Terence Hanbury White

Terence Hanbury White

Terence Hanbury White

Terence Hanbury White_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Terence Hanbury White, noto semplicemente come T. H. White (Bombay, 29 maggio 1906 – Atene, 17 gennaio 1964), è stato uno scrittore britannico, noto soprattutto per la serie di romanzi Re in eterno (The Once and Future King), che rappresenta una delle più influenti opere moderne sul mito di re Artù.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Il re che fu, il re che sarà. Il ciclo completo del Re in eterno di T. H. White (qui)
  • L’ astore di T. H. White
FreeBook #12

FreeBook #12

FreeBook #12

Altezza reale di Thomas Mann
General Informations

Autore: Thomas Mann
Genere: Narrativa
Pagine: 434
Amazon: Link

Con un tono sospeso tra la fiaba e la puntuale, ironica descrizione realistica, in Altezza Reale Thomas Mann narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l’amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. Uscito nel 1909, otto anni dopo I Buddenbrook, Altezza Reale venne interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono invece a vedervi ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una “fiaba” o, come con soddisfazione dell’autore lo definì Hofmannsthal, un'”allegoria”.

General Informations

Autore: Thomas Ligotti
Genere: Horror
Pagine: 13
Amazon: Link

A pochi giorni dall’uscita di “Teatro grottesco” di Thomas Ligotti – grande erede della tradizione weird americana -, il Saggiatore propone in anteprima “La Torre Rossa” (Bram Stoker Award), piccolo gioiello letterario dell’autore i cui incubi hanno inspirato la prima stagione di True Detective.

Teatro grottesco di Thomas Ligotti
Murder ballads [ANTEPRIMA]

Murder ballads [ANTEPRIMA]

Murder ballads di Micol Arianna Beltramini
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 65% 65%

Murder ballads [ANTEPRIMA]

Recensione: Murder ballads è una raccolta di storie macabre e di assassini.
Nella nuova uscita di Mondadori, ne sono raccolte 5, e illustrate da Daniele Serra. Sono storie vere, al limite con la leggenda e la fantasia, sono fiabe oscure che spesso venivano lette ai bambini prima di andare a dormire (che poi, dormivano veramente dopo?).

Bambini nel bosco.
Racconta la storia di due orfanelli, affidati alle cure dello zio che però, accecato dall’avidità, assume due assassini per ucciderli e appropriarsi così della loro eredità. Un uomo però, dal cuore non troppo di pietra, decide di lasciarli vivere nel bosco e di uccidere il compare, ma questa bella azione, alla lunga risulterà inutile. Da lì, non usciranno più.
La storia ha un fondo di realtà, anche perché è sempre molto difficile capire come siano andate realmente le cose. Furono probabilmente i primi a morire in quel bosco, sicuro però ci furono altre tragedie negli anni a venire. Qualcuno sostiene che si possano sentire ancora gli spiriti dei due fratelli, ma come per ogni storia, oltre ad una parte di realtà, c’è anche una parte estremamente esagerata.
Mi ha ricordato un po’ la storia di Biancaneve, con ovviamente qualche differenza e non solo per il finale.

Giù al fiume.
Racconta la storia di un ragazzo, un uomo, che dopo aver sedotto ed ingravidato una ragazza, la annega nel fiume in modo da non doverla sposare.
Purtroppo per noi, questo genere di notizia risulta più che mai attuale. Non tanto l’annegare qualcuno, quanto il fatto che una persona venga sedotta emotivamente e fisicamente per poi essere abbandonata. In più, non suona lontano dalla realtà anche il dettaglio che un uomo, dopo aver preso ciò che crede sia suo di diritto, arrivi ad un gesto così estremo. Tanto poi, la pena è quasi sempre minima.

E poi non rimane nessuno.
Racconta la storia di come un padre di famiglia, chissà per quale motivo, la mattina di Natale uccide tutta la sua famiglia e poi sé stesso. Tutti tranne il figlio più grande, che era fuori in quel momento. Ma la maledizione dei Lawson, ha le ali lunghe.
Quanto può influire sulla nostra esistenza, ciò che fa la nostra famiglia? Le decisioni prese, i segreti e la follia, sono tratti ereditari? Cose che ci entrano nella pelle e nel cervello? Quanto delle nostre decisioni, anche a distanza di anni, sono ancora influenzate dai genitori? Arriviamo anche noi a prendere delle decisioni sbagliate, che un tempo abbiamo giurato di non prendere? Il nostro destino è lo specchio di quello dei nostri avi? Una vita che si ripete all’infinito?

Brigantesse si muore.
Qui ci sono quattro storie, raccontate sottoforma di tema. Storie di donne, storie di vita vissuta con il nulla nel cuore, trappato da persone che pretendevano tutto, storie di brigatiste che non hanno voluto arrendersi e che un tempo, credevano nell’amore. O quasi.

