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In modo più o meno prepotente, tutti quanti sogniamo di guadagnare comodamente stando seduti a casa. 

Spesso, l'idea di macinare chilometri su chilometri e/o sudare, ci fa perder ogni tipo di voglia e Pokemon Go, ne è stato l'esempio. 

L'Hype era alle stelle ma, solo dopo qualche mese, tantissimi account vennero disabilitati per inattività.

Cosa ci si guadagnava? 

Ora siamo nuovamente qui, con qualcosa che potrebbe conciliare moltissimi aspetti. 

 

Sweatcoin è un'applicazione che permette di accumulare coin, semplicemente camminando. 

Tutti conosciamo o sappiamo dell'esistenza di app per il fitness ma, molto spesso sono noiosette o troppo difficili per i neo ginnasti. Questo metodo invece, si basa sulla semplice leva di tirar fuori di casa le persone. Punto.

Come può essere veramente redditizia, una cosa così semplice? 

La parte più noiosa è solo scaricare l'applicazione (qui), per il resto è abbastanza intuitivo. Deve essere attaccato costantemente al GPS, questo vuol dire che userà molta batteria ma è un dettaglio che cambia da telefono a telefono. Per il resto, bisogna solo camminare ed esser consapevoli degli attuali limiti. 

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

1. Rispetto ai soliti contapassi, Sweatcoin calcola quanta distanza percorrete tramite il GPS (per questo deve essere sempre acceso) e quindi, se sieta a casa e/o in ufficio, il conteggio sarà molto limitato.
Questo è stato pensato alla base, perchè l'intento dei creatori era quello di far uscire le persone e non quello di pagarle e basta. 

2. A prescindere dal luogo, parte del persorso che fate, non vi verrà conteggiato. 
Parliamo comunque di un'applicazione abbastanza nuova e come per ogni cosa, ci sono molte imprecisioni. Anche la connessione fa moltissimo, quindi se siete in una zona chiusa o molto isolata, molto probabilmente vi verrà calcolato meno. 

3. Non funziona sui mezzi e nemmeno sulle bici. 
Per quanto pedalare sia un meraviglioso esercizio fisico, al momento è difficile far capire all'applicazione se effettivamente state pedalando o se siete in macchina. Motivo per cui, quando sente che state andando un pò troppo veloci, ferma in automatico il conteggio però, potete correre.

4. I coin guadagnati, ad oggi non si possono trasferire su paypal e quindi, non possono diventare soldi veri. Potete invece invitare degli amici tramite un vostro link e questo, vi farà guadagnare punti che forse, un giorno, potrebbero rivelarsi utili. 

5. Ci sono dei limiti di crediti che potete guadagnare al giorno, questo però può essere considerato un limite solo siete abbastanza allenati ma ne parleremo più avanti... 

A vederli così, non sono cose poi così tragiche, tutto dipende dal risultato finale che volete ottenere. 

Se vi serve solo una spintarella per uscire di più, allora questa applicazione potrebbe aiutarvi ma, se volte fare i big money, allora lasciate perdere. 

Come vi dicevo al punto 5, Sweatcoin impone un limite di credito (che detto tra noi, non ha molto senso di esistere) giornaliero che però può esser sistemato con un abbonamento. No, state tranquilli, non dovete spendere veramente dei soldi ma solo parte dei coin che avete già guadagnato nei primi giorni. 

Mover: 5.00 crediti al giorno / 150.00 crediti al mese
Shaker: 10.00 crediti al giorno / 300.00 crediti al mese
Quaker: 15.00 crediti al giorno / 450.00 crediti al mese
Breaker: 20.00 crediti al giorno / 600.00 crediti al mese

Questa è l'attuale tabella, di cui però non compaio i Trouble Maker perchè non ci sono ancora dettagli ma già dal nome, possiamo immaginare a delle super persone. 

(N.B. Questo abbonamento vi permetterà SOLO di poter guadagnare più coin al giorno, se per caso leggete che più salite di livello e più inizialmente vi daranno una ricompensa, non è vero.) 

I Mover, siamo tutti noi. Questa è l'unica categoria gratuita di cui disponiamo da subito e nulla ci vieta di rimaner qui a vita. Gli altri invece, dopo un mese di prova, richiedono un pagamento di: 

Shaker: 4.75 Sweatcoins/mese 
Quaker: 20.00 Sweatcoins/mese
Breaker: 30.00 Sweatcoins/mese

Ci sono anche dei punti buoni.

