Le streghe in eterno. The Once and Future Witches

Le streghe in eterno di Alix E. Harrow
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 65% 65%
  • Fluidità 65% 65%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 70% 70%

Le streghe in eterno. The Once and Future Witches

Recensione: Sinceramente, non so nemmeno da dove cominciare.

Trovo sempre estremamente difficile trovare la prima parola, quella più adatta ad introdurre il discorso. Dalle prime righe, un lettore decide subito se il suo tempo può “sprecarlo” qui, oppure da un’altra parte.

Le parole sono importanti, lo sanno bene le sorelle Eastwood.

Le streghe in eterno è un libro fantasy, con tantissimi rimandi alla storia realmente accaduta.

Le epurazioni delle streghe, la condizione della donna ed i suoi diritti, le Suffragette, la schiavitù, la castità contro le relazioni fuori dal matrimonio o ancora peggio, tra persone dello steso sesso. Molti temi sono ancora pericolosamente attuali mentre altri, seppur non recenti, scorrono ancora sotto la nostra pelle.

Le tre sorelle, per motivi differenti, si separano l’una dall’altra ma un richiamo comune, le unirà nuovamente. Dopo sette anni di lontananza, una potente magia sembra volerle riunire e una nera visione sembra incombere su di loro, ma nessuna sa bene cosa stia succedendo.

Quale profezia deve avverarsi?

Piccola nota.

Sono quel tipo di persona che va in ferie a fine agosto, quando più o meno tutti stanno tornando a casa perchè non amo la folla (anche prima della pandemia), e spesso non leggo molto (cosa ancora più importante, non leggo le cose che mi porto via). Quindi, ad inizio settembre, ho preso in mano l’agenda degli eventi e ho iniziato un libro. Lunedì mattina però ho scoperto di aver sbagliato un paio di date, e che avrei dovuto leggere questo libro alla velocità della luce, perchè la recensione andava fatta per oggi e non per settimana prosima. Beh, ci sono riuscita.

Il libro è estremamente scorrevole anche se non piccolo.

Probabilmente, il suo punto forza sta nel fatto che sia così attuale e anche il concetto di “strega”, ovvero colei che usa poteri mistici per fare le cose molto utili, si incastra bene nella vita di tutti i giorni. Uno dei tanti messaggi del libro, sta nel fatto che queste donne (un tempo anche gli uomini) siano capaci di allacciare un legame profondo con la madre terra e sì, qualcuno usa la bacchetta per creare una fonte di luce però, si usano anche tante erbe e rimedi ormai persi nel tempo e formule magiche sottoforma di filastrocche.

La storia è profonda, avvolgente e dura.

Per me però, ad un certo punto è diventata troppo pesante. Se inizialmente mi facevo prendere dalla foga delle donne, dopo un pò è stato difficile proseguire perchè anche se parla di cose giuste, non posso nascondere che mi si sia formato un macigno troppo pesante sul petto.

Bello, però anche meno.

INFO

Autore: Alix E. Harrow
Pagine: 576
Prezzo: € 24
Uscita: 07/09/2021
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale. Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere –, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce. Perché le streghe non esistono, ma esisteranno. “Le streghe in eterno” è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.

Le streghe in eterno di Alix E. Harrow_Sorelle
Il re che fu, il re che sarà. The Once And Future King

Il re che fu, il re che sarà. The Once And Future King

Il re che fu il re che sarà. Il ciclo completo del Re in eterno diTerence Hanbury White
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 35% 35%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 50% 50%

Il re che fu, il re che sarà. The Once And Future King

Recensione: Io ho tanti problemi ed uno tra questi, è la difficoltà nel leggere libri pubblicati nel 1958 (anche prima, e pure un pò dopo). Quando mi fu proposto questo libro, accettai con molta curiosità ma anche un filo di timore; l’unico Artù che conosco è quello della Disney, quindi come sarebbe stato leggere di questo? La risposta mi è stata chiara fin dalle prime pagine.

Lo dico senza troppi giri di parole, perchè almeno mi tolgo il sassolino dalla scarpa e poi tutto è in discesa. Che due maroni.

