Figure maschili: Padre Sean – Poet X

Figure maschili: Padre Sean – Poet X

Poet X non porta con sè dei temi semplici.

Considerando il periodo storico in cui siamo, i movimenti di uguaglianza estetica, sessuale e politica sono all’ordine del giorno e tutti, a modo loro, estremamente spinosi.

Xiomara, la protagonosta di questa battaglia, è una ragazza giovane che sta iniziando a mettere in dubbio tutto quello che le è stato insegnato. Due mondi, quello della scuola e quello della chiesa, si scontrano con il suo carattere da guerriera. Nel corso di questo blogtour, sono stati affrontati molti argomenti interessanti; il Glass Ceiling, il Cat Calling, Forme di discriminazione ma anche la figura della donna. Quello che invece ha stupito me e di cui vorrei parlarvi, è una particolare figura maschile.

Padre Sean è il pastore che tutti dovremmo avere nella parrocchia vicino a casa.

Una delle tante tematiche del libro, è legata alla religione.

La madre di Xiomara è una credente talmente convinta che da giovane, avrebbe voluto prendere i voti ma, un matrimonio combinato, le ha impedito di raggiungere il traguardo. Capite bene che vivere l’adolescenza con una persona del genere, non è esattamente semplice, soprattutto se di indole si è dei guerrieri. Nel caso della donna, la religione viene vista e vissuta come privazione di tutto; niente fidanzati, niente vestiti troppo succinti, niente chiacchiere con persone considerate “pelandrone”, niente ballo, niente poesia, niente discussioni sul sesso. Insomma, il clichè della persona bigotta.

Eppure, in contrapposizione a lei, appena conosciamo veramente Padre Sean ci rendiamo conto che il suo modo di pensare e di porsi è tutto tranne che chiuso. Il bello della sua figura, è la comprensione che ha dei dubbi di Xiomara. Ricopre il ruolo di guida, senza giudicare quello che viene fatto.

In alcuni libri che ho letto, l’aura della chiesa viene spesso associata ad un qualcosa di negativo. Sono la prima a non pormi sempre bene nei loro confronti ma, l’idea generale è molto simile alla mia. L’accettazione passiva delle regole imposte da un tizio che dice di essere il figlio di dio e che si fa crocifiggere per salvarci tutti, è un qualcosa che porta a molte discussioni, soprattutto se prima ci viene detto che lui ama tutto e tutti tranne i gay, loro andranno all’inferno perchè amadre le persone dello stesso sesso è peccato. Ma non amava tutto e tutti?

Comunque, Padre Sean ci accoglierebbe a braccia aperte e intavolerebbe volentieri con noi una qualsiasi disquisizione e magari, dopo un pò ci inviterebbe a salire sul ring a far due tiri con lui.

Questo libro non abbonda di figure maschili. C’è il padre che è un ex donnaiolo (così dicono, ma non c’è mai conferma di questa cosa) ed ex amante del ballo (ha smesso perché induce a tentazione), il fratello gemello di Xiomara che ha già i suoi problemi, Aman il fidanzato segreto che cerca di spronarla a seguire la sua passione e Padre Sean, che la sprona. Solo questi ultimi due sono realmente incisivi, soprattutto l’ultimo. Lo so, mi sto ripetendo molto con lui, il fatto è che per me è assolutamente insolito rimaner così affascinata da una figura del genere e non potervi dire cosa fa alla fine del libro è una tortura, perché sarebbe la chiave perfetta per dipingere un’uomo così buono. Non che gli altri siano cattivi, il padre pur essendo poco incisivo per tutto il tempo, non si può certo bollare come figura negativa ma Padre Sean è una spanna sopra a qualsiasi cosa.

Nei prossimi giorni troverete la mia recensione (fuori evento, perché comunque il libro non mi è piaciuto) ma vi consiglio comunque di leggere il libro, anche solo per ricordarvi cosa voglia dire essere un’adolescente pieno di dubbi e cosa significhi essere una donna con tanta voglia di esser libera di essere se stessa.

