Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Mostri nella notte di Mats Strandberg e Sofia Falkenhem
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 40% 40%

Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Recensione: Partiamo subito con il mettere in chiaro che Mostri nella notte, è un libro per bambini.

Quindi, come tale, la storia che andremo a leggere è molto semplice e manca di tanti dettagli che noi adulti avremmo ben apprezzato ma che per i bambini, sarebbero stati solo di una noia immensa. 

Frank Steen è un bambino molto solitario, che trova conforto nella lettura.

Il giorno del suo compleanno, lo passa in giardino con la famiglia e la vicina anziana, che è quasi come una nonna. La donna, che vive da sola, ha come unica compagnia la frizzantezza del suo cagnolino Uffe, che adora giocare con Frank.

Peccato che sarà proprio il tenero cagnolino a cambiare per sempre la vita del bambino.

Ho sempre amato le storie per i bambini, perché con semplicità spesso si riesce a trattare temi molto complessi. 

In questo caso, troneggia sicuramente il senso di accettazione di sé e dei cambiamenti della vita. 

Il protagonista si sente al sicuro in una vita monotona, priva di grandi cambiamenti anche se questo vuol dire star vicino a delle persone non troppo simpatiche. Ama la tranquillità e la solitudine. Da quando però Uffe lo morde accidentalmente, il suo corpo cambia e ciò gli crea un gran spavento! All’improvviso, diventa quella cosa di cui ha sempre avuto paura; un mostro! Solo che lui è diverso, lui non vuol fare del male alla gente ma in città tutti hanno paura. Sarà l’intervento di un saggio Gufo a portarlo sulla via giusta, e fargli scoprire un mondo che mai avrebbe immaginato. 

Frank non riesce a controllare i suoi nuovi istinti, vorrebbe trovare un modo per tornare alla vita monotona di prima, ma non si può.

Non può perché ormai la trasformazione ha avuto luogo, un pò come il diventare adulti è una trasformazione irreversibile. Bisogna conviverci e cercare di sopravvivere a ciò.

In questa avventura però non sarà solo. Oltre alla nonnina Alice, ci saranno anche due bambini molto speciali e una comunità strana come la sua nuova natura. Tutti pronti a far vedere che non è poi così male esser Mostri e che è possibile vivere come se nulla fosse, l’importante è accettarsi. E nascondersi bene.

Perché ecco, è vero che bisogna accettare la propria natura ma solo tra i propri simili, perché gli umani non sono capaci di accettare il diverso.

Frank però non è dello stesso avviso, non capisce perché si debba celare agli altri questa cosa. Vorrebbe dire dover mantenere il segreto anche con la propria famiglia, vorrebbe dire aver paura delle persone che potrebbero incontrarlo anche se lui non vuol far loro del male. 

La storia, per quanto semplice, mi ha appassionato subito. Sicuramente i disegni hanno aiutato e la versione “mostro” di Frank l’ho trovata veramente cucciolosa però, il finale è stato come un pugno nell’occhio. 

Questo è il primo libro di una serie, capisco quindi una non fine, ma stoppare tutto in quel modo è da delinquenti.

INFO

Autore: Mats Strandberg e Sofia Falkenhem
Pagine: 67
Prezzo: € 11.90
Uscita: 16/03/2021
Genere: Fantasy
Casa Editrice: De Agostini

TRAMA

Frank Steen è un ragazzo curioso: ama le avventure come quelle dei libri, ma ha pochissimi amici con cui viverle. Talmente pochi che alla sua festa di compleanno partecipano solo i genitori e Alice, la strana vicina di casa, col cane Uffe. Come se non bastasse, Uffe gli morde pure un dito! È un morso piccolissimo, eppure cambierà la vita di Frank per sempre. Quella notte il ragazzo fa un sogno mozzafiato: pelo, zanne, corse, inseguimenti nel bosco. Al suo risveglio, nel letto, trova delle foglie secche. Com’è possibile? Il sogno si ripete, le foglie ritornano, e tutti, in città, iniziano a parlare di un mostro della notte. Tutti tranne la strana Alice. E se Frank avesse finalmente trovato la sua avventura e fosse diventato… un cane mannaro?

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Con o senza di noi di Valentina Sagnibene
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Recensione: Trovo sempre estremamente difficile leggere storie d’amore dove già dalla trama si percepisce una nota di dolore.

