Viola di Silvio Sampò
  • Personaggi 55% 55%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 50% 50%

Viola

Ago 8, 2017

Recensione: ​Giulio è un’uomo di ormai una certa età, che si è abituato alla solitudine emotiva. Divorziato da tempo, ha anche smesso di cercare compagnia e l’unico svago masochistico è stirare le sue camicie vedendo Ballarò ogni mercoledì. Per quanto solo, Giulio è comunque un’uomo con un certo carisma sempre pronto a rallegrare i colleghi perché fa un lavoro che apprezza e vuol far si che anche chi lo circonda, si senta bene.
L’arrivo di Viola sul lavoro, lo scombussola più di quanto vorrebbe ma lo sa che la loro differenza di età è un’insormontabile problema. Per questo motivo, rimane sorpreso quando vede che lei sembra interessata ma non si pone problemi e accetta tutto quello che può offrire.
Perché l’amore assoluto è fatto così. Non pretende nulla.
Giulio e Viola, vivranno intensamente il loro amore, per tutto il tempo che potranno.
Faccio una premessa.
Non sono una persona particolarmente romantica e nemmeno poetica. Anzi, detesto particolarmente le persone che si struggono con concetti profondi sull’amore quando poi, il resto del loro tempo lo passano a fare i cazzari.
Giulio era partito bene.
Aveva tutte le carte in regola per essere un protagonista maturo ma anche con qualche sfaccettatura giovanile che non guasta mai, sopratutto in amore.
Era disposto a vivere un’amore temporaneo ma pieno, senza farsi troppi problemi sulle differenze di vita vissuta perché ormai, lui era libero di essere ciò che voleva. Però, Giulio ha fatto un grandissimo passo falso che poi, ne ha scaturiti altri.
Mi ha dato l’idea di essere particolarmente morboso e di non voler accettare il volere di Viola, passando per l’egoista. Perché lei avrà avuto le sue ragioni e le sue catene ma, non voleva veramente entrare in una storia d’amore.
Giulio però, facendo il poeta eccessivo, facendo sviolinate sul suo amore incondizionato e facendo quasi leva sulla sua esperienza, scadeva quasi nel patetico.
Ecco, secondo me lui è diventato molle ed egoista.
Perchè poteva prendere una vera posizione ma ha preferito operare quasi in sordita.
Poteva vivere quel mese e poi finirla senza dover mandare poi tutti quei messaggini poetici che però avevano l’unico scopo di far capire che voleva…. vabbè, ci siamo capiti.
Poteva fare l’uomo veramente maturo e non il sedicenne in piena crisi esistenziale.
Poteva accettare e lasciarla andare, perchè amare vuol dire anche accettare le decisioni degli altri e non rigirare la frittata.

Chiariamoci, Viola non è una ragazzetta senza che subisce tutto ma non ha abbastanza forza nel gestire Giulio e nemmeno se ne rende conto pienamente.

Non è nemmeno stata una brutta lettura. Per quanto il nervoso che aleggiava ad ogni pagina, Giulio di tanto in tanto snocciola delle riflessioni interessanti che fanno riflettere anche chi legge.
Silvio Sampò inoltre, scrive in modo fluido e riesce ad incuriosire senza però rendere troppo adrenalinica la corsa verso la fine.

INFO

Autore: Silvio Sampò
Pagine: 96
Prezzo: € 9
Uscita: 13/07/2017
Genere: Romanzo Rosa
Casa Editrice: Leone Editore

TRAMA

Giulio, un uomo maturo, stimato e carismatico, si invaghisce della nuova collega Viola, una giovane donna che ha poco più della metà dei suoi anni. Viola è indipendente, molto intelligente e affascinante, ma non ha ancora trovato una sua tranquillità sentimentale, e decide di cominciare una relazione con Giulio solo perché sa di doversi presto trasferire. La differenza d’età e lo scontro tra personalità così diverse daranno vita a un amore contrastato ma incredibilmente intenso.