Blog Article

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Buongiorno Serena, grazie per il tempo che ci stai dedicando.

Buongiorno a te, e grazie!

 

Partiamo un po’ dalle origini e raccontaci da dove nasce la tua passione per la scrittura.

Come nasce a tutti, dall’amore per la lettura. Mi è sempre piaciuto scrivere, avevo scritto qualcosa da ragazzina, ma senza grande costanza. Poi ho conosciuto Aldo Putignano e il laboratorio di scrittura creativa Homo scrivens, che è anche la casa editrice con cui ho esordito e con cui tuttora collaboro. Il laboratorio mi è servito molto per leggere in maniera diversa i classici e per darmi un po’ di regolarità nella scrittura, e poi in generale è divertente confrontarsi con altre persone che coltivano lo stesso tuo interesse per la letteratura. Continuo a seguire il laboratorio, Aldo l’ho addirittura sposato, pensa...

 

Com’è nato Mycroft ed il resto della banda?

Il gatto e i quattro coinquilini hanno una genesi diversa, si sono incontrati solo in un secondo momento.

Il micio con il nome del fratello di Sherlock Holmes è nato durante un esercizio del laboratorio di scrittura Homo Scrivens: bisognava inventare un detective e la sua spalla. Quasi per scherzo scrissi un racconto su questo gatto detective, e funzionava. E poi i gatti sono fatti così, si prendono tutto lo spazio che vogliono, senza chiedere il permesso. Può sembrare surreale, un gatto che investiga, ma in realtà non fa nulla che un gatto normale non farebbe. Per dirla con Marco Malvaldi, che mi ha firmato la fascetta: “Se siete disposti a credere che un gatto possa aiutare una traduttrice a indagare su un delitto, questo libro fa decisamente per voi. Se non siete disposti a credere a queste cose, scusate, ma che leggete a fare?”. L’idea della “casa mundo”, invece, viene dalla mia esperienza universitaria. Ho studiato Lettere classiche all’Orientale, a Napoli, dove c’è un’offerta linguistica unica in Europa, per cui ho conosciuto persone che venivano da ogni parte del mondo, entravo in queste case colorate, divertenti, in cui nessuno era napoletano, ma ognuno lo diventava a modo suo. Era un ambiente stimolante, e quindi gradualmente è maturata l’idea di una casa di amici che indaga: tipo Friends, però col morto. 

Quanto c’è di te in Malù?

È ispirata a me solo in quanto archeologa, lei è molto più scaltra e intraprendente, è dotata di una capacità analitica incredibile, tagliente. Quasi pericolosa per lei. Lei è molto brava ad applicare quello che abbiamo studiato all’università. Del resto, il metodo investigativo è molto simile, quasi sovrapponibile a quello archeologico: si tratta di ricostruire una sequenza di azioni da tracce materiali che queste azioni hanno lasciato. il tempo intercorso fra le suddette azioni e la ricerca cambia, ma non cambia il modo di guardare, naturalmente.

Quanto sono cambiati i personaggi dal primo al secondo libro?

Come gruppo sono più coinvolti nelle indagini, sono più squadra, mentre in Aria di neve seguivano Malù, ora prendono anche delle iniziative.

Sapevi già che sarebbero stati più libri?

Sì, l’avevo pensato. Il giallo si presta alla serialità, è nella sua natura. 

Come scegli i misteri da raccontare? Quanto tempo fai passare tra la fine di un libro e l’inizio del successivo?

Per scrivere un giallo parto dalla fine, ovvero dal modo in cui il colpevole viene scoperto. E poi si va a ritroso. È il modo migliore per non fare errori e perdersi i pezzi per la via. In Aria di neve giocavo con un classico del giallo dell’età dell’oro, il delitto della camera chiusa, mentre stavolta è un delitto in codice. Quanto tempo? Non tanto. Dopo un po’ sento il bisogno di tornare a Via Atri!

Quando sei arrivata in Mondadori, avevi alle spalle già un libro. Com’è stato passare da una Casa Editrice all’altra?

