Ciao mamma, vado in Giappone

Ciao mamma, vado in Giappone

Ciao mamma vado in Giappone
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 65% 65%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 55% 55%
  • E il finale 65% 65%

Ciao mamma, vado in Giappone

Recensione: Le graphic novel sono sempre un pò una scoperta, anche quando magari la storia non ti ha fatto impazzire. 

Ci sono mille fattori che entrano in gioco insieme. La trama, che oscilla tra l’essere semplice perchè scritta poco e l’essere molto complicata, visto che le emozioni vanno trasmesse tramite le immagini e trovare un equilibrio tra visivo e scritto è sempre difficile. Il tratto del disegno, che non è mai semplice anche quando è fatto in modo molto pulito, perchè i gusti sono gusti e molto spesso un lettore boccia una lettura anche solo per questa cosa. I colori, che sembrano un dettaglio di poco conto, ma il nostro inconscio registra ogni cosa e molto spesso si fa guidare dalle decisioni prese del colorista. I sentimenti, che un pò si collegano alla trama ma che è un punto molto importante, perchè non essendoci molto testo, bisogna puntare tutto su questo. 

Insomma, anche un libro disegnato ha sempre qualcosa che ci fa dire “ne è valsa la pena”. Certo, in certi casi è solo più difficile arrivarci. 

Ciao mamma, vado in Giappone mi ha ricordato un pò un cinepanettone, una di quelle storie tragicomiche dove sai perfettamente che nella realtà non potranno mai accadere e tra l’altro, la cosa ti va bene perchè la quantità di sfighe e situazioni imbarazzanti, sono così tante che piuttosto preferiresti morire. 

Enrichetto è lo sfigato di turno, quello preso di mira dal super bullo gigantesco della scuola, che un giorno per salvarsi dal pestaggio imminente inventa una palla così gigantesca che riesce a sopravvivere miracolosamente illeso. Certo, non contiamo il piccolissimo dettaglio che la morte è solo rimandata al successivo lunedì. Il fatto è che Enrichetto dovrà portare tutti i fumetti di una serie che piace al bullo, firmati dall’autore in persona. Peccato che non abbia ne uno ne l’altro! La sua fortuna è che ha dei grandi amici (più svegli di lui) e in men che non si dica, ecco pronta la solizione; andare in Giappone! Perchè è ovvio, chi non farebbe partire tranquillamente un trio di minorenni, dall’oggi al domani? 

Fatto sta che partono, arrivano e con l’aiuto di un inviato speciale, riusciranno a trovare l’autore dei famosi fumetti. Prima però dovranno superare la bariera del Boss, che non vuole assolutamente permettergli di firmare così tante copie… 

Sarò vecchia io, oppure ormai abituata ad un certo tipo di storie, però questa volta ho veramente fatto fatica a trovare un lato positivo. 

In realtà, se proprio devo esser sincera, lo sto ancora veramente cercando. Perchè tralasciando la follia di far partire dei bambini, forse l’unica cosa che mi ha fatto ridere è stato alla fine, quando vanno all’ospedale per “svegliare” una persona e successivamente lo incitano a sfasciare il letto dove stava ma a parte quello, che comunque è demenziale, io sono basita. 

I disegni sono molto semplici, proprio come mi aspetterei in un fumetto e vanno più che bene. Mi piace anche che siano così colorati, mettono allegria e sono in linea con lo spirito della storia e dei personaggi ma più che usare una manciata di clichè per il Giappone e più che usare un tono da “su dai che ci divertiamo sicuramente”, non ho trovato molto altro. Come dicevo prima, mi ha ricordato un pò un conepanettone, che (spoiler) non mi sono mai piaciuti. 

Forse l’unico insegnamento che posso dire di aver visto, ma sono più che altrio io ad attribuirglielo, è che non bisognerebbe mai dire una bugia così colossale perchè poi i guoi sono direttamente proporzionati. Anche perchè se sei già il bullizzato di turno, vai tranquillo che non potrai mai avere la vita facile (e lo dimostra il fatto che il bullo chiede ogni tot ore delle foto di Enrichetto in situazioni così ridicole che ancora non ho capito il perchè… Frangipane non è molto intelligente, e questa idea non è in linea con il personaggio a mio avviso). 

INFO

Autore: L. Raffaelli & E. Pierpaoli
Pagine: –
Prezzo: € 13.77
Uscita: 05/11/2020
Genere: Narrativa; Graphic Novel
Casa Editrice: Tunuè

TRAMA

Preparate le valigie si parte per il Giappone! Chiudete gli occhi e immaginate un’enorme belva con denti acuminati al mentolo formato famiglia. Ecco: questo è Frangipane, il cattivo della scuola che costringe Enrichetto Cosimo a dire che lui sa chi è Shimitsu Furukawa, creatore di Robostrak, robot dalla cataratta reattiva multipla, e che a casa ha tutti i 32 manga autografati dall’autore. “Ah sì? E allora lunedì qui li voglio tutti”, reagisce il Frangipane. Ed è così che Enrichetto, di sabato pomeriggio, parte per una missione impossibile: andare a Tokyo con Beatrice e Polletti per cercare gli albi di Robostrak e farseli dedicare dall’autore!

