Facciamo finta che non finirà [ANTEPRIMA]

Facciamo finta che non finirà di Elena Armas
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 85% 85%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 75% 75%

Facciamo finta che non finirà [ANTEPRIMA]

Recensione: Rosie Graham ad un certo punto della sua vita si è resa conto che il lavoro sicuro e ben pagato che aveva, non le dava realmente degli stimoli. Così, in punta di piedi e uno pseudonimo, scrive un libro d’amore e con contenuti erotico, suscitando un discreto riscontro.

Il riscontro fu così “discreto” che una casa editrice le propose un contratto per una seconda storia.

Ora, dopo settimane dal giorno della firma e ad un passo dalla conclusione dei termini, si ritrova con in mano il nulla… e troppe cose non dette. 

La prima, quella forse più importante, è che solo pochissime persone sanno di questa situazione ma nella stretta cerchia, non sono compresi il padre ed il fratello. La paura di deluderli è troppa ma più il tempo passa e più il peso delle bugie diventa insostenibile… come fare ad affrontare tutto, se anche la musa ispiratrice la va a trovare? Con che coraggio può dire a loro che ha mollato un futuro concreto per una passione che non sapeva di avere e che al momento sotto sotto se ne sta un po ‘ pentendo?

In secondo luogo, casa sua non è più agibile dopo il crollo del soffitto e per risparmiare tempo e soldi, cerca conforto dall’amica che però, si sta godendo la luna di miele e non risponde al telefono… Certo, potrebbe andare dal padre che sarebbe ben felice di aiutarla ma a quel punto dovrebbe spiegare come mai non ha bisogno di andare fisicamente in ufficio.

Terzo punto ma non meno importante dei due sopra citati, Rosie Graham ha una cotta assolutamente adolescenziale e incomprensibile per Lucas Martín, cugino della sua migliore amica che ha visto solo in foto. Lucas Martín, che al momento sta cercando di entrare nell’appartamento dove lei sta ma che nessuno ne è a conoscenza. 

Quando scelgo un libro, il genere romance non è esattamente in cima alla lista.

Un po perché non sono realmente una persona romantica, un po perché le scene che trovo nella realtà non sono fattibili e un po perché non sempre sono scritti bene e ad un certo punto mi stufo di criticare le cose. 

Ci sono però delle eccezioni.

Facciamo finta che non finirà è la storia di una ragazza innamorata di una persona che non sa nemmeno della sua esistenza, ma che per tutta una serie di coincidenze ad un certo punto i loro mondi entrerano in collisione e dovranno far fronte ad una nuova alchimia. Insieme.

Per quanto sia una storia assolutamente irrealizzabile e per quanto sia totalmente assurdo il fatto che nessuno dica niente della cotta di Rosie (cioè, vi pare normale innamorarsi di qualcuno che si è visto solo in foto? Che abbiamo, dodici anni?), il libro mi ha intrattenuto moltissimo. Ha svolto il suo lavoro in modo impeccabile. 

Con una scrittura leggera e fluida, Elena Armas ci fa sperare nell’amore caldo e puro, fatto di coraggio e accettazione. 

Certo, ci sono un pò troppe cose lasciate in sospeso e ho il vago sospetto che tra non molto arriverà un terzo libro dedicato al fratello di Rosie però, non mi lamento.

I personaggi maschili sono uno più coccolo dell’altro e Papà Graham dice una cosa che vorrei stampare e appendere ovunque: “Ricordati di scegliere un ragazzo disposto a piantarti un intero giardino, invece di uno che si limiti a un mazzo di fiori”. Martin invece lo appenderei, però per motivi differenti. Molto differenti.

Tra un finto appuntamento e l’altro, tutto in nome della ricerca per il nuovo libro, ho apprezzato molto anche certe scene. Se mai leggerete il libro, ricordatevi questi luoghi: Ballo in maschera e terrazzo post cena stellata. 

Dopo questi due momenti topici, tutto diventa bollente e tra le varie scene, almeno in questo contesto le cose sono state assolutamente reali. Potete immaginare che espressione posso aver assunto mentre ero in metropolitana… 

Facciamo finta che non finirà di Elena Armas
INFO

Autore: Elena Armas
Pagine: 490
Prezzo: € 9.40
Uscita: 7/03/23
Genere: Narrativa romance
Casa Editrice: Newton Compton Editori

