Le tartarughe tornano sempre di Enzo Gianmaria Napolillo
  • Personaggi 60% 60%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 60% 60%

Le tartarughe tornano sempre

Lug 8, 2016

Recensione: La storia parla di due ragazzi che si incontrano da bambini e che mentre stanno diventando grandi, affrontano mille difficoltà. Parla anche di immigrazione e di tutto ciò che ne deriva.
Salvatore e Giulia sono due giovani innamorati che devono lottare contro la lontananza.
Lui vive nell’isola dove Lei va in vacanza. Due mesi per stare insieme, dieci per attendersi ed amarsi con la fantasia.
Arriva però il giorno in cui decidono di andare oltre e perdere la purezza dei loro corpi ma su quella spiaggia succederà ancora di più; perderanno l’innocenza.
Giulia è il tipo di persona che prenderei a sprangate sui denti.
Milanese e figlia di persone benestanti, lei è l’apoteosi della ragazza viziata e gelosa. Pretende di essere amata e di poter condurre lei il gioco, a prescindere dai sentimenti degli altri.
Salvatore è un sempliciotto, perennemente indeciso.
Il classico ragazzo che si fa mettere i piedi in testa da chi è più forte di lui (Giulia per esempio) e che anche se lo capisce, glielo permette comunque.
Sono una coppia che a parere mio, non può durare.
Stronza lei, passivo lui.
Eppure, vanno avanti per anni, lottando contro le distanze e le idee degli altri. Lottano e perdonano.
Se il libro contenesse solo questa storia, gli avrei piazzato un misero due perché l’irritazione che mi provoca la coppia è inimmaginabile.
“Le tartarughe tornano sempre” però, raccontano anche un’altra storia.
Parla, anche se in modo poco incisivo, dell’immigrazione.
Poco incisivo nel senso che ci sono poche scene che trattano di questo argomento in modo forte, in modo pieno. Durante la lettura, i capitoli troppo veloci, spesso danno un’accenno alla cosa ma quasi mai in modo approfondito.
I pochi che invece lo fanno in modo profondo, sono meravigliosi.
Emozionano e fanno riflettere.

INFO

Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Pagine: 224
Prezzo: € 12.75
Uscita: 11 marzo 2015
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Feltrinelli

TRAMA

Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell’azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell’acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l’estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d’inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell’estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell’acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L’isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell’estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.