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Titolo: Beautiful Mistake 
Autore: Vi Keeland
Pagine: 195
Prezzo: € 9.90
Uscita: 26 giugno 2018
Genere:  Romanzi rosa
Casa Editrice: Sperling&Kupfer

Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove la sera lavora come cameriera, l'uomo che ha ammaliato la sua migliore amica senza confessarle di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. E così, quando lui, sentendosi osservato, le si avvicina, Rachel gli riversa addosso chiaramente quello che pensa di tutti gli uomini del suo genere: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. Peccato che ci sia stato un errore, e l'affascinante uomo in questione non sia quello giusto. Rachel vorrebbe scomparire. Per fortuna, le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria. Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata. Il primo sguardo tra i due, nell'aula gremita di studenti, è come una scarica elettrica. E, nonostante tutto, il professor West si ritroverà presto a infrangere tutte le regole del campus per lei.

Scarabocchio: Lo ripeterò fino allo sfinimento, Vi Keeland è la MERAVIGLIA. 

Ogni suo romanzo è perfetto perchè oscilla tra l'ormone ballerino e quel sentimento così vivido che pare vero. Perchè si, il suo punto forza è proprio la sua capacità di descrivere con estrema intensità moltissime situazioni. Inoltre, possiede un'innata simpatia. 

 

Rachel e Caine si incontrano per la prima volta in un momento completamente inaspettato e totalmente non voluto. Lei lo scambia per il fidanzato bugiardo dell'amica ma, solo dopo si rende conto di aver sbagliato. Ormai però il danno è fatto ma il Karma ama giocare a li farà nuovamente incontrare e concederà a tutti e due, l'occasione della vita. 

Due vite imperfette e sgualcite che si incontrano, due anime che muovono passi incerti sulla stessa musica. 

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In ogni libro che leggo di Vi, c'è sempre un lato oscuro che i due protagonisti devono scarrozzarsi. In questo caso però, il passato è particolarmente pesante e la fiducia per il futuro, inesistente. Eppure, come per ogni favola, l'amore dovrebbe sanare ogni ferita, anche quella più profonda. 

A colpi di musica, dopo il primo tragicomico scontro, capiremo cosa si nasconde dietro a tutto quel fascino di Caine e cosa porta Rachel ad esser così "impaurita". 

Ta passato e presente, danzeremo sulla rinascita di un'amore esplosivo e divertente. 

 

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Una seconda cosa che amo dei libri di Vi, è quella vena realistica dei personaggi. 

Intendiamoci, so bene che le prestazioni sessuali e molti doppi sensi sono particolarmente pompati ma, per il resto i personaggi si muovono su binari abbastanza veritieri. Le titubanze, i sogni, le paure e le reazioni sono varie e piene di sfumature, che permettono al lettore di immedesimarsi sia nel personaggio femmeninile, che in quello maschile. 

 

Ti è mai capitato di ascoltare una canzone per la prima volta, non conosci le parole ma la musica ti è familiare?... Tu sei quella canzone. Non conosco le parole però la melodia è dannatamente familiare

 

Bossman di Vi Keeland The Player di Vi Keeland

 

Ora però, passiamo al lato veramente ludico di questo "evento". 

Mi sarebbe piaciuto proporre dei racconti esilaranti su momenti imbarazzanti ma, sono una persona triste e quindi vi parlo di alcol. 

Ecco quindi due coctail che mi sono venuti in mente per i nostri due protagonisti. 

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  • 5 cl di vodka
  • 2 cl di liquore al caffè
  • 2 cl di panna
    Niente shaker, viene preparato direttamente nel bicchiere. 
    Versando la vodka e il liquore al caffè in un bicchiere con del ghiaccio. Aggiungete il liquore al caffè e mescolate delicatamente. 
    Aggiungete la panna, facendola colare su un cucchiaino rivolto verso il basso, tendendolo attaccato alla parete del bicchiere. 

  • 3 cl di rum chiaro
  • 3 cl di rum scuro
  • 1,5 cl orange curacao
  • 1,5 sciroppo di orzata
  • 1 cl di succo di lime fresco

    Preparare il Mai Tai è abbastanza semplice, c’è solo una piccola accortezza da seguire: il rum scuro deve essere messo solo alla fine. 
    Mettere tutti gli ingredienti in uno shaker con del ghiaccio. Agitate finché la mistura non è bella ghiacciata e versate, filtrando, in un bicchiere. 
    Versare delicatamente il rum scuro e guarnite con ananas, scorza di lime e rametto di menta.