TRAMA

Rosie Graham ha un segreto. Anzi, ne ha diversi. Ha appena lasciato un lavoro strapagato per dedicarsi a un altro tipo di carriera: desidera diventare una scrittrice di romanzi rosa. Il suo futuro però si preannuncia tutt’altro che luminoso, anche se Rosie è convinta di potercela fare. Non ha ancora detto alla sua famiglia del cambio di rotta perché troppo occupata a combattere con un terribile blocco dello scrittore e un appartamento fatiscente. Prima che il soffitto le crolli addosso, decide di occupare abusivamente l’appartamento dell’amica Lina, mentre lei è fuori città. Ma Rosie non sa che la casa è già stata prestata al cugino dell’amica, l’irresistibile Lucas, che le offre di restare. E così Rosie finisce per diventare coinquilina del ragazzo per cui ha una cotta, e che segretamente stalkera su Internet da mesi. Per di più Lucas, per aiutarla a ritrovare l’ispirazione narrativa, le propone una serie di appuntamenti romantici. Rosie non ha nulla da perdere, in fondo Lucas deve ripartire tra poco più di un mese e la sua stupida cotta online è totalmente sotto controllo. O quasi…

I nostri cuori perduti [ANTEPRIMA]

I nostri cuori perduti di Celeste Ng
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 90% 90%
  • Fluidità 65% 65%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 70% 70%

I nostri cuori perduti [ANTEPRIMA]

Recensione: In questi mesi sono sparita dalla circolazione per una moltitudine di motivi. Uno tra i tanti, è la questione “collaborazioni”.

Molto spesso vedo sfornare mille e uno capolavori da Case Editrici di vario genere. Sono titoli che dopo un primo momento di euforia, diventano solo l’ennesimo bell’oggetto da esporre a casa, senza un particolare peso emotivo e quindi, vuoti. Con il timore di farmi fregare, ho pensato di scegliere accuratamente cosa portare (ad esser sinceri sinceri, al momento non ho portato molto ma qualcosina ho effettivamente letto. Il mio silenzio stampa prospera solo sul web). 

In questo libro però, ho percepito fin da subito un dolore necessario che mi ha portato a non poter rifiutare la proposta.

Ancora prima di iniziare, è doveroso fare un piccolo spoiler, perchè trovo sia giusto mettere i puntini sulle I.

Il protagonista Bird, è tale solo per una comodità di narrazione, perchè a parere mio questa è la storia di Margaret. Tutto viene narrato attraverso i suoi occhi ma ci sono dei passaggi, decisamente molto importanti, dove a raccontare la situazione politica ed economica è la madre ed è sempre lei che ci conduce alle risposte che cerchiamo. 

Avrò forse capito male io la trama, ma avevo pensato che sarebbe stato Bird a prenderci per mano e a portarci attraverso una storia straziante ma, non è esattamente così.

Anzi, Bird è forse uno dei personaggi che più ho odiato.

Ci troviamo catapultati nel Massachusetts, in questo mondo governato dalle leggi del PACT dove tutto ciò che può intaccare lo spirito conservazionista dell’America, deve esser estirpato. Che siano libri, cibi o persone, poco importa.

Bird ha il papà americano e la madre cinese. In una situazione normale, ciò non sarebbe un problema ma da quanto è finita la Crisi ed è arrivato il PACT, ogni persona dai tratti stranieri e sopratutto quelli asiatici, vivono una vita sempre più difficile. A nove anni dalla sua nascita, senza che lui capisca nulla del mondo che lo circonda, la madre lo saluta e va via di casa per sempre. Da quell’esatto momento il padre estirperà il ricordo della donna sia dalla casa che dalla loro vita ed il piccolo Bird, incapace di prendere anche solo una mezza posizione o di porsi delle domande, esegue meccanicamente ciò che gli viene detto di fare; mantenere un basso profilo, non esser troppo bravo a scuola ma nemmeno troppo poco, percorrere sempre vie secondarie per tornare a casa dopo la scuola, ringraziare sempre gli agenti di polizia, mostrarsi rispettoso verso chiunque, non stare in compagnia di compagni di scuola che possono creare problemi. Questo, fino al momento in cui riceve una lettera piena di gattini e senza nient’altro sopra. 

Lui, che si fa scivolare addosso una vita già complicata e che ignora le angherie più ingiuste degli uomini, all’improvviso si sveglia e sente il bisogno di cercare sua madre per avere delle risposte. 

Quello che forse mi ha più fatto venire il sangue al cervello, è il pretesto che lo spinge a fare qualcosa.

Per quanto non condivida una vagonata di cose, capisco le ragioni che spingono i suoi genitore a fare ciò che fanno, capisco il pericolo di ogni mossa e la gravosità delle loro azioni. Capisco il ruolo dei bibliotecari, capisco anche le reazioni di certa gente ma, non Bird.

