Frozen. Ghiaccio perenne di Alice Chimera
  • Personaggi 40% 40%
  • Worldbuilding 45% 45%
  • Fluidità 50% 50%
  • Cover 30% 30%
  • E il finale 45% 45%

Frozen ghiaccio perenne [ANTEPRIMA]

Feb 22, 2018

Recensione: Ho conosciuto Alice Chimera anni fa sia dal vivo che nella versione da Scrittrice.
Ho adorato la sua vena macabra e Infelici e Scontenti l’avevo trovato un libro molto piacevole anche se non perfetto.
Frozen, mi incuriosiva moltissimo perché da un lato, sapevo già dove saremmo andati a parare e poi, non è tra i miei personaggi preferiti del Film.

Eppure, sono rimasta abbastanza delusa.
Il racconto è molto scorrevole ed è una delle cose che apprezzo di Alice, però per quanto la storia possa esser veloce, non la trovo realmente papabile con un vero futuro.
Con il suo libro precedente, tutte le principesse prese in esame avevano un futuro malato ma realistico. Le droghe di Alice, il dna di Ariel, un principe Azzurro non poi così fiabesco… Insomma, tutte cose possibili.
Qui invece, trovo che il…. vuoto di Elsa e la conseguente reazione siano più un’esagerazione.

Anche così però, ve lo consiglio perchè una visione differente dal solito è sempre cosa buona. 

INFO

Autore: Alice Chimera
Pagine: 6
Prezzo: € 0.99
Uscita: 06/02/2017
Genere: Racconti
Casa Editrice: Les Flâneurs

TRAMA

Frozen, ghiaccio perenne è il racconto spin off di Infelici e scontenti. Nell’immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico “… e vissero felici e contenti”. Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell’incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l’eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la possibilità di procreare, Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritrova a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Agli occhi delle protagoniste, una scelta: assecondare la sfortuna e stringere i denti oppure sfidarla e soccombere.