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 Titolo: La Driade e la Strega 
Autore: Cornelia Longo
Pagine: 429
Prezzo: € 14.99
Uscita: 31 maggio 2018
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Self Publishing

E se lo spietato destino di una Driade e una strega reggesse la vita di un intero mondo?

Elementali è una terra governata dalla sacralità della Natura, disseminata di Foreste incantate, creature mitologiche, castelli opulenti, villaggi oppressi e un’Accademia di stregoneria celata nel mistero.

Chi è Celia? Quali sono le sue origini e perché possiede un marchio a forma di mezzaluna su un polso?
Chi è Yvonne? Perché il suo passato e il suo futuro sono indecifrabili e i suoi comportamenti hanno attirato pericolose curiosità?
Quali forze intrecciano due identità così diverse? Ma soprattutto... la storia le vedrà alleate o avversarie?

In uno scenario fantasy sempre più spietato e sfaccettato, raggirato da personaggi mossi da secondi fini, le protagoniste si troveranno a lottare per ciò in cui credono, mettere in discussione la loro identità, svelare segreti e menzogne (col rischio di esserne travolte) e sacrificare se stesse per abbracciare un destino che pare già tracciato. Un destino di imprevedibili incontri, battaglie, fughe, intrighi e avventure mozzafiato.

Scarabocchio: Siamo giunti alla fine di questo blogtour e, devo ringraziare prima di tutto Pamela, per aver creato questa cover bomba. 

Anche le mie colleghe hanno dato un contributo fondamentale al tutto, perchè sono riuscite a presentare post originali ed interessanti. 

Però, un Grazie spegialissimo va a Cornelia Longo. 

 

La Draide e la Strega è il primo libro di una serie e, devo dire che è molto più coinvolgente di quello che pensassi. 

Chiariamoci, non ho grandi pregiudizzi sugli scrittori italiani ma ho passato molto tempo a leggere ciofeche e quindi, un pò di timore mi viene sempre. Ho accettato di leggere questo perchè volevo crederci e ora, che ho finito, posso dirvi che ho fatto bene. 

 

Il libro è abbastanza particolare, perchè richiama molto alla lotta per salvaguardare la natura ma è anche complicato perchè c'è una grande fauna di personaggi (e poi, essendo solo il primo, giustamente è solo un modo per prepararci al futuro). 

Devo però dire che non ho provato un'amore particolare per i personaggi, nessuno si è elevato, nessuno mi ha fatto impazzire (sia nel bene, che nel male). Questa cosa è abbastanza insolita perchè anche in altre saghe/trilogie, ho sempre il mio preferito e non riuscendolo ad identificare, mi lascia decisamente perplessa. In un modo o nell'altro, tutti sono stati bravi ma anche un pò beceri. Ne bravissimi e nemmeno cattivissimi. 

 

Ho comunque apprezzato molto le scene raccontate, perchè mi davano l'idea che mi avvolgessero e mi hanno aiutato moltissimo a leggere con velocità. Praticamente, mi sono mangiata il libro! 

 

Ydela stropicciò le labbra, titubante.

Nel frattempo, Yvonne singhiozzava patendo la vista di quelle creature che si accasciavano al suolo trattenendo in gola l’ultimo respiro.

– Basta, falli smettere di soffrire!

– Non posso. Sarai tu a dover porre rimedio a ciò che contribuirai a scatenare, – ripeté Celia, indifferente.

– Questa non è colpa mia! – urlò Yvonne, rigettando rabbia.

– Potrebbe esserlo, – constatò l’apparizione dai capelli color del sole.

 

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Titolo: I segreti di Chicory Lane
Autore: Raymond Benson
Pagine: 283
Prezzo: € 14.90
Uscita: 31 maggio 2018
Genere: Giallo, Thriller 
Casa Editrice: Leone editore

Shelby Truman, scrittrice di grande successo, riceve una telefonata da parte dell'avvocato Crane: il suo amico d'infanzia ed ex fidanzato Eddie Newcott ha chiesto di vederla un'ultima volta prima di essere giustiziato per l'omicidio della moglie e del figlio che portava in grembo. Shelby accetta di incontrarlo, e nel corso del viaggio da Chicago al Texas ricorda il proprio passato, segnato dal rapporto difficile ma appassionato con l'affascinante e tormentato ragazzo della casa di fronte. Come ha fatto Eddie Newcott a diventare un assassino?

Scarabocchio: Shelby è nata a Limite, in un paesino sperduto dove la mentalità media è arretrata. 