Poet X di Elizabeth Acevedo
Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A. di Jen Carney
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 40% 40%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 30% 30%
  • E il finale 60% 60%

Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Recensione: Che io sia un pò troppo grandicella per certi libri, ormai lo sanno anche i muri. Questo è uno dei motivi per cui non leggo molto spesso questo genere di storie, anche perchè non ho figli e nipoti con cui condividere un momento “felice”.

Non stupirà quindi, il mio pensiero tremendamente negativo su Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.. Anche se ci sono dei punti estremamente validi, delle tematiche di tutto rispetto, non posso trovare una giusta empatia con Fiona e il suo voler essere sempre al centro dell’attenzione. Se penso alla mia infanzia, sicuramente non posso dire di esser sempre stata un fiore ma, nemmeno così detestabile. (spero)

Comunque, oggi in realtà sono più per ripercorrere un determinato aspetto dell’infanzia e della scuola; N.egativitá: momenti no a scuola.

L’evento dedicato al libro, vuole in realtà ripercorrere un pò quel periodo, anche perchè sappiamo bene che le nostre recensioni vengono lette più dai genitori che dai bambini. Quindi, è a voi che ci rivolgiamo ed è sempre a voi che dobbiamo far capire se il libro alla fine merita di esser preso o no.

Lo so, ho appena finito di dire che non mi è piaciuto, quindi perchè sono comunque qui a parlarvene? IO sono troppo grande, IO non ho trovato un punto in comune con il personaggio, questo però non vuol dire che non ci sia nulla di interessante.

Fiona racconta un pò le sue avventure a scuola, descrivendo la noia dello spelling e i problemi delle regole ferree sulle merende. Racconta dei problemi di amicizia con la sua BFF e dell’arrivo di una nuova compagna. Insomma, racconta un pò quello che tutti noi abbiamo passato.

La cosa che mi ha fatto sorridere, è la percezione dei suoi problemi. Cose che per me oggi sono delle bazzeccole, ai tempi erano problemi insormontabili. Ricordo che anche per me era difficile combattere contro la noia di certe materie (tutte, però lasciamo perdere) e l’idea dei compiti a casa mi sconfortava un mucchio. Mi chiedevo perchè fosse così necessario saper scrivere bene certe parole, tanto poi bastava solo capirsi. Cuore era cuore, cosa cambiava se scrivevo quore? Quello che però era di vitale importanza, era l’amica del cuore ed il suo giudizio. Stare sempre insieme era la regola d’oro, non potevano esserci altri amici del cuore e se per una volta si faceva coppia con altri, giù a pensar le peggio cose. Un pò come Fiona, anche per me non esisteva il concetto del “può esserci altro”. Penso che questa esclusività sia normale nei bambini, a prescindere dal come si è cresciuti (in certi casi, questo disagio permane anche negli adulti).

Una cosa che mi dispiace, è che crescendo abbiamo perso un pò il contatto su certe emozioni e quando abbiamo davanti dei bambini che piangono per una cosa apparentemente insulsa, non ci ricordiamo mai anche anche noi eravamo così.

INFO

Autore: Jen Carney
Pagine: 272
Prezzo: € 13
Uscita: 6/05/2021
Genere: Narrativa Bambini
Casa Editrice: Garzanti

TRAMA

A dieci anni, Fiona Rose Anna Newton Abbot è certa di una cosa: odia la scuola. Sopravvivere alle verifiche è un’impresa per lei che detesta i dettati e ne combina una più del diavolo. Non è un caso che i compagni la soprannominino «frana» per quel suo modo di fare tutto al contrario e di mangiare i biscotti separando la frolla dal ripieno. Per fortuna che c’è Cindy, la sua migliore amica, l’unica che la capisca davvero. Ma ora, nella sua classe, è arrivata una nuova compagna. Si chiama Peggy Porter ed è quanto di più sgradevole esista su questo pianeta. Ha voti altissimi e un fascino francese con cui la stravaganza fantasiosa di Fiona non può competere. Cosa ancora peggiore, ha in mente un piano diabolico: rubarle Cindy! Assolutamente inaccettabile. E Fiona è pronta a tutto per impedire che la nuova arrivata le soffi la migliore amica da sotto il naso. Perché già la vita a scuola non è proprio rose e fiori, se poi dovesse affrontarla senza la gioia dell’amicizia più importante, sarebbe una vera e propria catastrofe.