Solo un giorno come le rose.
Tra tutte e cinque le storie, questa è quella che mi è piaciuta meno ma è anche quella che più mi ha rattristato. De André fa parte della mia infanzia e anche io, come lui, sono di Genova. In un certo senso, avrei voluto provare più empatia con Marinella per mille motivi ma la sua sfrontatezza, mista alla più totale non autoconservazione, mi ha portato a pensare per una frazione di secondo “un po’ te la sei cercata”.
E la cosa è devastante, perché non è così.
Una donna libera, dovrebbe poter non solo fare ciò che vuole, ma anche poter girare in totale sicurezza. Cosa che a lei, non è stato permesso.

La raccolta è molto interessante, anche se personalmente i disegni non mi sono sempre piaciuti e le storie, avrebbero meritato due righe in più. Per il costo che è, ammetto che non lo prenderei ma aspetterei di trovarlo usato e no, non me lo farei regalare per lo stesso motivo. C’è del potenziale però, trovo che sia estremamente interessante l’idea di trasformare dei fatti di cronaca nera in disegni, in modo da trasmetterli come insegnamenti sul cosa non fare. Un pò come si faceva un tempo con le fiabe della buona notte.

Murder ballads di Micol Arianna Beltramini
INFO

Autore: Micol Arianna Beltramini
Pagine: 176
Prezzo: € 22
Uscita: 26/10/2021
Genere: Narrativa; Horror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Bambini perduti nel bosco, amanti crudeli e folli, brigantesse, prostitute, assassini seriali. Micol Arianna Beltramini e Daniele Serra reinterpretano le murder ballads: storie di incubi, passioni, ossessioni. E sangue, tanto sangue.

Murder ballads di Micol Arianna Beltramini_Ballata
Murder ballads di Micol Arianna Beltramini_Ululare alla Luna

Circondati di perzone che ami_Federica Bosco

Circondati di perzone che ami_Federica Bosco

Conosco Federica da diversi anni, ho avuto modo di incontrarla ad alcune presentazioni e nel tempo, ho avuto modo di leggere alcuni dei suoi libri. Non sempre siamo sulla stessa lunghezza d’onda, però posso dire che anche se tratta temi tutt’altro che semplici, nelle sue parole trovo sempre estrema delicatezza. 

Non lavora quindi con trame semplici, faili da gestire e da vendere. 

Non dimenticarlo mai, parla della storia di Giulia. 

Nel giorno del suo quarantanovesimo compleanno, capisce di voler diventare madre. Così, all’improvviso. Tutti sembrano remar contro di lei, sostenendo varie convinzioni che per carità, sono anche un pò condivisibili. 

Teresa, sua madre che non è mai stata madre, sostiene sia troppo vecchia. Per fare dei figli, ci vuole tempo ed energie, due cose che al momento scarseggiano per ovvi motivi. Le due amiche di sempre, Ambra e Sofia, si sentono oltraggiate da questo desiderio, dato che per una vita sono state fermamente contro l’istinto materno. Il lavoro che fanno, assorbe tutto il tempo a loro disposizione e mettere al mondo delle creature, vuol dire perdere il senno e sè stesse, perchè a quel punto la donna indipendente muore e nasce una madre, colei che si annulla per la prole. Il dottor Schuler, ginecologo super ricercato, non vede Giulia come una persona ma come “una tacca sulla cintura delle vittorie”. Il fallimento non è contemplato ma per fa sì che il corpo sia nuovamente adatto ad ospitare la vita, deve esser preparato adeguatamente con determinate terapie (senta tener del tutto conto dei rischi). Massimo, suo compagno da quattro anni ma che ancora vive in una casa differente, non sembra sentirsi pronto al nuovo progetto perchè insomma, non è un giovanotto e poi, non ne hanno mai parlato…

Insomma, Giulia non è esattamente circondata da persone stabili. Quanto posso incidere sul fisico e sulla mente, cose di questo genere?

Senza entrare troppo nel dettaglio, perchè sarebbe spoiler e questa non è una recensione, posso dirvi che MARONNA Sì. Partendo dal fatto che è vero, noi donne arrivate ad una certa età siamo meno certe di poter mettere al mondo dei bambini, il cervello ha un’impatto molto grosso sul nostro fisico. Qundi, se già abbiamo delle difficoltà, aggiungere lo stress non aumenta certamente le probabilità di vittoria. Basti solo pensare a tutte quelle ragazze che pur non avendo problemi fisici, pur non essendo sterili, non riescono a diventar madri. Spesso non ci riescono, perchè ci pensano troppo o perchè a monte, ci sono altri problemi. 

«E tu perché sei qui?»
«Mmh… buona domanda. In realtà non lo so ancora. Diciamo che è un supporto alla mia gravidanza un po’ complicata e tardiva, dicono tutti che ne ho bisogno.»
«Secondo me, dallo psicologo ci vanno quelli che non ne hanno bisogno, io penso che i miei ne avrebbero molto più bisogno di me», disse lui.
«È sempre così, ci si cura per sopportare meglio i matti intorno a noi.»
Poi lo chiamarono, mi salutò e si alzò.
Poco dopo fu il mio turno con la dottoressa Pastore.

