Il cacciatore di sogni. Lo scienziato che salvò il mondo

Il cacciatore di sogni. Lo scienziato che salvò il mondo

Il cacciatore di sogni di Sara Rattaro
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 75% 75%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 75% 75%

Il cacciatore di sogni. Lo scienziato che salvò il mondo

Recensione: Luca è un giovane ragazzino che da grande vuole diventare un pianista professionista. Un giorno però, mentre pattina con il fratello grande, perde l’equilibrio e si rompe una mano. La frattura è così brutta che dovrà esser operato e questo, potrebbe metter fine alla sua carriera da musicista. 

Il 4 luglio 1984, mentre finalmente torna a casa, sul suo stesso aereo incontra Maradona e un’uomo gentile, che assomiglia a babbo natale. Sarà proprio l’incontro con questo uomo misterioso a cambiare il futuro di Luca. 
Adoro le storie, sopratutto quelle che lasciano un segno nel cuore. 
Luca è un giovane ragazzo talentuoso che per colpa dei dispetti del fratello, rischia di dover rinunciare al proprio sogno. L’incontro con Bruce, un signore dal viso gentile, gli farà capire che con una buona dose di talento e forza d’animo, molte difficoltà si possono sconfiggere. 
L’uomo ci racconta la storia di Sabin, lo scienziato che trovò il vaccino per contrastare la Polio. 
Tutti sappiamo che esistono dei vaccini e molti nel corso del tempo imparano anche a che malattie sono abbinate (alcuni no, per il semplice motivo che non venendo a contatto con determinati casi, non si pensa all’esistenza di certe malattie). Però, spesso non conosciamo l’umanità ed i limiti delle persone importanti e questo, ci porta spesso a renderli irreali o ci portano alla noia, perché vengono descritti in un modo così perfetto che appunto, sembrano finti. Eppure, Sabin era un’uomo dal cuore grande che non si è mai fermato davanti al suo esser cieco da un’occhio. 
Con grandissima forza di volontà, seguirà il suo sogno ed è proprio questo che Bruce cercherà di trasmettere a Luca. Non gli racconta che basta esprimere un desiderio per sistemare tutto, non lo illude con un mondo incantato. L’uomo racconta di una persona che non si è mai fermata davanti alle difficoltà e che grazie al talento, alla curiosità e all’aiuto delle persone a lui care, riuscì a salvare il mondo. 
Che dirvi, dovete assolutamente leggerlo!

INFO

Autore: Sara Rattaro
Pagine: 173
Prezzo: € 15
Uscita: 17/10/2017
Genere: Narrativa; Ragazzi
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia. È il 4 luglio 1984 e, su quell’aereo, la sua vita cambia per sempre. Luca incontra un eroe… No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l’attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello Filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po’ a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All’improvviso l’uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un’avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata… l’avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin.

Rusty Dogs

Rusty Dogs

Rusty Dogs di Alessio Adami
  • Personaggi 55% 55%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 60% 60%

Rusty Dogs

Recensione: ​Detto tra noi, non ho ancora capito se esser colpita, se mettermi a ridere o se prenderla sul personale.

Navarro è un tipo strano che vive la vita in modo apparentemente sconclusionato.
Dopo la perdita di lavoro, dettata dal correct policy dell’azienda, si chiude in casa a studiare se la casualità esiste e rimane chiuso con zero contatti verso il mondo per dei mesi.
C’è una cosa però, che lo lascia perplesso e pieno di paura.
Prima di andare via dal suo lavoro, si è portato via alcune cose oggettivamente inutili ed un pacco abbandonato. Sarà proprio quello a portare Navarro sull’orlo della follia del complottismo.

La storia è particolare e difficile, secondo me, da valutare.
Lo stile è scorrevole, non sempre vengono approfonditi i dettagli e alcune conversazioni sono più assurde che pregne di profondo significato ma nel complessi, il libro è scorrevole.
Quello che faccio fatica a valutare, è proprio il fulcro della storia e tutto lo svolgimento.