Per tutto il resto dei miei sbagli [ANTEPRIMA]

Per tutto il resto dei miei sbagli [ANTEPRIMA]

Per tutto il resto dei miei sbagli di Camilla Boniardi
  • Personaggi 60% 60%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 50% 50%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 60% 60%

Per tutto il resto dei miei sbagli [ANTEPRIMA]

Recensione: I libri delle celebrity sono sempre un’azzardo, raramente positivi.

Camihawke, ovvero Camilla Boniardi, la seguo da molto tempo sui social e tra una cosa e l’altra, mi è capitato più volte di vedere i suoi video con il mio compagno. La sua ironia ci migliora sempre la giornata, perchè anche se risulta un pò cazzara, questo suo modo di fare non minimizza mai i mesaggi che spesso vuol trasmettere. Capite bene che in una situazione del genere, veder uscire un suo libro fa molto piacere ma, allarma anche molto.

Per tutto il resto dei miei sbagli è un’opera estremamente acerba, che non so bene come definire.

Nel corso degli anni, mi è capitato di legger libri scritti veramente molto male ma per la maggioranza, si trattava di Self o piccoli editori. Questo non lo posso definire pessimo ma, nemmeno il capolavoro del secolo. La storia non ha nulla di eccezionale, racconta la vita e la crescita di Marta, una ragazza innamorata dell’amore e alle prese con una vita un pò difficile e apparentemente priva di vere soddisfazioni. Situazioni del genere sono ben comuni nei romanzi, quindi non mi sento di valutarlo negativamente solo perchè viene affrontata una tematica così comune. Il suo punto debole, è il linguaggio “barocco” (come l’ha definito una ragazza su amazon) ed i continui ricordi, che rendono tutto confuso e lento.

Sicuramente Camilla ha cercato di metter tutta sè stessa in questa storia, ha cercato le parole corrette per mettere nero su bianco un suo sogno e personalmente, vorrei che continuasse su questa strada ma, per l’amor del cielo, livelliamo il linguaggio. Non che sia sbagliato, sicuramente anche noi ci siamo un pò impigriti nel modo di leggere, però data la tematica leggera mi aspettavo qualcosa di più simile alla frizzantezza di molti suoi video.

INFO

Autore: Camilla Boniardi
Pagine: 300
Prezzo: € 18
Uscita: 20/04/2021
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Marta vive ogni giorno in preda a uno strano e costante senso di inafferrabilità: anche le scelte più semplici, le decisioni più ovvie sembrano sempre un passo più in là di ogni suo sforzo. Non sfugge a questa sua irrequieta condizione nemmeno l’amore, che sembra volersi arrendere allo stesso senso di inadeguatezza: mai abbastanza affascinante, mai sufficientemente intelligente, mai all’altezza o idonea a soddisfare le aspettative dei partner. Trovare il modo per ovviare a quelle che ormai ritiene siano delle sue mancanze, diventa per Marta quasi un’ossessione. La sua vita si trasforma in uno slancio sofferto, a tratti agonistico, verso la perfezione, una ricerca continua e a volte dolorosa di quell’immagine che gli altri hanno costruito su di lei, fatta di empatia, ironia, leggerezza e seduzione. Nel suo percorso verso una nuova consapevolezza, Marta scoprirà quanto sia sottile e tagliente la lama che la separa dall’etica dell’imperfezione. In questo difficile cammino il tempo sarà suo alleato. La vita, come questa storia, non è altro che una lunga battaglia contro la sindrome dell’impostore. Ritroviamo un po’ di Jane Austen e un po’ di Sally Rooney nel racconto di Marta, che parla d’amore senza mai dimenticarsi della realtà, dove, mentre ondeggiano tra lacrime e sorrisi, i personaggi si abbandonano a profonde riflessioni e a coinvolgenti momenti di autoanalisi. “Per tutto il resto dei miei sbagli” è il romanzo d’esordio di una scrittrice di talento che ha fatto della sua esperienza di vita materia pulsante, vivida, e soprattutto universale.