1. Dopo i primi tempi a controllare ossessivamente il telefono, si raggiunge una certa pace interiore e pian piano, si ha più voglia di uscire e fare passeggiate. 
Non di quelle troppo veloci, che assomiglia moltissimo al clichè del milanese imbruttito ma a qualcosa di più liberatorio, di più tranquillo e piacevole. 

2. Le cose che si possono comprare con i coin guadagnati, cambiano spesso ogni giorno e anche se molte sono legate al fitness, ci possono essere offerte su gioielli e telefoni. 
(al momento non mi è dato sapere l'esatto funzionamento di questa pratica ma deduco che almeno le spese di spedizione e la dogana, siano a carico nostro)

3. Nella sezione delle vendite, c'è modo di guadagnare un coin guardando un video al giorno. 

4. I coin si possono scambiare da persona a persona, quindi se dopo un pò che vi stufate, potete donare il vostro guadagno ad un'amico o fare un regalo ad uno sconosciuto. 

5. Per ogni amico che si iscrive tramite il vostro link personale, potrete guadagnare 5 coins e non c'è un numero massi di persone che potete invitare.

 

Prima di parlarvene, ho voluto provarlo un pò per conto mio e per capire se effettivamente poteva essere una cosa interessante o una truffa confezionata in una bella scatola. 

Per quanto le recensioni italiane non siano delle migliori e per quanto ci siano indubbiamente dei punti da dover sistemare per agevolare l'utilizzo dell'applicazione, io mi ci trovo bene. 

Non cammino moltissimo ma non ho nemmeno fretta. Sfrutto al meglio i momenti in cui sono fuori e metto da parte per quando arriverà l'aggiornamento. Non ho bisogno di un vero incentivo per uscire e camminare, quello lo faccio già di mio però fa piacere veder aumentare il mio credito e trovarmi poi a decidere se comprare o meno qualcosa. 

Quando ho scaricato l'applicazione, c'era Foreo Luna a disposizione. Lo bramo da allora e per la prossima volta, sarò prota e svelta! 

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Era da una vita che non venivo tagga in qualche giochino. 

Ammetto che un pò mi mancavano queste chiacchere da salotto, dove si riesce sempre a creare l'atmosfera perfetta da cazzari. Non penso comunque di seguire proprio tutte le regole, almeno non quelle che parlano di taggare altre persone... Più che altro, credo siano già stati chiamati un pò tutti ma vedrò strada facndo. 

Comunque, nel caso, ecco cosa bisognerebbe fare.

Regole

1- Seguire e taggare il blog che ti ha nominato;
2- Rispondere alle sue 10 domande;
3- Nominare a tua volta 10 blogger;
4- Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati, che possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo;
5-Informare i blogger della nomination. 

Veniamo quindi alle dieci domande di Daniela (potete trovare le sue domande/risposte nel suo blog "Un libro per amico").

 

1. Quali sono le cose che non cambieresti mai del tuo spazio virtuale e quelle che, invece, non ti soddisfano mai abbastanza?
 In questi sette anni, ho cambiato un fottio di cose. 
Solitamente è la grafica ma da quando sono qui, ancora non mi sono stufata di questa. In linea generale, sono soddisfatta di quello che sto facendo ma lo sai bene, ci sono dei periodi dove non mi va bene nemmeno il mio nome! Al momento, magari cambierei la non continuità con cui faccio i post, però è una tara che mi porto dietro da sempre!
 
2. Quali sono le affermazioni che i non lettori fanno sulla tua passione e che proprio non sopporti?
Mi sentite sacramentare ogni volta che si da troppo peso a questo passatempo e/o quando veniamo accostati a dei giornalisti. Questa è una passione, non una missione e lo facciamo se e quando ci va, perchè il nostro fine non è guadagnare big money ma, leggere. 
Non mi va nemmeno quando veniamo screditati, però entriamo in una discussione secolare e lunghissima. 
 
3. Devi scegliere un libro da leggere. Vince la trama o vince la cover?
Cover tutta la vita. 
Un pò mi vergogno a dirlo, perchè so che non bisognerebbe valutare l'aspetto esteriore però dai, chi riuscirebbe a scegliere a cuor leggere un libro con una cover imbarazzante?
 
4. Qual è la cosa che proprio non sopporti di trovare in un libro?
Diciamo che mi sono un pò stufata della classica Eroina che però non vuole salvare il mondo e poi, all'improvviso si sveglia e spacca le gambe a tutti.
Sono abbastanza tolletante alla presenza di clichè nelle storie ma ci sono dei limiti. Sta cosa del non voler diventare un'eroina e passare più della metà del libro a combattere per non esserlo, inescando così mille morti che si potevano evitare, mi fanno saltare i nervi in un colpo solo. 
 
