Cuori arcani

Cuori arcani

Cuori arcani di Melissa Panarello
  • Personaggi 60% 60%
  • Worldbuilding 55% 55%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 60% 60%

Cuori arcani

Recensione: Cuori Arcani è un libro che mi ha lasciato spiazzata.

Da non troppo tempo, sono entrata nel mondo dei Tarocchi. Questa cosa sta avvenendo in modo discreto, lento e ponderato perchè leggere un segno in modo errato, è più facile di quello che si pensi. Ovvio, questo pensiero sfiora solo a chi ci crede. 

Leggere quindi dei mini racconti di vita, associata ad ogni Arcano Maggiore… Che cosa bizzarra. Se poi a raccontarlo è una vecchia conoscenza, che come primo lancio letterario parlava di sessualità… Incredibile, non trovate?

Nel complesso la lettura è stata piacevole, il fatto che siano degli sprazzi brevi è un punto a favore e quella sensazione di impalpabilità di alcuni momenti, hanno dato una marcia in più. Non sempre, certe scelte o situazioni che Greta vive mi lasciano un pò perplessa ma, in generale è tutto molto godibile. 

Mi lascia solo interdetta che si usi l’espediente dei Tarocchi. Mi sembra che stia iniziando a diventare una moda e come per tante altre cose, c’è il rischio che incominci ad odiare il filone. 

Simpatie o timori a parte comunque, non so quanto ve lo consiglio. 

Non è un romanzo vero e proprio, non è un libro di consultazione, non è un diario. Io l’ho percepito un pò come telecronaca di una vita che arranca, un tentativo di creare misticità e senso dove in realtà c’è dolore e confusione. 

La copertina invece è stupenda.

Ha un pò il sapore mistico che da un lato, manca realmente nelle parole di Melissa P.

INFO

Autore: Melissa Panarello
Pagine: 204
Prezzo: € 18
Uscita: 08/09/2020
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Questo devi sapere. Primo: non c’è futuro senza presente e non c’è presente senza passato. Secondo: la prima risposta è sempre quella giusta. Terzo: non sempre quello che serve è quello che vuoi. Alla scomparsa della nonna Angela, Greta rimane sola al mondo. Perciò, in attesa di diventare maggiorenne, è costretta a lasciare il luogo in cui è cresciuta, a Catania – dove tutto, dai soffitti affrescati al profumo di scorze d’arancia che aleggia nelle stanze, le ricorda l’amore avvolgente della nonna -, e a trasferirsi in una casa famiglia che si trova in un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Delle cose appartenute ad Angela, Greta porta con sé solo pochi oggetti, tra cui un mazzo di strane carte avvolte in un panno di velluto, i suoi Tarocchi. Non appena arrivata nella sua nuova casa, si imbatte in Arturo, un ragazzo dall’aria misteriosa – capelli neri di seta, occhi spietati e bellissimi e una bocca rossa come se avesse appena spalmato del sale sulle labbra – che la ammalia dal primo istante. Un ragazzo che sembra leggerle dentro come mai nessuno prima, del quale però nessuno nella sua nuova famiglia sembra sapere nulla. Una creatura dall’apparenza forte e al contempo estremamente fragile come se, al solo toccarlo, potesse rompersi in mille pezzi. E, soprattutto, con un destino crudele davanti a sé al quale solo lei sembra in grado di opporsi. Ma per farlo, Greta dovrà prima imparare a conoscere profondamente se stessa, liberandosi delle proprie paure. E, chissà, forse proprio nelle strane carte ereditate dall’amata nonna è indicata la strada per riuscirci…

La Luna, La Papessa, Il Diavolo

La Luna, La Papessa, Il Diavolo

La Luna, La Papessa, Il Diavolo

In alcune interpretazioni, il gambero nello stagno rappresenta l’inconscio o l’immaginazione che emerge verso percorsi difficili e pericolosi (il passaggio tra i due cani e tra le torri verso luoghi minacciosi). Altri invece interpretano l’animale come un granchio, facendo riferimento al segno zodiacale del cancro il cui pianeta di riferimento è proprio la luna; seguendo sempre questa interpretazione i due cani sarebbero a loro volta due costellazioni: il Cane maggiore e il Cane minore, mitologicamente i guardiani e protettori del satellite.

