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Il gusto di uccidere [ANTEPRIMA]

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Il gusto di uccidere di Hanna Lindberg

 

 

 

 

Titolo: Il gusto di uccidere
Autore:  Hanna Lindberg  
Pagine: 352
Prezzo: € 16.90
Uscita: 31 Gennaio 2019 
Genere: Thriller, Suspense
Casa Editrice: Longanesi

Il Cuoco d’Oro: l’evento al quale chiunque abbia, o aspiri ad avere, un ruolo nel prestigioso mondo della gastronomia svedese non può non partecipare, una serata che riserva sempre grandi sorprese. Solveig Berg, la più spregiudicata giornalista d’inchiesta di Stoccolma, sempre alla ricerca dello scoop, si è assicurata l’ingresso allo Stockholm Grotesque, il noto ristorante che ospita il premio. Tutti sembrano puntare su Florian Leblanc o su Jon Ragnarsson – due chef stellati un tempo soci, ora rivali. Ma proprio al momento dell’annuncio del vincitore le luci si spengono improvvisamente e un colpo di pistola sovrasta il brusio della sala, uccidendo Vanja Stridh, il capo di Solveig. Le indagini sull’accaduto iniziano rapidamente, ma Solveig capisce subito che la polizia sta imboccando una pista sbagliata, soprattutto a causa di quello che Vanja le ha bisbigliato prima di morire. Tra le sale e le cucine dei ristoranti di lusso della città, la giornalista si troverà così ad affrontare nuovi intrighi, una mente criminale imprevedibile... e le ombre del suo stesso passato. Una sua vecchia conoscenza, Lennie Lee, ex fotografo di moda che ha visto la sua rivista scandalistica disfarsi e chiudere i battenti durante la sua permanenza in carcere, è finalmente tornato a Stoccolma dopo tre anni. Ha perso tutto, ma è pronto a rifarsi investendo questa volta nella ristorazione, e spende i suoi ultimi risparmi per acquistare un food truck. Le strade di Lennie e Solveig sembrano destinate a incrociarsi di nuovo…

Scarabocchio: Solveig Berg è quel tipo di giornalista che non vorresti mai incontrare. Come una vocazione, vuole arrivare a conoscere la verità, qualunque essa sia, anche se vuol dire metter questo lavoro davanti anche alle persone che ama. 

La sera della premiazione del Cuoco d’Oro, sembra che tutto fili normalmente ed il suo più grande pensiero è capire perchè lei e la sua capa sono lì. Magari è per uno scoop tra i due cuochi ex soci? Molte voci girano sulla rottura del rapporto tra Florian Leblanc e Jon Ragnarsson ma nessuno sa esattamente cosa sia successo. 

Il buio improvviso ed uno sparo, cancellano qualsiasi idea di festeggiamento, soprattutto per Solveig. 

Vanja Stridh, il suo capo, è stesa a terra in un lago di sangue. In ospedale, prima di morire, le chiede di cercare qualcosa di molto importante e spinta dal desiderio di risposte e per commemorare la sua morte, sarà costretta ad intraprendere un cammino fatto di segreti del passato e desideri di succeso. 

Primo libro che leggo di Hanna Lindberg e devo dirlo, ho fatto un pò fatica ad ingranare. 

Solveig Berg non è un personaggio facile, mi sono trovata spesso a commentare ad alta voce le sue decisioni e qualche volta ho sperato che venisse malmenata seriamente, visto che l'ho trovata antipatica dalla A alla Z. Ho capito cosa la muove, ho apprezzato la sincerità di alcune delle sue decisioni e la testardaggine nel trovare le risposte ma, ho profondamente detestato la sua foga affiancata alla totale sprovvedutezza per quanto riguarda la fuga e/o la protezione per se stessa.

Non puoi lanciarti in una fuga, senza aver almeno una pistola a portata di mano. 

Ho invece amato Lennie Lee, un personaggio già presente nel libro precedente (di cui potete trovare qui la recensione di Veronica) che qui cerca di fare la cosa giusta. Da quello che sappiamo, prima era uno di quei bad boy che tanto piacciono ma che nel corso della storia si è fatto catturare ed ingabbiare. Ora invece ci prova ad essere un cittadino modello, anche se è difficile non ricadere nel buco nero. Per colpa (o grazie) ad un incidente, incontra uno dei tre candidati all'evendo del Cuoco d'Oro e, per salvare la situazione, si offrirà di dare una mano al ristorante. Tra i due nascerà una stretta collaborazione che potrebbe portar beneficio a tutti e due o la rovina dello chef. 

L'ho trovata molto poetica come parte, preferendola quasi alla "storia" di Solveig. 

In generale, la lettura è stata veloce e a tratti molto interessante. Ho dovuto cambiare opinione molte volte su Florian Leblanc ma adesso posso dire con sicurezza che, in una scala di preferenze, lui si piazzerebbe al secondo posto. 

Ciò che invece mi lascia ancora perlessa, è un personaggio femminile che si scontra con Solveig. Le due donne, ora ex amiche, cercheranno di intralciarsi a vicenda ma non è tanto questo a lasciarmi dubbiosa ma, la motivazione e la cattiveria gratuita dell'altra. Quando leggerete il libro, capirete quello che intendo... 

Il gusto di uccidere di Hanna Lindberg

- Recensione di Stockholm Confidential
29 gennaio Libri e Sognalibri


- Recensione di Il gusto di uccidere
30 gennaio Red.Kedi


- Focus di Solveig Berg
31 gennaio
Un libro per amico


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1 febbraio
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