Stordente. È bellissimo vedere il mio libro in vetrine di librerie dove non ho mai messo piede, ricevere mail e messaggi di congratulazioni, inviti a presentazioni. È un’ebbrezza unica. Ti confesso che all’inizio ero terrorizzata. Passavo da una casa editrice a dimensione d’uomo alla più grande d’Italia, mi girava la testa. Temevo che sarei stata un pallino nel mare infinito delle pubblicazioni Mondadori. E invece lavoro con dei ragazzi fantastici, attentissimi, sempre presenti, con cui si è creato anche un bel rapporto d’amicizia. Insomma, non è stato traumatico come temevo.

Il tuo primo libro, Le intolleranze elementari, racconta la storia del legame di tre donne, mentre adesso sei passata ai gialli. Questo cambio è dovuto ad una voglia di mettersi in gioco con qualcosa di nuovo oppure stavi solo trovando la tua vera strada?

Non è un cambiamento repentino come sembra, a vedere bene questi libri hanno molto in comune. C’è un filo che lega il bar Hearts e l’interno 5 di Via Atri 36, e cioè il gruppo, le dinamiche fra le persone, amici, amanti, fidanzati. L’idea che è il gruppo che ti salva, molto più dell’amore, il potere dell’amicizia. Il fatto che siano commedie, quindi con un approccio lieve, ironico, l’ambientazione un po’ “studentesca”. Insomma, il fatto che poi abbia deciso di parlare di morti ammazzati non cambia di molto il percorso, anche perché io non ho una scrittura nera, anzi, uso una cifra ironica. La cifra ironica che poi è anche quella del giallo classico, dove non manca mai: vedi Poirot, Padre Brown, Nero Wolfe. E a pensarci non è un caso: dove c'è ironia c'è intelligenza, e se questa manca non si può risolvere un caso.

Progetti per il futuro?

Scrivere ancora, ovviamente, del gatto e non!

L'ultima mano di burraco di Serena Venditto

The Queen Puppet - Red Kedi - La fenice Book - YouKid - La Biblionauta - Anita Book - Le tazzine di Yoko - Regin la radiosa

Previous Next

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Torino è quel luogo dove si incontrano amici e la passione per i libri. 

Torino è quel salone dove saluti la dignità e sperperi i soldi messi via nei mesi precedenti. 

Torino è quel luogo di magia dove tuttto sempra possibile.

 

Lo scorso anno ho preferito rimanere a casa per dedicarmi al Sito, che era ancora in fase di sviluppo. Se devo esser sincera, mi rodeva tantissimo essere a casa e non a divertirmi, così questa volta ho fatto le cose per bene e non ci sono stati santi. 

Ad allietare la giornata, c'è stata anche la presenza fissa della mia Socia in saluto alla dignità Alice Chimera.

Lista alla mano, abbiamo fatto dei danni considerevoli e il totale del bottino sono stati 18 libri per me, 2 da regalare e 4 per Regia (che povero, ha avuto il coraggio di accompagnarci anche questa volta). Nei prossimi giorni cercherò di fare delle storie su instagram per parlarvene un pochino meglio ma oggi vi lascio la carrellata di foto e alla fine, le considerazioni generali. 

L'altra metà delle fiabe di A. Castello Dentro la maschera di Vari Autori XXL di Anna Cambi
La maledizione di Solarius di Stefania Siano Animali di Lorenzo Crescentini Invincibile di Stuart Reardon e Jane Harvey-Berrick
La fattoria dei nuovi inizi di Devney Perry Infamous. Senza Vergogna di L.J. Shen Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli
Gomòria di Carlo H. De' Medici Cavie di Liliana Marchesi La bambina senza cuore di Emanuela Valentini
Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù di Christopher Moore Volevo essere Maradona di Valeria Ancione Amganco di Francesco B. Modugno
Teach me di Margherita Fray Alice sottoterra di Stefano Bessoni Terre rare di Matt Brain

Come potete notare, il bottino non è piccolo e ci sono principalmente piccole e/o medie Case Editrici. 