Davanti a casa sua, vive un ragazzino poco più piccolo di lei con cui lega quasi per obbligo ma che nel tempo, diventerà veramente la sua ombra. I due, passeranno molte ore insieme, fino al giorno in cui succederà l'irreparabile. 

 

Già da subito, sappiamo che Eddie sta per morire. 

Non dobbiamo scoprire chi sia il colpevole, perchè già ci viene detto ma, passeremo tutto il tempo a chiederci se l'accusa per omicidio sia fondata o meno.

Prima di esser giustiziato, esprimerà un desiderio; poter parlare con Shelby.

I due, erano molto amici da bambini e alla fin fine, lei è l'unica persana rimasta. L'unico barlume d'amore. 

 

La storia narra del viaggio di Shelby verso la prigione e durante il viaggio, ricomincia a pensare ad un passato scomodo, fatto di magia e brutalità. 

Veniamo quindi a scoprire dei primi anni passati insieme, della libertà con cui si poteva giocare, della magia di un luogo proibito e della sconsideratezza dettata dall'età. Però, da subito, notiamo che non tutto è oro ciò che luccica e nascosto sotto un sorriso può nascondersi un mostro. 

Il papà di Eddie è un'uomo duro e arido, sempre pronto a scattare con lui e la madre.

La madre di Shelby è una donna fragile, pronta a scaricare la colpa su altri.

I compagni più grandi sono spesso dei bugiardi per sembrare furbi o fighi. 

Il bibliotecario, non sembra una persona così equilibrata anche se è sempre molto disponibile con tutti. 

Tanti segreti nasconsti dietro una patina di falsi sorrisi, portano alla perdita di un bambino e alla denuncia della persona sbagliata. Questo meccanismo, innesca una serie di eventi che portano i due bambini a separarsi per molti anni, fino al ricongiungimento temporaneo, dove faranno una conoscenza differente tra di loro per poi separarsi ancora. 

 

Il viaggio dura poco ma noi, viviamo gli anni migliori e paggiori di Shelby. 
I successi, le difficoltà, le decisioni e le perdite. Non posso dire che il libro sia molto adrenalinico perchè non c'è la fretta della scoperta ma, il viaggio mi ha accompagnato in modo fluido verso la fine. 
La domanda principale che mi sono posta è stata "Perchè vuole rivederla, dopo anni di rifiuti?" ma ho anche sperato che lui, fosse innocente. Difficile provare odio verso un personaggio con un passato disastroso come il suo, difficile non compatirlo, difficile non volerlo perdonare. 

Alla fin fine, ho apprezzato questo libro particolare, anche perchè c'è molto humor inglese a tratti nero. Un mix che solo alla fine ti fa assaporare realmente il male che vive dentro le persone. 

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Titolo: The Player
Autore: Vi Keeland
Pagine: 309
Prezzo: € 9.90
Uscita: 12 giugno 2018
Genere: Romanzi rosa
Casa Editrice: Sperling & Kupfer

La prima volta che Delilah incontra il famoso quarterback Brody Easton è in uno spogliatoio maschile, al termine di una partita. È la sua prima intervista come commentatrice sportiva. Un incarico importante e conteso, per il quale sono stati presi in considerazione molti altri giornalisti uomini , ma sui quali Delilah ha avuto la meglio, dopo molta gavetta e molti sacrifici. Figlia di un famoso giocatore di football, Delilah è praticamente cresciuta in questo mondo, una mosca bianca in un universo di testosterone, sa come muoversi e non è facile metterla in un angolo. Eppure, quando Brody Easton già alla prima domanda decide di mettersi a nudo, letteralmente, lasciando cadere l'asciugamano che lo copre, lei non sa proprio che fare. A metterla in difficoltà non è tanto la statuaria bellezza, quanto l'atteggiamento provocatorio e la sfacciataggine dell'atleta che, fin da subito, inizia infatti a flirtare con lei. Ma Delilah non esce con i giocatori. O meglio, non esce con quel tipo di giocatore: di bell'aspetto, forte, arrogante, che vive di vittorie e conquiste, dentro e fuori dal campo. E Brody Easton in questo è un vero giocatore.

Scarabocchio: Avevo già imparato ad amare Vi Keeland con Bossman ma, ogni volta che la leggo, il mio sentimento aumenta come un'erezione prepotente. 

 

Prima di tutto, mi preme fare una veloce premessa. 

Questa è una lettura ormonale, una di quelle storie che suscita risolini e rossori. C'è poco impegno, tanti dettagli sognanti e poca realtà. 

Sono proprio questi i suoi punti forti. La velocità della lettura, l'ansia della storia, le risate delle battute.