Per questa prima recensione, sono stati letti solo i primi due titoli. “The Sword in the Stone” e “The Queen of Air and Darkness” possono esser considerati libri introduttivi sia per quanto riguarda i personaggi, che per il mondo in cui vivono. Il fatto però, è che in tutti e due i volumi, la maggior parte delle cose è abbastanza inutile o la ripetizioni di qualcosa già letto nelle pagine precedenti. Un esempio? Quando Merlino trasforma Wart (che è il nome usato per l’Artù che conosciamo) in svariati animali, in modo che lui impari sempre qualcosa di nuovo. Tutto carino, potenzialmente interessante ma, ad una certa, anche basta. Basta perchè dopo un pò le esperienze si assomigliano tutte e quasi duecento pagine così diventano un’agonia anche per quelli che vogliono trovare sempre la morale nelle storie. Un problema simile si trova anche del secondo, dove la caccia è spesso presa in considerazione ma non viene dato abbastanza peso alle cose importanti.

So che la storia è per bambini e che sicuramente loro erano più abituati di me nel leggere in un certo modo, ma non succede quasi nulla per tutto il tempo.

La cover è molto semplice e idealmente corretta con il tema della storia, l’interno è ancora meglio perchè le immagini usate sono decisamente evocative ma, per quella che è la mia esperienza fino ad ora, il libro non ne vale la candela.

Trovo che sia più “educativo” il cartone della Disney, con la semplicità delle lezioni di un Merlino molto più “nonno”, rispetto a quello raccontato da White.

INFO

Autore: Terence Hanbury White
Pagine: 1088
Prezzo: € 28
Uscita: 25/05/2021
Genere: Fantasy; Narrativa
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Una tetralogia ormai divenuta un classico, che racconta la vita del mitico re Artù, allevato da Merlino in un mondo magico e meraviglioso e destinato a un futuro di gloria. Splendida epopea tratta dalle antiche leggende bretoni, questo libro ci porta nel regno incantato di Camelot, tra cavalieri, principesse, animali parlanti, uomini volanti… Un universo di stupefacenti creature che da generazioni affascina l’immaginazione di lettori di ogni età.

Il re che fu il re che sarà di Terence Hanbury White_Artù
Figure maschili: Padre Sean – Poet X

Figure maschili: Padre Sean – Poet X

Figure maschili: Padre Sean – Poet X

Poet X non porta con sè dei temi semplici.

Considerando il periodo storico in cui siamo, i movimenti di uguaglianza estetica, sessuale e politica sono all’ordine del giorno e tutti, a modo loro, estremamente spinosi.

Xiomara, la protagonosta di questa battaglia, è una ragazza giovane che sta iniziando a mettere in dubbio tutto quello che le è stato insegnato. Due mondi, quello della scuola e quello della chiesa, si scontrano con il suo carattere da guerriera. Nel corso di questo blogtour, sono stati affrontati molti argomenti interessanti; il Glass Ceiling, il Cat Calling, Forme di discriminazione ma anche la figura della donna. Quello che invece ha stupito me e di cui vorrei parlarvi, è una particolare figura maschile.

Padre Sean è il pastore che tutti dovremmo avere nella parrocchia vicino a casa.

Una delle tante tematiche del libro, è legata alla religione.

La madre di Xiomara è una credente talmente convinta che da giovane, avrebbe voluto prendere i voti ma, un matrimonio combinato, le ha impedito di raggiungere il traguardo. Capite bene che vivere l’adolescenza con una persona del genere, non è esattamente semplice, soprattutto se di indole si è dei guerrieri. Nel caso della donna, la religione viene vista e vissuta come privazione di tutto; niente fidanzati, niente vestiti troppo succinti, niente chiacchiere con persone considerate “pelandrone”, niente ballo, niente poesia, niente discussioni sul sesso. Insomma, il clichè della persona bigotta.

Eppure, in contrapposizione a lei, appena conosciamo veramente Padre Sean ci rendiamo conto che il suo modo di pensare e di porsi è tutto tranne che chiuso. Il bello della sua figura, è la comprensione che ha dei dubbi di Xiomara. Ricopre il ruolo di guida, senza giudicare quello che viene fatto.

In alcuni libri che ho letto, l’aura della chiesa viene spesso associata ad un qualcosa di negativo. Sono la prima a non pormi sempre bene nei loro confronti ma, l’idea generale è molto simile alla mia. L’accettazione passiva delle regole imposte da un tizio che dice di essere il figlio di dio e che si fa crocifiggere per salvarci tutti, è un qualcosa che porta a molte discussioni, soprattutto se prima ci viene detto che lui ama tutto e tutti tranne i gay, loro andranno all’inferno perchè amadre le persone dello stesso sesso è peccato. Ma non amava tutto e tutti?

Comunque, Padre Sean ci accoglierebbe a braccia aperte e intavolerebbe volentieri con noi una qualsiasi disquisizione e magari, dopo un pò ci inviterebbe a salire sul ring a far due tiri con lui.