5. Ti capita di regalare libri? Se sì, scegli secondo il tuo gusto o regali secondo il gusto di chi riceverà il dono anche se trovi i suoi gusti orripilanti?
Mi capita abbastanza spesso e cerco di seguire i suoi gusti ma anche i miei (fin dove mi è possibile). 
Per farti capire, per natale regalerò "Sonno bianco" a due persone che so che apprezzano il genere. Il libro l'ho letto e mi è piaciuto moltissimo (qui trovate il perchè) e quindi ho approfittato della cosa ma, a Regia, regalerò un libro sulle orchidee però in quel caso sono andata a braccio. Non è il mio genere di libri ma ho comunque scelto in base a quello che io ritenevo più indicato. 
Alla fin fine, genere o non genere preferito, siamo noi a decidere cosa prendere. 
 
6. Ti capita mai di comprare libri usati? 
Non spessissimo, però mi capita. 
Ho giusto giusto ordinato sedici libri dal Libraccio in questi giorni (poveranza a livelli da esperti!), però sono più indirizzata su quelli nuovi. Non per lo stato del libro, quello non mi tocca molto, si tratta solo di aver subito un titolo o meno.
 
7. Tieni un elenco delle tue letture? Se sì, dove lo fai: sul blog, usi le applicazioni apposite o entrambe le cose?
Un tempo lo facevo in modo serio, usando un quaderno in pelle ma, sono una persona a cui piace far mille elenchi e alla terza volta che rifacevo lo storico, mi sono stufata. 
Il sito bene o male riporta tutte le letture che faccio, quindi quello indubbiamente mi aiuta a mentenere una traccia ma uso anche l'applicazione di Memento, solo che devo aggiornarlo! Ultimamente ho anche iniziato a segnare i libri che finisco sull'agenda ma, sul giorno stesso e non a parte (quindi oggettivamente è un pò inutile). 
 
8. Qual è il libro che consiglieresti a un non lettore, quello che credi che andrebbe letto a prescindere e che possa piacere un po' a tutti?
Non credo esista veramente un libro che possa esser consigliato a prescindere.
Bisogna sempre indagare un pò, perchè anche l'umore incide moltissimo. Ci sono delle letture molto belle che potrei consigliare ad un lettore di mentalità aperta ma, al contrario, non posso farlo. Rischierei di fargli odiare una stoeria che invece io ho amato. 
 
9. Meglio che si legga letteratura di qualità o meglio che si legga nonostante tutto?
Sono dell'idea che sia meglio leggere un pò di tutto e non solo qualcosa di qualità. 
La lettura deve essere un bel passatempo, perchè per il resto c'è la scuola. Le cose trash e/o da cesso, sono comunque utili per risollevare l'umore e/o staccare la testa. Se dovessi scegliere solo cose di qualità leggerei probabilmente venti libri all'anno. 
 
10. Quali sono tre aggettivi che useresti per descriverti come lettore/lettrice?
Non so esattamente come risponderti. Mi sento sempre pronta ad allargare i miei orizzonti ma sono anche felice di leggere gli stessi generi. Diciamo che sono psicopatica, così almeno racchiudiamo un pò di cose!
 

Bene, siamo arrivati alla fine dell'intervista e ammetto che adesso ho voglia di farmi i fatti altrui. Eccovi allora le mie dieci domande e se avete voglia di rispondere, fatemelo sapere! Sarò ben lieta di curiosare. 

 

1. Prima di comprare un libro, vai a leggere qualche recensione? Se la risposta è affermativa, vai sui blog dei tuoi colleghi o ti affidi a google? 
2. Cosa ne pensi delle persone che fanno le orecchie alle pagine? 
3. Se un film viene tratto da un libro che ancora non hai letto, quale dei due affronti per primo? 
4. Preferite un blog che parla solo di libri o uno che tratta vari argomenti? 
5. Esci mai dalla confort zone di letture? 
6. Quando in un libro c'è una playlist o magari canzoni dedicate ad ogni capitolo, poi le ascolti? Se lo fai, le cerchi tutte subito o alla fine? 
7. Chi ti ha introdotto nel mondo della lettura? 
8. Un libro che ti penti di aver letto? (troppo brutto o troppo deludente) 
9. Annoti le citazioni che ti piacciono? 
10. Ti è mai capitato di trovare qualcosa di "dimenticato" nei libri usati? 

 

Ora arriviamo alle nominations obbligatorie!

