Lip Test – L’Oreal Paris 2

Lip Test – L’Oreal Paris 2

Lip Test – L’Oreal Paris 2

Settimana scorsa vi ho parlato del primo rossetto della L’Oreal Paris ed oggi, come promesso, vi parlo del secondo.

Poi basta, di questo brand ne ho solo due.

Sempre dedicato alla collezione di Alice attraverso lo specchio, per chi mi conosce si è stupito di questa mia scelta di personaggio, perchè se ho in corpo la follia dello Stregatto, ho anche il meraviglioso carattere della Regina di Cuori. Invece, questa volta ho deciso in base al colore del rossetto e non, come prima, al personaggio.

Ora, secondo questo ragionamento, avrei dovuto prenderne anche un terzo, quello del Cappellaio Matto, peccato che da quando sono usciti ad oggi, i miei gusti sono cambiati e allora, mai avrei pensato che un colore aranciato sarebbe stato di mio gradimento. Comunque, ho pensato che sarebbe stato fantastico averne almeno uno da usare, quindi ho optato per la Regina Bianca, che nel film incarna molto bene il mio concetto di bellezza; pelle diafana e labbra di sangue.

Deep Plum, è un viola carico dal finish satinato. Ho sempre avuto una passione per questo tipo di colore, se la memoria non mi inganna, è stato uno dei primi colori che ho iniziato a portare nel 2010 ma rispetto a questo, era molto più chiaro (e inguardabile su di me). Il pack è in edizione limitata e ancora una volta ne capisco il motivo, perchè il bianco non è facile da mantenere e per quanto risulti più resistente dell’altro, renderlo un bianco sporco è ben facile.

Anche in questo caso, per chi si fosse perso il colore ma non ha bisogno di averlo per la propria collezione, si può trovare facilmente nella versione base; si chiama Intense Plum ed è il n. 374.

I rossetti della gamma Color Riche contengono un’associazione unica di Omega 3 e di Vitamina E che impedisce alle labbra di diventare secche e svolge un efficace ruolo protettivo. I Laboratori L’Oréal hanno selezionato pigmenti che donano un colore luminoso, pieno e con una tenuta eccezionale. Su labbra perfettamente idratate, i colori non sono mai stati così intensi e profondi. I rossetti Color Riche vestono le tue labbra di un colore intenso che resta inalterato per tutta la giornata, senza sbavare né sbiadire.

Rispetto al colore scelto per lo Stregatto, questo rispecchia il punto di longevità, oltre al fatto che già dalla prima passata risulti un colore pieno e con un leggero effetto bagnato, senza però essere come un gloss.

Sull’applicazione invece, ho un po di remore perchè è sicuramente molto scorrevole e pieno, ma essendo un colore importante è meno facile da correggere se si sbaglia. Inoltre, il colore prende molto sulla pelle e se ci scappa un bacio appassionato, si rischia di assomigliare al Joker! Non è una cosa molto divertente…

Di seguito vi lascio come risulta da indossato e due swatch con luce naturale e artificiale, così vi rendete conto della differenza tra le due luci e l’intensità. Vi metto anche cosa intendo con “difficoltà di correzione”, così potrete ponderare bene questo fattore.

In sintesi finale, mi piace averlo nella collezione ed usarlo, ma con parsimonia.

Ora come ora sono più votata ad un colore matte a lunga tenuta, che rispetto a questo mi rende più sicura nell’indossarlo ma dato che ne ho due (uno mi fu regalato), non ho problemi ad usarlo qualche volta.

Red Kedi con Deep Plum
INCI

G771334 – Ingredienti: lanolin liquida / lanolin oil, oleyl erucate sesamum indicum oil / sesame seed oil, cera microcristallina / microcrystalline wax, ppg-5 lanolin wax, acetylated lanolin, cera alba / beeswax calcium aluminum borosilicate, disteardimonium hectorite tocopheryl acetate, rosa canina fruit oil, ynthetic fluorphlogopite, alumina, pentaerythrityl tetra-di-t-butyl hydroxyhydrocinnamate, silica, geraniol, calcium sodium borosilicate, benzyl alcohol, tin oxide, hexyl cinnamal, hydroxycitronellal, methyl-2-octynoate polyethylene terephthalate, polymethyl methacrylate, parfum / fragrance [+/- may contain ci 77891 / titanium dioxide mica ci 77491, ci 77492, ci 77499 / iron oxides ci 15850 / red 7, ci 45410 / red 28 lake ci 15985 / yellow 6 lake, ci 77163 / bismuth oxychloride ci 45380 / red 22 lake ci 42090 / blue 1 lake, ci 19140 / yellow 5 lake ci 75470 / carmine]. (F.I.L. B31062/6).