A ben guardare le gocce che sembrano piovere sulla terra compiono invece il movimento contrario: ascendono verso l’astro come se attirate da esso, questo sta a significare che l’Arcano non si muove dal mondo circostante all’uomo ma, al contrario, dall’uomo verso l’esterno. Ci parla dunque di energia, inconscio ed emozioni.

LA LUNA
Paura, inquietudine

La Papessa viene generalmente raffigurata come una sacerdotessa o una monaca che indossa un copricapo, una veste e un mantello. Un simbolo simile ad una croce può apparire sul copricapo oppure sulla veste; nei tarocchi Visconti-Sforza la croce appare su un bastone impugnato dal personaggio. Il copricapo generalmente è una triplice corona (tiara). In mano tiene un libro appoggiato in grembo, che può essere aperto o chiuso; anche quando il libro è aperto, la donna non lo legge, ma guarda dritto con sguardo fiero.

La donna siede su un trono, e in alcune raffigurazioni i suoi piedi sono appoggiati su un cuscino. Alle spalle della donna c’è un drappo con delle decorazioni. Nei mazzi più recenti il trono è affiancato da due colonne.

Nei tarocchi Rider-Waite le colonne hanno colori opposti (nero e bianco) con incise le lettere “B” (la nera) e “J” (la bianca), secondo la simbologia massonica. Il copricapo talvolta ha la forma di tre fasi lunari (crescente, plenilunio e ultimo quarto). Sul drappo, in alcuni tarocchi, sono dipinti fiori e frutti (melagrane), e sul rotolo che tiene in mano sono incise, in alcuni, le lettere “TORA”, in altri, i simboli Yin e Yang. Ai piedi della donna c’è una falce di luna.

LA PAPESSA
Saggezza, intuizione

Nei mazzi più antichi, come i mazzi Visconti-Sforza, le lame con l’immagine del diavolo sono andate perse, per cui non vi è alcun riferimento iconografico su come potesse essere rappresentato in origine.

Vi sono rappresentate tre figure in piedi. In mezzo, su un piedistallo, vi è il diavolo con tutte le caratteristiche tipiche (ali di pipistrello, piedi caprini, testa cornuta), questa figura è un ermafrodito perché ha gli organi sessuali maschili ma al tempo stesso i seni sviluppati. Le due figure sono un uomo e una donna rappresentati nudi legati da una catena per il collo al piedistallo.

IL DIAVOLO
Paura, abisso

La luna Paura e inquietudine Art Nouvea La Papessa Saggezza e Intuizione Art Nouvea Il Diavolo Paura e Abisso Art Nouvea

Mi sono avvicinata all’arte divinatoria solo da poco. 

Per un evento, dovevo leggere il manuale e dato che sono una persona poco puntigliosa, decisi anche di prendermi un mazzo per provare a fare qualche stesura. Come per tante cose, mi si è aperto un mondo fatto di mille significati e tanta fantasia. 

Se ci si guarda attorno, nel campo roseo del marketing, si possono trovare mille mazzi dalle rappresentazioni pittoresche. Quelle che vi ho mostrato sopra, sono ispirate allo stile Art Nouvea (che ho rivalutato negli ultimi anni) ma a casa ne ho altri due tipi molto belli, pur mangiandomi le mani, perchè se ne trovano anche di altre bellissime. Per chi ci lavora, il mondo dell’occulto è sempre un terreno fertile ma per chi invece ci crede veramente, la veste perde ogni significato.