Per le strade di Tokyo [ANTEPRIMA]

Per le strade di Tokyo [ANTEPRIMA]

Per le strade di Tokio di Nick Bradley
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 40% 40%
  • E il finale 75% 75%

Per le strade di Tokyo [ANTEPRIMA]

Recensione: Ho sempre avuto una passione per i tatuaggi, fin da bambina ne desideravo uno e durante il periodo delle superiori, passavo tempo a crearne uno che mi rappresentasse. Il mio problema, oltre a quello dei soldi, era che avevo una paura dannata degli aghi.

Sapete, una fobia è una fobia, non si può controllare ma in qualche modo, si può contrastare. Ad oggi, ho effettivamente realizzato parte del sogno di quando ero bambina. 

I tatuaggi tebori, sono delle forme d’arte giapponesi. Essi vengono realizzati a mano, con ago e colori, quindi senza l’aiuto della veloce macchinetta elettrica. Decidere di farne uno, vuol dire essere coscienti del proprio corpo e del soggetto da realizzare perché sono molto lunghi da fare e più si ogni altra cosa, dolorosi. 

Quando mi è stato chiesto se volevo leggere la storia di Naomi, non ho potuto rifiutare.

Un pò perché io mi chiamo Noemi, un pò perché amo i tatuaggi, un pò perché sono affascinata dai tatuaggi tebori e un pò perché amo i gatti. 

Poi certo, c’è Tokio.

Per le strade di Tokyo è una storia nelle storie, un percorso nello spirito dell’uomo e della vita stessa.

Con l’aiuto del tatuatore Kentaro, man mano che l’opera verrà creata, conosceremo la moltitudine di storie e come filo conduttore di tutto ci sarà un piccolo dettaglio così comune che a molti sfugge; la gatta calico. Lei, che non era presente nella richiesta di Naomi ma che viene inserita comunque in modo “losco”, ci accompagnerà ovunque con passo fermo e leggero. Perché lei si sposterà di sua spontanea volontà, giusto a marcare il fatto che i gatti fanno ciò che vogliono in ogni occasione.

Mi spiace molto per la cover, che non rispecchia la magnificenza della storia. Troppo semplice a tal punto da diventare un difetto, superato però questo primo intoppo, sono rimasta incollata alle pagine completamente stregata dalla magia del tutto. 

Un pò difficile trovare dei punti non spoiler che mi permettano di raccontare perché dovrebbe esser letto, quindi non lo farò. Vi dico solo che nulla è scontato e ciò che lo è, non apparirà come tale.

INFO

Autore: Nick Bradley
Pagine: 368
Prezzo: € 18
Uscita: 08/04/2021
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Nord

TRAMA

Tokyo è una metropoli proiettata sul futuro, in cui tutto cambia rapidamente. Ora che si sta preparando a ospitare le Olimpiadi, le gru dei cantieri punteggiano il cielo, interi palazzi vengono rasi al suolo e ricostruiti, nuove strade si aprono tra i grattacieli. Eppure, nel quartiere di Asakusa, accanto al tempio più antico della città, c’è una piccola bottega rimasta identica da secoli. È il laboratorio di un tatuatore, forse l’ultimo a usare aghi e inchiostri tradizionali. In pochi lo conoscono, e ancor meno sono disposti a sottoporsi a quella tecnica che rende i colori estremamente vivi, ma così dolorosa da spaventare persino gli uomini della yakuza. Eppure, un giorno, in quella bottega entra una ragazza a chiedere un tatuaggio che le copra tutta la schiena: una rappresentazione fedele di Tokyo, senza nessuna presenza umana. Sebbene un po’ sorpreso da quell’insolita richiesta, che necessiterà di mesi di lavoro, il tatuatore accetta. Ma dopo qualche tempo, mentre sta disegnando l’incrocio di Shibuya, non resiste alla tentazione d’inserire una gattina calico proprio davanti alla statua di Hachiko. Tuttavia, durante la sessione successiva, il tatuatore si accorge che la gatta è sparita. Incredulo, la cerca nel disegno e la vede nascosta dietro un palazzo di Ginza. E ancora eccola svanire di nuovo, per rispuntare sul tetto della stazione di Shinjuku. Come se avesse preso vita. Ciò che lui non sa è che, da quando ha inserito la piccola intrusa nel tatuaggio, una gatta calico ha iniziato a girare per le strade di Tokyo, incontrando di volta in volta persone diverse: da un senzatetto cui le ruspe hanno distrutto il rifugio a una traduttrice in cerca di fortuna; da un tassista appena rimasto vedovo a un ragazzino bullizzato che ha il disperato bisogno di un amico. Per tutti questi individui, la gatta è un’apparizione fugace, un dettaglio sullo sfondo presto dimenticato. Nessuno si accorge che è proprio lei la molla che li spinge a deviare la traiettoria del loro cammino, a incontrarsi in qualche modo, a tirare il filo che lega il destino di tutti loro.