Come ogni anno, sono dell'idea che la tattica migliore sia investire su editori meno conosciuti, perchè per prendere qualcosa firmato Mondadori/Newton/Bompiani/Ecc. posso sempre rivolgermi alle tante librerie che ho su strada. 

Torino per me, è anche momento di spese folli fatte grazie agli sconti ma in questo chiacchierato 2019, ne ho trovati ben pochi (e di solito solo perchè sono arrivata con Chimera e/o perchè mi conoscono). Si, con questo discorso faccio uscire la genovese che è in me, però trovo un pò ingiusto che non ci siano aggevolazioni per chi viene lì e no, non fatemi il discorso del "ma devono rientrare dei soldi spesi per arrivare ed esporre al salone", perchè un buon lettore è più felice di lasciar 200€ ma portarsi a casa due o tre libri in più. (e un non lettore è felice di spendere poco su una cosa che lo appassiona poco)

Comunque, quest'anno l'ho trovato più dispersivo del solito, complice il fatto che ci fosse l'Oval ed una sola entrata. C'era indubbiamente meno gente del solito ma aver tutti i grossi nomi in un unico punto, poteva sembrare una decisione vincente solo nei primi tre secondi.

Prima c'era più possibilità di scoprire qualcosa di nuovo mentre si cercava la *** (mettete un grosso nome a caso) mentre ora, gli altri padigioni vengono girati con meno convinzione. 
Ok, io l'ho vissuta un giorno solo ma ho sentito un pò di persone lamentarsi. 

Però è innegabile la magia di quel posto e sono sempre felice di esserci.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Partendo dal principio, inizialmente hai scritto sceneggiature per il cinema e poi romanzi. Che differenze ci sono in questi due campi e quali sono le difficoltà? 

Come dice Pasolini, la sceneggiatura è una struttura che tende a un'altra struttura, non è un'opera che finisce lì dove vai a scrivere, è qualcosa che è fatta perché poi diventi un'altra cosa, quindi lo stile è importante ma, nei dialoghi, mentre nell'azione poi essere anche più sciolto, più superficiale.
Nella stesura del romanzo invece, devi far vedere al lettore un ambiente, un personaggio, una situazione, e questo è stato il primo scoglio da superare. La difficoltà maggiore è far vedere attraverso le parole, e non attraverso il mezzo filmico. Una delle cose a cui tenevo era mostrare in questa trilogia i diversi modi in cui le persone possono piangere, perché mi affascina molto questo aspetto, i tanti modi in cui uno scrittore può raccontare del pianto.

 

Rimanendo in tema scrittura, ti è sembrato che il tuo stile sia cambiato dal primo al secondo libro?

La scrittura è cambiata tantissimo, per due motivi: primo, perchè più scrivi, più alleni la scrittura, più diventa facile raccontare le cose. Il secondo è il lavoro fondamentale con gli editor, perché ti fa capire tantissime cose del percorso che stai facendo. L'incontro con i lettori tra il primo e il secondo libro ti fa capire se devi prendere una strada piuttosto che un'altra, e poi per me è stato fondamentale il fatto che in questo anno ho incontrato tantissimi scrittori che sono poi diventati miei cari amici. Quando ti confronti con altri scrittori è inevitabile che la tua scrittura cambi, e nel terzo cambierà ancora, come anche nei miei prossimi romanzi.

 

C'è una scena nel libro in cui hai usato nomi di colori molto particolari. Come sei arrivato a quella scelta?

Io sono un appassionato di grafica, ho lavorato anche in grafica, ho passato quindi le giornate a guardare i pantoni, i loro nomi, le loro variazioni e dato che sono anche  un maniaco appunto tutto ciò che riverbera nel mio cervello, scrivendo quaderni pieni di parole, o storie di persone che incontro e che mi invento. Questi nomi di questi colori li ho appuntati qualche anno fa sul taccuino dei colori. Niente è caso, faccio tantissime ricerche quindi nessun nome è lì a caso. C'è anche un chiaro riferimento a "La città incantata" di Miyazaki.

 

Come mai deciso di far ruotare tutto attorno alla Paura?