 

Amo ogni protagonista uomo che crea, adoro le donne forti di cui racconta. 

Delilah e Mr Subway sono una coppia che scoppia e la dolcezza di lui, mista a quella di lei, creano dei momenti molto intensia anche fuori dalle lenzuola. Percò ci deve essere sempre quell'elemento di disturbo che mette alla prova la giovane storia dei due. 

Il famosissimo terzo incomodo che per un motivo o per l'altro, non scompare mai quando dovrebbe. Anzi. 

 

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Un punto in più a suo favore, è proprio Brody Easton ed il suo modo di non dimenticare mai qualcuno che ha amato e di onorare chi è rimasto. 

Siamo talmente tanto abituate ad il ragazzaccio bello e dannato, senza sto gran spessore, che quando ne becco uono mi commuovo. E Broby è così. 

Cazzone ma terribilmente dolce. 

 

 

«Ti vedi con qualcuno?»
«Non starai dicendo sul serio?»
Ignorò il mio commento. «Verresti a cena stasera?»
«Abbiamo appena mangiato.»
«Dessert da me, allora?»
Non potei fare a meno di ridere. «Hai sbattuto la testa ieri alla partita?»
«Sei a dieta, eh?»
«Già. Proprio così. Non voglio venire a casa tua a mangiare il dolce perché sono a dieta.»
«Be’, è un vero peccato», ribatté sorridendo.

Bossman di Vi Keeland

 

Ora però arriviamo sulla parte difficile. 

Certo, l'ho proposto io e quindi, dovrei stare zitta ma, credevo fosse una buona idea. Poi ho preparato tutto e ho mangiato vanificando ogni cosa... Brava sono! 

A parole, dovete fidarvi, vi dico che un piatto che mi è venuto in mente durante la lettura è il riso nero con verdure. 

 

La cosa è molto semplice, anche se lunga. 

Prendete un pentolino pieno di acqua salata e portatelo in ebollizione. Una volta fatto, buttateci dentro due pungi (a persona) di riso e poi andate a farvi quattro passi in centro. Il riso nero è bellissimo da vedere ma il tempo di cottura supera i 40 minuti (ed io, vi consiglio di arrivare all'ora abbondante, tanto non scuoce). 

Mentre attendete, lavate e pelate una zucchina e due carote. 

La prima, tagliatela anche in cubotti grossi mentre le carote, vi consiglio di farle a rondelle abbastanza fini, in modo da cuocerle con più facilità. 

Prendete una padella e aggiungeteci del burro, quando si è sciolto, buttate la verdura. In questo caso, prestate attenzione a quello che fate perchè le verdure sono infime e si potrebbero bruciare nell'arco di zero. 

Per golosità mia, solitamente aggiungo un pò di spezie e dell'aglio in polvere. Inoltre, aggiungo anche un pò di acqua di cottura per scurirle. 

Quando il tutto si è cotto, attendete il riso e poi, una volta scolato, mettetelo in padella. 

Per amalgamare, potete usare un pò di panna o ancora meglio, del formaggio spalmabile. 

Consiglio di mangiare questo piatto con una bella birra! 

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Risultati immagini per Berlin – 5. Il richiamo dell’Havel recensione

 

 

 

 

 

Titolo: Il richiamo dell'Havel
Autore: Fabio Geda e Marco Magone
Pagine: 194
Prezzo: € 15
Uscita: 17 ottobre 2017
Genere: Ragazzi
Casa Editrice: Mondadori

Gli adulti non esistono più. Nel 1975 il virus li ha uccisi e da tre anni uccide chiunque abbia più di sedici anni. Questa è l'unica certezza per i bambini e ragazzi allo sbando tra le spettrali vie di Berlino.

E invece no. Gli adulti esistono ancora. Uno di loro, Andreas Beck, sta cercando una cura al virus, mentre gli altri sono armati e pronti a tutto. Anche a sparare a Bernd. Intanto Jakob è ancora sconvolto da quando, nel mezzo di una tormenta di neve, ha dovuto salvare la sua peggior nemica, Wolfrun, caduta in un lago gelido con il cavallo Ziggy. Sembra che per entrambi da quel momento il mondo si sia capovolto e ora, in fuga dai loro nuovi nemici, si stanno per incontrare di nuovo…

Scarabocchio: Lo sentite questo rumore? Questo è il mio cuore che va in mille pezzi. 

Ormai il lasso temporale tra un libro e l'altro è nullo. Ogni evento è collegato al successivo e questo, non concede un pò di riposto a nessuno. 