Il colore dei libri 
L'ennesimo book blog 
Everpop 
Vivere tra le righe 
Desperate Bookswife
Alice Chimera 
Kronos Books
Le tazzine di Yoko
Il Salotto del Gatto Libraio

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Torniamo a bomba sull’argomento “faida” tra Blogger e Scrittori.


Ne abbiamo sentite molte e sicuramente, sarà un argomento che non avrà mai fine perché, l’assenza di regole ci permette da un lato di vivere tranquilli ma dall’altro, ci catapulta nel Bronx.

Credo che il problema cardine sia sempre e solo questo e se poi, ci aggiungiamo la non comunicazione, eccoci serviti.

Tra i miei amici, c’è anche Alice Chimera che per chi non la conoscesse (male!), è anche una Scrittrice.

Ci capita spesso di confrontarci sui nostri mondi differenti e anche dopo l’ultima polemica, abbiamo avuto modo di mandarci lunghissimi audio deliranti.

Abbiamo così deciso di stilare una lista delle cose che l’una categoria si aspetterebbe dall’altra.

Quindi, Scrittori, mi rivolgo a voi (per i Blogger, vi invito a leggere il post gemello di Alice - QUI).

  • Comunicazione

Siamo in tantissimi ad avere un blog e sappiamo bene che è lungo mettersi a scrivere email personalizzate, anche perché le informazioni sono sempre le stesse.
Accettiamo quindi un “Buongiorno” semplicissimo senza il seguito del nome personale (evitiamo il “Redazione” che solitamente, ci scimmia parecchio) ma, almeno una presentazione generale di sé stessi e del proprio libro, con tutte le informazioni, aiuterebbe moltissimo.  

Noi non vi conosciamo, spesso leggiamo le email durante la pausa caffè o al bagno e l’idea di andare su Google o altri motori di ricerca per capire cosa avete scritto, alla lunga ci fa scappare la poesia.

  • Controllo

Sempre rimanendo in tema di quantità, alcuni blog non leggono tutti i generi (alcuni sono proprio specifici) e un veloce controllo da parte dello Scrittore, non guasta mai.

Se per esempio, volete contattare le persone che gestiscono “Milano nera” per farvi recensire il vostro ultimo libro però, scrivete solo di attualità Politica, non stupitevi se declineranno l’offerta in modo piccato.

Molto spesso, basta controllare le ultime recensioni fatte per capire il genere trattato e se proprio avete dei dubbi, perché trovate vari generi, ditelo.

Non abbiate paura, preferiamo rispondere a questo dubbio e magari migliorare la scheda Informazioni, piuttosto che leggere la ventesima email con la richiesta (quasi obbligatoria) di segnalare un romanzo a tema religioso.

  • Copie omaggio

Qui siamo nella parte più scottante.

Dopo anni, sono arrivata a questa conclusione.

Io, come blogger, mi metto nella condizione di offrire un servizio di pubblicità quasi gratuita. Offro la possibilità di aver una segnalazione sulla mia piattaforma e su tutti i social a mia disposizione o, nel top dei casi, offro la possibilità di pubblicare un pensiero (sempre poi condiviso ovunque). Questa è a tutti gli effetti, della pubblicità che non verrà mai pagata o almeno, non nel modo classico.

Un’azienda, per una cosa del genere, costa del buon dinero che spesso noi non chiediamo però, chiediamo il materiale. La copia.

Voi ci pagate il tempo (che è sempre tanto) ma soprattutto, pagate la possibilità di vendere di più. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.
Sta allo Scrittore scegliere se accettare o meno.

  • Stelle

In questo caso, la faccio breve.

Quando chiedete una qualsiasi opinione, mettete sempre in conto che potrebbero arrivare pareri negativi. Anche i libri di Stephen King, che vengono riletti e controllati, ricevono comunque una stella, figuriamoci quindi un piccolo autore che magari non si è nemmeno affidato a dei professionisti. *

Noi siamo prima di tutto dei lettori e NON dei giornalisti.

Non potete chiederci un’opinione sincerissima, quasi da persone alla pari e poi, se non ricevete quello che vi siete immaginati, andate a screditarci con commenti sarcastici.

(Piccola postilla da dente avvelenato. Io non ho studiato giornalismo e/o letteratura. Leggo per passione ma non posso tollerare chi, in un momento di sconforto, usa questo mio non titolo di studio per screditare le mie parole. Anche perché, nemmeno certi personaggi sono dotati di qualche titolo di studio attinente alla professione di Scrittore)   

  • Editing*

Lo so che il vostro lavoro non è scrivere e che molto probabilmente non ci vivrete mai però, arrivati ad un certo punto, se volete mettere in commercio qualcosa di qualità siete quasi obbligati a chiedere aiuto a chi è un esperto.