La classe. Master Class

La classe. Master Class

  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 75% 75%

La classe. Master Class

Recensione: In un modo o nell’altro, noi siamo fatti di numeri. Come dice Elena Fairchild, nella nostra vita ci sono sempre dei numeri che raccontano il nostro status e la nostra esistenza. Che sia a scuola o in un negozio di vestiti, ogni cosa piò esser misurata in cifre.

Quindi, perchè non portare tutto questo ad un livello superiore? Perchè non far si che questo possa esser utile al mondo, che porti un netto miglioramento di istruzione ed equilibrio tra le persone? Con la valutazione Q, ogni scuola ha la possibilità di aver studenti tutti allo stesso livello e, tutti gli adulti potranno finalmente avere un lavoro al pari delle loro capacità. Chi è più alto in classifica avrà delle agevolazioni e chi arranca, starà al suo posto. Nessun merito guadagnato sottobanco con la bellezza o con i soldi, basta mafia e corruzione, basta approfittatori che rubano l lavoro o persone inadeguate che lo svolgono male. Con il metodo Q, che viene costantemente messo alla prova e aggiornato, finalmente tutti sapranno che posto si meritano.

Il posto perfetto in cui vivere, non è più una chimera.

O no?

Elena è un’insegnante e il marito Malcom, un pezzo grosso del Dipartimento dell’istruzione, hanno due figlie; Anne e Freddie.

La prima studia nella scuola d’Argento che è il top dell’istruzione mentre la seconda, a fatica va nella scuola Verde che è quella intermedia. Poi c’è la fascia Gialla, che più che scuole sono dei riformatori dove vengono portati gli studenti meno capaci e dove viene vietato loro di aver contatti con l’esterno e la famiglia.

Se le prime due vengono vissute in modo tranquillo e con trepidazione perchè dona un futuro adeguato l’ultima, fatta con l’autobus sgangherato dal colore sgargiante diventa presto un’angoscia. Che cosa succede agli studenti? Cosa fanno mentre sono rinchiusi lì dentro?

Questo libro è stato angosciante dalla prima pagina all’ultima.

Questa storia racconta il tipo di futuro molto probabile, che maschera le buone intenzioni con l’essenza umana. Un binomio bestiale e assolutamente impraticabile nella realtà perchè da come è stato scritto qui, passare all’ossessione è troppo facile.

Arrivare ad abortire se un figlio non è un piccolo scienziato, mi fa urlare di rabbia ma è anche vero che allo stesso modo, urlerei verso chi li fa nascere pur sapendo che ci saranno grossi problemi per il futuro.

Christina Dalcher è capace di far questo, di farmi oscillare costantemente tra due emozioni completamente diverse per la stessa storia. Lo stile si riconferma coinvolgente, un pò come lo era stato per Vox, anche se un pò diverso e un pò più consapevole.

Un distopico che mi ha ricordato dettagli di altri libri (gli autobus gialli di Darkest Minds, ma anche la paura del giallo, un pò come quella che sviluppi dopo IT. Oppure un campo da lavoro per la scuola dei gialli… insomma, i gialli sono quelli che hanno raccattato più lati negativi dei vari libri a sfondo raziale e horror) ma che non mi ha dato l’impressione di esser la copia di qualcos’altro.

INFO

Autore: Christina Dalcher
Pagine: 416
Prezzo: € 18.60
Uscita: 05/11/2020
Genere: Narrativa; Dispotico
Casa Editrice: Nord

TRAMA

Immagina una scuola in cui non c’è spazio per i favoritismi e tutti sono giudicati in base ai risultati. Una scuola in cui gli studenti migliori non vengono rallentati dai mediocri o presi in giro dai bulli. In America, tutto questo è diventato realtà grazie al Q, un quoziente calcolato sulla base di test e sulla condotta, che determina l’istituto da frequentare: gli alunni più brillanti vengono ammessi nelle impegnative Scuole Argento, che assicurano l’ingresso ai college più esclusivi, mentre gli studenti normali rimangono nelle Scuole Verdi. Le «mele marce», invece, sono allontanate dalle famiglie e portate nelle Scuole Gialle, delle strutture isolate dove imparano le materie di base e la disciplina. E per fare in modo che nessuno rinunci a migliorarsi o si sieda sugli allori, i test Q vengono ripetuti ogni mese. Elena Fairchild ha partecipato alla creazione del sistema Q e lo riteneva la chiave per una società più equa, più giusta. Adesso però, dopo alcuni anni come insegnante in una Scuola Argento, è tormentata dai dubbi: sebbene abbia accolto diversi alunni provenienti dalle Scuole Verdi, non ha mai visto qualcuno tornare dalle Scuole Gialle. I genitori ormai temono quel pullmino che passa di casa in casa il giorno successivo all’esame. E ora anche lei è una di quei genitori: sua figlia Freddie ha ottenuto un risultato troppo basso e le verrà portata via. Senza esitare, Elena si fa bocciare al test Q per insegnanti e viene trasferita nella stessa Scuola Gialla della figlia. E lì scoprirà che, quando le persone sono ridotte a numeri, non c’è limite a quello che può succedere a chi non conta più nulla…