Lip Test – L’Oreal Paris 2

Lip Test – L’Oreal Paris

Lip Test – L’Oreal Paris

Oggi e settimana prossima voglio dedicarli a due rossetti della L’Oreal Paris, ma non rossetti qualsiasi.

Non sono il tipo da prendere solo ed esclusivamente cose in edizione limitata, ma ci sono delle eccezioni di collezionismo che toccano anche me. Ho una passione nemmeno troppo segreta per Alice nel paese delle meraviglie, a casa ho una parte della libreria dedicata solo ai libri ed alcuni suoi fumetti, mi piace collezionare edizioni differenti e in tutte le lingue in cui è stato tradotto. Sui gadjet sono più morigerata, ma quando è uscita la collezione di rossetti per l’uscita del film Alice attraverso lo specchio, non ho resistito.

Ho però voluto peccare solo sulle versioni che più mi piacevano, anche se a distanza di tempo, un pò me ne pento. Una collezione deve essere completa, ma non voglio lamentarmi.

Come prima cosa, mi sono lanciata sullo Stregatto, mio animale guida della vita.

Fairytale pink, è un rosa chiarissimo dal finish satinato. No, non è assolutamente il mio colore e ricorda vagamente quello di Lancôme 06 Rose Nu ma si, lo amo perchè è morbidoso e bellissimo. Il pack è in edizione limitata e ne capisco il motivo, dato che questo finto velluto è estremamente fragile e per rovinarlo, basta uno schiocco di dita ma non temete se non l’avete preso, perchè si può trovare nella versione base; si chiama Rose Glacé ed è il n. 226.

I rossetti della gamma Color Riche contengono un’associazione unica di Omega 3 e di Vitamina E che impedisce alle labbra di diventare secche e svolge un efficace ruolo protettivo. I Laboratori L’Oréal hanno selezionato pigmenti che donano un colore luminoso, pieno e con una tenuta eccezionale. Su labbra perfettamente idratate, i colori non sono mai stati così intensi e profondi. I rossetti Color Riche vestono le tue labbra di un colore intenso che resta inalterato per tutta la giornata, senza sbavare né sbiadire.

Mi permetto di dissentire sulla longevità, che a mio parere è un pò sopravvalutata dato che contiene oli ma è vero, il colore è pieno e dona una certa luminosità, senza però assomigliare ad un semaforo strafatto. Praticamente è il fratello (o quasi) economico di Lancôme.

 

Approvo anche l’applicazione facile e veloce, e non essendo un colore importante, sbagliare non comporta grandi problemi di ritocco.

Di seguito vi lascio come risulta da indossato e due swatch con luce naturale e artificiale, così vi rendete conto della differenza tra le due luci e l’intensità. Vi metto anche a confronto i due rossetti, che sicuramente visti da vicino si vedono le differente ma una volta indossati, non sono poi così diversi.

In sintesi finale, mi piace averlo nella collezione ma di mio non lo avrei scelto.

Non è assolutamente un brutto prodotto, ci sono molti lati positivi e la qualità è veramente buona però, io non lo metterai su mai perchè è un colore fin troppo delicato ed i satinati, non sono la mia passione. Quindi ottimo da avere, ma gne per la portabilità.