Editing e cover buone, aiutano moltissimo nella vendita e nelle raccomandazioni.

Ci aspettiamo comunque di aver tra le mani una storia curata al massimo delle vostre possibilità.

  • Pubblicità 2.0

Immagino che da noi, vi aspettiate una certa visibilità. Giustamente aggiungerei però, è bene ricordare che se poi voi non date spazio a noi e al nostro lavoro, difficilmente riusciremo a raggiungere più persone.

Quindi, quando vi viene fatta una segnalazione o una recensione, sarebbe meraviglioso veder ricondivisi i nostri post perché:
- Ci abbiamo perso tempo anche noi ed è giusto dare una piccola spinta verso un gruppo di persone che ancora ci ignora;
- Pubblicità preventiva, perché se noi cresciamo allora anche il vostro lavoro potrà arrivare a più orecchie.

  • Prevenzione

Siamo noi a decidere se pubblicare una recensione negativa o meno, decidiamo noi quanto dare peso agli errori che troviamo e soprattutto siamo sempre noi a decidere, più o meno, quando postare i nostri articoli.

Se ci sono delle necessità particolari, devono essere dette subito.

La recensione entro una determinata data? La richiesta di segnalare in privato gli errori? L’aspettare un determinato periodo nel condividere un pensiero negativo?
Tutto fattibile, se concordato per tempo.

  • Uguaglianza

Sembra quasi ridicolo dirlo ma è doveroso.

Noi trattiamo Self e Case Editrici alla stessa maniera. Anzi, per la precisione, abbiamo un occhio di riguardo verso chi decide di intraprendere un cammino così impegnativo senza l’appoggio di grandi nomi.

Siamo più portati a cercare i vostri libri durante le fiere, spendiamo più volentieri €18 per le vostre opere, siamo più “clementi” per errori e/o ripetizioni, siamo più inclini a consigliarvi per letture estive e regali.

Il fatto è che avendo un rapporto più diretto con voi, i problemi si diffondono più velocemente.

Se ci fosse più comunicazione e più umiltà da parte di certe persone, sareste la perla rara nell’oceano ma, vedo che è più facile ricordarsi i problemi con certi Blogger stonati, piuttosto che dell’aiuto di altre persone.  

 

Per oggi, mi sento di segnalarvi solo questi punti ma, ci sarebbe molto altro da dire. 

Se volete approfondirne alcuni, ditemelo che lo farò ben volentieri! Altrimenti, vi consiglio comunque di leggere l'altricolo di Alice (QUI) , anche solo per vedere un punto di vista differente dal solito. 

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Da quando ho deciso di aprire il mio primo Blog, nel lontano 2011, ho letto 46 libri di autori Self e circa 70 libri di piccoli editori. Non sono sicuramente grandi numeri, però posso dire di aver fatto vari tentativi e di aver accumulato un certo bagaglio.

Proprio per questo, diciassette mesi fa, ho deciso che avrei evitato il più possibile la lettura di autori Self e limitato le piccole CE.

Mi sembra doveroso fare prima un piccolo appunto.
Non sono un’anima candida, di errori ne ho fatti e ne farò ancora molti ma, sono aperta al confronto in tutti gli ambiti e soprattutto, apprezzo moltissimo se mi si fanno notare degli errori (in questo caso, solitamente è Madre che parla ma io lo so, lo fa solo perché si diverte).

Ho molti scheletri nell’armadio di cui vado poco fiera ma il tempo scorre e io, cambio. Mi piace crogiolarmi nell’idea di esser diventata più matura e di aver imparato da quelle esperienze.  

Crescere però, vuol dire anche prendere determinate decisioni e anche per questo ho iniziato a dire di No.

No agli Autori, No alle richieste di recensione di molte CE, No alle segnalazioni.

Amo l’idea di aver una corsia preferenziale rispetto al lettore medio, mi piace arrivare più avanti di altri e la tranquillità che può offrire un incontro privato però, ho un limite anche io e non mi svendo solo per poter mantenere la posizione.

La decisione nasce da anni di incomprensioni e discussioni mai veramente chiuse.

Tanto per fare un esempio, in questi giorni una ragazza è stata aspramente redarguita da una scrittrice perché, aveva ricevuto una recensione che minava la sua immagine.