Navarro è un tipo particolarmente antipatico e grezzo (nel senso dispregiativo della questione). Sarebbe in teoria una persona molto intelligente ma quel tratto viene quasi messo a nascondere dal resto. Probabilmente è proprio la sua antipatia che mi ha portato a non apprezzare del tutto la storia… il che è un peccato perché il finale è veramente micidiale, anche se da un lato, un pò scontato.
Il finale, salva la considerazione generale del libro, come la copertina però, non riesco ad esserne convinta. 

INFO

Autore: Alessio Adami
Pagine: 192
Prezzo: € 10.90
Uscita: 8/08/2017
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Leone Editore

TRAMA

Navarro viene licenziato dal centro logistico in cui lavorava, e decide per vendetta di rubare uno scatolone. Quella stessa sera però è coinvolto in una rissa, finisce in ospedale e rimane poi per mesi chiuso in casa, preso dall’apatia. Quando infine conosce Rachele e le racconta la sua storia, si accorge che la ragazza da cui è così attratto sembra essere molto curiosa in merito al contenuto del pacco rubato. Pur rifiutandosi di parlarne con lei, Navarro apre lo scatolone, e la sua vita ne risulta sconvolta per sempre.

La figlia modello. The Good Daughter

La figlia modello. The Good Daughter

La figlia modello di Karin Slaughter
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 75% 75%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 80% 80%

La figlia modello. The Good Daughter

Recensione: Karin Slaughter è la mia donna del cuore.
Lo dico ogni volta che vi propongo un suo libro ma, cosa volete farci? Io la trovo ME.RA.VI.GLIO.SA.
La figlia modello è il nuovo libro portato in Italia dalla Harper. Parla di due storie parallele; passato e presente.
Per molto tempo, non si capisce bene dove si voglia andare a parare anche perchè, Karin si è presa la libertà di parlare molto dei dettagli ma, pian piano le cose vanno al loro posto e tutto diventa cristallino.
La storia, come sempre è avvolgente ed entra nella pelle del lettore. Amo Karin proprio per questo suo modo di scrivere mattonazzi inverosimili, senza però annoiare il lettore. Qualche volta, la storia sembra rallentare ma è questione di qualche secondo, perché poi arriva il dettaglio ben piazzato e via, nuovamente a cavallo della storia.
Rusty Quinn, rimane comunque un personaggio un pò fumoso ma che riesce a conquistare, più delle figlie.
Vi ho già detto che Karin è spettacolare?
Il modo in cui descrive la crudeltà umana, quella vera di tutti i giorni, mi fa morire ed esaltare ogni volta.
Che dirvi, se amate il genere, lei è da adorare!​

INFO

Autore: Karin Slaughter
Pagine: 572
Prezzo: € 18.90
Uscita: 9/11/2017
Genere: Giallo; Thriller
Casa Editrice: HarperCollins

TRAMA

Sono passati ventotto anni da quando una brutale aggressione ha sconvolto l’adolescenza di Charlotte e Samantha Quinn. Quel giorno la loro madre è stata uccisa, il padre, un noto avvocato difensore, non si è mai ripreso del tutto dalla tragedia e a poco a poco la famiglia si è disintegrata.
Charlie ha cercato di andare avanti con la propria vita, ha seguito le orme del padre e da brava figlia modello lavora con lui nel suo studio legale, ma i segreti legati a quella terribile notte nel bosco continuano a tormentarla.
Poi un gesto di inspiegabile violenza sconvolge la monotonia di Pikeville, la tranquilla cittadina di provincia in cui vive: una ragazza ha aperto il fuoco nel corridoio della scuola, uccidendo il preside e ferendo una compagna.
Per Charlie è come precipitare in un incubo. E non solo perché il primo testimone ad arrivare sulla scena del crimine è lei. Ciò che è accaduto l’ha colpita profondamente, spingendola a convincere il padre a occuparsi del caso. Ma l’ha anche riportata indietro nel tempo, a quel passato cui si illudeva di essere sfuggita.
Perché ciò che ha nascosto per quasi trent’anni si rifiuta di rimanere sepolto…
Un thriller psicologico agghiacciante, che lascia il lettore completamente spiazzato di fronte alla verità.

