Suicide Club di Rachel Heng
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 85% 85%
  • E il finale 90% 90%

Suicide Club [ANTEPRIMA]

Mar 28, 2019

Recensione:  Chi vorrebbe la vita eterna? Nel mondo in cui vive Lea, a questa domanda si trova una risposta appena dopo la nascita. Grazie ad una combinazione di geni, alcuni bambini vengono classificati come Aspiranti e al momento giusto, seguendo prima delle regole ferree, potranno entrerare a far parte di un’esperimento di vita eterna. 

Lea, cresciuta in modo rigoroso e con la convinzione di meritarsi una vita illimitata, fa di tutto per non deludere questa convinzione ma quando ormai è ad un passo dalla vittoria, rivedrà il padre. Incurante di qualsiasi cosa, attraversa la strada, rischiando la sua stessa vita e questo gesto sconsiderato vine letto come un tentato siucidio. Per questo, Lea dovrà partecipare a delle sedute di terapia per essere seguita e valutata, in modo da capire se è veramente idonea all’eternità ma non tutto il male vien per nuocere. Ritroverà il padre e conoscerà non solo altre persone ma anche altre realtà. 

Lea, vuole ancora la vita eterna?

Amo i distopici e questo libro, mi ha intrigato fin da subito. 

Quello che normalmente amo è che in queste letture, è la quantità di spunti di riflessione che ci possono essere e la trasversalità della storia. Tutti possono leggerlo, anche se a primo impatto può esser agghiacciante. 

La trama regge fino alla fine, cosa non scontata, soprattutto quando parte da subito con il botto. Di più però, non posso dire perchè è una cosa molto soggettiva. Qui ci sono fatti, sta a noi sbilanciarci su una visione del futuro che più ci aggrada e meno ci spaventa. Di sicuro, questa non fa per me perchè sarebbe troppo poco emotiva e ok la vita eterna, ok aver più tempo per finire i libri che ho in casa ma così, vorrebbe dire niente birra e niente patatine fritte. Voi sareste disposti ad abbandonare queste cose? Io no. 

Applauso quindi a  Rachel Heng, che a parer mio potrebbe far meravigliosi incassi con questo libro, soprattutto se consideriamo che è il suo debutto. 

Mi inchino anche al grafico per la copertina, che è veramente molto bella e agghiacciante allo stesso tempo ma, vorrei aver la testa di chi ha avuto l’idea di farla solo disegnata e quindi farla risultare piatta. 

INFO

Autore: Rachel Heng
Pagine: 382
Prezzo: € 18.60
Uscita: 28/03/2019
Genere: Sci-Fi
Casa Editrice: Nord

TRAMA

Lea ha cento anni e ne dimostra meno di quaranta, grazie agli straordinari progressi della medicina, che permettono ad alcune persone – selezionate alla nascita – di triplicare la durata della vita. Tutto quello che devono fare è attenersi scrupolosamente alle regole del benessere. Lea non mangia cibi grassi, non beve alcolici, non ascolta musica deprimente, non si allena né troppo intensamente né troppo poco. È la candidata ideale per accedere a una nuova fase sperimentale di cure, destinata a prolungare l’esistenza all’infinito. Un giorno, però, tornando dal lavoro, Lea vede suo padre dall’altra parte della strada, un padre con cui non ha rapporti da ottantotto anni. Per raggiungerlo, si lancia in mezzo al traffico e per poco non viene investita. Quel semplice gesto è la sua rovina: come può essere degna dell’immortalità una persona che agisce in modo tanto sconsiderato? In un attimo, il suo nome viene depennato dalla lista dei prescelti e lei è costretta a frequentare un gruppo di sostegno. Ed è qui che entra in contatto con alcuni membri del Suicide Club, un gruppo di ribelli che si batte per poter scegliere come e quando morire. E suo padre è uno dei membri. Dapprima sconcertata, a poco a poco Lea si rende conto che questi uomini e queste donne – che mangiano quello che vogliono, vanno a concerti clandestini, praticano sport estremi – hanno accumulato più esperienze in un anno di quante non ne abbia provate lei in una vita intera. D’un tratto, la prospettiva di vivere un’eternità di rinunce non è più così allettante. Ma ben presto si renderà conto che tutto ha un prezzo, e quello per la libertà potrebbe essere troppo alto…