Se inizio a parlare della paura potrei non smettere più: adoro raccontare ai ragazzi di come sto allenando mia figlia di 3 anni e mezzo allo spavento (infatti mia moglie mi ha detto di darci un taglio), e quando le racconto le storie della buonanotte sono sempre storie di decapitazioni, zombie.... In generale, ho capito che la paura tiene strette le persone quando portavo le ragazze al cinema, al primo appuntamento, e sceglievo un film horror in modo che loro si avvicinassero a me, spaventate. La paura tiene vicini, trovo sia un sentimento affascinante di avvicinamento, è la voglia di trovare un'altra persona con cui condividere e proteggersi. Quello che ci ha fatto evolvere come esseri umani è la paura, perché quando i primitivi hanno capito che insieme si poteva ovviare ai pericoli, si è passati dalla caverna, al comune, alla città, alla nazione. Ormai oggi la paura viene usata, soprattutto a livello politico per chiudersi, non per proteggersi, e questo è uno sbaglio.

 

Molto caratteristiche sono le ambientazioni che hanno tanto di italiano.

È una scelta molto precisa, perchè l'Italia ha delle potenzialità narrative incredibili. Credo che la provincia italiana sia piena di orrore, perché c'è tanta noia, e dove c'è la noia ci sono i mostri, e dove ci sono i mostri c'è la paura, che mi affascina. 

 

Quali sono le città che ti hanno ispirato?

Le mie ispirazioni sono le città invisibili di Italo Calvino, che poi sono italiane. Tra queste c'è anche una città piena di aquiloni, come nel mio libro.

 

Tra le tematiche che ci sono in Petrademone, ci sono ovviamente quelle per ragazzi, ma poiché è un libro che parte dal dolore e dall'elaborazione del lutto, quando hai inserito queste tematiche non hai avuto timore che poi potesse essere limitativo per il tuo bacino di lettori? 

Quando scrivo non parto mai di tematiche, quando le persone mi dicono che hanno apprezzato il tema del coraggio, dell'amicizia o della diversità, io rimango stupito perchè non ci avevo proprio pensato. Non voglio scrivere di valori, ma di storie che siano belle da leggere. Mi interessava, invece, raccontare la morte e la perdita, perché questa serie nasce da una mia perdita molto forte. Per me, i due temi che mi interessano sono la perdita e la memoria, e non mi interessa se un professore dovesse trovare il libro troppo cupo per la sua classe, perché a me piace scrivere di questo. Anzi, quello che sto scrivendo è ancora più dark.

 

Frida, per non perdere i ricordi, li scrive e li mette dentro uno scrigno. Secondo te, è effettivamente un buon metodo?

Sì, scrivere è un metodo straordinario. Io sono un fanatico del non perdere i ricordi, scrivo tutto sui diari, e questo mi serve molto, è come se affidassi il bello a una entità più affidabile, perchè la memoria è selettiva. Quando si scrive, per necessità si elabora il ricordo, quindi si è costretti ad ampliarlo, ad arricchirlo con altre cose, lo si tradisce anche, e tradire il ricordo non è fargli del male, ma amplificarlo, renderlo anche più poetico. 

 

Quali sono le grandi difficoltà che riscontri come scrittore nel creare un mondo in grado di catturare l'attenzione da chi è sovrastimolato da altre cose, come film e serie tv?

La vera difficoltà è di essere onesti: quando crei un mondo devi credere in quello che stai scrivendo, non devi essere superficiale. E non significa descrivere ogni cosa nel minimo dettaglio. Inoltre, una serie tv, un film, ti danno una visione passiva, invece andando nelle scuole noto che i ragazzi hanno voglia di immaginare, di completare quello che lo scrittore sta dicendo. Un bravo scrittore, come dice Calvino, deve nascondere le cose, non rivelarle, ed è compito del lettore andare a cercarle. Se il lettore non ha niente da scoprire, lo scrittore ha sbagliato il suo mestiere. Nascondere, però con onestà, dando le chiavi con cui leggere. Io Frida non la descrivo quasi mai, un personaggio deve emergere da quello che fa, ho cercato di darle un volto pagina dopo pagina. Meno descrivi poi è più facile per il lettore immedesimarsi, infatti mi spaventa un po' l'idea che diventerà un film perché da quel momento Petrademone sarà quei volti.