Ora, non posso andare oltre perchè dovrei scendere nel dettaglio, però…!

Per quanto riguarda il resto, questo libro fa male perchè è dolorosamente attuale.

La Crisi che viene descritta da Margaret è un possibilissimo futuro nostro, nemmeno troppo lontano. Gente che perde il lavoro, la casa e la dignità, crisi energetica e idrica, l’innalzamento del costo di ogni cosa, un governo che leva i diritti alle persone diventando quasi più una dittatura, la totale assenza di protezione per le diverse etnie… Vi ricorda nulla? Ma anche la mentalità della gente, dove il borghesotto dai tratti non totalmente americani pensa di esser salvo solo perchè lui si sente americano e crede che questo lo possa proteggere da tutto e da tutti. Una bugia raccontata così spesso, da crederci. 

Ciò che viene dipinto, fa male.

Forse è per questo che pur volendo strozzare quel povero bamboccio di Bird, vi consiglio comunque di leggere il libro.

I nostri cuori perduti di Celeste Ng
INFO

Autore: Celeste Ng
Pagine: 348
Prezzo: € 20
Uscita: 11/10/2022
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Bird è un ragazzino di dodici anni che vive a Cambridge, Massachusetts, con suo padre, un ex linguista ora impiegato nella biblioteca universitaria di fronte a casa. Sua madre, Margaret, una poetessa di origini cinesi, li ha abbandonati quando lui aveva solo nove anni in circostanze misteriose, dopo che una sua poesia è diventata il manifesto dei dissidenti contro le leggi in vigore. Leggi autoritarie, volte a preservare “la cultura e le tradizioni americane”, a bandire i libri o le forme d’arte non allineati, e a “ricollocare” i figli dei soggetti sovversivi. In questo clima di paura, Bird sa che non deve fare domande; è cresciuto rinnegando sua madre e le sue poesie, ma quando riceve una lettera al cui interno c’è un foglio cosparso di minuscoli gatti disegnati, capisce che si tratta proprio di un suo messaggio in codice. Inizia così l’affannosa ricerca per ritrovarla. Partendo dalle storie che lei gli raccontava da piccolo, attraverso una rete clandestina di bibliotecari che aiuta le famiglie dei bambini rapiti, Bird approda a New York, dove un estremo atto rivoluzionario può cambiare il futuro per sempre.

Portami con te quando te ne vai

Partami con te quando te ne vai di Jennifer Niven e David Levithan
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 80% 80%

Portami con te quando te ne vai

Recensione: Ezra e Bea sono due ragazzi, cresciuti in un ambiente familiare molto restrittivo. Sorella e fratello, uniti da un legame fatto di amore e sofferenza.

Bea, una mattina all’alba scappa di casa, senza avvisare nessuno e senza toccare nulla. Zaino, effetti personali, tenefono… tutto rimane in camera, tutto rimane in vista agli occhi di una famiglia che oscilla tra l’incredulità della situazione e la rabbia del gesto.

La madre, non esattamente stupita del gesto della figlia “ribelle” è forse più scocciate che preoccupata; Il patrigno, saturo di rabbia perchè la considera irrispettosa e poco riconoscente verso di loro; Ezra, distrutto dall’improvviso abbandono dell’unica (o quasi) persona che più ama.

Lui, il fratellino che per paura inconscia del non amore di sua madre ha sempre cercato di fare il ragazzo perbene, anche quando avrebbe voluto bruciare la cucina. Ora si trova a casa, abbandonato in un luogo da sempre ostile, con in mano un foglio che contiene un’indirizzo email e che nessun’altro sa.

Nasce così uno scambio di lettere difficili tra di loro, dove proveranno disperatamente ad annodare i fili distrutti delle loro vite.

Jennifer Niven ha da sempre il potere quasi assoluto di farmi star male. Con “Raccontami di un giorno perfetto” era riuscita a farmi piangere anche le lacrime delle mie vite precedenti, mentre con “L’universo nei tuoi occhi” era riuscita a cullarmi nel mio stesso dolore. Nel penultimo libro, “Respiro solo se tu“, aveva perso un pò il suo potere ma con questa nuova storia… Beh, non ho pianto solo perchè il macigno posato sul petto me lo impediva.

La storia di Bea ed Ezra è forse uno dei classici assoluti in campo adolescenziale.

Sono alla ricerca di una vita migliore e quando se ne presenta l’occasione, stufi di dover sempre fingere, ci si fiondano anche a costo di tirar sù un putiferio, senza però capire che ciò che cercano è sempre stato dentro di loro. La decisione di Bea, quella di scappare, non è presa perchè vuole mollare la sua vecchia vita e basta ma, sta cercando di svelare un passato che non conosce. Vuole avere delle risposte e sarà veramente disposta a tutto pur di trovarle. Con questo slancio, che cambierà la sua vita per sempre, anche il fratello dovrà fare qualcosa e anche se inizialmente non avrebbe voluto, è costretto a mettere in gioco tutto.

