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Salone del Libro 2019

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Torino è quel luogo dove si incontrano amici e la passione per i libri. 

Torino è quel salone dove saluti la dignità e sperperi i soldi messi via nei mesi precedenti. 

Torino è quel luogo di magia dove tuttto sempra possibile.

 

Lo scorso anno ho preferito rimanere a casa per dedicarmi al Sito, che era ancora in fase di sviluppo. Se devo esser sincera, mi rodeva tantissimo essere a casa e non a divertirmi, così questa volta ho fatto le cose per bene e non ci sono stati santi. 

Ad allietare la giornata, c'è stata anche la presenza fissa della mia Socia in saluto alla dignità Alice Chimera.

Lista alla mano, abbiamo fatto dei danni considerevoli e il totale del bottino sono stati 18 libri per me, 2 da regalare e 4 per Regia (che povero, ha avuto il coraggio di accompagnarci anche questa volta). Nei prossimi giorni cercherò di fare delle storie su instagram per parlarvene un pochino meglio ma oggi vi lascio la carrellata di foto e alla fine, le considerazioni generali. 

L'altra metà delle fiabe di A. Castello Dentro la maschera di Vari Autori XXL di Anna Cambi
La maledizione di Solarius di Stefania Siano Animali di Lorenzo Crescentini Invincibile di Stuart Reardon e Jane Harvey-Berrick
La fattoria dei nuovi inizi di Devney Perry Infamous. Senza Vergogna di L.J. Shen Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli
Gomòria di Carlo H. De' Medici Cavie di Liliana Marchesi La bambina senza cuore di Emanuela Valentini
Il vangelo secondo Biff. Amico d'infanzia di Gesù di Christopher Moore Volevo essere Maradona di Valeria Ancione Amganco di Francesco B. Modugno
Teach me di Margherita Fray Alice sottoterra di Stefano Bessoni Terre rare di Matt Brain

Come potete notare, il bottino non è piccolo e ci sono principalmente piccole e/o medie Case Editrici. 

Come ogni anno, sono dell'idea che la tattica migliore sia investire su editori meno conosciuti, perchè per prendere qualcosa firmato Mondadori/Newton/Bompiani/Ecc. posso sempre rivolgermi alle tante librerie che ho su strada. 

Torino per me, è anche momento di spese folli fatte grazie agli sconti ma in questo chiacchierato 2019, ne ho trovati ben pochi (e di solito solo perchè sono arrivata con Chimera e/o perchè mi conoscono). Si, con questo discorso faccio uscire la genovese che è in me, però trovo un pò ingiusto che non ci siano aggevolazioni per chi viene lì e no, non fatemi il discorso del "ma devono rientrare dei soldi spesi per arrivare ed esporre al salone", perchè un buon lettore è più felice di lasciar 200€ ma portarsi a casa due o tre libri in più. (e un non lettore è felice di spendere poco su una cosa che lo appassiona poco)

Comunque, quest'anno l'ho trovato più dispersivo del solito, complice il fatto che ci fosse l'Oval ed una sola entrata. C'era indubbiamente meno gente del solito ma aver tutti i grossi nomi in un unico punto, poteva sembrare una decisione vincente solo nei primi tre secondi.

Prima c'era più possibilità di scoprire qualcosa di nuovo mentre si cercava la *** (mettete un grosso nome a caso) mentre ora, gli altri padigioni vengono girati con meno convinzione. 
Ok, io l'ho vissuta un giorno solo ma ho sentito un pò di persone lamentarsi. 

Però è innegabile la magia di quel posto e sono sempre felice di esserci.

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