La classe Pulmino vecchio giallo
Disegni e colori. Shade Of Magic

Disegni e colori. Shade Of Magic

Disegni e colori. Shade Of Magic

Partiamo dal fatto che questo è il primo volume che leggo della Schwab e che solitamente non presto particolare attenzione a chi disegna e le tonalità dei colori usati nelle tavole. Un pò stupida come cosa, dato che ho studiato per fare la grafica pubblicitaria e tra i vari lavori che avrei potuto provare a fare, ci sarebbe stato anche quello del fumettista. Comunque, sono più quel tipo di persona che preferisce farsi catturare dall’insieme e non solo dai singoli dettagli (quelli magari li scopro dopo la seconda rilettura o in casi come questo, quando devo fare un approfondimento).

Partiamo quindi dalle basi.
Chi ha fatto cosa?

Andrea Olimpieri (Instagram)
Disegnatore italiano emergente, tuttora residente nel suo paese d’origine. Il suo apporto è stato fondamentale per la creazione dell’estetica visiva della serie a fumetti di. Ha lavorato a numerosi altri titoli di grande successo quali Mostri, True Blood e Dishonored.

LAYOUT di Andrea Olimpieri shade of magic CHINE di Andrea Olimpieri shade of magic COLORI di Enrica Eren Angiolini shade of magic
LAYOUT di Andrea Olimpieri CHINE di Andrea Olimpieri COLORI di Enrica Eren Angiolini

 

Enrica Eren Angiolini (Instagram)
Colorista di grande talento e schermitrice provetta, Colorista di grande talento e schermitrice provetta, Enrica ha realizzato i colori di volumi quali Doctor Who: The irteenth Doctor, Warhammer 40,000, Terminator e The Order of the Forge. Vive e lavora a Roma.

Oltre al lavoro di Andre e Enrica, ci sono due assistenti coloristi ma la vera chicca secondo ma arriva dal fatto che tra un capitolo e l’alto, ci siano delle illustrazioni di Maxim Maresh e Isra realizzate da svariati autori. Al momento non ne ho una preferita, dovrei dar una terza occhiata e fare una scaletta ma così, su due piedi, mi piacciono praticamente tutte!

Sui colori sono un pò un cane, se mi sentisse il mio compagno che ha proprio studiato il come e quando usare i colori, verrebbe a bacchettarmi. Ma non è qui, e voi non direte nulla a nessuno, vero?

Quelli predominanti sono i colori dei vestiti e delle magie messe in atto. Pochi colori brillanti, per dare enfasi alle scene di combattimento oppure a qualche passaggio importante mentre per il colore della pelle e l’ambientazione, tutto assume una tonalità molto cupa, giusto a rimarcare il fatto che Verose non è un luogo sicuro e facile come magari lo era Londra. Infatti, alla fine della Graphic, i colori cambiano e diventano più brillanti come a voler dimostrare che il peggio sia passato. (Ovviamente non sarà così, ma viviamo ancora in un momento nell’illusione fatta di arcobaleni e glitter)

Nona Grey. Holy Sister 3 [ANTEPRIMA]

Nona Grey. Holy Sister 3 [ANTEPRIMA]

Nona Grey. Trilogia di Mark Lawrence
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 85% 85%

Nona Grey. Holy Sister 3 [ANTEPRIMA]

Recensione: Siamo finalmente arrivati alla resa dei conti. Quale sarà il vero destino di Nona grey?

Sono estremamente combattuta per questo terzo ed ultimo volume, perchè non è assolutamente stato come immaginavo ma a posteriori, un dubbio doveva venirmi. Essendo il meno voluminoso dei tre, dovevo già capire che il finale sarebbe stato probabilmente meno epico di quello che speravo o comunque più veloce del previsto. Questa nota dolente, inizialmente mi ha portato a rivalutare la scelta di Mark Lawrence. Perchè dar più spazio all’inizio e non alla fine? Poi, quando le cose hanno iniziato a sedimentare per bene, ho capito.

La storia, pur essendo molto poco verosimile, racconta comunque la vita di una bambina che nel tempo, diventa adulta.