Dopo un confronto in privato, la donna ha ben deciso di scrivere sul proprio diario un post dove minacciava di prendere provvedimenti per l’offesa ricevuta e che, se non siamo capaci di fare il nostro lavoro, possiamo trovarci un passatempo alternativo. Per rincarare la dose, sono state taggate un po' di persone, in modo da avere man forte da gente che fa il suo stesso lavoro.

Il tutto è nato dal fatto che nella recensione, venivano menzionati degli errori che alla lunga, rendevano meno fluida la lettura del libro (dettaglio ovviamente di una certa rilevanza perché il libro, nel complesso, meritava).

Tempo prima, anche se lo vedo anche ora, era venuta fuori una discussione sul fatto che Amazon permetteva e permette di pubblicare recensioni anche agli utenti senza la certificazione di avvenuto acquisto di un libro, dando così varie possibilità agli haters di creare recensioni volutamente basse per minare un determinato autore, nemico del proprio amico.

Dato che siamo come il prezzemolo, qualcuno puntava il dito verso i blogger, “coloro che ricevono copie omaggio senza un vero motivo”.

Prima ancora, una scrittrice si infuriò dopo aver ricevuto l’ennesima risposta negativa alla richiesta di recensire il suo libro che stava per uscire.

Secondo lei, un blogger non può rifiutare perché, il nostro compito è leggere. Facendo delle preferenze, il suo giudizio non poteva essere imparziale.

In sei anni, ne ho viste di cose e dopo un po', l’idea di dover fare attenzione a TUTTO quello che faccio, mi stanca.

Sono stanca di essere presa in esame in modo così duro, sono stanca di dover ponderare triliardi di volte le mie parole perché potrei offendere la sensibilità di qualcuno, sono stanca di dovermi giustificare per una decisione.

Questo, non è confronto, questa è pubblica gogna.

Collaborare con una grande Casa Editrice è più facile perché, avendo dalla loro grandi numeri, l’autore spesso accetta di buon grado anche la critica più aspra.

Non si offendono se gli si fanno notare degli errori e non vanno in paranoia se qualcuno trova delle parti poco chiare. Alle volte condividono quasi contenti queste cose perché la perfezione, puzza. Non esiste.

Collaborare però con le piccole Case Editrici è più difficile perché, ci tengono a far girare solo notizie positive e in certe occasioni, si sentono quasi offesi nell’orgoglio se il tuo pensiero è diverso dal loro.

Collaborare però con Self è quasi impossibile perché, pretendono una certa professionalità da parte dei blogger che speso, sfiora la dittatura.

Intendiamoci, non tutti sono da evitare ma secondo il mio modesto parere, il buon 95% si.

Quindi evito, da ieri e per sempre. Non me la sento più di supportare chi da sempre pensa che può sfruttare a proprio piacimento chi si offre per dar loro una mano*.

*piccola postilla. Anche certi blogger sono delle carogne ma, ne parlerò in un momento diverso

Da un lato, mi spiace per le persone sensate e per tutte le belle storie che non scoverò ma, il fegato è mio.

Penso che comunque, sarebbe interessante fare una lista con le “10 cose che offre un blogger” e “10 cose che ci aspettiamo da uno scrittore”.
Come dicevo, il confronto è interessante e quindi, sarebbe istruttivo e divertente condividere ciò che ci aspettiamo, anche solo per trovare in futuro un modo per non scannarci ogni volta.

#salviamociilfegato

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Al momento mi sento una serpe e veramente, vorrei dedicatimi alla lettura di Absence ma proprio non ci riesco. 

Sapete perché? 

Suvvia, è semplice! 

Vi do un'aiutino? 

Paper Princess. 

Si! Avete capito a cosa mi riferisco? 

Venti giorni fa, sono iniziate le prime polemiche.

La cosa non mi sorprende, d'altronde, non esiste un libro perfetto e Paper Princess sicuramente non può aspirare a tale nomina. 

Perché sì, non siamo dei cretini e sappiamo che non è il libro del secolo ma, siamo persone pensanti e capiamo la differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è. 

Fatto sta che per venti giorni, mi sono fatta i fatti miei, facendo le mie cose nel privato e sui social. 

Parto sempre dal presupposto che tutti, possano avere la propria opinione su un libro. Io, come Blogger, posso dare un consiglio se prendere o meno un libro ma la scelta definitiva arriva dal lettore. Negli anni, mi è capitato di trovarmi in disaccordo con amici ma non ne facciamo una questione di stato. 

Con questo pensiero, ho comunque iniziato a leggere i vari commenti rimanendo però, nel mio. 

