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In fuga da Houdini - Una carta dei tarocchi a ogni personaggio

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Siamo quasi giunti alla fine del viaggio con la scrittrice Kerri Maniscalco. 

Oggi non è tempo della recensione per il penultimo volume ma, vi parlerò dei Tarocchi e dei personaggi. Si lo so, un pò strano accumunare Houdini alle carte, però devo dire che mi sono divertita moltissimo!

 

re di spade

Jian Yu, il lanciatore di spade del Circo al chiaro di luna.

Jian sembrava granitico quanto l’armatura che indossava. La mascheraJian sembrava granitico quanto l’armatura che indossava. La mascherad’argento gli copriva completamente un occhio, mentre sull’altro lato terminavain una serie di spuntoni abbastanza acuminati da lacerare la carne.Sembrava quasi che una corona di spade si fosse fusa e ricomposta direttamenteattorno alla sua testa. Era la personificazione della carta dei tarocchidel Re di spade, e il costume che indossava lo rispecchiava alla perfezione.

Un uomo con una scintillante corona in testa impugna una spada: è il Re di Spade dei Tarocchi. Il suo sguardo è autorevole, quasi arrogante. Il suo volto è austero, non lascia trasparire nessuna emozione. Il trono è ricco di immagini, di putti, di sculture. Il cielo è chiaro, ma solo nella sua parte superiore, nella parte bassa invece sono presenti delle nuvole che lasciano presagire l’inizio di un temporale. Questo divario fa ben emergere il contrasto tra la chiarezza mentale e il rigore del Re da una parte, e le conseguenze negative a cui questa rigidità può condurre dall’altra. Gli alberi ritratti nella carta del Re di Spade degli Arcani Minori dei Tarocchi sullo sfondo appaiono immobili: essi sono il simbolo della rigidità e dell’aspetto severo del re.

 

asso di bastoni

Anishaa, la sputafuoco del Circo al chiaro di luna.

«Il suo costume dovrebbe rappresentare il ghiaccio».
In effetti lo ricordava molto: i capelli argentati, raccolti in una spessatreccia fissata in cima alla testa, richiamavano i lustrini cuciti sul corsetto.Le parti scoperte del corpo – braccia, mani, viso e la pelle delle clavicole– erano tinte di un bianco-azzurrognolo. Faceva pensare a una creaturascolpita nel ghiaccio che giocava pericolosamente con il fuoco, e guardarlametteva una certa agitazione. Il cappello a cilindro e il corsetto erano diun bianco tanto puro che pareva azzurro ghiaccio. In realtà, dopo un’osservazionepiù accurata, individuai i sottili fili azzurri che, intrecciati a quelliargento, decoravano l’intera mise. Persino i suoi occhi – che s’intravedevanoda due grossi fori nella maschera – sfoggiavano un trucco nei tonidel blu e dell’oro, mentre le ciglia erano di un bianco accecante. Sembravauna stella ghiacciata.
Anishaa sollevò uno dei bastoni in fiamme e soffiò energicamente, sputandofuoco come un drago.

È un’immagine davvero sui generis quella dell’Asso di Bastoni dei Tarocchi. Una mano spunta fuori da una nuvola per afferrare un bastone pieno di germogli. Il cielo è sereno e terso. Le foglie fluttuano nel vento, ma si tratta di un vento labile, non furioso. Lo dimostra la staticità degli alberi sottostanti. A sinistra, un castello sporge su una rupe. Tutto, in questa carta, ha un significato simbolico pregnante.

 

imperatrice tarocchi

Cassiopea, trapezista del Circo al chiaro di luna.

Mi concentrai di nuovo su Cassiopea, che volteggiava da un trapezioMi concentrai di nuovo su Cassiopea, che volteggiava da un trapezioall’altro eseguendo eleganti capriole in aria come se fosse una stellacometa. I capelli che le ricadevano sulle spalle ricordavano incantevolicascate di platino che ben si sposavano con il suo aspetto etereo. Era bellada togliere il fiato.

