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La spedizione Donner

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Titolo: La spedizione Donner
Autore: Douglas Preston & Lincoln Child
Pagine: 384
Prezzo: € 19
Uscita: 4 agosto 2020
Genere: Gialli, Thriller
Casa Editrice: Rizzoli
 

Personaggi

70%

Worldbuilding

75%

Fluidità

80%

Cover

80%

E il Finale?

80%

Quella della Spedizione Donner è una storia vera che ancora oggi risveglia paure ataviche e curiosità morbose. Rimanda al 1846, quando una carovana di pionieri diretti in California rimase bloccata per mesi dalla neve nella Sierra Nevada. Alcuni di loro morirono di stenti dopo poco tempo. Altri, stipati nello spazio soffocante dei carri, portati alla follia dai morsi del freddo e della fame, si abbandonarono al cannibalismo. Quasi nessuno si salvò. Lo storico Clive Benton, lontano discendente di alcuni sopravvissuti a quell'orrore, è entrato in possesso del diario di uno dei pionieri, giungendo alla conclusione che sia finalmente possibile localizzare il campo perduto della Spedizione Donner e svelarne i misteri. È lui a convincere la dottoressa Nora Kelly, ricercatrice dell'Istituto di archeologia di Santa Fe e già direttrice di molte campagne di scavo sulla Sierra Nevada, a guidare una squadra sulle tracce dell'accampamento. Ma arrivati tra le montagne, i ricercatori scoprono che l'epilogo degli avventurieri della Donner nasconde verità sconvolgenti e atroci, che gettano un ponte tra passato e presente, allacciandosi a un'indagine su alcuni recenti casi di omicidio condotta dall'agente dell'FBI Corrie Swanson. D'un tratto, quella che doveva essere una spedizione scientifica si trasforma in uno spaventoso viaggio di abiezione e follia.

Scarabocchio: Qualche anno fa, ho avuto modo di "conoscere" Preston  e Child attraverso "Relic" e lo ammetto, fu subito amore. 

Non andai molto avanti con i loro libri, semplicemente perchè sono sempre attratta dalle nuove letture e mi piace cambiare spesso genere. Come forse avrete notato, in questo periodo mi sto dando tanto al Fantasy e al Fantascentifico ma decisamente poco sul resto. Quando mi è stata proposta come lettura, non ho nemmeno letto la trama, perchè ho sentito un forte bisogno di rivedere dei vecchi amici. 

Anche questa volta, ci troviamo a fare i conti con dei personaggi molto forti e ben caratterizzati. 

La dottoressa Nora Kelly, ricercatrice dell'Istituto di archeologia di Santa Fe, vedova devota e amante incallita del suo lavoro si contende il palcoscenico con l'agente dell'FBI Corrie Swanson, giovane e testarda, amante del suo lavoro ma sempre pronta a fare di meglio. Due caratteri che scoppiano, ma che è difficile non amare perchè per quanto ferree, rimangono estremamente umane. 

Le due donne, lavoreranno per molto tempo in parallelo, senza saperlo. 

La prima viene contattata dallo storico Clive Benton, che dopo aver recuperato il diario perduto di Tamzene Donner, vuole assolutamente far luce sulla disgrazia che si è compiuta durante la spedizione del 1846.

La seconda, viene assegnata al suo primo caso sul campo e da un seplice ricerca ad un profanatore di tombe, diventa di vitale importanza capire perchè c'è qualcuno interessato alla famiglia Parkin (più precisamente, a chi possiede quel cognome).

Passato e presente si fondono, come le superstizioni e la fantasia umana. 

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Questo primo libro, che ho adorato anche se inizialmente un pò sottotono, mi ha decisamente ricordato perchè li amavo. 

Per quanto siano due autori, non noto mai chi scrive cosa e questo lo trovo stupefacente. Il modo in cui i due stili si fondono, non ti fanno pensare al fatto che siano in due ma si rimane concentrati sulla storia.

In più, con questo caso partiamo da un fatto storico reale e loro, si sono presi la licenza poetica per creare un libro morbosamente interessante e perfetto per raccontare fin dove può arrivare una persona in difficoltà. Perchè insomma, tutti vorremmo sapere quali orrori sono successi realmente nel terzo accampamento, dato che l'unico soccorritore a tornare vivo alla base, si rifiutò di parlarne... mi rendo conto che la realtà della storia è un pò differente, ma chi lo sa? Quello di cui siamo certi, è che gli atti di cannibalismo, per quanto fuori dal nostro modo di pensare, sia stati gli unici modi sensati per rimaner in vita, ma a che prezzo? I sopravvissuti, con cosa hanno dvuto convivere dopo? Questo aspetto lo trovo molto interessante, ma decisamente difficile da trattare in modo non volgare.

Ora la domanda mi sorge spontanea, anche perchè mi sono già spoilerata qualcosa. 

Quando avremo il secondo?!

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