 

Parlando di personaggi, qual è il tuo preferito?

Forse Drogo. Che poi, nelle scuole, mi chiedono spesso se mi sono ispirato al Trono di Spade per il nome (Khal Drogo), in realtà no, per niente, perché il nome viene da "Il Deserto dei Tartari" di Buzzati.

 

Cosa ci puoi anticipare del terzo libro?

È stato il più complesso da scrivere perché ho dovuto concludere tutte le linee, perché odio non chiudere tutte le linee narrative alla fine di una saga. Il finale spero non sia scontato, perché non mi piacciono i finali in cui il protagonista ottiene tutto senza aver perso nulla. Un buon finale deve far sì che l'eroe conquisti il suo premio, però a scapito di qualcosa. E non trovo giusto uccidere tutto i personaggi.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
«Mi mettono tristezza, sai? Non saprei dirti il perche´. Ma se non altro per una volta puoi vestirti elegante. Sarannodue anni che ho questo vestito nell’armadio e non vedevo l’ora di tirarlo fuori. Dici che e` troppo? Forse sı`, mache ci importa? Io sono contenta di indossarlo, non troviche mi stia un incanto? Magari mi porta fortuna e mi fatrovare un fidanzato. Se aspetto l’occasione giusta finisceche non lo indosso piu`. Mia nonna diceva: le occasionite le devi inventare. Cara mia, le nonne sanno sempre dite le devi inventare. Cara mia, le nonne sanno sempre dicosa parlano quando parlano. »” 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Oltre 80 brand, tra rum tradizionali, rum agricole, selezionatori e cachaca per degustazioni, la STC - ShowRUM Tasting Competition, i cocktail, masterclass e seminari, ma anche la ShowRUM Cocktail Week, il Premio dedicato a Silvano Samaroli e il Trade Day, il manuale sul rum, per la sesta edizione del festival diretto da Leonardo Pinto, uno dei più grandi eventi al mondo dedicati al rum e alla cachaca.

Si tiene a Roma, domenica 30 settembre e lunedì 1 ottobre 2018, presso il Centro Congressi dell’A.Roma - Lifestyle Hotel & Conference Center (via Giorgio Zoega, 59) la sesta edizione di ShowRUM - Italian Rum Festival, uno dei più importanti eventi al mondo e primo in Italia dedicato al Rum e alla Cachaca. La rassegna, promossa da Isla de Rum in collaborazione conSDI Group, è diretta da Leonardo Pinto, riconosciuto a livello mondiale come uno dei migliori esperti di rum in Europa, trainer e consulente per le aziende.

Diecimila partecipanti, 50 Paesi coinvolti, 400 etichette e 9mila litri di rum versati: questi alcuni dei numeri del successo del festival che quest'anno presenta oltre 80 stand, rendendo ShowRUM una delle più grandi fiere al mondo con una crescita costante di anno in anno e una presenza sempre più importante di nuovi produttori di rum e cachaca. 

Tra le iniziative dell’evento, il Premio ShowRUM Taster of the Year 2018, assegnato a Glenda Valenti e Ivan Castillo per essersi distinti nell'esame di degustazione del Rum Master di Isla de Rum, un percorso formativo completo sul rum in due livelli. Il premio è dedicato a Silvano Samaroli, 'Signore degli Spiriti', storico imbottigliatore di rum e whisky, scomparso nel febbraio 2017 e membro storico della giuria della STC - ShowRUM Tasting Competition.