Per fortuna però, Giulia ha degli alleati che le vogliono molto bene e proprio grazie a questa sua improvvisa voglia, troverà anche persone nuove pronte a sostenerla.

Dovremmo aver tutte un Aurelio personale.

Un’uomo che non solo sostiene la compagna in ogni momento, soprattutto adesso che stanno provando per la terza volta ad avere un figlio, ma che è presente anche alle sconosciute sole. Lo so, detta così suona malissimo ma quando vede per la prima volta Giulia, sola dal ginecologo ed in lacrime, non ci pensa due volte nel dargli conforto. E si renderà disponibile anche per qualsiasi altra cosa, perchè è fermamente convinto che una persona non possa affrontare tutto quello in solitudine. C’è la Dottoressa Pastore, psicologa che inizialmente non voleva, che le farà capire che perdona le persone con troppa facilità. Questa sua tendenza ha radici profonde, dai tempi in cui Teresa preferiva smollarla per andare a giocare, piuttosto che fare la madre. Ma non solo.

C’è anche il fratello più giovane, con la sua compagna. Due fari nella notte sempre pronti per lei ma anche la matrigna, che in fondo l’ha amata proprio come se fosse sua, perchè l’amore non conosce legami di sangue. In ultimo, Barbara, collega e amica che da subito le è vicina anche perchè ha in parte passato il calvario della maternità.

Insomma, Giulia non è sola ma la battaglia che deve affrontare non è solo legata all’orologio biologico che c’è in tutte noi.

Mentre bisbigliavo fra me e me per cercare di non lasciarmi andare alla tristezza e allo sconforto, una mano mi porse un fazzoletto.
Lo presi, mi soffiai il naso e mi asciugai gli occhi.
«Grazie», dissi.
«Prendi il pacchetto», aggiunse colui che me li stava porgendo. Un ragazzo sui quaranta con l’aria comprensiva.
Lo accettai con un sorriso lacrimoso e impacciato.
«È la prima ecografia?»
Annuii.
«Goditela allora, anche se non c’è nessuno con te è una cosa davvero molto intima e potente, quasi mistica. Noi uomini alla fine siamo sempre un po’ dei cazzari, non lo facciamo apposta, ma non capiamo mai la sensibilità quando ce n’è bisogno e poi ci mangiamo le mani. La prossima volta porta con te la tua migliore amica, così non avrai sorprese.»
Sorrisi.
«Come fai a sapere che il mio compagno mi ha dato buca?»
«Non hai idea da quanto tempo frequento questo posto, vengo molto più spesso qui che a vedere il Milan!»
«È molto che ci provate?»
«Un po’», rispose.

Non dimenticarlo mai di Federica Bosco
FreeBook #12

FreeBook #11

FreeBook #11

Buck. Una storia d amore e perdono di Serena Bianca De Matteis
General Informations

Autore: Serena Bianca De Matteis
Genere: Narrativa
Pagine: 174
Amazon: Link

Cos’hanno in comune Heath e Buck, il suo cane? Molte cose: entrambi sono giovani, pieni di energia e vivono sul confine tra due mondi. Buck è per metà lupo, Heath appartiene alla riserva Lakota e anche al mondo «di fuori», bianco e tecnologico. Ma c’è di più, anche se i due non lo sanno: un’eredità sconvolgente sepolta dentro a ricordi lontani.
Quando il richiamo della vita adulta diventa perentorio, per entrambi si prospettano scelte difficili, rivelazioni e incontri che cambieranno loro la vita.
E la scoperta di un terzo mondo nascosto, governato dalla magia che permea tutte le cose.

General Informations

Autore: Nadine Mutas
Genere: Romanzo Rosa
Pagine: 402
Amazon: Link

Nel tentativo disperato di salvare sua sorella, rapita da un demone, la strega Merle MacKenna infrange la legge delle Anziane. Come ultima risorsa per rintracciare il rapitore, Merle libera un altro demone, Rhun, dalla prigione magica delle Ombre. Decisa a vincolare nuovamente Rhun dopo che egli l’avrà aiutata, Merle si ripromette di tenerlo sotto stretto controllo. Il che si rivela più facile a dirsi che a farsi, quando il suo demone personale è deciso a insinuarsi col proprio fascino fin nelle sue mutandine… e nel suo cuore.

Dopo aver passato vent’anni nelle Ombre, vincolato per un crimine che non ha commesso, a Rhun importa ormai solo di se stesso. Il suo piano è semplice: sedurre la bella streghetta, rubarle i poteri, rompere il legame magico che lo vincola a lei e vivere felice. Ma quando un orribile tradimento tra le fila delle streghe costringe Merle e Rhun a lavorare ancora più a stretto contatto, il piano di Rhun gli si ritorce contro… e lui finisce con l’affezionarsi alla strega che aveva intenzione di raggirare. Mentre i suoi sentimenti non voluti per Merle vanno a cozzare contro il suo bisogno di essere libero, Rhun giunge faticosamente a una conclusione amara: essere un bastardo arrogante è molto più difficile quando c’è di mezzo l’amore.

Seduzione demoniaca di Nadine Mutas