Difficile perché non è facile raccontarla con il dovuto rispetto, difficile perché poi passo i successivi giorni a tormentarmi con eventualità che mai potrebbero accadere. Sono una persona sensibile, quando non dico bestemmie. 

Nuvola e Tommaso sono due adolescenti che a primo impatto sembrano non aver nulla in comune.

Lei è figlia di una donna che non l’ha cercata ma che l’ha cresciuta in solitudine, nipote di una donna indipendente che non vuole far sapere al suo corpo che sta invecchiando. 

Lui è figlio di una famiglia piena di apparenze, atleta prodigio e fratello di una donna scappata in un altro paese per poter vivere secondo le sue regole. 

Nuvola e Tommaso sono due entità che all’improvviso si scontrano, e l’impatto scaturito farà tremare le fondamenta delle loro vite. 

In un primo momento, ho pensato di aver tra le mani un libro troppo simile a quello di Jennifer Niven. Raccontami di un giorno perfetto ha come protagonisti due adolescenti che vanno nella stessa scuola, e per un fortuito caso si scontrano, legando in modo indissolubile i loro destini. Con o senza di noi parte più o meno con lo stesso proposito, ed io ero decisamente terrorizzata. 

Un po perché non amo leggere la copia di un libro che ho amato, un po perché io con l’altro libro ho pianto più del necessario.

Invece, ho trovato ben altro.

Non sono riuscita ad entrare completamente in sintonia con i protagonisti, anche se con Nuvola posso dire di condividere una serie di domande esistenziali, ma questo comunque non mi ha impedito di adorare tutto quanto. 

Tranne il finale.

La ragazza ama la solitudine e cerca in tutti i modi di passare inosservata. Ama mettersi a disegnare le persone ma preferisce farlo da così lontano che i volti non saprebbe come riprodurli. Il suo talento è innegabile, le permette di sentirsi libera e l’aiuta a sopportare il fatto di non avere un padre. Perché il suo più grande cruccio è proprio questa mancanza.

La madre non vuole parlarle di quel periodo, ogni volta che Nuvola cerca di tirar fuori l’argomento trova un muro invalicabile e ciò la fa soffrire, perché è terribile non sapere se il padre l’ha abbandonata oppure è solo ignaro della sua presenza. 

Tommaso è il classico ragazzo bellissimo dal fisico scolpito, fidanzato con la ragazza perfetta. Sempre in mezzo alla gente a divertirsi, senza però ricoprire la parte dello stronzo insensibile. Semplicemente la famiglia pretende da lui dei risultati scolastici, sportivi e mondani, e lui li accontenta. A quale scopo però? Lui ama fare quello che fa, ma non sopporta le aspettative ferree del padre, che non ammette il minimo errore. Lui non si sente libero, non si sente felice della vita agiata che conduce. 

Ed è con questi dubbi che si incontrano e successivamente si cercano, fino a fondersi in una cosa sola. Fino a perdersi al momento del distacco forzato. 

Una storia d’amore forte, che ha un finale agrodolce. 

Un finale che ho tanto odiato, seppur capito e un pò apprezzato. 

INFO

Autore: Valentina Sagnibene 
Pagine: 305
Prezzo: € 14.90
Uscita: 16/06/2021
Genere: Narrativa
Casa Editrice: De Agostini

TRAMA

Nuvola ha passato diciassette anni della sua vita a evitare gli altri. Ai pettegolezzi, preferisce il rumore del vento. Alla movida delle serate milanesi con le amiche, sostituisce il disegno. Il suo posto è il tetto della scuola, a tredici metri d’altezza, dove vede tutto e nulla la raggiunge. Tommaso invece i diciotto anni li ha trascorsi lasciandosi travolgere da un fiume di persone che reclamava il suo talento, i sorrisi, il futuro. Il suo posto è la pista d’atletica, dove si allena tra le dritte del coach e gli incitamenti dei compagni. Nuvola e Tommaso frequentano lo stesso liceo, gli stessi corridoi, aule quasi vicine. Ma la ragazza più invisibile e il ragazzo più in vista della scuola non si sono mai visti. Non si conoscono. Fino al giorno in cui si ritrovano nello stesso luogo speciale e proibito, a tredici metri d’altezza. Entrambi per motivi diversi, entrambi per un segreto. Entrambi in fuga da qualcosa. Forse Nuvola e Tommaso non hanno nulla in comune, forse sono due punti opposti dello stesso emisfero.