Questo libro non abbonda di figure maschili. C’è il padre che è un ex donnaiolo (così dicono, ma non c’è mai conferma di questa cosa) ed ex amante del ballo (ha smesso perché induce a tentazione), il fratello gemello di Xiomara che ha già i suoi problemi, Aman il fidanzato segreto che cerca di spronarla a seguire la sua passione e Padre Sean, che la sprona. Solo questi ultimi due sono realmente incisivi, soprattutto l’ultimo. Lo so, mi sto ripetendo molto con lui, il fatto è che per me è assolutamente insolito rimaner così affascinata da una figura del genere e non potervi dire cosa fa alla fine del libro è una tortura, perché sarebbe la chiave perfetta per dipingere un’uomo così buono. Non che gli altri siano cattivi, il padre pur essendo poco incisivo per tutto il tempo, non si può certo bollare come figura negativa ma Padre Sean è una spanna sopra a qualsiasi cosa.

Nei prossimi giorni troverete la mia recensione (fuori evento, perché comunque il libro non mi è piaciuto) ma vi consiglio comunque di leggere il libro, anche solo per ricordarvi cosa voglia dire essere un’adolescente pieno di dubbi e cosa significhi essere una donna con tanta voglia di esser libera di essere se stessa.

Nessundove. Neverwhere

Nessundove. Neverwhere

Nessundove di Neil Gaiman
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 50% 50%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 60% 60%

Nessundove. Neverwhere

Recensione: Ci sono storie e storie.

Ci sono quelle che filano senza nessun problema e ci sono quelle che arrancano. Ci sono quelle banali, che leggi in un soffio e che ti lasciano molto poco, poi ci sono quelle intricate che devono esser lette con concentrazione, e che potrebbero esser delle rivelazioni. Ci sono momenti giusti o momenti sbagliati. Ci sono scrittori che sanno fare il proprio lavoro, e quelli che il lavoro dovrebbero cambiarlo.

Poi c’è Gaiman.

Nessundove è un libro che staziona nella mia libreria da molto tempo, complice un pò il fatto che provai un profondo amore per Stardust ma che odiai un pò troppo Il figlio del cimitero. Nei suoi confronti sono sempre stata un pò indecisa. Con questa veste però, ho deciso di prendere la palla al balzo e poi, vogliamo mettere l’idea di veder delle tavole dedicate alla storia?

Richard Mayhew si è trasferito da poco a Londra, apparentemente senza troppi scossoni nella sua vita. Ha un lavoro abbastanza sicuro e tranquillo, una fidanzata che non sembra voler scappare via, degli amici e in generale una vita pacata. Certo, non contiamo troppo la sua passione per i troll dalla chioma fosforescente… Poi però, manda tutto in malora per prestare soccorso ad una giovane ragazza, che porta inizialmente a casa sua. Quel gesto di cavalleria, cambierà la sua intera esistenza.

Lady Porta (un nome un programma) aprirà le porte (vi prego, non uccidetemi per questo gioco di parole insolitamente stupido) di un mondo sotterraneo di cui solo pochi sono a conoscenza, portando Richard a vivere una serie di oscure avventure. Avremo modo di conoscere esseri maestosi ma anche di creature malvage, impareremo ad apprezzare le diversità di tutti, vedremo una Londra assolutamente strabiliante, anche grazie alle tavole presenti nel nuovo volume.

La moltitudine dei personaggi e di intrighi, mi ha costretto a rileggere più volte alcuni passaggi, in modo da ricollegare alcuni fili. In generale, non è una cosa che amo fare, ho sempre l’impressione di perdere tempo prezioso e poi, in certi momenti mi sembra quasi che l’autore non sia stato in grado di esser abbastanza bravo nel raccontare qualcosa. Lo posso perdonare per l’aria cupa di tutta la storia, che apprezzo moltissimo e “l’impegno” nel cercare di non basare proprio tutto sui clichè (tipo la storia d’amore, che a parere mio ci stava come i cavoli a merenda qui).

Mi è piaciuto anche il fatto che Richard abbia apprezzato le stranesse vissute, un pò come quando in Animali fantastici Jacob Kowalski dice che anche lui vorrebbe essere un mago. Non importa quante volte siano stati vicini alla morte, la bellezza di tutto il resto sovrasta i problemi..