Fino a ieri. 

Sono una persona che usa spesso il sarcasmo, soprattutto quando è arrabbiata ma raramente mi vedrete insultare palesemente qualcuno e soprattutto, a prescindere dal mio stato di collera, quasi mai mi tiro indietro da una discussione comunque pacifica. 

Tra le tante cose venute fuori dai vari commenti, spiccano alcuni punti. 

- La challenge creata dalla Sperling per promuovere Paper Prince è becera 
- Noi donne, non ci siamo evolute e stiamo infangando le suffragette
- Chi ama Paper Princess ha dei problemi 
- La storia di Paper Princess è degradante
- I giovani di oggi sono facilmente influenzabili
- Fondamentalmente, siamo delle brutte persone perché non parliamo in modo diretto
- Abbiamo tempo da perdere perché non abbiamo nulla da fare

 

Abbiamo tanto materiale su cui parlare. 

Vi va? Io ne sono così felice che sto schiumando. 

 
La challenge creata dalla Sperling per promuovere Paper Prince è becera:

Questa cosa mi sfugge. 

Siamo state chiamate per promuovere i cinque fratelli Royal e quindi, in giorni prestabiliti, esponiamo le nostre ricerche ed i nostri lavori. Si tratta di pubblicità e lo facciamo divertendoci e cercando di coinvolgere i lettori. 

Google dice “Persona ignorante, chiassosa e volgare”. 

Grazie per avermi definito così. Magari lo sono veramente ma rispetto a chi l’ha detto, io mi sto divertendo in questa iniziativa. La differenza tra di noi? Io ho meno gastriti. 

 
Noi donne, non ci siamo evolute e stiamo infangando le suffragette:

Vogliamo veramente addentrarci in questo discorso? Si? Seri? 

Reggiseni bruciati messi al confronto con un libro. 

Se quelle donne, dovessero legge un QUALSIASI libro uscito da una qualsiasi Casa Editrice, reagirebbero tutte nello stesso modo. Non è Paper Princess a fare la differenza perché da allora, molte cose sono cambiate. Non ci capirebbero e non parlo solo per la concezione che abbiamo oggi della donna. Provate a risvegliare Poe e a fargli leggere un qualsiasi libro attuale. Secondo voi apprezzerebbe?  

 
Chi ama Paper Princess ha dei problemi:

Effettivamente, ho molti problemi. 

Tipo, rimanere una persona educata. 

Sono attratta dall'idea di poter condividere due uomini nello stesso momento, quindi? L’idea di due gemelli che potrei non riconoscere è tanto tremenda? Per alcuni, probabilmente è così ma non vado mica a sindacare sui gusti della gente. Anche perché parliamo di fantasie e non di realtà. 

Nella realtà, se dovessi portarmi a letto anche solo uno dei due, verrei arrestata… sono minorenni e molto più di me! Detto questo però, li “seguiamo” in base agli ormoni. Sapete cosa sono? 

Ripeto, potete non condividere il nostro tifo da strip club ma vi prego, capite la differenza tra realtà e fantasia.

 
La storia di Paper Princess è degradante:

Anche in questo caso, ci addentriamo in questioni particolari. Il libro è trash e ripeto, lo sappiamo.

Ci sono scene politicamente scorrette ma tenendo sempre a mente che sappiamo riconoscere la realtà dalla finzione…. Dobbiamo fare veramente i puntigliosi? 

Ok. 

Quando Ella incontra i ragazzi Royal, loro credono che lei sia l’amante del padre e quindi, la trattano come tale. D'altronde, lei faceva la spogliarellista e anche a noi risulta difficile credere che sia riuscita a rimanere vergine fino alla fine. 

Reed e Easton fanno continui doppi sensi e in una particolare scena, Reed si offre come “schiavo” al posto del padre o degli altri fratelli. È una scena assurda? Verissimo. Appunto per quello, non pretendo che ci sia qualcosa di logico nello svolgersi del tutto, anche se da un lato apprezzo che Ella li abbia perdonati. Cosa doveva fare, portare rancore a vita solo perché la credevano una facile? Il padre dei ragazzi è uno facile con le Escort… Se vivi vedendolo in un certo modo è poi difficile credere che sia cambiato. 

I Royal sono sboccati. Solo perché non avete sentito me ed il mio gruppo di amiche… dare della zoccola a qualcuno è fin troppo facile e fare allusioni sessuali lo è ancora di più. 

Avrò l’uccello perennemente in testa? 