Spazio ai libri, con la presentazione in anteprima de "Il Mondo del Rum”, manuale scritto dal direttore artistico Leonardo Pinto, con rivisitazioni di cocktail storici ad opera di Paolo Sanna e Gianni Zottola. Il volume è edito da Tecniche Nuove, con le foto di Marco Graziano e Alessandro Rossetti e la copertina a cura di Studio Futuroma.
Tra gli altri eventi dello ShowRUM 2018, la consueta STC - ShowRUM Tasting Competition, unica Blind Tasting Competition italiana dedicata aRum e Cachaca, nella quale i due distillati vengono divisi per anni di invecchiamento e per alambicchi di provenienza, oltre che per tipologia di materia prima. Unica al mondo, inoltre, a premiare, grazie a una giuria di esperti nazionali e internazionali solo il best in class per ogni categoria. Tra i premi, quello dedicato al Best Packaging. 
La settimana di ShowRUM sarà accompagnatadallaShowRUM Cocktail Week, nuovo format ideato da Cleide Bianca Strano e Paolo Sanna, che si svolge da mercoledì 26 settembre a lunedì 1 ottobre in dodici tra i migliori locali di Roma: Baccano, Banana Republic, Chorus Cafè, Club Derriere, Freni e Frizioni, Marco Martini Cocktail Bar, Meccanismo, Pantaleo, Pimm's Good, Romeo Chef & Baker, Tyler, La Zanzara. Al termine della settimana, una giuria guidata da Fabio Bacchi della rivista Bartales proclamerà il Drink Ufficiale della ShowRUM Cocktail Week 2018 tra i signature proposti. 
 
 
Buongiorno Leonardo. Prima di tutto, vorrei ringraziarla del tempo che mi sta concedendo. Questo è un periodo di grande fermento! La sesta edizione di ShowRUM è alle porte e lo ammetto, sono curiosa di sapere da dove è nata l’idea di questo festival.

E' stata una scommessa. Non esisteva nulla di simile in Italia ed ero costretto a viaggiare a Londra o Miami per avere un contatto diretto con i produttori. Per cui, dopo averci riflettuto ed essermi confrontato con le persone più vicine, tra cui il compianto “Signore degli Spiriti”, Silvano Samaroli, ho deciso di scommettere e provarci. Quest'anno siamo alla sesta edizione del festival, che si tiene il 30 settembre e il primo ottobre come sempre a Roma.

Ho letto che insieme alla sua compagna, prima della nascita dell’evento, siete partiti per i Caraibi. Di questo viaggio, cosa vi ha colpito maggiormente e avete deciso di portare a casa?

Tutto. Il viaggio nasce da un motivo più profondo e spirituale che il semplice giro turistico o di lavoro. Il viaggio nacque dalla mia esigenza di "sentire" il rum attraverso il suo popolo e la sua terra, di contestualizzare l'esperienza e le radici di questo distillato. Abbiamo girato i Caraibi in lungo e in largo finché non abbiamo carpito la vera essenza di questo distillato, declinata di volta in volta in ogni zona d'origine. Credo che, per un percorso lavorativo come quello che ho successivamente intrapreso, fosse fondamentale.

Lei è un esperto assaggiatore di Rum ma, tra tutti, qual è il suo preferito e quale consiglierebbe ad una persona che non ne ha mai bevuto?

Sembra una risposta politica, ma non lo è: non ne ho uno preferito. Io adoro tutti i rum che mi raccontano le loro origini, qualunque sapore o profumo abbiano.

Devo essere sincera, mi piace scoprire gusti nuovi ma non so mai quale sia il modo migliore per assaporare al meglio un distillato. Dato che non è solo un mio dubbio, può spiegarci quali accorgimenti adottare?

La parte tecnica relativa alla degustazione, come ho scritto anche nel mio libro, “Il Mondo del Rum”, ricalca a grandi linee quella usata per il vino, con l'unica variante del grado alcolico che dobbiamo tenere in considerazione. Ma la vera natura della degustazione non sta nella tecnica, a meno che non si debba giudicare per lavoro un distillato. La vera natura della degustazione sta nell'abbandonarsi al bouquet e alla potenza del rum e lasciarsi travolgere da tutte le immagini e le storie che affiorano nella nostra mente stimolate dai suoi profumi.

Conciliando Rum e Libri, la domanda sorge spontanea. Dal libro “Il Mondo del Rum”, qual è la rivisitazione che preferisce?