Red Kedi con Fairytale pink
INCI

G771335 – Ingredienti: lanolin liquida / lanolin oil, oleyl erucate, sesamum indicum oil / sesame seed oil, cera microcristallina / microcrystalline wax, ppg-5 lanolin wax, acetylated lanolin, cera alba / beeswax, calcium aluminum borosilicate, disteardimonium hectorite, tocopheryl acetate, rosa canina fruit oil, alumina, silica, pentaerythrityl tetra-di-t-butyl hydroxyhydrocinnamate, synthetic fluorphlogopite, geraniol, calcium sodium borosilicate, benzyl alcohol, tin oxide, hexyl cinnamal, hydroxycitronellalpolyethylene terephthalate, polymethyl methacrylate, methyl-2-octynoate, acrylates copolymer, parfum / fragrance. [+/- may contain mica, ci 77891 / titanium dioxide, ci 77820 / silver, ci 77491, ci 77492, ci 77499 / iron oxides, ci 15850 / red 7, ci 45410 / red 28 lake, ci 15985 / yellow 6 lake, ci 45380 / red 22 lake, ci 77000 / aluminum powder, ci 19140 / yellow 5 lake, ci 15850 / red 6, ci 75470 / carmine, ci 42090 / blue 1 lake, ci 15850 / red 7 lake]. (F.I.L. B31051/10).

Lip Test – L’Oreal Paris 2

Lip Test – Kiko

Lip Test – Kiko

Kiko è uno dei pochi brand di cui ho molti rossetti, ed è anche uno di quelli che seguo da più tempo. 

Gerrn Me, la nuova linea bio, ha come parola d’ordine “eco-friendly“. Con la voglia di valorizzare il Naturale e con un pack a basso impatto ambientale in carta ecologica e plastiche riciclabili, rendono questi nuovi prodotti dolci con l’ambiente così come con la pelle. 

Quando c’è stata l’uscita, ho voluto provare subito il 103 – Basic Brick, che è un rosso mattone e come potete vedere, su di me ha una punta di arancio che mancava alla collezione. 

Sono sempre un pò alla disperata ricerca di un colore discreto (ma nemmeno troppo) che possa usare tutti i giorni, su qualsiasi abito io abbia. Non voglio un classico nude, ancora non mi sono abituata a quella (non)tonalità, quindi ho pensato di testare lui e capire se la componente bio poteva essere un punto a favore o meno.

Il colore è pieno dopo un paio di passate, facile da stendere anche se io l’ho trovato un pò “sabbioso” ma, una volta applicato, risulta confortevole e cremoso. Non è ovviamente un rossetto a lunga tenuta, essendoci olio di ricino e mandorla al suo interno, la cosa buona è che ovviamente non secca le labbra.

Anche in questo caso, non è fatto per esser portato durante un’uscita importante o un pranzo, anche se si toglie in modo discreto e graduale. Come profumo, prevale il nulla, anche se non mi convince fino in fondo questa assenza… certi odori non mi infastidiscono ma l’idea di non sentire nulla mi lascia la sensazione di non aver su nulla. Per voi è una cosa positiva? Non parlo di confort, perchè come dicevo sopra, anche se ha un finish matte rimane molto cremoso ma proprio di sensazioni. 

Comunque sia, attualmente Basic Brick è uno dei miei rossetti preferiti ed è anche fuori produzione, cosa che mi rattrista moltissimo perchè avrei voluto prendere un secondo colore.

Sotto vi lascio come risulta da indossato e due swatch con luce naturale e artificiale, così potete vedere come cambia in base alla luce, ma che rimane un colore caldo in tutte le occasioni. 

Perché è speciale:
– la sua formula green, con il 96% di ingredienti derivati da Materie Prime di Origine Naturale, è arricchita con Olio di Mandorla e Olio di Ricino;
– ha una consistenza ultra soft e scivola dolcemente sulle labbra;
– la sua texture pigmentata aderisce perfettamente alle labbra ed è super coprente, già dalla prima passata.

Packaging realizzato in carta per promuovere un minor utilizzo di componenti plastiche.

Ho voluto mostrarvi comunque questo rossetto, perchè magari tornerà in produzione o magari lo troverete ancora in qualche negozio di kiko perchè le scorte non sono finite.

Lo trovo valido per la questione qualità/prezzo, in più la componente bio è un punto a favore e non il contrario. Non si devono dimenticare i difetti ma secondo me, ha anche dei pregi ben validi.

Red Kedi con 103 Basic Brick
INCI

Caprylic/Capric Triglyceride, Euphorbia Cerifera Cera (Euphorbia Cerifera (Candelilla) Wax/Cire De Candelilla), Tapioca Starch, Silica, Prunus Amygdalus Dulcis Oil (Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil), Ricinus Communis Seed Oil (Ricinus Communis (Castor) Seed Oil), Polyglyceryl-3 Diisostearate, Kaolin, Mica, Hectorite, Parfum (Fragrance), Tocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil (Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil), Alumina, Magnesium Oxide, Citronellol, Linalool. + / – (May Contain): CI 77891 (Titanium Dioxide), CI 77491 – CI 77492 – CI 77499 (Iron Oxides), CI 77742 (Manganese Violet).

