Blog Article

Le malattie dell'epoca

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

I libri della Maniscalco li sto aspettando ormai da qualche mese, complice il fatto che la Oscar Mondadori, abbia incominciato a far pubblicità già dal 2019.

Sono attualmente quattro libri (non penso ne arriveranno altri) ed usciranno tutti entro la fine dell’anno.

Il primo, quello che tratteremo oggi, racconta una storia alternativa di Jack lo squartatore e nello specifico, vi narrerò di tutte le malattie citate nel libro (con l’ausilio di Wikipedia, perchè va bene prendersi delle licenze poetiche nei libri ma, vengono citate malattie reali e quindi, almeno un minimo di informazioni corrette vanno date).

 

VAIOLO

«Nathaniel» lo redarguì lui, gli occhi vitrei che saettavano tra me e mio fratello, «non sono affari che ti riguardano.»

«Siamo terrorizzati che la ragazza esca di nuovo dalla sua bolla protettiva? Dio non voglia che si becchi il vaiolo e ci lasci le penne! Oh, aspettate…» disse Nathaniel inclinando la testa. «È già successo, non è vero?» Mi afferrò il polso con fare teatrale, controllò il battito e poi barcollò all’indietro. «Per tutti i santi del paradiso, padre! È ancora viva!»

Mio padre agitò la mano pallida e si tamponò la fronte con un fazzoletto. Non era mai un buon segno.

Le battute sagaci di mio fratello di solito riuscivano a stemperare il nervosismo, ma quel giorno non parevano efficaci.

Il virus del vaiolo si localizza a livello della piccola circolazione della cute, del cavo orale e della faringe. A livello cutaneo si manifesta con un'eruzione maculo-papulare e, successivamente, con vescicole sollevate piene di liquido. La Variola maior è causa di manifestazioni cliniche più rilevanti ed è caratterizzata da una letalità del 30-35%. Le complicanze a lungo termine includono cicatrici caratteristiche, soprattutto al volto, nel 65–85% di coloro che riescono a sopravvivere; possono inoltre manifestarsi, seppure con una minore prevalenza stimabile nel 2-5% dei casi, cecità, come conseguenza di ulcere corneali e successivi esiti cicatriziali, e deformità degli arti, a causa di episodi di artrite e osteomielite. La Variola minor causa una forma di malattia più lieve, nota anche come alastrim, che può condurre al decesso nell'1% dei casi.

 

SCARLATTINA

Per come la vedeva lui, il suo compito era quello di proteggermi dai mali del mondo. In fin dei conti, la mamma non era morta perché aveva dovuto accudire Nathaniel con la scarlattina. La sua lingua non si era gonfiata e la faccia riempita di quei tre mendi sfoghi rossastri perché mio fratello si era ammalato. Il cuore già provato della mamma non aveva ceduto perché lui aveva portato l’infezione in casa.

La scarlattina è una malattia infettiva acuta contagiosa, caratteristica dell'età pediatrica, che si manifesta con febbre e angina faringea ed è caratterizzata da insorgenza di esantema puntiforme (la capocchia di spillo).

Si trasmette per via aerea. Non esiste un vaccino, ma può essere trattata efficacemente tramite la somministrazione di antibiotici. La maggior parte delle manifestazioni cliniche è dovuta alle tossine eritrogeniche prodotte dal batterio streptococco di gruppo A quando viene infettato da un batteriofago. Infatti, a differenza delle altre malattie esantematiche tipiche dell'infanzia, come rosolia e varicella, la scarlattina è l'unica provocata da batteri anziché da virus.

Prima dell'avvento degli antibiotici, la scarlattina rappresentava una delle principali cause di morte. Inoltre, talvolta, era responsabile per l'insorgenza di complicanze tardive come la glomerulonefrite e l'endocardite, quest'ultima poi spesso causa di problemi alle valvole cardiache, talvolta con esito infausto.

 

LEBBRA

Un piccolo letto in ferro battuto con un materasso a righe ospitava un corpo scheletrico che non dava molti segni di vita. Il povero Thornley era avvizzito tanto da ridursi a uno strato di pelle ingrigita tesa sulle ossa fragili. Ferite aperte sul tronco e sulle braccia trasudavano un miscuglio di sangue e pus che emanava un puzzo di carne fetida percepibile persino dalla soglia. Era difficile affermarlo con sicurezza, ma l’uomo sembrava soffrire di una grave forma di lebbra.

 

Thornley si grattò le braccia con una tale foga che ebbi il timore si potesse lacerare la pelle. Ecco spiegate alcune di quelle lesioni: si provocava da sé le croste, che poi sfregava fino a infettarle. Non era lebbra, dunque, ne aveva solo l’aspetto. Ingoiai il disgusto in un unico, sgradevole boccone. Quell’uomo doveva provare un dolore inimmaginabile.

La lebbra o malattia di Hansen (questa seconda è l'unica definizione utilizzata legalmente dagli enti pubblici e statali italiani) è una malattia infettiva e cronica, causata dal batterio Mycobacterium leprae, che colpisce la pelle e i nervi periferici in vari modi e gradi, anche molto invalidanti. Un tempo molto pericolosa, in era moderna si è riusciti a curarla meglio che in passato. Le dizioni "morbo di Hansen" o "Hanseniasi" vengono oggi privilegiate per evitare lo stigma che la parola "lebbra" ancora reca con sé nell'opinione comune.

L'esatto meccanismo di trasmissione del BH non è ancora del tutto chiaro. Il bacillo è stato trovato in molte varietà di insetti, ma non è mai stata dimostrata la trasmissione vettoriale. Si è ipotizzata una trasmissione per contatto cutaneo e per iniezione con aghi contaminati. Il bacillo viene certamente trasmesso attraverso un contatto stretto e prolungato con pazienti bacilliferi non trattati, che eliminano bacilli dalle mucose delle vie respiratorie superiori. Già dopo la prima dose di rifampicina la carica infettante viene ridotta del 99,99%, sicché i pazienti trattati non sono contagiosi. Benché si possano trovare BH nel latte materno e nella placenta, la lebbra colpisce raramente i bimbi piccoli.

 

La protagonista di questa storia, lavora e studia nell’obitorio dello Zio, quindi è in contatto con moltissime malattie.

Se consideriamo il periodo, l’igiene e l’avanzamento della scienza, questo articolo dovrebbe comprendere anche tutta una serie di infezioni ad oggi facilmente curabili.

Quelle che vi ho citato, sono solo alcune tra quelle più nominate o che hanno avuto un peso maggiore rispetto alle atre. Ad esempio, viene citato il Colera e germi trasmissibili in via aerea ma, non ho pensato che sarebbe diventato un pò troppo pesante il tutto.

C’è però una menzione che mi sento di dover fare, considerato il nostro periodo attuale:

«Nostro padre uscirà di senno se scoprirà quello che stai facendo. Temo che abbia di nuovo perso il contatto con la realtà. Le sue manie stanno diventando… inquietanti.»

«In che senso?»

«La… la scorsa mattina l’ho sorpreso ad affilare i coltelli e a parlare da solo quando pensava che tutti stessero dormendo.» Nathaniel si massaggiò le tempie, il sorriso ormai incerto. «Forse crede di poter infilzare i germi prima che riescano a entrare in casa.»

Una notizia preoccupante, eccome. L’ultima volta che mio padre si era ridotto in quello stato, mi aveva obbligato a indossare una mascherina ogni volta che uscivo per evitare di contrarre qualche malattia a trasmissione virale.

Tags:

Search

Latest News

Unisciti alla Newsletter

Don't worry we hate spam!

Iscriviti

I agree with the Privacy policy

Search