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Petrademone. Il libro delle porte

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Petrademone. Il libro delle porte di Manlio Castagna

 

 

 

 

Titolo: Petrademone. Il libro delle porte
Autore: Manlio Castagna
Pagine: 259
Prezzo: € 17
Uscita: 20 febbraio 2018
Genere: Narrativa, Fantasy 
Casa Editrice: Mondadori

Frida ha appena perso genitori in un incidente del quale si sente responsabile e viene mandata a Petrademone, la tenuta degli zii, scenario di misteriosi avvenimenti: gli amati border collie di famiglia sono spariti e tutte le notti una strana nebbia avvolge i prati circostanti la casa, portando l'eco di voci inquietanti. Insieme a tre amici, la ragazza scoprirà l'esistenza di un mondo parallelo e malvagio e di essere la "prescelta" per una missione dalla quale dipenderà il destino dell'umanità intera.

Scarabocchio:  Frida ha da poco perso i genitori in un incidente automobilistico. Si trova così a doversi trasferire dagli zii che non ha mai conosciuto, capitando però tra braccia aperte e cuori pronti a guarire ogni ferita. 

Petrademone è un posto misterioso, un pò per la sua storia e un pò perchè gli adorati border collie di famiglia, sono misteriosamente spariti una notte come altri cani del paese. In  più, da quando è lì, Frida nota una strana nebbia fitta che avvolge il giardino di casa e sente una voce nella testa. Sarà la pazzia galoppante? I suoi nuovi amici però, le dimostreranno che invece, questi sono solo dei dettagli che potrebbero risolvere il mistero delle sparizioni. 

Patti chiari e amicizia lunga. 

Questo libro è per bambini ma io, che ormai non dovrei più esserlo, me la sono fatta sotto e mi è venuto un magone stratosferico. 

Bellissimo libro, scritto in modo da farsi leggere con grande velocità, senza però tralasciare i dettagli.

Primo di una trilogia (da poco è uscito il secondo), Petrademone tratta di tantissimi argomenti tra cui la tristezza e lo spirito di sacrificio. 

 

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Foto presa dal profilo fb di Manlio Castagna (qui)

L'ho amato in modo viscerale, perchè anche se è "piccino", possiede una potenza che poche altre volte ho trovato in questi tipi di storie. 

 

Frida è una ragazza che soffre e lo fa in modo dignitoso. Perdere i genitori è l'incubo peggiore di tutti noi, quindi il suo sentirsi ormai diversa è comprensibile, soprattutto se ci si sente in colpa (anche se ingiustamente). 

Per non dimenticarsi di loro, ha deciso di creare uno scrigno dove custodire tutti i pensieri che man mano si ricorda, in modo da non dimenticarsi di nulla. 

La presenza degli zii, per quanto strana, è confortante perchè cindividono il suo dolore e non la compatiscono, come invece facevano le altre persone e proprio per questo tra di loro nascerà un grandissimo legame. Aiuta tantissimo anche la presenza dei tre border collie, gli ultimi che sono rimasti. Loro sanno sempre quando è il momento di far sentire la loro presenza e lo lo fanno delicatamente, come se sapessero sempre tutto quello che c'è da sapere. 

Forse è proprio per questo che mi ha distrutto, quando le cose sono precipitate. I cani si "sacrificano" per proteggere Frida e i suoi amici, dando loro il tempo per fuggire e salvarsi. 

La storia è si, per bambini ma anche no, perchè ci sono grandissime sfumature creepy. Come l'aquilone giallo che esce dal pozzo (chiaro riferimento al romanzo IT) e lo spilungone, ovvero una versione leggermente differente da Slender Man. Pensare di leggerlo ad un bambino, considerata la nostra attuale culura in merito alle storie per bambini, pare l'azzardo del secolo e infatti, questo libro viene principalmente letto dalle medie in su, però va bene anche così. 

A breve, vi parlerò anche del secondo, che è tanta roba!

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