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Snowpiercer. Estinzione

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Titolo: Snowpiercer. Estinzione
Autore: Jean-Marc Rochette
Pagine: 96
Prezzo: € 12.90
Uscita: 28 maggio 2020
Genere: Fantascienza; Fumetti
Casa Editrice: Editoriale Cosmo
 

Personaggi

70%

Worldbuilding

75%

Fluidità

80%

Cover

80%

E il Finale?

80%

La terra è devastata da un male incurabile: l'uomo. Siccità, innalzamento delle acque, migrazioni di massa, sovrappopolamento, tensioni militari... il pianeta è stremato a causa della piaga più pericolosa di tutte: l'umanità. Nel mondo iniziano le prime ribellioni, gruppi di ecoterroristi si scontrano con le grandi multinazionali, le persone scendono in piazza contro i politici corrotti. Tra tutti emerge Zheng, miliardario survivalista dalle idee rivoluzionarie, che inventa il treno della salvezza, lo Snowpiercer. Lo Snowpiercer è autosufficiente e non si può fermare mai. A bordo ci saranno gli ultimi umani che sopravvivranno al collasso del pianeta, scelti dallo stesso Zheng.

Scarabocchio: Quante volte mi vedere recensire un fumetto? Praticamente mai, ma ci sono delle eccezioni  e considerato quello che ho trovato in queste pagine ed il periodo in cui siamo, queste righe erano dovute. 

Snowpiercer lo "conosciamo più o meno tutti, grazie a Netflix. Un treno che gira attorno al mondo e solo pochi uomini sopravvissuti al suo interno.

Come ci siamo arrivati a questo? Com'è nata l'idea del treno e perchè si è messo in moto? Come mai anche lì, ci sono diseguaglianze sociali, come nel vecchio mondo? Ed è così che entra in gioco Snowpiercer. Estinzione, il prequel.

snowpiercer timeline

Nell'immagine che vi ho messo, c'è la timeline storica e comprende questi primi tre volumi (in uscita nei prossimi mesi), la serie televisiva di Netflix, che narra la storia sette anni dopo il disasto, il film uscito nel 2014 che invece narra la storia quindici anni dopo il disastro e la trilogia ufficiale, che si colloca dopo diciassette anni. In teoria. 

Ma tornando a noi, è difficile dirvi che questa sia una storia innovativa. Ormai ne abbiamo viste di tutti i colori, ed essendo anche un periodo storico molto "apocalittico", nulla può sorprende. Se non che questa storia sia stata scritta negli anni ottanta.

Incredibile come una cosa così "vecchia", possa sembrare tremendamente attuale. In Snowpiercer. Estinzione troviamo un mondo che non può più sopportare l'egoismo umano e ci sono già le prime avvisaglie. Il clima ha reso sterili alcune zone del mondo, costringendo i suoi abitanti ad emigrare altrove, portando così ad un sovrappopolamento ed alla scarsità dei viveri. In più, si è formata una corrente di pensiero estrema, che si fa chiamare Wrath e colpisce duro tutti quelli che cercano di avvelenare il mondo. 

Con duro, intendo dar fuoco ad un intero edificio pieno di gente che lavora per un'azienda giudicata responsabile di azioni illegali verso l'ambiente, ma non adeguatamente punita. Se crediamo però che questo gruppo sia pericoloso, vi dico subito che i veri matti sono gli Apocalypster.

Se i primi danno fuoco ad un palazzo, uccidendo anche degli innocenti, i secondi puntano più in alto, con la distruzione di massa e la salvezza solo di pochi eletti. Figo, vero?

In tutto questo, conosciamo anche il Signor Zheng, creatore del super treno che si muove con un sistema di energia perpetua. Quest'uomo viene considerato un pò matto ed un pò visionario, perchè ha creato un luogo completamente autosufficiente che permetterà a parte del mondo di salvarsi. Ma per quanto il mondo stia già dando segni di cendimento, nessuno lo prende troppo seriamente, pensando che il futuro apocalittico sia ancora lontano. Ma ci sono gli Apocalypster a cambiare la carte in tavola.

Temo di aver già detto troppo, mi faccio prendere un pò troppo da queste cose ma la lettura è stata estremamente coinvolgente, dato che a parere mio non siamo poi tanto lontani da quel disastro descritto. 

Il mondo si sta sgretolando nelle nostre mani e al posto di fare piccoli passi per migliorarci e così, metter delle solide basi per il futuro, pensiamo a quanto son scomode le mascherine (che puntualmente vengono gettate a terra, insieme ai guanti). 

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La sua fine non è una fine, essendo un prequel ed il primo di una trilogia. Però una menzione ai disegni, devo farla.

Li ho trovati molto cupi e considerando quello che ho percepito durante la lettura, sono perfetti. 

Tristi e quasi poetici, ben diversi da quelli a cui sono abituata. Una novità piacevole, anche se sofferta.

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