Emblema dell’amore e della femminilità. La Terra è il suo elemento e le parole chiavi che la contraddistinguono sono creatività, maternità, fecondità, passione, amore ed abbondanza. La carta ha il numero III, che nasce come contrapposizione tra estremi opposti.

 

papa tarocchi

Sebastián Cruz, contorsionista del Circo al chiaro di luna.

Lanciai un’occhiata a Liza, che scuoteva la testa sbigottita. «Lui è SebastiánLanciai un’occhiata a Liza, che scuoteva la testa sbigottita. «Lui è SebastiánCruz. I suoi numeri sono famosissimi.» Si sporse verso di me conaria circospetta. «Mi hanno raccontato che mette a frutto il suo talento nascondendosinei bauli delle amanti quando i mariti ignari tornano a casa.»Le diedi uno schiaffetto sul braccio. «Ma è tremendo!»«Tremendamente scandaloso.» Liza sogghignò. «Si dice che si sia cacciatoin qualche guaio qui a bordo. È per questo che lo chiamiamo lo Ierofante,o il Papa: qualcuno lassù deve volergli molto bene, dato che riescesempre a farla franca!»

Spicca la figura sacerdotale in primo piano con due monaci in basso, di spalle, che ascoltano ciò che il religioso davanti a loro dice. E’ la carta dei tarocchi che allude all’insegnamento. I due monaci sono abbigliati con tuniche a disegni floreali, rose rosse per uno e gigli bianchi per l’altro. I gigli sono la purezza, le rose sono l’amore divino.

 

il matto tarocchi

Andreas, mistico e indovino del Circo al chiaro di luna.

«Spiegami perché lo chiamano il Matto.»
«Perché sostiene di avere uno specchio magico che predice il futuro sentimentaledella gente.» Liza scosse la testa. «La cosa triste è che lui ci credeveramente. Gli ho concesso più volte di farmi una lettura, ma non hamai saputo dirmi chi sarà il mio futuro marito. Tutto ciò che vedevo erala mia immagine distorta e un disgustoso ammasso di ragnatele. Davveroinquietante, altroché!»
«E perché Mefistofele lo fa lavorare, se non è bravo?»
Liza mi guardò come se avessi pronunciato la madre di tutte le sciocchezze.«I suoi numeri di chiaroveggenza sono tra i più richiesti. C’è sempre ungran viavai nella sua tenda… Accende l’incenso, parla con un sinistro accentobavarese. Inoltre…» mi diede una gomitata nelle costole, «ha un certo fascino.Non è bello da togliere il fiato, però non è uno che passa inosservato.»

Il personaggio è raffigurato in diverse maniere a seconda del mazzo di carte, ma impersona sempre una situazione di movimento, con il suo cagnolino appresso che lo segue in ogni situazione. Indossa un abito variopinto, con un berretto a sonagli simile a quello dei buffoni di corte. Un fagotto con le sue cose ed un bastone che lo aiuta nel suo peregrinare.

L'idea è quella di una persona che cammina senza avere una meta ben precisa. Irrazionalità, stravaganza, incoscienza, caos. L'eterno cercatore, istinto, imprudenza, ribellione, ingenuità sono le condizioni comportamentali a cui si rifà. Allude ad una situazione in cui l'obiettivo principale è rappresentato dalla ricerca della verità e della conoscenza.

 

il mago bagatto tarocchi

Mefistofele, il mago del Circo al chiaro di luna.

Mefistofele riemerse da una nuvola di fumo come un vero e proprio demone. Sorrise sornione alla platea, poi rivolse un cenno a qualcuno dietrole quinte. Al suo comando, il sipario si spalancò e Jian, Liza e Isabellatornarono di corsa sul palcoscenico, prodigandosi in grandi inchini epompose riverenze. Il pubblico fischiò e applaudì calorosamente, alcunidei passeggeri si misero persino a battere i piedi per terra, mentre altri sfilaronoi fiori di serra dai vasi e li lanciarono sul palco. Non trovavo la forzadi unirmi al loro entusiasmo.
Mi concentrai sul fuoco che ardeva negli occhi del cavaliere. Il mio amicolo aveva terribilmente infastidito, e lui non sembrava il tipo di personaa cui piaceva fare la figura dello stupido. Un muscolo della sua mascella sicontrasse quando posò l’attenzione su Thomas.