Melissa Panarello, più che altro conosciuta come Melissa P., ha deciso di pubblicare una serie di mini racconti di vita in base alle carte dei Tarocchi. 

Tra qualche giorno ve ne parlo in modo specifico ma oggi, mi voglio soffermare sul come percepisco io questi tre simboli.

La Papessa, fra tutti gli arcani, è la mia preferita. 

Ci sono due modi per leggere una carta e in base a come esce, risulta negativa e positiva. Lei, quando è diritta e quindi in verso positivo, non è comunque particolarmente rosea perchè alla fine dice che per fare qualsiasi cosa dobbiamo prima guardare dentro noi stessi. Cioè, non ci dice che tutto andrà bene o che siamo sicuramente sulla retta via, ci dice che dobbiamo guardarci dentro. E farlo veramente. 

La Luna e il Diavolo invece sono un pò altalenanti nei miei confronti, perchè la prima spesso la temo e la seconda no. 

Dovrebbe essere quasi il contrario, la Luna ha una simbologia positiva molto femminile e buona ma sarà che io mi sento più “Ugo”… sul Diavolo invece, solo chi mi conosce sa bene perchè non lo temo. La questione del peccato e del perdere la retta via, non mi scalfiscono.

Io ve ne accenno bonariamente, sicuramente i veterani del campo staranno rabbrividendo alle mie parole. Scusate.

Il fatto è che per ogni Arcano, ci sono mille sfumature perchè in base a come escono ed in base a che carte sono state estratte, cambiano di significato. Tra l’altro, quando ci si incaponisce su una certa domanda e la si ripete troppo perchè le “risposte” non ci piacciono, sono le carte stesse che ci propinano la supercazzola. 

Insomma, io me le immagino fare un consiglio straordinario per decidere come levarsi da questo impiccio e diventare dispettose come certi folletti.

I diversi mazzi di tarocchi. Guarda oltre ciò che vedi

I diversi mazzi di tarocchi. Guarda oltre ciò che vedi

I diversi mazzi di tarocchi. Guarda oltre ciò che vedi

Come abbiamo visto durante la recensione, la lettura dei Tarocchi è una cosa oggettivamente semplice ma non alla portata di tutti.

Dico semplice perché la tecnica, se spiegata in modo schematico e lineare, non ha nulla di contorto. Si mischiano le carte, si stendono, si rimescolano e poi si scelgono.

Ovviamente, ci sono da tener conto anche una serie di sfumature che cambiano da stesa a stesa, ma anche da quale scuola uno abbia scelto di seguire. Perché ecco, non esiste un solo mazzo di Tarocchi, e nemmeno un solo modo per usarli.

Bisogna tener presente che come per tutte le cose, c’è sempre un lato commerciale.

La divinazione si presta molto bene, dato che si colloca nella categoria dell’occulto e molti ne sentono il fascino, anche se poi alla fine non ci credono veramente.

In commercio ci sono molti mazzzi e l’unico modo per scegliere quello giusto, è affidarsi al proprio senso estetico. O forse no?

Regola vorrebbe che il primo mazzo ti venga donato da una persona sconosciuta, ma quante possibilità ci sono che ciò avvenga? Ecco, nessuna. Quindi, alla fine di tutto sto pippone vorrei mostrarvi alcuni mazzi che trovo interessanti e molto diversi tra loro.

Di questo mazzo, non c’è moltissimo da dire, se non che è tra i più vecchi in assoluto.

Il mazzo Egiziano è forse uno dei miei preferiti e sicuramente, da quello che ho scoperto, è anche uno dei più difficili da maneggiare.

Come ben sappiamo, le divinità sono esseri estremamente suscettibili e in questo caso, la leggenda narra che se usati da non credenti o persone poco rispettose, possano sentirsi offesi. Da tale sentimento, potrebbero arrivare dispiaceri nel consultante e quindi, si consiglia sempre di arrivare a quel punto con una vera curiosità e non con la voglia di giocare e basta.