A 15 anni sei troppo vecchio. The Underdog – Wolfe Brothers

A 15 anni sei troppo vecchio. The Underdog – Wolfe Brothers

A 15 anni sei troppo vecchio di Markus Zusak
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 65% 65%

A 15 anni sei troppo vecchio. The Underdog – Wolfe Brothers

Recensione: Cameron è il figlio più piccolo della famiglia Wolfe.
Cerca di barcamenarsi nella sua vita da giovane selvaggio ma tutto è in mutamento e quindi, non esistono certezze. Però non si fa illusioni.
Cam è infatti un ragazzo sincero con se stesso e quando leggiamo i suoi pensieri ed i suoi dubbi, non possiamo non immedesimarci in lui. Non possiamo non sorridere quando parla con il fratello poco più grande, non possiamo non intenerirci quando pensa alla sorella e non possiamo rimanere indifferenti quando si relaziona con il fratello grande.
Insomma, lui è un’adolescente normale e lo dice subito, avverte che non vive una vita straordinaria.

Ammetto che ad incuriosirmi è stato il titolo.
A 15 anni sei troppo vecchio, mi ha lasciato un momento perplessa perché se ci penso oggi, che quell’età l’ho già passata, mi chiedo come sia possibile una cosa del genere ma pensandomi in quel periodo… beh, si. A quindici anni mi sentivo già vissuta e se su qualcosa, magari era anche vero, non mi rendevo conto quanto fosse idiota quella convinzione.

Cameron è un ragazzo dolce che vive quasi due vite.
Una è quella interna e più profonda, quella dove si preoccupa per la sorella tornata single e che promette a dio di non far soffrire mai una ragazza. L’altra è quella più selvaggia, che condivide con il fratello fintamente teppista.

La scrittura è dolce e veloce perché racconta la monotonia di tutti i giorni, senza però esser noiosa.
Mi sono affezionata molto a lui e non vedo l’ora di recuperare il seguito!

INFO

Autore: Markus Zusak
Pagine: 172
Prezzo: € 14.90
Uscita: 10/10/2017
Genere: Narrativa; Ragazzi
Casa Editrice: Frassinelli

TRAMA

In «A 15 anni sei troppo vecchio» incontriamo per la prima volta i fratelli Cameron e Ruben Wolfe. I due sono tanto uniti quanto diversi, visto che mentre Ruben, il più vecchio, è forte, bello e brillante, Cameron è invece il più classico degli sfigati. I due ragazzi passano la maggior parte del loro tempo litigando con i genitori e i fratelli maggiori, combattendo tra di loro incontri di boxe «a una mano» (possiedono un solo paio di guantoni), e progettando piani semidelinquenziali, come derubare il dentista del quartiere, che falliscono miseramente. Ma quello che Cameron, come tutti gli adolescenti, desidera veramente, è incontrare una ragazza – una ragazza vera, non una di quelle delle riviste che guarda il fratello. Ma la domanda che lo attanaglia è: chi può innamorarsi di un perdente come me?

La principessa che aveva fame d’amore [ANTEPRIMA]

La principessa che aveva fame d’amore [ANTEPRIMA]

La principessa che aveva fame d'amore di Maria Chiara Gritti
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 50% 50%
  • Cover 55% 55%
  • E il finale 50% 50%

La principessa che aveva fame d’amore [ANTEPRIMA]

Recensione: Tutti noi, in un modo o nell’altro, abbiamo avuto a che fare con una mancanza d’amore. Le cause possono essere varie ed eventuali ma di base, tutti conosciamo quel vuoto incolmabile che attanaglia il cuore. 

Come fare però, quando dobbiamo affrontare questo problema? 
Qualcuno reagisce di petto, cercando per tanto tempo una soluzione che calzi con il proprio essere, mentre altri brancolano nel buio. Siamo tutti diversi ed il mondo è bello perché è vario ma ci sono vie uguali per tutti. 
Come si combatte il vuoto? Come si trova l’amore giusto? 
La principessa che aveva fame d’amore racconta la storia di Arabella, che da bambina, per sfuggire al vuoto, intraprende un’arduo viaggio alla ricerca della persona giusta. Tra mille errori e chilometri macinati, alla fine viene salvata da un’animo buono che la conduce sulla via giusta. 
Arabella riuscirà a trovare l’impasto giusto per sfamare il suo Vuoto e così troverà anche la via per esaudire ogni suo sogno. 
Come in ogni favola, abbiamo tutta una serie di cliché da affrontare. 