Lip Test – L’Oreal Paris 2

Lip Test – Lancôme

Lip Test – Lancôme

Si apre gennaio con un progetto importante a cui però, tengo moltissimo.

Sono approdata su questo portale per potermi occupare anche di altre cose, oltre ai libri, e tra le varie ci sono i rossetti. Ne ho sviluppato una piccola ossessione e spazio tra mille colori, finish di vario tipo e duratura in base all’occasione, così ho pensato di condividere le mie avventure/disgrazie perchè penso che la cosa migliore da fare, sia condividere impressioni prima di farvi spendere un capitale per una cosa che magari si finisce per non usare.

In pratica, faccio io il lavoro sporco, però lo faccio divertendomi!

Come primo test, voglio parlarvi dell’unico Lancôme in mio possesso, che ho gentilmente ricevuto dalla Mondadori per il lancio del libro “Skin” di Loretta Grace. Insieme a quello c’erano anche un campioncino della crema Visionnaire (spoiler, non mi è piaciuta) e una provetta di vetro di La Vie Est Belle en Rose (spiler 2, non era affatto male), ma è stato il rossetto a catturare la mia attenzione.

Di primo acchito, sono rimasta un pò delusa dal colore, perchè non è esattamente tra quelli che preferisco però, pensando a cosa si sono ispirati, non potevo certo pretendere qualcosa di più appariscente.

Ti invita ad osservare il mondo con uno sguardo nuovo, ad affrontare alla vita con il potere delle emozioni positive. Come un filtro di ottimismo che colora la vita. Un invito ad esaltare il lato più luminoso della vita, il lato “Rosa”,  e coltivare la felicità in tutte le sue forme.

Ve lo dico subito, dato che l’ottimismo non è il profumo della vita, non è quel tipo di rossetto che si può mettere la mattina e dimenticarsene.

Le proprietà emolienti contenute, che servono a non far screpolare le labbra, non aiutano alla tenuta del pigmento nel corso della giornata. Però è ricco di antiossidanti e di vitamina E, che prestano soccorso alle labbra danneggiate dagli agenti ambientali. Altro dato positivo è che è molto morbido e facile da stendere, discreto come colore e quindi se si smangia, si nota  poco. Però insomma, non è ricco come dichiarano loro.

 

Può esser considerato come un rossetto da tutti i giorni, fresco e luminoso, facile da ritoccare e che non crea le odiose rughette attorno alle labbra.

Il finish satinato vi renderà le labbra più luminose, senza però l’appiccicoso del gloss. Il dettaglio che trovo particolare, oltre al come bisogna aprirlo, è che odora di burrocacao e non di qualcosa di floreale… Non che sia un problema, ma essendo un’edizione limitata immaginavo che fosse un pò più speciale.

Sotto vi lascio come risulta da indossato e due swatch con luce naturale e artificiale, così potrete capire meglio quello che intendo.

Vorrei nuovamente soffermarmi su un punto, e non perchè voglio essere noiosamente ripetitiva. 

Questo non è resistente al tempo e nemmeno al cibo, quindi non è “a prova di bacio”. Occhio a quando uscite per una serata! Portatevi sempre con voi uno specchietto e se l’uscita è elegante, e la speranza è quella di arrivare ad un bel bacio appassionato, vi consiglio di puntare su un rossetto differente.

Non saprei dirvi come siano gli altri prodotti, ho avuto poca esperienza con il brand, ma su due piedi vi direi che per ora non fa per me.