I Tarocchi Crowley, si basano sulla personalissima concezione magica di Aleister Crowley, un importante cartomante inglese esperto di occultismo e creatore della filosofia magica di Thelema.

Il mazzo è composto da 78 arcani, suddivisi in 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori.

Se nelle carte Egizie, abbiamo la complessità delle divinità interpellate, qui abbiamo la complessità di ogni carta che risulta difficile da comprendere anche per i cartomanti stessi.

Solitamente, vengono usati dagli esperti, perchè più “studiati” e più abituati alla lettura ma sono anche un rompicapo affascinante.

A senso estetico, non sono esattamente tra le mie preferite ma le trovo molto interessanti per i mille buchi che ci sono. Come ultima cosa, vi mostro loro; Tarocchi del Magenta.

Si vabbè, sprechiamoci con le battute, ma il creatore di questo mazzo ancora non è stato trovato ed io mi chiedo come sia possibile. Ad essere precisi, in realtà questo non è nemmeno un mazzo di tarocchi, dato che mancano i semi e quindi la lettura delle sue carte è diversa rispetto a tante altre.

In sintesi, non basta aver in mano un mazzo di carte bello e a buon mercato.

La lettura va fatta con un certo criterio, anche estetico se si vuole, ma sempre nel rispetto di quello che abbiamo in mano e di chi ci sta davanti. Anche delle persone che ci hanno fatto avvicinare a questa pratica, senza vergognarci nel dire che un pò, ci si crede veramente a queste cose.

Guarda Oltre Ciò Che Vedi

Guarda Oltre Ciò Che Vedi

Guarda oltre ciò che vedi. Manuale sull'arte dei tarocchi e il loro utilizzo di Emanuela Imineo
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 85% 85%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 75% 75%

Guarda Oltre Ciò Che Vedi

Recensione: Come si recensisce un manuale?

Ma la domanda primaria è: Come si recensisce un manuale di Tarocchi, se non credi in queste cose?

La Cartomanzia è quel tipo di pratica che non è adatta a tutti.

Se si va oltre al giochino del momento, se si vogliono delle risposte vere, bisogna anche credere veramente che il mondo sappia comunicare con noi.

La seconda cosa da fare, è tener presente che le risposte possono esser anche negative e che le carte rispondono in base ad un loro modo di “pensare” e non in base a quello che vogliamo sentirci dire.

Un po’ come per la Religione, anche la Cartomanzia si basa su una buona dose di “ci devi credere” senza il concetto del “vedere per credere”, perché è vero che facendo una domanda ci si aspetta poi un risultato concreto ma per molti, l’avverarsi di una situazione è spesso letta come fortuna fine a sé stessa e non l’adempimento della “profezia”.

Tornando a noi, ho affrontato questa lettura nella maniera più aperta che la mia mente potesse concepire. Poi però, mi sono accorta che leggere e basta, non era abbastanza perché le informazioni mi scivolavano via come acqua.

Come per ogni manuale, il concetto è che quando lo si prende, lo si fa perché si vuole imparare qualcosa o si vuole migliorare una conoscenza pregressa. Quindi, si è anche nella condizione di mettere in pratica quello che si trova.

Ho comprato un mazzo di tarocchi, molto figo aggiungerei, e mi sono esercitata.

Lo so, lo so.

Considerando il fatto che ho “scoperto” la Cartomanzia due minuti fa, perchè mi sento in diritto di pasticciare? Perché mi diverto.

Ho azzardato un sacco. Mi sono auto chiesta e ho letto le carte anche a Regia, constatando che con la guida di questo manuale, per quanto base, è effettivamente possibile trovare una serie di risposte.

Come giustamente dice Emanuela, bisogna prenderci la mano e man mano che ci si esercita, si riescono a dare delle interpretazioni più personalizzate e non un po’ a razzo, come ho fatto io.