Dopo tanta attesa, in un giorno qualunque, l’esistenza della giovane coppia cambiò per sempre: nacque una bimba bellissima.
Colpiti dallo splendore della loro piccolina, i neogenitori decisero di darle un nome nobile che ricordava quello di una regina.
La chiamarono Arabella.

In primis, la bellezza di Arabella. So che c’è ancora molta gente che stenta a credere che una persona molto bella possa esser triste ma, in questo caso trovo ininfluente il dettaglio. Avrebbe potuto esser “un tipo” ma capisco anche che la Disney ci ha cresciute a pane e menzogne. La giovane viene ritratta come una principessa molto bellina e quasi inconsapevole ma comunque molto sola perché, i genitori non sanno prendersi cura di lei. Viene scelta più volte dai principi perchè sforna pagnotte della “brava donnina” ma inutili a lungo andare, perchè poi si trascura… 

«Non avevo mai pensato all’aspetto del mio Vuoto…» disse Arabella sorpresa.
«Provaci…» la esortò la Riparabussole incoraggiandola.
Arabella si sforzò di immaginare le sembianze del suo Vuoto e la fatica di rappresentarlo fu tale da spingerla a cercare nei meandri oscuri della sua mente. Poi, dopo qualche minuto, ebbe un’illuminazione.
«Lo immagino come un’enorme palla nera appiccicosa che rotola su e giù per il mio stomaco provocando forti rumori percepibili da chiunque mi sia vicino. I suoi occhi sono sottili come tagli di colore rosso fuoco… e la bocca… la bocca è qualcosa di terribile… ha denti aguzzi che sbattono in continuazione alla ricerca di cibo», spiegò Arabella agitandosi sulla poltrona.

Passiamo poi alla descrizione del Vuoto che vive nella ragazza. Altro cliché intramontabile è come vengono descritte le parti che fanno paura. Voce rabbiosa, informe, appiccicoso, sporco… Descrizioni incisive che a tutti portano in mente un qualcosa di malevolo ma tanto per cambiare, non si potrebbe avere una descrizione meno classica e più “fine”? Parliamo di una favola moderna, una storia raccontata per farci sentire meno sole e sopratutto, raccontata a donne adulte o quasi. Il tempo del mostro che si nasconde nel buio è ormai passato, ormai fa più paura lo sguardo muto e duro di un bambino.

La ragazza era affranta: Bussola le aveva di nuovo fatto assaggiare il Pane della Verità, lo stesso che aveva provato in tenera età quando si era resa conto di non poter essere saziata da mamma e papà.
Ora era tutto chiaro. Aveva scelto il pane sbagliato, ma, non volendo ancora arrendersi all’evidenza, supplichevole, si rivolse a Bussola: «Lasciami fare un ultimo tentativo: permettimi di capire che cosa sta sbagliando Giorgio nell’impasto, forse riuscirò a scoprire se sta utilizzando qualche ingrediente alterato».