Red Kedi con La Vie Est Belle en Rose
INCI

Pentaerythrityl Isostearate ● Caprate ● Caprylate ● Adipate, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Octyldodecyl Stearate, Cera Microcristallina ● Microcrystalline Wax ● Cire Microcristalline, Peg-45 ● Dodecyl Glycol Copolymer ● Polyglyceryl-3 Beeswax ● Hydrogenated Castor Oil Dimer Dilinoleate ● Bis-Diglyceryl ● Polyacyladipate-2 ● Tin Oxide ● Calcium Aluminum Borosilicate ● Calcium Sodium Borosilicate ● Methicone ● Silica ● Alumina ● Magnesium Silicate ● Hydroxypalmitoyl Sphinganine ● Hydroxypropyl Tetrahydropyrantriol ● Synthetic Fluorphlogopite ● Disteardimonium Hectorite ● Polyester-3 ● Bht ● Tocopheryl Acetate ● Fragrance ● Geraniol ● Methyl-2-Octynoate ● Hydroxycitronellal ● Citronellol ● Hexyl Cinnamal ● Benzyl Alcohol ● [+/- May Contain / Peut Contenir, Ci 15850 ● Red 6, Ci 15850 ● Red 7, Ci 15850 ● Red 7 Lake, Ci 15985 ● Yellow 6 Lake, Ci 19140 ● Yellow 5 Lake, Ci 42090 ● Blue 1 Lake, Ci 45370 ● Orange 5, Ci 45380 ● Red 22, Ci 45380 ● Red 22 Lake, Ci 45410 ● Red 28, Ci 45410 ● Red 28 Lake, Ci 75470 ● Carmine, Ci 77491, Ci 77492, Ci 77499 ● Iron Oxides, Ci 77891 ● Titanium Dioxide, Mica

Buoni Propositi? Ci si prova.

Buoni Propositi? Ci si prova.

Buoni Propositi? Ci si prova.

La befana ormai è passata, senza però portarmi dei dolcini.

Devo esser stata una brutta persona nel 2019, eppure mi sembrava di aver fatto qualcosa di buono… maledetta megera, ok che sto andando in palestra, però almeno una gioia dolciaria la volevo avere!

Delusioni a parte, per curiosità sono andata a rileggere cosa avevo promesso per il 2019, e mi è venuto da sorridere per la semplicità di quello che volevo.

 

Mangiare meno cioccolato? Fatto.

Ci rido e ci scherzo, sono un amante del dolce e temevo di aver promesso una cosa quasi impossibile e invece, ci sono riuscita. Non l’ho fatto con l’intenzione di fare una dieta, nemmeno per la paura di diventare diabetica o incappare nel dentista, semplicemente mi sono resa conto che non posso mangiare solo ed esclusivamente quello quando mi viene fame. Non ho tolto i dolci, però ne consumo meno. Posso darmi una pacca sulla spalla? Non chiedetemi però cosa mangio ora, diciamo che quest’anno devo lavorare su una diversa dipendenza…

Fare un secondo tatuaggio e magari un terzo? Sni.

Ho effettivamente fatto il secondo, dopo un pò di tempo e tentennamenti. Ho passato molto tempo a capire cosa fare, perchè è vero che è una cosa che rimane e no, non volevo fare la prima minchiata che mi passava per la testa. Avevo paura anche del costo, dato che non volevo una cosa esattamente discreta e più che mai, avevo ancora timore sul dolore. Stare sotto l’ago per almeno cinque ore (alla fine sono state tra le dodici e le tredici ore, divise in due giorni), per la mia mente non era una prova da poco ma vi dirò, alla fine mi sono quasi addormentata… Qui eccomi, con il secondo e senza un’idea concreta del terzo.

Leggere il giusto? Sni.

Mi sono vietata di contarli fino ad oggi, perchè volevo evitare “l’ansia da prestazione”, anche perchè ho evitato accuratamente di darmi un numero su Goodreads. Alla fine ho chiuso con 64 libri, e vi comunico che è il numero più basso degli ultimi anni. Ne sono un po’ sconvolta, perché credevo fossero un po’ di più ma quello che più mi lascia basita, è che ne ho realmente apprezzati nove, mentre molti altri non mi hanno lasciato nulla. Posso almeno esultare sulla bruttezza, perchè ne ho trovati solo quattro così ma, è una magra consolazione.

Praticamente ho letto 51 meh, nove ottimi e quattro da cestinare.

Vado a nascondermi! Altro che leggere il giusto. Non mi sono imposta nulla, quello sarebbe già un bel traguardo ma a quanto pare, non è comunque stato abbastanza per la qualità.

Comprare di meno? Fatto (o forse no).

Istintivamente vi direi che ho comprato meno rispetto al 2018, perché di passaggi in libreria/cassa ne ho fatti meno, però questa volta ho avuto a che fare con il RARE e Torino, che per chi non lo sapesse, sono due fiere del libro (la seconda è estremamente conosciuta mentre la prima, è estremamente sopravvalutata).

