Le ombre tra di noi. The Shadows Between Us

Le ombre tra di noi di Tricia Levenseller
  • Personaggi 55% 55%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 65% 65%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 50% 50%

Le ombre tra di noi. The Shadows Between Us

Recensione: Alessandra è la secondogenita del conte Stathos.
Per legge, non può mischiarsi alla vita mondana prima del matrimonio della sorella ma, nulla le impedisce di trovare modi alternativi per passare il tempo, lontana da occhi indiscreti.
Una volta avuto il permesso di metter piede nei salottini più importanti, informa il padre che non ha assolutamente intenzione di sposare uno degli uomini che lui vorrebbe. Lei punta direttamente alle stelle, lei vuole diventare regina!

Il suo piano è quello di farsi notare dal giovane Re Ombra, in modo da entrane nelle sue grazie. Una volta trovata la chiave per avvicinarsi a lui, senza contravvenire alle leggi, il passo per farlo innamorare diventerebbe una bazzecola. Non le interessa trovare nuovamente l’amore della sua vita, quello che cerca è il potere. Peccato che Kallias, pur protetto dalle sue ombre, non abbia alcuna intenzione di far avvicinare veramente qualcuno a sé.

Dopo un primo incontro tutto particolare, tra i due si forma una prima bozza di patto e amicizia, che però mette in discussione gli equilibri precari di tutti e due.

Kallias vuole assolutamente trovare il responsabile della morte dei suoi genitori, anche perché qualcuno sta cercando di ucciderlo e non può fidarsi di nessuno. Inoltre, non può perder tempo a cercare una moglie. Sarebbe anche pericoloso. Eppure non può rimaner indifferente alla presenza di Alessandra, al suo carattere forte e divertente, al suo modo efficace di ragionare e risolvere i problemi.

Alessandra aveva creato un piano perfetto per ottenere quello che voleva. Farsi notare dal Re in modo alternativo, in modo da rendersi più appetibile rispetto alle altre donne a Corte e poi, farsi corteggiare in modo da rendere tutta la farsa il più convincente possibile. Crearsi una nuova reputazione e sposarsi. Per poi diventare vedova. Eppure, qualcuno vuole uccidere Kallias e lei dovrà trovare il modo per proteggerlo ma anche per proteggere sé stessa dai lui e dai suoi sentimenti.
Cosa siete disposti a sacrificare, per raggiungere i vostri desideri?

Rhoda annuisce. «Tuttavia devo ammettere che sono già stata sposata una volta. Quindi forse non conta che al momento non lo sia, no?»
«Che cosa è successo al tuo primo marito?» chiedo.
«Oh, non mi ha lasciata, niente di così terribile; è solo morto. Nemmeno il più ricco degli uomini può sfuggire alla vecchiaia.»
Alzo la mano guantata per nascondere un sorriso.

Per me è no.
Inutile girarci attorno, questo per me è uno dei libri più deludenti degli ultimi mesi. Ci sono indubbiamente delle cose molto valide, le ho trovate e ve ne parlerò ma alla fine di tutto, ciò che ha pesato di più sul giudizio, sono i lati negativi.

Alessandra è una giovane che sa assolutamente divertirsi nelle stanze da letto, anche se sarebbe vietato per legge avere rapporti prima del matrimonio. Il fatto è che non è una sprovveduta e tiene sempre in pugno la situazione. Intelligente e cinica, il suo personaggio è abbastanza diverso dal solito e per quanto io non sia riuscita a provare empatia per lei, riconosco che sia una ventata d’aria fresca. Solo fino ad un certo punto.
Alessandra non è l’antagonista della situazione, quindi ad un certo punto della storia, la sua intelligenza sembra perder colpi e la sua vena cinica, prende un congedo. Vorrebbe uccidere Kallias, ma ovviamente se ne innamora. Vorrebbe fare la dura e pura, eppure fallisce. Poteva essere un personaggio diverso dal solito, invece no.

Kallias è invece un punto a favore, l’ho trovato un cucciolotto che è dovuto crescere un po’ troppo velocemente e che umanamente parlando, non sa come sbrogliare tutti i problemi che gli piombano in testa. Fa degli errori che non mi sento di giudicare, perché fondamentalmente è mosso dalla voglia di fare le cose giuste (tranne forse invadere tutti gli altri regni, però fa parte della sua condizione nobiliare, alla fine è cresciuto così).