La sordità delle principesse è ormai conosciuta in tutto il mondo (reale e non). Arabella è colei che viene avvisata più volte dei possibili pericoli che potrebbe incontrare ma che puntualmente ignora. Volutamente.
Non parliamo di consigli arrivati da sconosciuti o dai genitori che poco la guardano. Lei ignora la voce che porta dentro di se e che l’ha sempre consigliata bene. “Guarda mia cara, che potresti sentire altre voci ma non saranno amiche” due sere dopo “Toh, una voce. Sottostiamo al suo volere perché è insistente”. Arabella è la versione femminile Pinocchio.
C’è una stoccata che però mi perplime.
I cliché possono esser anche divertenti e se usati bene, rendono la storia interessante ma anche un solo dettaglio fuori posto, può compromettere l’intera storia.
La Città degli Incontri è un luogo che viene usato dai giovani in cerca dell’amore giusto.
Prima di tutto, mi preme dirvi che io odio i vari siti d’incontri e gli speed date (e simil). Mi piacciono i social per conoscere persone nuove ma, in quel caso si tratta di amici che possono poi trasformarsi in relazioni e non un vero e proprio attrezzo per conoscere un futuro compagno. Quindi, La città degli incontri è un mezzo che poco ho apprezzato, perché mettersi in mostra per attirare qualcuno… no, grazie.
Ora, mi rendo conto che molto probabilmente ho una visione un pò retrograda nel raccontare favole. Ci sono dettagli che secondo me, andrebbero raccontati in modo diverso ma se dovessi prendere questo libro e gli dovessi levare alcuni punti… beh, la morale è molto lodevole e sempre attuale.
Arabella fa l’errore più comune del mondo.
Pensa che per star bene, debba trovare qualcuno che la salvi.
Non crede abbastanza in se stessa e cerca approvazione nelle persone che la circondano ma, quando fallisce non pensa che lo sbaglio sia nel metodo, crede che sia lei a non meritarsi nulla.
Ecco, la morale è proprio questa… fai merenda con girella! ahahahahahahah no, la morale è che per sopravvivere, dobbiamo amarci ed accettarci. Poi possiamo pensare a tutto il resto.

INFO

Autore: Maria Chiara Gritti
Pagine: 205
Prezzo: € 15.90
Uscita: 3/10/2017
Genere: Psicologia
Casa Editrice: Sperling & Kupfer

TRAMA

Belle, buone, brave e obbedienti: quante donne hanno imparato fin dall’infanzia che questo è l’unico modo per essere amate? Come succede ad Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c’è qualcosa che grida dentro di lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d’amore. Si convince che solo un uomo potrà placarla e va dritta nella Città degli Incontri. Ma come può una ragazza poco nutrita d’affetto riconoscere il sapore del vero amore? È sin troppo facile accontentarsi di un riempitivo qualunque. Per fortuna c’è qualcuno pronto a darle una bella svegliata e guidarla a trovare la giusta ricetta. In questa favola, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti affronta con ironia e delicatezza la “love addiction”, quella strana cecità del cuore che porta a scambiare ogni rospo per un principe, a cui dare tutto in cambio di… niente. Troppe principesse ne soffrono, si aggrappano a rapporti squilibrati nei quali perdono autostima, fiducia e sorriso. Basta, non dobbiamo più accontentarci delle briciole, insegna la favola di Arabella: l’unico modo di nutrire il vero amore è imparare a nutrire noi stesse. E dovrà essere il principe a mostrarsi degno di noi.

Altro che Fanfiction. Stranger Than Fanfiction

Altro che Fanfiction. Stranger Than Fanfiction

Altro che Fanfiction di Chris Colfer
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 80% 80%

Altro che Fanfiction. Stranger Than Fanfiction

Recensione: Altro che fanficion è la storia di quattro amici che decidono di partire per l’ultimo viaggio prima dell’università.
Prima di partire, Topher decide di mandare un’ultimo messaggio a Cash Carter, protagonista di una serie televisiva che i quattro amici seguono da ben nove stagioni. Mosso da un’emozione pura, decide di invitarlo anche se sa che sarà una cosa impossibile. Eppure, il mattino dopo, ecco che Cash si presenta all’orario stabilito per la partenza ma presto, il quartetto esaurisce la felicità di aver lì con loro l’idolo della loro infanzia.
Questo libro è un viaggio verso l’età adulta.
I cinque protagonisti, arrivano tutti da realtà differenti e si portano nel cuore un segreto inconfessabile.
Topher è molto legato al fratello disabile ed è disposto a rinunciare all’università del suo cuore per non pesare sulle finanze della madre e dare una mano. Quanto è difficile mettersi in secondo piano, anche quando si sa di far la cosa giusta?
Joey è un ragazzo apparente riservato, figlio di credenti (e predicatori) convinti. Sempre in bilico tra ciò che vorrebbe fare e ciò che gli vietano i genitori perché demoniaco. Vorrebbe studiare recitazione in un posto abbastanza lontano, in modo da poter vivere con più serenità.
Sam è un maschiaccio e la madre, ex reginetta, non sa come fare a farla uscire dal suo guscio. Eppure lei vuole solo seguire la sua passione, creando elementi di arredo con i materiali più disparati. Una relazione non è tra le sue priorità ma c’è effettivamente un ragazzo a cui vuole bene ma che al tempo stesso, vuole proteggere.
Mo vorrebbe diventare una scrittrice ma il Padre, che è del vecchio stampo, vorrebbe per la figlia un vero lavoro. La ragazza dovrà capire fin dove potrà spingersi per scrivere il proprio futuro.
Tutti insieme, formano un quartetto improbabile ma unito. L’arrivo improvviso di Cash Carter li getta nell’euforia più pura ma dopo poco devono ricredersi perché il personaggio che interpreta non è veramente lui e loro, per quanto sappiano che personaggio e persona non sono la stessa cosa, è un duro colpo. ​