Ho sicuramente usato più il libraccio e i vari sconti, probabilmente ho “risparmiato” rispetto a prima ma effettivamente no, non ho comprato di meno. Miseriaccia.

Sfruttare Netflix? Perso miseramente.

Ho l’abbonamento più per farlo usare a mio fratello che per vero utilizzo mio. Fa un po’ strano dirlo ma si, trovo sempre delle scuse per fare altro e nemmeno so perché. L’ho comunque usato nel tempo, ho visto tre o quattro film e tutta la serie di “Siamo fatti così” ma, non mi sono spinta tanto oltre. Ho quel terribile difetto di partire con tanti buoni propositi e poi, appena inizio a vedere qualcosa, mi annoio e quindi smetto. Sono terrificante.

Nel complesso comunque, ho avuto un 2019 abbastanza tranquillo e ne sono estremamente felice. Non è stato facile, perché mentirei, però ho fatto tante cose che magari non erano nella lista dei propositi e questo è un bene.

Ci sono state delle sconfitte, ci sono state delle scelte da fare e persone da allontanare ma ho un nuovo anno per fare di più, quindi alla fine va bene così.

I nuovi propositi?

 

Ricado nella questione della palestra.

Nel 2019 volevo essere più costante e trovare un mio equilibrio, cosa che non sono riuscita a fare ma, dopo mesi di scuse e di procrastinaggio estremo, ho nuovamente preso in mano la situazione e ho deciso di farmi seguire da un personal trainer. Lo ammetto, è un salasso che non potrò permettermi con tranquillità però, penso di potercela fare a superare l’ansia da prestazione. Prometto solo di lavorare meglio, perchè ora come ora, è l’unica cosa sensata da fare dato che a quanto pare ho lavorato male fino a due mesi fa.

Conto anche di migliorare la mia alimentazione, cercando di esser più varia e moderata quando non devo uscire.

Terzo tatuaggio. Ho in mente mille idee che si spintonano tra di loro, nessuna che attualmente prevale sull’altra ma voglio lavorare sulla realizzazione del terzo tatuaggio. Non so se arriverò effettivamente a farlo quest’anno però voglio almeno arrivare a dicembre con un’idea pronta per essere realizzata. Il motivo? Mi fa stare bene, perché sento che è una cosa mia.

Leggere. Detta così sembra una minchiata ma con il tempo che passa, vedo che faccio sempre più fatica a leggere un libro. Ho bisogno di tornare un po’ a cercare me stessa, di staccare dai social e dedicare quel tempo ad una lettura qualsiasi, anche se non è bella. Devo provare a cambiare genere, autore, stile e reimparare i miei gusti perché loro sono cambiati,  mentre le letture sono state più o meno sempre le stesse.

Five-Year Diary. Questo è un progetto impegnativo che ho scoperto da Seli. In pratica, ogni giorno, per i prossimi cinque anni devo scrivere quello che è successo durante la giornata ma, non è come un diario segreto, perché bastano anche poche parole (lei però, quando non ha nulla da raccontare, scrive una citazione). Trovo curiosa l’idea di potermi rileggere a distanza di tempo, un po’ come facevo alle superiori (ho ritrovato i vecchi quaderni e babbabia, orrore!), e mi stuzzica l’idea di potermi ricordare meglio quello che succede nel corso del tempo.

Quando arriviamo a gennaio, spesso ricordiamo solo una parte di quello che è successo durante l’anno appena finito e il giudizio che ne diamo, non è mai onesto al 100%. Chi arriva all’ultimo vivendo un periodo dimmerda, bollerà quell’anno come uno schifo e dimenticandosi delle gioie, così anche per le persone che finiscono l’anno in positivo, dimenticandosi le sfide. Inizierò oggi, un pò come si fa con le diete; sempre il “lunedì” (che oggi va a martedì, perché ieri era festa).

Red Kedi con in braccio la colazione

Il nutrizionista mi ha detto che posso mangiare solo un dolcino random… No problem!

Red Kedi che sperpera una mazzetta di dollari

Come metter via soldi in modo maturo

Red Kedi che recupera i giorni in palestra che non ha fatto

Diapositiva di me che cerco di alzare un peso fatto di polistirolo