Per le strade di Tokio di Nick Bradley_Gatto Samurai
Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls di Rory Power
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 65% 65%

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Recensione: Wilder Girls è un libro che va preso con le pinze.

Da un lato abbia l’attualità della nostra pandemia che va a braccetto con il Tox del libro, dall’altro abbiamo il fatto che mi abbia ricordato per molti aspetti Annientamento di Jeff VanderMeer

Il che non è che sia un bene. 

Sull’isola di Raxter, nel ridente Maine, c’è un collegio per sole ragazze.

La sua ubicazione è perfetta per rendere il luogo un fortino perfetto, dato che tre lati danno sugli scogli e solo uno, quello dell’ingresso, su una fitto bosco. Insomma, un’oasi di pace per poter studiare senza distrazioni e anche il luogo perfetto per un confinamento con i fiocchi. E noi ci lamentiamo di dover stare tappati in casa.

Il Tox, un parassita che attacca qualsiasi cosa sia vivo, prima prende la vegetazione e gli animali e poi, intacca anche le persone. Questa cosa maledetta che non è visibile all’occhio umano, non uccide semplicemente le persone, le muta. 

Le tre protagoniste, sono state baciate dalla fortuna; a Hetty si è fusa una palpebra ma sembra ci sia dell’altro, a Reese è venuta una mano megagigante modello Godzilla e una treccia luminescente, a Byatt ha donato ossa in più perché è sempre meglio che in meno. 

Con questo spirito di gioia, misto al puzzo della morte, si snoda il primo libro di una duologia che forse non vedrà una fine. 

Solitamente io sguazzo molto volentieri in storie particolari, dove la morte è perennemente presente e le stranezze sono una cosa “normale”. Eppure, ho faticato tremendamente a leggerlo. 

Non è una sorpresa che ultimamente io stia facendo fatica, però riponevo molte speranze in questa storia. Sia per la copertina, sia per il fatto che fosse un libro a tema LGTB a sfondo horror. Invece no.

L’introduzione credo che sia la cosa meglio fatta ma, anche la peggiore. 

Nel senso che trovo sia dovuto spiegare cos’è quel posto e perché siano in poche, sensatissimo raccontare anche in modo piuttosto veloce come sia stato il decorso del Tox su di loro, però buon dio mi sono addormentata dopo tre pagine e la voglia di non proseguire è stata tanta. Che poi, ci sono tanti lati positivi, certe scene mi sono piaciute per la loro crudezza, eppure aleggiava troppo spesso la lentezza della situazione e come dicevo all’inizio, mi ricordava un pò troppo Annientamento.

Non tanto per il fatto che mi sia sembrata una copia sputata, ma ci sono molte similitudini. 

La parte romantica ivece, non è stata presa molto seriamente. Lo so che non è un romance, so perfettamente che non era il punto cardine di tutto ma non mi aspettavo questo nulla cosmico. Va bene trattarlo con delicatezza, va benissimo non farlo diventare estremo ma un minimo di approfondimento sarebbe stato gradito. Sofferto, perchè insomma, però gradito.

INFO

Autore: Rory Power
Pagine: 301
Prezzo: € 17.90
Uscita: 23/02/2021
Genere: Narrativa; Ragazzi; Horror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno.

Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro.

Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Wilder Girls di Rory Power_Immagine Donna con fiori