L’oceano quando non ci sei

L’oceano quando non ci sei

L'oceano quando non ci sei di Mark Lowery
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 75% 75%
  • E il finale 100% 100%

L’oceano quando non ci sei

Recensione: Questo è uno di quei libri che non vorresti mai leggere, perchè l’intensità è forte e la voglia di vivere una favola viene spazzata in un soffio.

Martin e Charlie sono due fratelli che si vogliono bene, anche quando le cose non vanno benissimo. Dall’ultima vacanza fatta con i genitori, le cose non sono più andate bene ed il peso è talmente insopportabile che Martin, per far felice Charlie, decide di scappare e riportarlo nell’unico posto dove sono stati veramente felici.

Il viaggio però non è semplice perchè sono piccoli e attirano troppi sguardi e troppe domande.

Tra roccambolesche fughe e misteri sul barattolo dei biscotti speciali, i due bambini vivranno un’avventura incredibile.

L oceano quando non ci sei Cornovaglia

Questa storia è nata da un mal di pancia e non stento a crederci.

Il viaggio di questi due fratelli è particolare ed il finale è decisamente sofferto. La rincorsa verso la Cornovaglia, per rivedere il delfino, è una cosa molto magica e coinvolgente ma il mistero che gira attorno al barattolo dei biscotti è difficile e, per quanto Mark Lowery sia comunque riuscito a rendergli giustizia, avrei preferito non arrivare mai a quel punto.

Non ci sono dei buoni e dei cattivi, qui esistono solo scelte e speranze.

Per quanto non abbia minimamente appoggiato la decisione dei genitori, non posso prendermela con loro ma ho adorato totalmente Martin e la sua presa di potere. Per quanto giovane, con molto coraggio ha deciso di reagire perchè era stufo della situazione di stallo della famiglia.

La storia non conosce età, si adatta ad ogni tipo di lettore ed è indubbiamente uno dei suoi grandi punti forza. 

INFO

Autore: Mark Lowery
Pagine: 258
Prezzo: € 15
Uscita: 10/04/2018
Genere:  Narrativa
Casa Editrice: DeAgostini

TRAMA

Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l’ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia. Era estate, un’estate straordinaria, e ogni giorno i due bambini andavano al porto per vedere le spettacolari acrobazie del bellissimo delfino che con l’alta marea si spingeva nelle acque cristalline della baia. Sono passati molti mesi da allora, ma Martin e Charlie sono pronti a tutto pur di rivedere quel delfino, i suoi salti, le sue capriole. Anche a scappare di casa un sabato mattina e a percorrere quasi mille chilometri, tra avventure, fughe rocambolesche e incontri di ogni tipo. Martin adora il piccolo Charlie, sa che lui non è come gli altri bambini, che è speciale. È il motivo per cui Martin deve essere il miglior fratello maggiore del mondo e proteggerlo da tutto e tutti. Questo però non è sempre possibile, e Martin lo scoprirà proprio sulle spiagge della sua amata Cornovaglia. Dove lo aspetta, ancora una volta, l’alta marea.

La ragazza che amava Audrey Hepburn [ANTEPRIMA]

La ragazza che amava Audrey Hepburn [ANTEPRIMA]

La ragazza che amava Audrey Hepburn di Rebecca Serle
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 75% 75%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 93% 93%

La ragazza che amava Audrey Hepburn [ANTEPRIMA]

Recensione: In sala c’è qualcuno munito di fazzoletti? Chiedo, perchè in fondo ne ho ancora bisogno.

A tutti è capitato di fare il gioco dove bisogna nominare almeno cinque persone per fare una determinata cosa. Cinque prsone morte con cui vorresti bere un qualcosa/andare a cena, Cinque persone più importanti della tua vita, Cinque persone che vorresti al tuo matrimonio, Cinque persone con cui *** e via verso infinite possibilità e combinazioni.

Tutti però, siamo sempre stati molto leggeri in quelle occasioni perchè i morti non resuscitano ed fare progetti troppo futuri, spesso ci si sbaglia. La stessa cosa succede a Sabrina, che in un momento di agitazione mentale e ormonale, fa un paciugo di nomi e mette insieme persone vive e morte per “festeggiare” un suo compleanno.