Ho trovato questo metodo di racconto un pò bizzarro, perchè spesso non ci si può perdere nelle descrizioni, le email non sono fatte per questo. Eppure per certi versi, non avrei potuto leggere il libro in altro modo.

Qui ci sono solo i sentimenti, non c’è spazio per altro. Per quanto possa esser scarno di informazioni, per quanto uno possa chiedersi cosa stia succedendo tra una email e l’altra, per quanto uno possa pensare che richiamando alla memoria dei ricordi successi poco prima comunque scappa qualcosa… Per quanto manchi di molte cose, i sentimenti che trapelano da ogni invio basta a cancellare il resto.

Questo non vuol dire che sia un libro perfetto.

Ci sono delle decisioni che non comprendo, ci sono delle omissioni che non approvo. C’è un’incertezza su ciò che succederà ai giovani protagonisti che mi innervosisce ma in fondo, va bene così perchè la vita, quella di tutti i giorni, non è perfetta. Come questo libro.

INFO

Autore: Jennifer Niven e David Levithan
Pagine: 320
Prezzo: € 16.90
Uscita: 3/05/2022
Genere: Narrativa Ragazzi
Casa Editrice: DeAgostini

TRAMA

Ezra l’ha appena scoperto: Bea se n’è andata. Sua sorella non ha lasciato nulla dietro di sé. Nessun biglietto, nemmeno una parola. E lui si sente perso, confuso e proprio non capisce perché lo abbia lasciato indietro, visto ciò che li lega e i segreti terribili che per anni hanno custodito tra le mura di casa. Poi, Ezra trova un biglietto. Sopra c’è appuntato solo un indirizzo mail. E lui inizia a scrivere. Bea è stanca di fingere che le cose vadano bene. Lo fa da quando sua madre si è risposata. Ma adesso non ha più intenzione di sopportare l’indifferenza e le umiliazioni e da mesi progetta la fuga. Una fuga perfetta in cui Bea salverà suo fratello, salverà entrambi, lei e lui, scappando lontano da una famiglia che non la ama e non le appartiene. Poi però riceve una mail. Una mail che stravolge i suoi piani e cambia la posta in gioco. Bea parte, ma senza Ezra. Deve farlo, perché insieme a lui non potrebbe trovare le risposte che cerca. Gli lascia allora una mail, nella speranza che, come per lei, anche per lui un indirizzo possa cambiare le cose…

Che razza di libro!

Che razza di libro di Jason Mott
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 75% 75%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 65% 65%

Che razza di libro!

Recensione: Nerofumo e lo Scrittore senza nome, sono le due voci narranti di questo libro.

Il primo è un bambino di dieci anni con la pelle nerissima, che grazie agli insegnamenti dei genitori è riuscito a fare una cosa mai vista prima; diventare invisibile a piacimento. Nel mondo dei Non Visti, Nerofumo può vivere una vita priva di dolore e può essere quello che vuole, senza limiti.

Il secondo è uno Scrittore alle prime armi, con una malattia che non gli permette di distinguere la fantasia dalla realtà. Un punto a favore per la sua carriera ma anche un fardello, perchè è sempre a cavallo tra i due mondi e non può fidarsi di niente e nessuno.

Le loro vite si incontrano durante una colazione nell’Hotel dove soggiorna lo Scrittore e da quel momento, non si lasceranno più.

Per tutta la durata del tour promozionale del libro Che razza di libro!, tra loro passeranno molte emozioni e nessun chiarimento, quello arriverà dopo l’ultima grande intervista.

Forse.

Sono quel tipo di lettriche che non gira mai con i post-it in tasca, perchè non amo sottolineare i passaggi che mi trasmettono qualcosa (sono quasi sempre lunghi) e perchè trovo che spesso, evidenziare delle citazioni poi non mi porti a nulla perchè una volta riportare al di fuori del libro, perdono la magia iniziale.

Eppure, ci sono delle eccezioni.

Che razza di libro! è una storia complicata e folle, dolorosa e giusta allo stesso tempo.

Il perno principale di tutto, è il colore dlla pelle di Nerofumo ma anche dello Scrittore. Il colore della pelle di tantissime persone e del modo in cui il mondo cambia in base ad esso.