Anche le amiche di Alessandra, sono due gentil fanciulle che cercano di trasmetterci qualcosa. La prima, capisce e ci fa capire che l’amore non ha ceto sociale mentre l’altra, capirà e ci farà vedere che l’espressione del proprio Io è l’unica strada per vivere bene. Sorvolo invece sul fatto che tutte e due diventano amiche del cuore della protagonista in due secondi netti. L’avvicinamento più triste che abbia mai letto.

Ci sono effettivamente un po’ di cose che non tornano, lanciate un po’ a caso nel muccio, senza aver una vera e propria spiegazione logica. Dobbiamo crederci, come una religione.
La cosa mi rattrista perché invece ci sono delle descrizioni molto evocative, ci sono delle parti che se sviluppate adeguatamente, avrebbero potuto dare molto di più.
Ne sono tremendamente delusa, anche se si è fatto leggere abbastanza velocemente.

INFO

Autore: Tricia Levenseller
Pagine: 336
Prezzo: € 20
Uscita: 24/05/2022
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Non hanno mai trovato il corpo del primo e unico ragazzo che mi ha spezzato il cuore. E mai lo troveranno.” Alessandra è stanca di essere trascurata e ha escogitato un piano per diventare potente: 1. Corteggiare il Re delle Ombre. 2. Sposarlo. 3. Ucciderlo ed ereditare il regno. Nessuno conosce il vero potere del Re delle Ombre. Alcuni sostengono che può far eseguire i suoi ordini alle ombre che gli danzano intorno. Altri dicono che le ombre gli parlano, sussurrandogli i pensieri dei suoi nemici. In ogni caso, Alessandra ha un obiettivo ambizioso e farà di tutto per raggiungerlo. Non è la sola, però, a voler uccidere il Re. Quando qualcuno attenta alla vita del sovrano, Alessandra si ritrova costretta a proteggerlo, almeno fino a che non sarà la sua consorte. E dovrà lottare per non innamorarsene. Dopotutto, quale migliore compagna di una regina astuta e senza scrupoli per un Re delle Ombre?

Sweatcoin. Più cammini più guadagni

Sweatcoin. Più cammini più guadagni

In modo più o meno prepotente, tutti quanti sogniamo di guadagnare comodamente stando seduti a casa.

Spesso, l’idea di macinare chilometri su chilometri e/o sudare, ci fa perder ogni tipo di voglia e Pokemon Go, ne è stato l’esempio.

L’Hype era alle stelle ma, solo dopo qualche mese, tantissimi account vennero disabilitati per inattività.

Cosa ci si guadagnava?

Ora siamo nuovamente qui, con qualcosa che potrebbe conciliare moltissimi aspetti.

Sweatcoin è un’applicazione che permette di accumulare coin, semplicemente camminando.

Tutti conosciamo o sappiamo dell’esistenza di app per il fitness ma, molto spesso sono noiosette o troppo difficili per i neo ginnasti. Questo metodo invece, si basa sulla semplice leva di tirar fuori di casa le persone. Punto.

Come può essere veramente redditizia, una cosa così semplice?

La parte più noiosa è solo scaricare l’applicazione (qui), per il resto è abbastanza intuitivo. Deve essere attaccato costantemente al GPS, questo vuol dire che userà molta batteria ma è un dettaglio che cambia da telefono a telefono. Per il resto, bisogna solo camminare ed esser consapevoli degli attuali limiti.

Omino che corre sul tapiroulan e suda soldi

1. Rispetto ai soliti contapassi, Sweatcoin calcola quanta distanza percorrete tramite il GPS (per questo deve essere sempre acceso) e quindi, se sieta a casa e/o in ufficio, il conteggio sarà molto limitato.
Questo è stato pensato alla base, perché l’intento dei creatori era quello di far uscire le persone e non quello di pagarle e basta.

2. A prescindere dal luogo, parte del percorso che fate, non vi verrà conteggiato.
Parliamo comunque di un’applicazione abbastanza nuova e come per ogni cosa, ci sono molte imprecisioni. Anche la connessione fa moltissimo, quindi se siete in una zona chiusa o molto isolata, molto probabilmente vi verrà calcolato meno.