La vita scorre e gli anni passano, fino al giorno del suo compleanno e alla tavola, oltre ad esserci la sua amica storica Jessica, ci saranno anche tutti i nomi che anni prima aveva scritto. Perchè quella strana rimpatriata? Quali sono le cose in sospeso, che vanna assolutamente chiuse prima della mezzanotte?

Quando ho deciso di affrontare questo libro, non mi ero fatta un’idea precisa dell’insieme. Potevo immaginare lo scopo ma ho fatto la gnorri fino alla fine.

Questo è un percorso finalizzato al perdono e alla crescita.

In tutto il libro, oscilliamo tra i ricordi di Sabrina con Tobias, il suo ex ragazzo e il presente, mentre cena e parla con il resto degli invitati.

Il padre che l’ha abbandonata quando era ancora una bambina, un ex professore dell’università per cui aveva una mezza cotta, l’amica storica che si è rifatta una vita lontana da lei, Audrey Hepburn che la seguiva da tutta la vita. Tutti loro fanno parte di un gioco a più livelli, che porteranno Sabrina a prendere la decisione più importante della sua vita; Crescere.

Parliamoci chiaro, io non amo Audrey Hepburn.

Non ho mai visto un suo film e ogni foto che vedo, sboccia in me una repulsione istantanea. Non chiedetemi il motivo, non saprei dirvelo ma in questo libro ho apprezzato molto la versione creata. O almeno, l’ho trovata giusta e divertente, anche perchè non è sempre presente.

Seconda cosa doverosa da dire, per me Sabrina è una spina nelle chiappe.

L’ho odiata dal secondo capitolo in poi, solo perchè prima era pensierosa sulla presenza degli ospiti e non potevo darle torto.

I suoi ricordi con Tobias sono al limite dell’immaturità e vi assicuro che proverete una profonda irritazione per la maggior parte della lettura. Capisco prendere con leggerezza una relazione a ventidue anni, non ci si può definire ancora persone maturissime (anche se ci sono delle eccezioni) ma è anche vero che ad una certa, le carte in tavola devono cambiare perchè il destino e l’universo non risolvono ogni cosa. Legger del loro mondo fatto di unicorni ed arcobaleni, vissuto nella realtà della city, mi fa salire i nervi perchè anche quando si scontravano con la realtà c’era sempre un grosso macigno di egoismo e la propensione a chiudere gli occhi, perchè il vero amore va oltre anche a queste difficoltà.

Peccato che poi, alla fine, ci siano più cose non dette che altro.

Ho invece apprezzato tutto il resto, tutti i discorsi fatti a tavola sul perdono, sulla crescita e sull’amore. Anche se il “colpo di scena” era prevedibile, mi sono comunque fatta trasportare dall’emozione ma continuo a pensare che su alcune cose, avrei reagito in modo differente.

Mi è piaciuta la scorrevolezza della storia e la dolcezza con cui alcuni personaggi si sono mescolati, creando alchimie impensabili.

INFO

Autore:  Rebecca Serle
Pagine: 300
Prezzo: € 16
Uscita: 29/01/2019 
Genere: Romanzi rosa
Casa Editrice: DeA Planeta Libri

TRAMA

Sabrina non ha ancora vent’anni quando, per gioco, si ritrova a stilare la lista dei cinque invitati alla sua cena ideale: il fidanzato, la sua migliore amica, un carismatico professore, l’estraneo che non riesce a chiamare papà e… Audrey Hepburn. La sua attrice preferita; l’icona a cui deve il nome e alla cui grazia e talento si ispira. Le stesse cinque persone che, dieci anni dopo, a sorpresa si presentano alla festa per i suoi trent’anni. Mentre gli antipasti vengono serviti, il vino versato e la conversazione attorno al tavolo prende quota, a poco a poco diventa chiaro che c’è una ragione precisa se ognuno di loro si trova lì. Una ragione terribilmente reale che Sabrina non sa accettare. Solo riavvolgendo il filo dei ricordi e di una grande storia d’amore rimasta senza finale, potrà trovare il senso di quello che è stato e da comparsa diventare finalmente protagonista della sua vita. “La ragazza che amava Audrey Hepburn” è un romanzo sull’amore, la perdita e tutto quel che c’è nel mezzo. Un inno alle storie a più voci che ci portiamo dentro e a quelle, bellissime, che restano ancora da scrivere.