Reed di sicuro se lo tiene in mano molto spesso. Così come tutti gli altri. Mettiamoli alla gogna, dai! 

“Ha tutto quello che una ragazza possa desiderare: il fisico da urlo, il viso stupendo che non perderà fascino con il passare degli anni, i soldi e quel qualcosa in più. Il carisma, suppongo. L’abilità di uccidere solo con lo sguardo.” 

Vi prego, fermiamoci un secondo e ammiriamo i possibili commenti che può scatenare un passaggio del genere. Mi rendo conto che il cliché dell’uomo dal fisico scolpito e frego da far paura, sia una cosa che ormai da noia ma andare a fossilizzarsi su questo dettaglio, vuol dire che stai cercando ogni scusa per parlare male di tutto. 

Mi chiedo… queste persone scelgono sempre e solo un compagno in base all'umiltà? Non si fermano ad apprezzare un modello bellissimo? Non fanno “un pensierino” al ragazzo più figo che conoscono? 

Perché si sentono toccate sul vivo da un passaggio del genere? Veramente credete che in un libro, se dovessero mettere un protagonista brutto, verrebbe apprezzato? Si, solo se questo tipo si chiama Quasimodo. 

Reed non la aggredisce mai fisicamente. 

In una delle scene, quando si offre appunto per fare da schiavo sessuale, lei ne esce viva, ancora vergine e soprattutto, vincitrice. Reed rimane nudo e legato. 

La vera aggressione, la subisce dopo, da un personaggio diverso. 

Ella viene drogata ma salvata subito dopo dai Royal. Le viene somministrata Molly, ovvero la versione più pura dell'Ecstasy o MDMA. Tale droga, eccita e nel libro, viene usata per “spiegare” cosa succede tra Reed ed Ella. La ragazza è su di giri, eccitata, irrefrenabile e Gideon sostiene che il modo migliore per scaricarla è il sesso. Concetto un po' tirato? Forse ma era da un pezzo che Ella si sentiva eccitata da Reed ed in questo caso, prende la palla al balzo e fanno robe. Non che ci sia qualcosa da premiare o giustificare ma a parere mio, nemmeno c’è da diventar matti. 

Molly è una droga da concerto e la conoscono in molti adolescenti. 

Esiste e le autrici usano questa informazione. 

 
I giovani di oggi sono facilmente influenzabili:

Non so voi ma io, a quindici anni, ho letto cadaveri senza volto. Non era esattamente una lettura per la mia età ma non mi pare di esser diventata un serial killer… oddio, saprei come farvi fuori ma non lo faccio. 

Tutti leggiamo libri che non sono stati pubblicati per la nostra età ma tranne alcuni casi particolari, siamo cresciuti e stiamo crescendo in modo corretto. 

Questo perché mi è stato insegnato a capire la differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Ovvio che ci voglia un minimo di selezione ma arrivare ad essere dei bacchettoni…

 
Fondamentalmente, siamo delle brutte persone perché non parliamo in modo diretto:

Ed io adesso, lo faccio qui. 

Dove tutti possono leggere e non solo i miei amici. Potete far girare il post, potete condividerlo dove vi pare. Tranquilli che è per tutti. 

 
Abbiamo tempo da perdere perché non abbiamo nulla da fare:

Effettivamente, per fare questo post, mi sono presa del tempo. Però sono multitasking e ho anche fatto altre cose più redditizie. 

Però, anche voi avete tempo da perdere, altrimenti non sareste lì a rispondere ad i vari commenti. 

La coerenza di alcune persone, mi fa ridere parecchio!

Toccati questi punti, mi sento di dirvi che non ho finito. 

Paper Princess mi ha divertito ed è quello l’intento delle autrici. Far passare del tempo piacevole a chi vuole leggere la loro storia. So che non è una lettura impegnativa, so che non vincerà nessun premio. 

Io lo apprezzo così com'è e non è che abbia adorato ogni dettaglio. 

Volete venire a dire che non vi è piaciuto?
Vi ripeto, nessun problema. Sicuramente io non ho apprezzato un libro che voi invece, avete amato (Shadowhunters per dirne uno) ma non mi metto a fare settordicimila post su questo. 

Volete venirmi a dire che secondo voi, dei dettagli non vanno? Volete un confronto? Vi lascio la mia email se vi è più comodo perché ripeto che per me, va benissimo. Però non sopporto chi mina la mia integrità morale solo perché mi incazzo se qualcuno parla male di un qualcosa che mi è piaciuto senza discuterne.
La menata del "ho di meglio da fare e al momento non ho voglia" non regge. 

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