3. Non funziona sui mezzi e nemmeno sulle bici.
Per quanto pedalare sia un meraviglioso esercizio fisico, al momento è difficile far capire all’applicazione se effettivamente state pedalando o se siete in macchina. Motivo per cui, quando sente che state andando un pò troppo veloci, ferma in automatico il conteggio però, potete correre.

4. I coin guadagnati, ad oggi non si possono trasferire su paypal e quindi, non possono diventare soldi veri. Potete invece invitare degli amici tramite un vostro link e questo, vi farà guadagnare punti che forse, un giorno, potrebbero rivelarsi utili.

5. Ci sono dei limiti di crediti che potete guadagnare al giorno, questo però può essere considerato un limite solo siete abbastanza allenati ma ne parleremo più avanti…

A vederli così, non sono cose poi così tragiche, tutto dipende dal risultato finale che volete ottenere.

Se vi serve solo una spintarella per uscire di più, allora questa applicazione potrebbe aiutarvi ma, se volte fare i big money, allora lasciate perdere.

Come vi dicevo al punto 5, Sweatcoin impone un limite di credito (che detto tra noi, non ha molto senso di esistere) giornaliero che però può esser sistemato con un abbonamento. No, state tranquilli, non dovete spendere veramente dei soldi ma solo parte dei coin che avete già guadagnato nei primi giorni.

Mover: 5.00 crediti al giorno / 150.00 crediti al mese
Shaker: 10.00 crediti al giorno / 300.00 crediti al mese
Quaker: 15.00 crediti al giorno / 450.00 crediti al mese
Breaker: 20.00 crediti al giorno / 600.00 crediti al mese

Questa è l’attuale tabella, di cui però non compaiono i Trouble Maker perchè non ci sono ancora dettagli ma già dal nome, possiamo immaginare a delle super persone. 

(N.B. Questo abbonamento vi permetterà SOLO di poter guadagnare più coin al giorno, se per caso leggete che più salite di livello e più inizialmente vi daranno una ricompensa, non è vero.

I Mover, siamo tutti noi. Questa è l’unica categoria gratuita di cui disponiamo da subito e nulla ci vieta di rimaner qui a vita. Gli altri invece, dopo un mese di prova, richiedono un pagamento di: 

Shaker: 4.75 Sweatcoins/mese
Quaker: 20.00 Sweatcoins/mese
Breaker: 30.00 Sweatcoins/mese

Ci sono anche dei punti buoni.

1. Dopo i primi tempi a controllare ossessivamente il telefono, si raggiunge una certa pace interiore e pian piano, si ha più voglia di uscire e fare passeggiate. 
Non di quelle troppo veloci, che assomiglia moltissimo al clichè del milanese imbruttito ma a qualcosa di più liberatorio, di più tranquillo e piacevole. 

2. Le cose che si possono comprare con i coin guadagnati, cambiano spesso ogni giorno e anche se molte sono legate al fitness, ci possono essere offerte su gioielli e telefoni. 
(al momento non mi è dato sapere l’esatto funzionamento di questa pratica ma deduco che almeno le spese di spedizione e la dogana, siano a carico nostro)

3. Nella sezione delle vendite, c’è modo di guadagnare un coin guardando un video al giorno. 

4. I coin si possono scambiare da persona a persona, quindi se dopo un pò che vi stufate, potete donare il vostro guadagno ad un’amico o fare un regalo ad uno sconosciuto. 

5. Per ogni amico che si iscrive tramite il vostro link personale, potrete guadagnare 5 coins e non c’è un numero massi di persone che potete invitare.

Prima di parlarvene, ho voluto provarlo un pò per conto mio e per capire se effettivamente poteva essere una cosa interessante o una truffa confezionata in una bella scatola. 

Per quanto le recensioni italiane non siano delle migliori e per quanto ci siano indubbiamente dei punti da dover sistemare per agevolare l’utilizzo dell’applicazione, io mi ci trovo bene. 

Non cammino moltissimo ma non ho nemmeno fretta. Sfrutto al meglio i momenti in cui sono fuori e metto da parte per quando arriverà l’aggiornamento. Non ho bisogno di un vero incentivo per uscire e camminare, quello lo faccio già di mio però fa piacere veder aumentare il mio credito e trovarmi poi a decidere se comprare o meno qualcosa. 

Quando ho scaricato l’applicazione, c’era Foreo Luna a disposizione. Lo bramo da allora e per la prossima volta, sarò pronta e svelta!