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Rise: Una favola gay

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Rise. Una favola gay

 

 

 

 

Titolo: Rise: Una favola gay
Autore: Keira Andrews & Leta Blake
Pagine: 128
Prezzo: € 9.88
Uscita: 28 luglio 2017
Genere: Romanzo Rosa
Casa Editrice: Triskell Edizioni

Cosa succede quando Jack incontra un uomo affascinante in cima alla pianta di fagioli? Voci sull’esistenza di un tesoro hanno spinto cacciatori di fortune ad arrampicarsi su quella magica pianta di fagioli, fino ad arrivare a un misterioso castello tra le nuvole. Quelli che sono sopravvissuti hanno raccontato di un gigante malvagio che protegge oro e gioielli luccicanti con selvaggia ferocia. Nessun uomo sano di mente oserebbe arrampicarsi, ma Jack non ha nulla da perdere. Evitato da tutti per i suoi maledetti capelli rossi e abbandonato dal suo amante crudele, vuole disperatamente trovare una vita di fuga dalla sua vita. Rion non è un gigante, ma solo un uomo su cui ricade l’enorme peso di proteggere l’eredità della sua famiglia. È un uomo solo, ma con un profondo senso del dovere. Quando incontra Jack, tutto il suo mondo viene stravolto. Dopo un confronto di fuoco, l’attrazione tra i due è innegabile. Isolati, su tra le nuvole, Jack e Rion si abbandonano al desiderio, legandosi l’uno all’altro. Avranno il coraggio di lasciar andare il loro passato e inseguire i propri sogni? Molto presto si ritroveranno a dover proteggere il tesoro e le loro stesse vite da una nuova minaccia. E questa volta, hanno tutto da perdere.

Scarabocchio:  Il RARE è ormai finito e prima di parlarvi di questa mia prima esperienza, vorrei parlarvi della prima lettura fatta e finita dedicata all'evento romano.

Rise. Una favola gay è stata una scelta ad occhi chiusi, perché mi piaceva la copertina e da quel poco che avevo letto, mi sembrava una storia dolce in stile “cinder” (a proposito… Triskell, quando metterai in cartaceo quella piccola meraviglia??).

Scegliere da dove iniziare, era abbastanza facile.

La storia è una vaga rivisitazione della favola di “Jack ed il fagiolo magico”, con delle aggiunte agrodolci per i nostri protagonisti.

Della storia originale abbiamo la pianta di fagioli (che però cresce ogni anno, forte e antica), Jack con la sua mucca da latte, la madre con una sorella e l’idea di un tesoro protetto da un gigante.

Le similitudini finiscono qui.

 

Jack però, oltre ad aver gli stessi problemi del suo omonimo originale, ha in aggiunta altre due cosine; i capelli rossi ed il fatto che a lui, piacciono gli uomini.

Ora, considerando che non stiamo parlando di una storia ambientata ai nostri giorni, eccoci serviti la nostra piccola tragedia letteraria.

Il povero ragazzo viene trattato come un appestato dagli abitanti del suo villaggio e, viene trattato male dalla madre e dalla sorella, solo per il colore dei suoi capelli. Il rosso è il colore del demonio, porta sfortuna in ogni cosa. In più, deve nascondere la sua natura sessuale, perché crede che sia sbagliata e glielo conferma anche il comportamento del suo spasimante segreto, che abusa della sua voglia di amare e lo obbliga a non togliersi mai il cappello.

Abbiamo quindi un protagonista che viene maltrattato su più piani e quindi, non stupisce la sua decisione di scalare la pianta di fagioli per trovare i soldi necessari ad andarsene.

Oltre le nuvole, trova il famoso castello, ma nessun orco ad aspettarlo.

Jack incontra Rion, scontroso guardiano del tesoro di famiglia e tra i due, eternamente soli e “sbagliati”, scatta qualcosa che non ha nome.

Ho letto la storia in un pomeriggio e, l’ho trovata molto carina e piccante.

I due protagonisti devono fare un gran lavoro su loro stessi, per abbattere i muri che la società/la famiglia ha cercato di insegnare. Rion teme di disonorare la famiglia, se mancherà di sposarsi con una brava donna, mentre Jack ha sempre creduto di essere il figlio del demonio e quindi, non degno di vero affetto.

Sono incappata in qualche scena decisamente triste, in un punto in particolare mi sono pure incazzata a morte, però non ho mai smesso di sperare nel lieto fine.

Nelle mie parole però, aleggia un MA gigantesco.

 

Di per sé, mi sento di promuovere la lettura ma, mancano pagine.

Trovare un giusto equilibrio tra il troppo ed il troppo poco è difficile, però in questo caso era meglio eccedere. Avrei preferito saper qualcosa di più di Rion, sulla sua dinastia e magari sulle vere leggende della pianta di fagioli, dato che abbiamo già molti dettagli sulla visione terrena. Avrei preferito che tra i due, ci fossero più descrizioni su come passavano il tempo prima e dopo la loro amicizia. Avrei preferito di più, anche della fine fine.

Non mi pento dell’acquisto, per chi non è un vero e proprio amante del genere è sicuramente una lettura adeguata, perché non è pesante e nemmeno troppo dettagliato su sfighe e scene erotiche. 

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