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Prima fondazione

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Titolo: Fondazione. Il ciclo completo
Autore: Isaac Asimov
Pagine: 1476
Prezzo: € 32
Uscita: 03 giugno 2020
Genere: Fantascienza 
Casa Editrice: Mondadori
 

Personaggi

65%

Worldbuilding

75%

Fluidità

85%

Cover

80%

E il Finale?

80%

Nel tentativo di limitare a pochi secoli il periodo di barbarie che sicuramente subentrerà alla caduta dello smisurato Impero Galattico, lo psicostoriografo Hari Seldom da vita alla Fondazione, una organizzazione di scienziati e mercanti che avrà il compito di riportare la civiltà nella Galassia. Il volume comprende i romanzi: Preludio alla Fondazione; Fondazione anno zero.

Scarabocchio: La maratona continua, adesso entriamo ufficialmente nella trilogia originale di Asimov, quella che molti hanno imparato ad amare subito. 

Se vi diete persi i primi due titolo, che compongono il prequel, eccovi serviti: 

- Preludio alla fondazione (qui)
- Fondazione anno zero (qui)

 

∞ PRIMA FONDAZIONE ∞

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Prima di tutto, dobbiamo pensare che questo libro inizialmente non aveva qualcosa che lo precedeva, quindi risultava una storia mai vista e piena di dettagli fantapolitici. Perchè Asimov parla sì dello spazio e dei robot, parla sì di un futuro estremamente lontano e fattibile ma quello che a lui interessa, è il genere umano e la coscienza personale e collettiva che si riesce a scaturire.

Qui quindi troviamo nello specifico quello che abbiamo visto in "Fondazione anno zero". 

Troviamo più dettagli e più cose, anche se devo dirvelo, ne sono un pò spiazzata. 

Ero pronta a lasciar andare la figura di Hari Seldon, dato che abbiamo avuto modo di vedere la sua vita fino alla fine, anche se un pò di fretta, e adesso lo rivediamo nel perio del suo arresto. 

Tutto bello, tutto interessante, ma cosa ci facciamo ancora qui? 

Beh, troviamo nuovamente lo spiegone del perchè si è fatto mandare in esilio con la scusa del gruppo scientifico, ma per quanto lui ci sia, non è più il fulcro del racconto. 

Qui troviamo un racconto serrato di intrighi politici e di come Seldon avesse ragione sulla ciclicità delle crisi. esistono dei trucchi per ridurre al minimo queste eventualità? In teoria si, e sarà il mercante Hober Mallow a giocare lo scacco giusto. In teoria. 

 

Incomincia ad esser difficile mantenere un filo logico, senza fare chissà quali spoiler. 

Se ci state seguendo, il rischio è relativo perchè già sapete che è impossibile non rivelare nulla dato che la storia è tutta collegata. Se però capitate qui all'improvviso... beh, scuste! Asimov non è per tutti, perchè a prescindere da tutto non è quel tipo di scrittore che racconta di azione ed inseguimenti, qui di elettrizzante è se per caso c'è un battibecco in mezzo ad altra gente. 

La questione sociopolitica è marcata e deve piacere, non ci sono alternative.

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