(Tanto per raccontarvi, alle mie due domande ho ricevuto delle risposte non positivissime ma comunque buone. Regia invece, sta ancora piangendo… ha trovato agghiacciante la precisione delle carte nel valutare la situazione e dare come consiglio delle cose che già io dicevo da mesi. Credo che per un momento, abbia pensato che lo stessi trollando ma ha letto lui stesso i vari significati)

Non ho un metro di paragone per dirvi se è una guida top, però posso dirvi che io sono riuscita nel mio intento. Quindi per me, è stata una lettura piacevole e utile.

Ora lo so, arriva la domanda topica.

Di tutti gli arcani maggiori, quale mi sento più affine?

La Papessa è la seconda carta degli arcani maggiori dei tarocchi; è conosciuta anche come La Sacerdotessa, La Sacerdotessa di Iside, La sposa divina, Giunone. Francese: La Papesse. Inglese: The High Priestess, The Female Pope, The Popess, Junon.

Nel gioco di carte è di valore immediatamente superiore al Bagatto e di valore immediatamente inferiore all’Imperatrice.

Nella cartomanzia rappresenta generalmente la conoscenza segreta e la dualità tra l’universo materiale e l’universo spirituale.

In alcuni mazzi antichi era chiamata La Fede, in particolare nel mazzo di Filippo Maria Visconti, che conteneva anche le carte della Speranza e della Carità.

Conosco Emanuela, e quando le ho detto che avevo comprato un mazzo, mi ha fatto fare “un gioco”.

[…] Quando sei pronta, fermati e estrai una carta sempre senza guardare. Quella sarà la tua carta fortunata.

Poi, sempre ripensando a quel progetto, rimescola e pensa a chi devi allontanare per farlo realizzare. Quando sei pronta fermati e la carta che scegli mettila capovolta. Quella carta rappresenta il tuo nemico. […]

Come prima carta, mi è uscita la Papessa e la seconda, quella rovesciata, un cinque di coppe.

Se anche voi avete il manuale o siete più esperti di me, potrete dare una vostra versione della mia stesa. Per chi invece non conosce il loro significato… beh, google può aiutare ma vi consiglio di prendervi il manuale.

Comunque sia, questa prima carta è stata eletta come mia preferita, anche sella sua versione negativa perché in un modo o nell’altro sprona a prendere in mano le redini della propria vita.

Insomma, basta avere il culo pesante come la sottoscritta.

Ci sono però due questioni che ora mi premono. 

Mi piacerebbe saperne di più sulle carte, scoprire meglio la storia di tutte loro e capire perchè amazon ha deciso di stampare le foto in bianco e nero. Mistero divino? Non lo so, ma prima che tutto questo diventi una barzelletta (e non è mia intenzione) penso che andrò a fare qualche altra ricerca e chissà, magari riuscirò a trovare un modo per continuare a leggere le catre e i libri. 

Che dite, il binomio può essere interessante? Per la mia mente folle, si.

INFO

Autore: Emanuela A. Imineo
Pagine: 158
Prezzo: € 12.99
Uscita: 14/06/2020
Genere: Cartomanzia
Casa Editrice: Indipendently Published

TRAMA

Hai mai pensato di provare a guardare oltre ciò che riesci a vedere? Guarda oltre ciò che vedi, manuale sull’arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, ti aiuta a scoprire il significato di ogni singola carta e ti indica come realizzare alcuni schemi e stese per individuare il futuro e alzare quel velo tanto misterioso. Una piccola raccolta di spiegazioni ed esercizi in cui potrai trovare il significato più semplice e approfondire la comprensione di figure tanto simboliche quanto ricche di dettagli.

Guarda oltre ciò che vedi. Manuale sull'arte dei tarocchi e il loro utilizzo di Emanuela Imineo_La papessa - La suma sacerdotisa - The high priestess - La papesse