La ragazza che amava Audrey Hepburn di Rebecca Serle_Audrey Hepburn

Un universo d’amore. L’universo nei tuoi occhi

Un universo d’amore. L’universo nei tuoi occhi

Un universo d’amore. L’universo nei tuoi occhi

Siamo arrivati alla mia tappa.

Mentre ieri, vi abbiamo invaso con le recensioni del libro, oggi voglio mettere a confronto questa nuova lettura con quella precedente.

Trovo estremamente difficoltoso trovare un modo per metterli a confronto senza però svelarvi i punti salienti. Però, essendo due libri bellissimi, devo parlarvi assolutamente dei loro pregi!

Raccontami di un giorno perfetto: 

    – Ho letto alcuni commenti negativi sul romanzo. Un classico e giustamente, ci sta.

Il mondo è bello perchè è vario e sappiamo che non si può piacere a tutti. Quello che però mi ha un pò lasciata perplessa è stato un commento cattivo sul fatto che il libro denigra la figura dello strizzacervelli.

Il libro parla di depressione, senso di colpa, ansia e tutte quelle sensazioni cupe e pesanti che in un modo o nell’altro, ogni adolescente vive. Come tutti sappiamo, ogni ragazzino tende a tenersi tutto dentro e ad essere crudele con chi è diverso. Non è una costante ma succede molto spesso e sempre molto spesso, si sentono gli unici a soffrire.

Questo libro, ci fa capire che mai e sottolineo MAI, dobbiamo sentirci soli perché non è vero.

La figura dell’adulto viene messa in discussione perché anche nella realtà, un ragazzo giovane preferisce non affidarsi a loro. Un pensiero sbagliato ma comune.

    – Mi ha ricordato che è sempre bene vivere e affrontare ogni secondo della vita. Nel bene e nel male perché la vita, non è eterna.

Gli incidenti non sono poi così rari e spesso, sono mortali. Bisogna sempre dare il meglio perché il futuro è incerto e con la Morte, non si può patteggiare.

Però è anche vero che tutto si può superare e che anche se noi soffriamo, il mondo continua a girare ed è un nostro diritto tornare a vivere.

    – Mi ha fatto carpire che tutti indossiamo delle maschere e che dietro un sorriso, spesso si nasconde una persona che soffre. Anche la persona più popolare della scuola può sentirsi un cesso a pedali.

Incredibile ma vero.

L’universo nei tuoi occhi: 

    – Trovo che giudicare a priori una persona solo dall’aspetto fisico, sia un comportamento scorretto. Non possiamo conoscere le storie che la gente si porta dietro e c’è sempre modo e modo per consigliare qualcosa.

Libby, per quanto sia molto grossa, balla a meraviglia eppure, non basta la bravura. Dovrebbe perdere peso… perchè? Per cattiveria di chi c’è al comando.

    – Non bastano gli occhi per vedere. Essere particolari è sempre un modo per essere unici e ci sono moltissimi modi per esserlo in modo genuino.

Essere le fotocopie delle fotocopie e seguire in massa il figo del momento… beh, non lo capirò mai.

    – L’amore è cieco. Ormai questa ovvietà la diciamo un sacco di volte ma quando vediamo due personaggi tanto diversi, amarsi in una storia?

Solitamente sono sempre molto nella norma. Belli o molto carini, magri ma tonici, mascoline ma delicate, maschioni ma anche aggraziati… insomma, in un modo o nell’altro, se vestiti e/o truccati nel modo giusto, sotto ogni personaggio c’è l’adone o la dea di turno. In questo caso però, la Niven ci presenta due personaggi totalmente agli opposti e buon dio, sono così dolci che mi sono innamorata pure io.

I due libri hanno in comune tutto e nulla.
Nulla perché trattano dei temi differenti e anche il finale è assolutamente diverso l’uno dall’altro ma sono libri che fanno pensare molto e che ti aprono il cuore. Sono due storie che racchiudono il dolore ma che in modi differenti ti dicono di non fermarti e di continuare ad amare.