Le rivisitazioni del libro sono tutte deliziose, e non perché sono sul mio libro, ma perché i barman che le hanno fatte, Paolo Sanna e Gianni Zottola, sono dei maestri. Diciamo che ognuna di esse ha il suo momento e il suo contesto. Un mai-Tai, ad esempio, è perfetto con i piedi nella sabbia al tramonto, così come un Old fashioned è un'esperienza unica dopo cena in una serata fresca.

Questa sua passione è diventata il suo lavoro. Molte persone arrivano a maturare una routine che le porta a perdere interesse ma lei, ad oggi, beve ancora per il piacere di farlo o lo fa solo per lavoro?

Ancora non ho realizzato che è un lavoro, forse è questo il motivo per cui provo ancora quel fervore dato dalla passione. O forse non riuscirò mai a considerarlo fino in fondo un lavoro, e questa passione non tramonterà mai. Vi svelo un piccolo segreto, non sono un bevitore abituale. Adoro l'esperienza di un calice di rum o di un drink in determinati momenti e ancora di più adoro considerarli momenti intimi, unici, a volte momenti di condivisione. Per questo motivo quando tra le mani ho un calice di rum, è per me sempre un'esperienza emozionante, mai routine.

Prima di lasciarla, vorrei chiederle tre libri e tre film che più le stanno a cuore.

La saga di Pirati dei Caraibi
Quentin Tarantino (non riesco a sceglierne uno)
Stanley Kubrick (come sopra)

Rum di Dave Bromm
Rum A global history di Richard Foss di Richard Foss

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Il 21 e 22 settembre saranno disponibili, in tutte le fumetterie aderenti all'iniziativa, sei albi speciali Star Comics a distribuzione gratuita dai contenuti inediti.
Dopo il successo dello scorso anno, torna nuovamente in Italia l'iniziativa nata negli Stati Uniti nel 2001 per introdurre le nuove generazioni al nostro amato mondo di disegni e balloon, recuperando al contempo quei lettori che negli anni si sono allontanati dal circuito delle fumetterie.
I sei albi verranno distribuiti a titoli gratuito solo nelle fumetterie aderenti all'iniziativa, non compariranno mai all'interno dello store on-line. Un'occasione straordinaria, quindi, per scoprire o riscoprire il piacere di recarsi in una fumetteria, incontrare appassionati come voi e magari farsi dare qualche consiglio dai molti negozianti competenti che da anni animano i punti vendita del territorio nazionale.
I contenuti dei sei albi saranno tutti inediti e pubblicati in anteprima a beneficio di chi vorrà prendere parte a questa splendida festa del fumetto.
 
Gli albi speciali a distribuzione gratuita che troverete in tutte le librerie aderenti saranno:
 
Risultati immagini per DR. STONE n. 1

 

DR. Stone 
Riichiro Inagaki & Boichi


Una gigantesca sfera di luce investe la Terra e in un istante tutti gli esseri umani vengono pietrificati. Migliaia di anni dopo il pianeta è tornato a uno stato primordiale, dominato dalla natura incontaminata. Spetterà all’adolescente Senku, geniale nerd appassionato di scienza risvegliatosi dalla sua prigione di roccia, ricostruire la civiltà umana ripartendo da zero...

 

 

 

 

Risultati immagini per JAGAN n. 1

 

Jagan
Muneyuki Kaneshiro & Kensuke Nishida

Una pioggia di rane scroscia dal cielo! Questi misteriosi parassiti dall’origine incerta si insidiano negli esseri umani e, basandosi sui desideri repressi nel loro subconscio, li trasformano in mostri ributtanti dalla furia omicida! Jagasaki, un giovane poliziotto di ronda frustrato che fantastica di poter sparare a chiunque, viene “posseduto” da un parassita ancora allo stato larvale e, grazie a questo, riesce a mantenere la sua razionalità nonostante il suo corpo cominci a mutare…

 

Risultati immagini per YONA LA PRINCIPESSA SCARLATTA n. 1

 

Yona la principessascarlatta
Mizuho Kusanagi

Figlia di un re cresciuta nella bambagia, fra ogni sorta di lusso e agio, Yona è una splendida sedicenne dai capelli color dell’alba che vede la sua vita stravolta quando l’amato cugino, col supporto dell’esercito, effettua un golpe inatteso, uccidendo il sovrano e insediandosi sul trono. La ragazza è così costretta a mettersi in fuga con il generale Hak, l’unico militare rimastole fedele a dispetto di un’apparente spocchia e insolenza. Insieme i due affronteranno un viaggio alla ricerca dei “dragoni protettori”, personaggi leggendari il cui aiuto potrebbe consentire alla principessa di riprendersi il trono e vendicare la sua famiglia.