Parla della prospettiva di vita in base a come e dove nasci, dell’accettazione di sè, di cosa si è disposti a fare (o a non fare) per sopravvivere. Parla di cambiamento, di crescita e di presa di coscienza.

Personalmente sono ancora molto stordita, sono affascinata e arrabbiata allo stesso tempo. Forse quello che più mi fa rabbia, oltre alla questione del razzismo (che è sempre ingiusto), è che la malattia dello Scrittore venga raccontata come una cosa che va semplicemente accettata. In un certo senso è comprensibile, c’è e non va nascosta come se fosse una cosa contagiosa, ma parliamo di una mina vagante che dice “ti basti solo sapere che ho una malattia”, come se questo bastasse a spiegare come mai è così. Non che la usi come scusa per ogni cosa ma quasi, prende questa sua fantasia iperattiva e la usa come copertina di Linus per non affrontare un lutto ma è una sciocchezza, perchè lo fa da sempre e non come “semplice” metodo di evasione per una cosa troppo difficile da elaborare. Questo non curarsi, in questo preciso lasso di tempo che vediamo, lo fa cadere in un abisso senza nessuna corda di sicurezza.

Cade, perdendo tutto. E tutti.

C’è però una cosa buona in tutto questo, e non parlo di lui.

Il libro è un mezzo per ribadire, ancora una volta, che il male si insinua sotto la pelle delle persone anche solo con la frase “si è sempre fatto così”. La stasi ed il non cambiamento, sono solo una forma diversa del male, che forse è anche il peggiore, perchè è dettato dall’abitudine. Spegne la voglia di uguaglianza.

INFO

Autore: Jason Mott
Pagine: 320
Prezzo: € 19
Uscita: 12/05/2022
Genere: Narrativa
Casa Editrice: NN Editore

TRAMA

Uno scrittore americano ha appena pubblicato un libro di successo: durante il tour promozionale, fra interviste, avventure amorose e sbronze colossali, incontra un ragazzino dalla pelle nerissima che da quel momento in poi lo segue come un’ombra. A ogni tappa il Ragazzino racconta qualcosa di sé, affermando che i suoi genitori gli hanno insegnato a diventare invisibile, per proteggersi dalla brutalità del mondo. E in effetti, lo scrittore è l’unico in grado di vederlo, ma poiché è affetto da una strana malattia che gli impedisce di distinguere la realtà dal sogno è certo che si tratti di una semplice allucinazione. Ben presto, però, le sue visioni hanno il sopravvento, mettendolo di fronte a un passato che da sempre cerca di sfuggire, una verità che preme per liberarsi e ritrovare corpo e voce. Commovente e feroce, esilarante e tragico, “Che razza di libro!” è la storia di un bambino che vede nell’invisibilità una promessa di vita, e di un uomo che vorrebbe uscire dalla propria pelle, per nascondersi dalla violenza.

Paola Calvetti

Paola Calvetti

Paola Calvetti

Paola Calvetti_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Giornalista, ha lavorato nella redazione milanese di La Repubblica; dal 1993 al 1998 ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala, dal 1997 al 1999 è stata capo ufficio stampa di Baldini&Castoldi Editore e, dal 2003 al 2009, direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano. Ha scritto soggetti, sceneggiature e realizzato servizi televisivi per la trasmissione Mixer di Rai Due, ha vinto il Primo Premio al Fipa di Cannes. Ha pubblicato saggi per il Teatro alla Scala e curato il volume Riccardo Muti, dieci anni alla Scala. Finalista al Premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto, i cui diritti sono stati acquistati da Rai Cinema e da Urania Film. Nel 2000 ha pubblicato L’Addio edito da Rizzoli e tradotto in diverse lingue. Nel 2004 è uscito per Bompiani Né con te né senza di te, giunto alla quinta edizione in quattro mesi. È autrice di Noi due come un romanzo (Mondadori, 2009), Cara sorella (2011), Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili (Mondadori, 2012) e Gli innocenti (Mondadori, 2017).
Del 2019 il suo ritratto di Elisabetta II (Mondadori).

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia di Paola Calvetti
  • Elisabetta II. Ritratto di regina di Paola Calvetti
  • Gli innocenti di Paola Calvetti (qui)
  • Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti
  • Noi due come un romanzo di Paola Calvetti
  • Né con te né senza di te. Storia di una passione di Paola Calvetti
  • Perché tu mi hai sorriso di Paola Calvetti
  • L’ addio. Romanzo in due atti e un epilogo di Paola Calvetti
  • L’ amore segreto di Paola Calvetti
  • Cara sorella di Paola Calvetti
  • Parlo d’amor con me. Vita e musica tra le mura di Casa Verdi di Paola Calvetti