Quella del Mago è un'immagine decisamente tradizionale nelle piazze medievali d'Italia.

In alcuni mazzi può sembrare il giocoliere, ma non lo è. Soprattutto nei tarocchi marsigliesi dà quest'impressione, visto che è raffigurato con un costume quasi da giullare, con un gran cappello in testa, in piedi dietro un tavolo su cui sono appoggiate le coppe, i coltelli ed i dadi. In mano ha una bacchetta.

Questi simboli fra i tarocchi on line rappresentano i quattro elementi, e cioè, nell'ordine, acqua, aria, terra e fuoco.

 

eremita tarocchi

Audrey Rose Wadsworth.

«E se le carte non diranno nulla?»
«Lo faranno. Chiudere gli occhi e concentrarsi su una singola domandapuò essere d’aiuto» mi spiegò Andreas. «Come reputate voi stessa e ilcammino che avete intrapreso? Soffermatevi solo su questo aspetto, chiudetegli occhi e mescolate. La risposta verrà da sé.»
Ubbidii in preda a una moltitudine di emozioni, tra cui l’imbarazzo.
Era da illusi credere che le carte potessero rivelarmi qualcosa di me stessache ancora non sapevo. Il fatto di aver pensato che farmi predire il futurofosse una buona idea era la prova lampante di quanto quello stupidocirco avesse annebbiato il mio giudizio. Forse Andreas veniva chiamato il Matto in onore delle persone che riusciva ad attirare nella sua tenda,come la sottoscritta.
All’improvviso, sentii un leggero strattone al centro del petto, una sortadi debole resistenza nel momento in cui volevo passare alla carta successiva.
Spalancai le palpebre. Come diamine era…

Un uomo che si trova sulla cima di una montagna. Completamente vestito di grigio, un bastone per aiutarsi nel cammino ed una lanterna per vedere questo cammino, per non percorrere la strada al buio.

 

innamorato gli amanti tarocchi

Thomas James Dorin Cresswell.

Sempre sensibile alla mia presenza, Thomas alzò subito il capo. Una fiammata mi divampò nel petto quando i nostri sguardi si incrociarono.Disse qualcosa allo zio, spinse indietro la sedia e fu al mio fianco in unbatter d’occhio, il braccio già teso verso di me. Il cuore palpitò più fortequando avvertii il suo tocco.
«Signore, siete una visione celestiale stasera.» Si mise una mano intornoall’orecchio e inclinò la testa. «Sentite anche voi questo rumore? Credosiano i cuori di tutte le dame nella sala che si infrangono in mille pezzi. Attente a dove mettete i piedi, non vorrei calpestaste i cocci insanguinati.»
Inarcai un sopracciglio. «Dici sul serio? “Cocci insanguinati”?»
«Come puoi biasimarle per essere invidiose? Anch’io sarei follementegeloso di me. In effetti, pensavo proprio di sfidarmi a duello, una voltaterminata la cena.» Thomas sorrise e ci accompagnò al tavolo risparmiandoci ulteriori battute. A volte i suoi modi erano così raffinati, così squisitamente regali, chefaticavo ad accettare di avere di fronte lo stesso giovane a cui tutti avevanodato dell’automa durante le indagini sullo Squartatore.

Gli Amanti sono un trio, un ragazzo in mezzo a due donne, di cui deve sceglierne una. Una è il vizio, l’altra la virtù. Un cupido li sovrasta, pronto a scagliare la sua freccia, ricordandoci che a volte bisogna andare oltre la passione ed il desiderio, ma che tenga in buona considerazione il benessere individuale.

Il primo concetto della carta degli amanti è legato al piacere, oltre che all’amore e ad una scelta. Il giovane uomo è invece la dolcezza.

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