Dimmi tre segreti di Julie Buxbaum
  • Personaggi 85% 85%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 85% 85%

Dimmi tre segreti

Giu 1, 2016

Recensione: Jessi ha perso tutto.
La madre è morta e l’ha abbandonata a vivere la sua adolescenza in solitaria. Il padre prima cerca di affrontare il suo dolore chiudendosi in se stesso e lasciando fuori tutti, e poi trasferendosi a Los Angeles dalla nuova moglie. Così, oltre a ritrovarsi con metà famiglia sfasciata e metà completamente nuova, deve cambiare routine, scuola e amici.
La sua vita non sembra migliorare minimamente, fino al giorno in cui non riceve una misteriosa email da un Perfetto Sconosciuto, che si offre di aiutarla ad ambientarsi, rimanendo però nell’anonimo. Accettare l’aiuto o no? Jessi non si fida molto e inizialmente decide di rifiutare l’offerta ma dopo una settimana nella nuova giungla scolastica, si deve arrendere all’evidenza… non può farcela da sola.
Parte così un nuovo viaggio, fatto di scoperte, litigi e speranze.
Saprà mai accettare la scomparsa della madre?
Perdonerà il padre per gli anni di esclusione?
Chi è realmente PS?
Saprà conciliare la vecchia amicizia con quelle nuove?
Saprà accettare Los Angeles come nuova casa?

PS: ok. (1) faccio un toast al formaggio stratosferico.
Io: Stratosferico?
PS: già, così buono che giustifica l’uso della parola “stratosferico”. (2) in prima media ho avuto una fase di ossessione per Justin Timberlake e lo chiamavo JT. Tipo “yo, amico, c’è JT in radio”. sì, faceva pena. non il mio anno migliore.
Io: Ti dirò: io la fase Justin Timberlake la sto ancora vivendo. E 3?
PS: non so. questa potrei tenermela per me.
Io: Eddai. Tieni tutto per te.
PS: dimmi tre segreti e magari…
Io: (1) Ho tutta una teoria sull’universo in cui non credo davvero, ma a cui mi piace pensare. Che siamo qualcosa di piccolo e insignificante, tipo formiche, per una specie più grande e complessa, il che spiegherebbe tutte le cose strane e casuali che capitano, come gli uragani e il cancro. ODDIO non posso credere di avertelo detto. Non l’ho mai detto a nessuno prima. Nemmeno a Scarlett. ‪#‎imbarazzo‬
PS: in effetti è un po’ bizzarro, eppure probabilmente geniale. ‪#‎complimenti‬.
Io: Lo so, vero?
PS: cerca su Google il paradosso di Fermi. ti farà andare fuori di testa. e 2…
Io: (2) Faccio fatica a ricordarmi le tabelline. Insomma, me la cavo in algebra eccetera, ma l’aritmetica di base? Non proprio.
Io: Ho appena cercato Fermi su Google. Come fai a tirare fuori queste cose, così, su due piedi?
PS: non lo so. sono così. 3…
Io: Tu me ne hai date solo 2.
PS: (3) mi piaci.
Io: (3) Mi piaci anche tu.
Merda. L’ho fatto di nuovo. Ho premuto INVIO senza pensare.

Sinceramente, mi ero fatta tentare più dal titolo che dalla copertina. Non amo in maniera particolare i cuori brillantinati, anche se sono del mio colore preferito. Comunque, volevo dare una possibilità a questa lettura ed ora, che l’ho finito, posso dire di aver fatto bene!
Jessi, per quanto immatura, la trovo molto in linea con i suoi sedici anni.
Non si piange addosso in modo particolare, matura ossessioni tipiche di che stra affrontando l’adolescenza e come quasi tutti i ragazzi, non apprezza in maniera particolare la situazione con la Matrigna.
La sua vita, per quanto punteggiata da cose negative, non è poi così male ma Lei reagisce in modo prevenuto e anche vagamente infantile. Eppure, come darle torto?
Cambia città, cambia scuola, lascia la sua migliore amica, si ritrova un fratellastro che non le rivolge la parola, abita in una casa poco calorosa, camera sua sembra quella degli ospiti, non sapeva che il padre stesse frequentando un’altra, va in una scuola di super ricconi e soffre ancora per la morte della madre.
Io sono figlia di separati e no, so bene che non è facile accettare un cambio del genere, figuriamoci se il motivo nasce dalla perdita.
Ho apprezzato molto il personaggio di PS. In realtà, ammetto di aver intuito chi si celava dietro abbastanza velocemente però è stato un bel gioco e soprattutto, molto tenero.
Un pò come “Batman” anche se in modo diverso.
I due personaggi maschili viaggiano in parallelo, quasi mano nella mano perché Jessi è attratta da tutti e due ma in modo differente.
Uno è reale ma strano e taciturno. Ethan (Batman) è intelligente ma sfuggente, eppure la tratta come una persona, un qualcosa di vero. Parlano in modo intimo ma non troppo perché in fondo, lui è un bel ragazzo e lei si sente così anonima.
L’altro invece non ha voce, non ha volto, non ha identità. PS la fa sentire libera di poter parlare di tutto, di non doversi per forza nascondere dietro qualcosa ma è anche frustrante, perché Lui non vuole mostrarsi ma alla fine è anche un gioco divertente, stuzzicante…
Passo dopo passo, Jessi deve imparare a fidarsi di se stessa e di alcune persone che la circondano.
Un viaggio un pò alla riscoperta di se stessi ed è sia dolce che divertente. Dimmi tre segreti è una lettura che cattura per una cosa o per l’altra… decisamente consigliato!

INFO

Autore: Julie Buxbaum
Pagine: 382
Prezzo: € 14.90
Uscita: 10 maggio 2016
Genere: Narrativa rosa
Casa Editrice: De Agostini

TRAMA

Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, Jessie riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che Jessie non è nella condizione di rifiutare un aiuto tanto generoso. Sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo unico e migliore amico. E lei decide di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…