Arthur Conan Doyle

Arthur Conan Doyle

Arthur Conan Doyle

NOTE BIOGRAFICHE

Sir Arthur Ignatius Conan Doyle è stato uno scrittore e drammaturgo scozzese, considerato, insieme a Edgar Allan Poe, il fondatore dei due generi letterari del giallo e del fantastico.

LIBRI PUBBLICATI

  • Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle
  • Lo spettro dello Squartatore di Arthur Conan Doyle
  • A caccia di spettri di Arthur Conan Doyle
  • Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle
  • La nube velenosa: Un’epidemia improvvisa, la fine del mondo di Arthur Conan Doyle
  • L’uomo con gli orologi di Arthur Conan Doyle
  • Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle (qui)
  • La mummia e altri racconti di Arthur Conan Doyle
  • Lo zio Bernac alla corte di Napoleone di Arthur Conan Doyle
  • Avventura nell’Artico: Sei mesi a bordo della baleniera Hope di Arthur Conan Doyle
  • Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle (qui)
  • Storie di pirati di Arthur Conan Doyle
  • Sherlock Holmes, il delitto è servito di Arthur Conan Doyle
  • Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle
  • L’isola della follia di Arthur Conan Doyle
  • La valle della paura di Arthur Conan Doyle
  • Il vampiro del Sussex: e altre storie soprannaturali di Arthur Conan Doyle
  • Le più belle storie di Sherlock Holmes: Scelte dall’autore di Arthur Conan Doyle
  • Le Avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle
  • L’ultimo saluto di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle
  • La criniera del leone di Arthur Conan Doyle
  • L’avventura della casa vuota di Arthur Conan Doyle
  • Il ritorno di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle
  • I misteri di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle

 

Il segno dei quattro

Il segno dei quattro

Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle
  • Personaggi 85% 85%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 85% 85%
  • Cover 75% 75%
  • E il finale 85% 85%

Il segno dei quattro

Recensione: Per me, Sherlock Holmes, è Robert Downey Jr. e non mi schioderò mai da questa associazione.

Considerato questo, per quanto ami il suo personaggio, ammetto di far sempre un pò di fatica a leggere (o ascoltare) le sue storie. Parlo di quelle originali e non le altre, quelle scritte da altri autori.

Questa seconda avventura, che ho iniziato a leggere ma che poi ho finito ascoltandola, racconta un nuovo mistero da svelare e della comparsa della giovane Mary, di cui il dottor Watson si innamorerà.

Come mi capita spesso, adoro il modo di raccontare del dottore e trovo affascinante il comportamento maniaco-depressivo di Holmes (cosa che adoro solo nei libri, perchè nella realtà, puoi essere un genio quanto vuoi ma se sei stronzo, stronzo rimani).

C’è da capire chi sia la persona misteriosa che ogni anno manda un regalo a Mary ma, vorrebbe anche scoprire cosa sia successo al padre ormai defunto. Un doppio mistero che ha radici lontane, misteriose e non solitarie, fatte di promesse non mantenute e pigmei pericolosi.

Trovo ancora incredibile a come Arthur Conan Doyle riesca a trovare sempre ispirazioni così bizzarre, la sua conoscenza è vasta e riesce spesso a rendere comprensibile passaggi che per molti sarebbero mistero.

INFO

Autore: Arthur Conan Doyle
Pagine: 170
Prezzo: € 9
Uscita: 02/03/2017
Genere:  Giallo; Thriller
Casa Editrice: Feltrinelli

TRAMA

“Il segno dei quattro”, il secondo romanzo di Arthur Conan Doyle sulle inchieste del più famoso detective di tutti i tempi, rappresenta il momento in cui la saga più fortunata e immarcescibile della letteratura popolare raggiunge la sua maturità, un importante passaggio verso l’evoluzione di Holmes a icona culturale planetaria (è in queste pagine che troviamo l’enunciazione della sua memorabile regola “Quando hai escluso l’impossibile, ciò che rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità”). La trama, comprensiva di un antesignano del delitto in una camera chiusa, procede ingegnosa e spedita sino all’ultimo capitolo, senza le lunghe pause dedicate agli antefatti tipiche della letteratura poliziesca dell’epoca; il personaggio di Sherlock Holmes diventa sempre più sfaccettato e umano tra crisi maniaco-depressive e dipendenza dalla cocaina in soluzione al 7%; e anche il dottor Watson esce dal ruolo di semplice narratore per diventare protagonista a pieno titolo (è qui che conosce l’amata Mary).

Uno studio in rosso

Uno studio in rosso

Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle
  • Personaggi 85% 85%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 85% 85%

Uno studio in rosso

Recensione: Lo ammetto, non ho mai realmente letto un libro di Scherlock ma solo qualche raccontino. Quindi, questa è la prima vera lettura che faccio e devo confermare, più forte che mai, il mio amore per lui.
Amore perchè già lo apprezzo molto nei film (si, l’attore aiuta molto) ma qui è qualcosa di meraviglioso.

Uno studio in rosso è il primissimo libro, quando Watson e Holmes si incontrano per la prima volta.
Da questo libro, nasce il legame che unisce i due uomini e come non invidiare Watson? Segue per la prima volta l’investigatore, mosso soprattutto da dubbi, e pian piano rimane affascinato dal metodo assurdo che l’uomo usa per risolvere il caso.

Ho apprezzato meno la seconda parte, dove il colpevole spiega le sue motivazioni.
Sono tutte sensate e condivisibili ma molto più lente e meno frizzanti della prima parte. Sherlock riesce a manter vivo l’interesse delle persone, anche quando non si capisce bene dove voglia andare a parare.

Nel complesso però, ho apprezzato la lettura e sicuramente continuerò a leggere le sue avventure. 

INFO

Autore: Arthur Conan Doyle
Pagine: 170
Prezzo: € 9
Uscita: 22/02/2015
Genere: Thriller; Giallo
Casa Editrice: Feltrinelli

TRAMA

“Uno studio in Rosso” è il primo romanzo che ci ha fatto conoscere l’investigatore privato Sherlock Holmes e il suo amico dottor John H. Watson. È un testo fondamentale nella lettura delle inchieste operate da questo straordinario personaggio creato da Arthur Conan Doyle, perché entrambi i protagonisti ci vengono, per la prima volta, presentati con le loro caratteristiche salienti. Sherlock Holmes ha la possibilità di spiegarci cosa sia il metodo deduttivo-analitico, mentre il dubbioso Watson diventa il suo personale biografo. È tramite quest’ultimo che verremo informati delle inchieste dell’investigatore londinese. Questo testo avvincente si compone di due storie che s’intrecciano. La prima vede compiersi due omicidi da parte di un assassino, metodico e irresoluto, che hanno un evidente legame tra di loro. La seconda parte fornirà al lettore le circostanze che mostreranno il movente che lega l’assassino alle due vittime. Un movente carico di struggente umanità. Holmes, alla sua maniera, analizza tutti gli indizi, tracciando un identikit del colpevole attraverso una ricerca sistematica, che comprende anche uno sfavillante uso della sua mente ricettiva. Una lettura decisamente accattivante.