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I poteri delle tenebre

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Titolo: I poteri delle tenebre
Autore: Bram Stoker e Valdimar Ásmundsson
Pagine: 216
Prezzo: € 16
Uscita: 09 maggio 2019
Genere: Classici
Casa Editrice: Carbonio
 

Personaggi

70%

Worldbuilding

80%

Fluidità

75%

Cover

70%

E il Finale?

65%

Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker, sul giornale da lui fondato e diretto, «Fjallkonan».
In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo…
Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell’originale.
Tanti sono i misteri che circondano il manoscritto: l’apparato critico a corredo dell’opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di questo classico della letteratura di tutti i tempi.

Prefazione di Dacre Stoker, pronipote di Bram Stoker. Introduzione e note di Hans Corneel de Roos. Postfazione di John Edgar Browning.

Scarabocchio: Partiamo da una verità cosmica; non ho mai letto Dracula.

Quindi, cosa mi ha spinto a leggere questo libro? "il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo"

Si lo so, vi ho appena detto che non l'ho mai affrontato e che non conosco il 90% del contenuto. Questo però non mi rende immune al fascino della scoperta. 

Tutti conoscono la storia del Conte Dracula. Vuoi per il libro, vuoi per i fumetti, vuoi per i film, vuoi per mille cose ma in un modo o nell'altro, sappiamo chi sia e del fascino che esercita sulle masse. Poi, un giorno scopriamo che esiste una versione rivisitata del Classico insormontabile e per i nostri tempi non è una notizia così strana, se non fosse che Mörkrets makter è del 1900 e che le differenze tra i due volumi, sembrano esser opera di Bram Stoker stesso. 

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Questo romanzo, è più che altro un piccolo saggio sulla traduzione Islandese.

Ci viene spiegato come sono arrivati a tradurre per intero questa opera, il percorso a ritroso per capire da dove potevano arrivare tutte quelle differenze e detto tra noi, saper che Stoker ci abbia messo lo zampino, creando un "nuovo" Dracula... beh, lo trovo esaltante. 

Ho scoperto che nella prima bozza di Dracula mancavano le prime cento pagine, e che alcune parti trovate nella prima versione e poi tolte per la pubblicazione, siano magicamente comparse in Mörkrets makter... un caso non può essere. 

Anche la struttura è diversa, più corta e anche con personaggi diversi. L'unica cosa che non ho del tutto capito, è se in I poteri delle tenebre viene riportata tutta la traduzione o solo una parte. Perchè se fosse completa, si potrebbe quasi considerare un bigino e per quelli che non riescono ad affrontare la versione più conosciuta al mondo, possono iniziare da qui (possono farlo a prescindere, perchè comunque crea una certa dose di curiosità. Tanto per fare un esempio, ora avrei voglia di prendere il Dracula che ho in bagno, e confrontare i vari dettagli).

Ci sono solo due cose che mi lasciano perplessa, e ve lo posso dire senza timore di fare spoiler (chi non conosce le sorti del Conte?!).

 

Se temete lo spoiler per un qualche motivo a me ignoto, per ora potete ancora proseguire. 

Lo so che per un saggio fa ridere lamentarsi delle note, perchè il libro si basa esattamente su quello, ma lette in digitale diventano dei nemici. In alcuni casi mi sono tremendamente annoiata, e non perchè non fossero inutili ma ero stanca di trovarmi tre pagine piene di appunti con riferimenti a frasi/situazioni che ormai avevo passato e non ricordavo bene. Questa è stata colpa della mia visualizzazione, ma tenete presente che se vorrete leggerlo in ebook, potrebbero esserci dei rallentamenti. Affidatevi sempre al cartaceo.

Ora si arriva allo spoiler-non spoiler.

 

La morte del Conte. 

MA DAVVERO? Non è una novità che lui muoia, succede così nel 98% delle versioni che conosco ma la facilità con cui trapassa, mi ha lasciata senza parole. 

Vi prego, voi che conoscete bene Dracula, mi confermate che si fa accoppare in modo da sempliciotto? Pugnalato a tradimento, mentre cerca di uccidere qualcuno che credeva morto? Ma dai, lo conosciamo come persona scaltra, e poi va così? Sono sconvolta. 

 

Detto in poche parole, ve lo consiglio. 

Non perchè mi sia stato mandato, perchè tanto lo comprerò, ma fa parte di quelle letture che "fanno la storia" nel loro modo di esser così fuori dagli schemi. 

Un classico lo si può conoscere per sentito dire ma conoscer i vari tratti bizzarri, alleggerisce tutto e stimola la fantasia.

Quindi, se già conoscete Dracula e volete scoprire qualche tratto nuovo, un pò più "fuori dagli schemi rispetto alla "rigidità" di Stoker", allora questo merita un sacco. Se volete qualcosa che vi stuzzichi, rimanendo in campo Classico senza però dover leggere il solito mattone, avete la mia benedizione. Che in letture come questa, male non fa.

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