INFO

Autore: Neil Gaiman
Pagine: 456
Prezzo: € 15
Uscita: 4/05/2021
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Richard Mayhew è un giovane uomo d’affari londinese, una persona di buon cuore e dalla vita prevedibile che si districa quotidianamente tra i capricci dell’ambiziosa fidanzata Jessica e le pretese del suo capo. Ma tutto cambia quando, per strada, si imbatte in una ragazza ferita e decide di aiutarla portandola a casa con sé. Un atto di gentilezza, che lo catapulterà in un mondo fantasmagorico di cui mai avrebbe sognato l’esistenza. Perché sotto le affollate strade di Londra si cela una città parallela popolata di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide fanciulle vestite di velluto: le persone che sono precipitate nelle fenditure del mondo. Ora Richard è uno di loro, e deve imparare a cavarsela in quell’universo di ombre e fantasmi che gli appare insieme stranamente familiare e assolutamente bizzarro. Un insolito destino lo attende laggiù…

Il ritratto di Oscar Wilde

Il ritratto di Oscar Wilde

Il ritratto di Oscar Wilde
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 90% 90%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 90% 90%
  • E il finale 80% 80%

Il ritratto di Oscar Wilde

Recensione: Non ho una vasta conoscenza su Oscar Wilde, faccio parte di quella piccola categoria di persone che non ha letto praticamente nulla, anche se in bagno (luogo dedicato ai classici) ho un paio di suoi lavori (e il principe felice, uno dei suoi rari racconti che ho letto ma che ho amato). 

Quando mi è stato chiesto se volevo partecipare all’evento, non ho potuto non accettare. Un pò per la bellezza di questa versione, la cover è veramente spettacolare e immagino che all’interno sia curato allo stesso modo, un pò perchè è sempre più comodo aver un volume che comprende tante storie, piuttosto che averne mille in edizioni differenti (no, non ho la mania delle edizioni tutte dello stesso formato però facendo così, taglio la testa al toro).

Comunque, data la mole del libro, ci era impossibile fare una recensione comprensiva di tutto. Va bene che qui siamo tutti lettori più o meno accaniti, ma la maratona ha un certo fascino solo per i primi giorni, poi diventa una palla. Abbiamo deciso di suddividerceli, e indovinate cosa ho scelto (a sentimento)? 

Ravenna; una poesia che Oscar Wilde compose nel marzo del 1877 e pubblicò nel 1878.

Ora, apprezzo moltissimo che lui si sia fatto ispirare da un luogo così interessante, solo che io le poesie le detesto in ogni sua forma. Capite bene quanto queste poche pagine siano state impegnative, e quanto io non sia stata la persona più adatta per leggerle. Non vi dovrà stupire che per me, questo titolo, sia da bocciare.

Il genetliaco dell’infanta

Che Oscar Wilde non sia una persona particolarmente gioiosa, ner ero già ben cosciente. Eppure, non ero fondamentalmente pronta alla tristezza di questa favola. 

Uno gnomo un giorno viene portato al castello per divertire la principessa di Spagna. Lui, che non ha mai avuto modo di conoscere il suo aspetto, non sa che a far divertire tutti e la principessa, è principalmente il suo brutto aspetto e la sua goffaggine. Alla bambina però, sembra importare di più il divertimento che l’estetica e quindi, mossa dal più puro sentimento, fa un regalo all’omino. Lui, scambiandolo per un gesto d’amore, si invaghisce e sogna di poter vivere con lei nella foresta. Le cose cambieranno quando avrà modo di vedersi per la prima volta. 

Non posso dire se effettivamente il sogno verrà realizzato o meno, fatto sta che la concentrazione di tristezza di tutta la storia è quasi opprimente. Tutto molto bello, tutto molto crudo. 

Ci sarebbe molto altro da dire, i racconti sono: Ravenna, Salome, Il fantasma di Canterville, Il principe felice, L’usignolo e la rosa, Il gigante egoista, La decadenza della menzogna, Il critico come artista, Il ritratto di Dorian Gray, Il delitto di Lorf Arthur Savile, Il genetliaco dell’infanta, Il ventaglio di lady windermere, La sfinge, L’importanza di essere onesto, De profundis, La ballata del carcere di reading.

Capite che il materiale abbonda, ma il mio tempo è finito. Se siete alla ricerca di qualcosa di interessante, questo volumone scomodissimo fa al caso vostro.

INFO

Autore: Oscar Wilde
Pagine: 696
Prezzo: € 28
Uscita: 13/04/2021
Genere: Antologia
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Dal romanzo, con la storia di culto del “Ritratto di Dorian Gray”, al teatro, con commedie brillanti come “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, fino alla favola e alla poesia: Oscar Wilde ha lasciato il suo segno – il segno del genio – in ogni genere della letteratura. Questo ricco volume raccoglie i suoi testi più amati, restituendo l’immagine a tutto tondo di un grande artista e un grande uomo.