Lo so, ci sono delle suore che menano duro e la magina, però parliamo pur sempre di un’ipotetica storia “comune”. Leggiamo della storia di Nona che finalmente trova una Casa e delle persone da amare, trova uno scopo nella vita e delle qualità che prima non pensava di avere, trova finalmente la maturità che ovviamente da bambina le mancava. Non c’è bisogno di un finale epico per una storia del genere, perè già così è fantastica di suo.

 

Sviolinate a parte, questa trilogia è stata una delle migliori letture degli ultimi tempi.

Ha tutta una serie di difetti, non lo si può negare, eppure mi ha colpito piacevolmente sotto molti punti di vista e tra le ambientazioni ben descritte e personaggi che hanno avuto un vero arco evolutivo, devo ammettere che se anche avessi dei problemi di antipatia verso l’autore, leggerei ben volentieri un suo libro. Oddio, magari poi dopo queste parole me ne pentirò amaramente…

Nella mia vita comunque, ho bisogno di una Nona tutta mai. La lealtà di questa regazza è un qualcosa di incredibile e la forza che mette in quello che decide di fare, è invidiabile.

Una nota di “merito” voglio lanciarla anche a Joeli. Questo è uno dei personaggi che più mi ho odiato nel corso della lettura e se devo esser proprio sincera, si piazza tranquilla tranquilla nella top five. Maledetta (inserire brutte parole a piacimento).

INFO

Autore: Mark Lawrence
Pagine: 1581
Prezzo: € 30
Uscita: 13/10/2020
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre.

Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.

Nona Grey. Trilogia_Donna con sfera luminosa

Nona Grey. Grey Sister 2 [ANTEPRIMA]

Nona Grey. Grey Sister 2 [ANTEPRIMA]

Nona Grey. Trilogia di Mark Lawrence
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 85% 85%

Nona Grey. Grey Sister 2 [ANTEPRIMA]

Recensione: Come vi ho accennato l’altra volta, solitamente sono i volumi certali a subire il calo di interesse da parte del lettore. Sono quei volumi utili nel raccontare una serie di cose, sono quei volumi utili a preparare noi ed i personaggi allo scontro finale. Mark Lawrence invece, ha deciso di ribaltare questo clichè.

Grey Sister è adrenalinico sia in senso positivo, che in quello negativo.

Torniamo nel mondo di Nona con un balzo temporale di due anni, e nel corso della narrazione ci verrà raccontato quello che ci siamo persi.

La bambina che abbiamo iniziato a conoscere nel precedente romanzo, adesso è più matura e con lei, anche le altre compagne. Tutte stanno seguendo il percorso di sudio nel convento della Dolce Misericordia, anche dopo il lutto e i tradimenti subiti. La vita si sà che non si ferma davanti a nulla, il nostro dolore per lei non ha importanza. Quindi cosa fare? Come superare tutto questo? Studiando per migliorarsi e progettare una vendetta con i fiocchi. Come fare se però, il pericolo è anche dentro le mura di casa?

Nona darebbe la vita per la Prescelta e per tutte le persone che ama, ma non è abbastanza. Dovrà a ffrontare un percorso al di fuori del convento, sarà in grado di tornare sana e salva? Sarà necessario tornare?

Sempre tenendo presente lo scandalo su Mark Lawrence, trovo incredibile che sia riuscito a creare un universo così complesso e così fortemente femminile.

La moltitudine di sfaccettature che possiamo vedere nelle nostre protagoniste, mi porterebbe a pensare che sia un uomo che sostiene molto la categoria e non la bestia che si è dimostrato di esser nella realtà. Curioso, non trovate?

Fatto sta che a conti fatti, è riuscito a rendere molto godibile un secondo libro, portando il mio hype alle stelle per l’ultimo capitolo che fortunatamente, posso già leggere (il libro della mondadori non è sicuramente comodo da tenere in mano o in borsa ma, almeno mi permette di non dover aspettare eoni per sapere come andrà a finire la storia).

Trovo anche vincente l’idea di aver come protagonista un personaggio che a conti fatti non sia la prescelta.

Nona è fantastica e sicuramente molto dotata ma, non è colei che dovrebbe salvare/distruggere il mondo. Diciamo che è un pò il Lancillotto di turno, anche se so bene che arriveramo alla fine con l’assoluta convinzione che sia lei l’eroina finale.

Adesso però scusatemi, ma devo correre a leggere il terzo.

Perchè detto tra di noi, è sicuramente una soria troppo descrittiva (questo meno del primo) ma si è rivelata una droga assurda.

INFO

Autore: Mark Lawrence
Pagine: 1581
Prezzo: € 30
Uscita: 13/10/2020
Genere: FantascienzaNarrativa
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre.

Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.

Nona Grey. Trilogia_Donna monaca