Risultati immagini per BABAU n. 1

 

Babau
Mathieu Salvia & Djet

Appassionato lettore, Elliot ama da sempre, in particolare, le storie di mostri e di babau, in particolare: creature che la notte si nascondono nell’ombra, o sotto i letti dei bambini, per spaventarli. Ma Elliot non immagina che i Babau cambieranno la sua vita…
Testimone della violenta e sanguinosa morte dei suoi genitori, il bambino scoprirà che i Babau esistono davvero, e che le loro esistenze sono regolate da un codice preciso. Quando uno dei mostri più potenti mai esistiti decide di proteggerlo, Elliot si ritrova in mezzo a una guerra tra mostri, catapultato in un universo tanto terrificante quanto affascinante. E lo vivrà da protagonista.


Mathieu Salvia e Djet reinventano una “mitologia dell’infanzia” con una storia dell’orrore, un percorso iniziatico verso l’accettazione della paura e del dolore. Una avventura toccante e fantastica, con un aspetto grafico moderno, che strizza l’occhio tanto ai comics quanto agli anime.

Risultati immagini per LA REGINA DELLA COSTA NERA – COLOSSO NERO

 

La Regina della costa nera – Colosso nero
Jean-David Morvan, Pierre Alary, Vincent Brugeas & Ronan Toulhoat

Una nuova collana di avventure dedicata all’eroe Conan, frutto dell’adattamento a fumetti dei celebri romanzi di Robert E. Howard. In questo albo la preview dei primi due racconti della collana:

LA REGINA DELLA COSTA NERA: perseguito per aver ucciso un giudice, Conan trova rifugio all’ultimo minuto imbarcandosi su una nave mercantile. Ma, dopo poco, il cimmero e i suoi nuovi compagni dovranno fronteggiare una minaccia: i pirati della leggendaria Bêlit, Diavolessa del Mare, autoproclamatasi regina della Costa nera. Dopo un combattimento sfiancante, la donna vede in Conan quel che da sempre attendeva: un re pirata che porti i suoi uomini alla gloria.

COLOSSO NERO: stabilitosi nella città di Khoraja, Conan tenta la fortuna al servizio dei mercenari di Amalric. In attesa della battaglia, conduce la classica vita del soldato, bevendo e bighellonando per taverne. Il destino lo raggiunge, una sera, quando per caso incontra Yesmala, principessa del regno. La donna aveva visto Conan in sogno: gli dèi lo hanno designato quale generale che dovrà guidare l’esercito contro le orde demoniache dello stregone Nathok. Da semplice soldato, il barbaro diviene l’ultima speranza del regno.

Risultati immagini per ETERNITY vol. unico

 

Eternity vol. unico
Matt Kindt, Trevor Hairsine, Ryan Winn & David Baron

Oltre le barriere della nostra realtà… al di là dei confini della comprensione umana... un universo di esseri immensamente potenti e civiltà avanzate si è evoluto parallelamente al nostro... ma cosa lega questo strano piano dell'esistenza al nostro? E cosa vogliono i suoi maestosi abitanti, con il figlio di Abram Adams, l'abitante della Terra ora chiamato Diviniy? Per scoprirlo, Abram e il suo compagno, Myshka, devono entrare nel regno infinito dell'Eternità... e incontrare l'Ignoto stesso!


Dalla penna della star Matt Kindt (X-O MANOWAR), con i disegni dello straordinario Trevor Hairsine (DIVINITY), una delle storie più visionarie e straordinarie, nel filone “space” di casa Valiant.

Search

Latest News

Search