«Credo di sì» disse Sam. «Ti vedono interpretare quella parte da così tanto tempo e si dimenticano che è solo un ruolo in uno spettacolo. Così, ogni volta che viene loro ricordato che non è reale, lo prendono come un tradimento o un attacco a una cosa che amano.»

Per quanto sia un libro per ragazzi, ammetto di essermi appassionata subito alle loro vicende.
In un modo o nell’altro, tutti mi sono entrati nel cuore… anche quel cazzaro di Cash, che non è tanto facile da gestire.
Eppure, tutti sono mossi da convinzioni ed ideali che non si possono non condividere.

«Hanno minacciato di spararmi, di spedirmi veleno per posta, di mettere una bomba sulla mia auto… Di tutto e di più! Per un anno intero ho avuto il terrore di uscire di casa. Gli unici luoghi che frequentavo erano gli studi per girare la serie e la WizCon per promuoverla.»
«E che cosa hai fatto? Come hai fatto a vincere la paura?»
«Un giorno mi sono svegliato e ho deciso che ne avevo abbastanza» disse Cash. «Ho capito che non importava che cosa poteva accadermi, perché il danno era già stato fatto. Quei fanatici mi avevano già derubato di una vita normale facendomi vivere nel terrore. Solo che mi ci è voluto un po’ per accorgermene. Così ho racimolato tutto il mio coraggio e sono uscito, e sai che cosa ho imparato?»
«Cosa?»
Cash sorrise, sereno. «Ho imparato perché la chiamano aria fresca» disse. «E un giorno lo imparerai anche tu.»

Altro che Fanfiction racconta di alcune realtà che ancora oggi sono un classico ma lo fa in modo leggero e piacevole. Mi spiace solo per il finale, che già avevo intuito ma che comunque non mi ha preparato abbastanza bene.
Mi è venuto il magone, perché riesce ad essere dolce amaro.
Una bella lettura!

INFO

Autore: Chris Colfer
Pagine: 380
Prezzo: € 18
Uscita: 19/10/2017
Genere: Ragazzi
Casa Editrice: Rizzoli

TRAMA

La serie TV Wiz Kids impazza e il suo giovane attore di punta, Cash Carter, ha stuoli di ragazzi adoranti che fanno il tifo per lui. Tra i suoi grandi fan ci sono Joey, Topher, Sam e Mo, due ragazzi e due ragazze che dalla sonnacchiosa cittadina di Downers Grove seguono palpitanti le sue avventure. Finita la scuola, prima di andare all’università i quattro decidono di fare un viaggio attraverso gli Stati Uniti su una vecchia station wagon Chevrolet. Un po’ per scherzo Cash Carter viene invitato a partecipare, e contro ogni aspettativa ecco che si presenta alla partenza. Con il passare dei giorni si accumulano imprevisti ed esperienze tragicomiche, con tanto di paparazzi al seguito. Ciò che importa è che i quattro amici imparano a conoscere il loro idolo oltre la patina del successo e a fare i conti con i propri segreti. Il loro viaggio, unico ed esilarante, è anche una riflessione sul successo e sul significato più profondo dell’amicizia.