Abbiamo acceso con loro molte pire, siamo stati costretti a salutare troppi ragazzi, anche se non ci erano troppo simpatici. 

Questi ragazzi sopravvissuti, devono già vivere con l'idea che moriranno giovani ma ora, che potrebbe esserci una concreta possibilità di trovare una soluzione, ecco che le carte in tavola vengono nuovamente ribaltate. 

Gli adulti esistono ancora ma, non tutti vogliono salvarli. 

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Il penultimo libro è un continuo colpo al cuore. 

Non so nemmeno come fare a dirvi come mi ha fatto sentire. Credo di esser ancora in lutto ed è come se non l'avessi letto veramente. Continuo a pensare a sti poveri ragazzini che abbandonati ad un futuro inesistente, devono pure sopravvivere da soli senza più una guida e senza nemmeno esser stati preparati. Una situazione post apocalittica, dove però a sopravvivere ci sono oggettivamente dei bambini. 

Bambini che imparano a combattere, esseri che imparano fin da subito a capire cosa sia la perdita. 

Adesso, che potrebbero avere un futuro, vengono delusi e cacciati. Come si fa a sopravvivere? Come si fa a dar fiducia a qualcuno? 

Ancora una volta dovranno superare i vari lutti tra di loro, trovando splle impensabili. 

Non sono pronta per l'ultimo libro (che esce oggi, 12 giugno 2018) e infatti, penso che attenderò ma, chi l'ha già letto è ancora accovacciato in un angolino buio.

Vedete voi. 

Berlin. I fuochi di Tegel #1 Berlin. L'Alba di Alexanderplatz #2
Berlin. La battaglia di Gropius #3
Berlin. I lupi di Brandeburgo #4

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Titolo: I lupi di Brandeburgo
Autore: Fabio Geda e Marco Magone
Pagine: 230
Prezzo: € 15
Uscita: 28 marzo 2017
Genere: Ragazzi
Casa Editrice: Mondadori

Sono passati tre anni da quando un virus ha sterminato gli adulti di Berlino, lasciando ragazzi e bambini allo sbando, divisi in bande rivali. Tre di amicizie fraterne e tradimenti, di amori sbocciati e sfioriti, e soprattutto tre anni di lotte e scontri. Tra le spire di ghiaccio e neve del dicembre 1978, alcune figure misteriose, con indosso inquietanti tute bianche, hanno rapito Nina. Per ritrovarla Jakob, Christa e i loro amici devono spingersi oltre i confini della città, verso il gelido Brandeburgo infestato dai lupi: come i predatori della foresta, qualcuno sta attaccando i ragazzi per tenerli lontani da un'isola dove sta succedendo l'impensabile.

Scarabocchio: Con il terzo volume della serie, ero rimasta con mille domande e ancora zero risposte. 

C'era però quella sensazione che le cose sarebbero cambiate e forse, sarei riuscita a trovare almeno una risposta.

Dove voglio andare a parare? 

 

I lupi di Brandeburgo è veramente il punto di svolta. Lo so, lo dicevo anche la volta scorsa ma ancora non sapevo cosa sarebbe successo con l'allontanamento di Nina. 

Ritroviamo la maggir parte dei ragazzi che avevamo lasciato esultare per la vittoria della guerra contro i ragazzi di Tigel ma, ormai sappiamo che le gioie non sono di casa. 

Per trovare Nina devono nuovamente riunirsi e spingersi verso zone a loro ancora ignote.

Brandeburgo è un freddo luogo pieno di minacce ma, il pericolo più grande arriverà dalle figure che indossano tute bianche e dai segreti che celano. 

 

Adoro il fatto che questa storia cresca insieme ai lettori. 

Siamo partiti da qualcosa di semplice, da un'idea tutta da scoprire fatta di racconti sulla vita attuale di ogni gruppo ed intervallati con qualcosa del loro passato, in modo da creare empatia con noi. Ora invece, seguiamo il percorso di questi giovani uomini che non si vogliono far schiacciare dal peso del virus e che cercano di vivere al meglio delle loro possibilità.

Viviamo il loro presente, la loro crescita emotiva ma anche come maturano come gruppo, come società. 

 

Però, siamo sicuri che non ci sia veramente una soluzione? Bisogna veramente rassegnarsi all'inevitabile? 

La risposta, ovviamente è No. 

Mai abbandonare la speranza, mai abbandonare la scintilla di un mondo migliore anche se tutto va in malora. 

Adesso però, vediamo se il mio pronostico si avvererà o meno.

Vediamo chi arriverà alla fine. 

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Berlin. La battaglia di Gropius #3

 

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