Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Mostri nella notte di Mats Strandberg e Sofia Falkenhem
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 40% 40%

Mostri nella notte [ANTEPRIMA]

Recensione: Partiamo subito con il mettere in chiaro che Mostri nella notte, è un libro per bambini.

Quindi, come tale, la storia che andremo a leggere è molto semplice e manca di tanti dettagli che noi adulti avremmo ben apprezzato ma che per i bambini, sarebbero stati solo di una noia immensa. 

Frank Steen è un bambino molto solitario, che trova conforto nella lettura.

Il giorno del suo compleanno, lo passa in giardino con la famiglia e la vicina anziana, che è quasi come una nonna. La donna, che vive da sola, ha come unica compagnia la frizzantezza del suo cagnolino Uffe, che adora giocare con Frank.

Peccato che sarà proprio il tenero cagnolino a cambiare per sempre la vita del bambino.

Ho sempre amato le storie per i bambini, perché con semplicità spesso si riesce a trattare temi molto complessi. 

In questo caso, troneggia sicuramente il senso di accettazione di sé e dei cambiamenti della vita. 

Il protagonista si sente al sicuro in una vita monotona, priva di grandi cambiamenti anche se questo vuol dire star vicino a delle persone non troppo simpatiche. Ama la tranquillità e la solitudine. Da quando però Uffe lo morde accidentalmente, il suo corpo cambia e ciò gli crea un gran spavento! All’improvviso, diventa quella cosa di cui ha sempre avuto paura; un mostro! Solo che lui è diverso, lui non vuol fare del male alla gente ma in città tutti hanno paura. Sarà l’intervento di un saggio Gufo a portarlo sulla via giusta, e fargli scoprire un mondo che mai avrebbe immaginato. 

Frank non riesce a controllare i suoi nuovi istinti, vorrebbe trovare un modo per tornare alla vita monotona di prima, ma non si può.

Non può perché ormai la trasformazione ha avuto luogo, un pò come il diventare adulti è una trasformazione irreversibile. Bisogna conviverci e cercare di sopravvivere a ciò.

In questa avventura però non sarà solo. Oltre alla nonnina Alice, ci saranno anche due bambini molto speciali e una comunità strana come la sua nuova natura. Tutti pronti a far vedere che non è poi così male esser Mostri e che è possibile vivere come se nulla fosse, l’importante è accettarsi. E nascondersi bene.

Perché ecco, è vero che bisogna accettare la propria natura ma solo tra i propri simili, perché gli umani non sono capaci di accettare il diverso.

Frank però non è dello stesso avviso, non capisce perché si debba celare agli altri questa cosa. Vorrebbe dire dover mantenere il segreto anche con la propria famiglia, vorrebbe dire aver paura delle persone che potrebbero incontrarlo anche se lui non vuol far loro del male. 

La storia, per quanto semplice, mi ha appassionato subito. Sicuramente i disegni hanno aiutato e la versione “mostro” di Frank l’ho trovata veramente cucciolosa però, il finale è stato come un pugno nell’occhio. 

Questo è il primo libro di una serie, capisco quindi una non fine, ma stoppare tutto in quel modo è da delinquenti.

INFO

Autore: Mats Strandberg e Sofia Falkenhem
Pagine: 67
Prezzo: € 11.90
Uscita: 16/03/2021
Genere: Fantasy
Casa Editrice: De Agostini

TRAMA

Frank Steen è un ragazzo curioso: ama le avventure come quelle dei libri, ma ha pochissimi amici con cui viverle. Talmente pochi che alla sua festa di compleanno partecipano solo i genitori e Alice, la strana vicina di casa, col cane Uffe. Come se non bastasse, Uffe gli morde pure un dito! È un morso piccolissimo, eppure cambierà la vita di Frank per sempre. Quella notte il ragazzo fa un sogno mozzafiato: pelo, zanne, corse, inseguimenti nel bosco. Al suo risveglio, nel letto, trova delle foglie secche. Com’è possibile? Il sogno si ripete, le foglie ritornano, e tutti, in città, iniziano a parlare di un mostro della notte. Tutti tranne la strana Alice. E se Frank avesse finalmente trovato la sua avventura e fosse diventato… un cane mannaro?

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Con o senza di noi di Valentina Sagnibene
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Con o senza di noi [ANTEPRIMA]

Recensione: Trovo sempre estremamente difficile leggere storie d’amore dove già dalla trama si percepisce una nota di dolore.

Difficile perché non è facile raccontarla con il dovuto rispetto, difficile perché poi passo i successivi giorni a tormentarmi con eventualità che mai potrebbero accadere. Sono una persona sensibile, quando non dico bestemmie. 

Nuvola e Tommaso sono due adolescenti che a primo impatto sembrano non aver nulla in comune.

Lei è figlia di una donna che non l’ha cercata ma che l’ha cresciuta in solitudine, nipote di una donna indipendente che non vuole far sapere al suo corpo che sta invecchiando. 

Lui è figlio di una famiglia piena di apparenze, atleta prodigio e fratello di una donna scappata in un altro paese per poter vivere secondo le sue regole. 

Nuvola e Tommaso sono due entità che all’improvviso si scontrano, e l’impatto scaturito farà tremare le fondamenta delle loro vite. 

In un primo momento, ho pensato di aver tra le mani un libro troppo simile a quello di Jennifer Niven. Raccontami di un giorno perfetto ha come protagonisti due adolescenti che vanno nella stessa scuola, e per un fortuito caso si scontrano, legando in modo indissolubile i loro destini. Con o senza di noi parte più o meno con lo stesso proposito, ed io ero decisamente terrorizzata. 

Un po perché non amo leggere la copia di un libro che ho amato, un po perché io con l’altro libro ho pianto più del necessario.

Invece, ho trovato ben altro.

Non sono riuscita ad entrare completamente in sintonia con i protagonisti, anche se con Nuvola posso dire di condividere una serie di domande esistenziali, ma questo comunque non mi ha impedito di adorare tutto quanto. 

Tranne il finale.

La ragazza ama la solitudine e cerca in tutti i modi di passare inosservata. Ama mettersi a disegnare le persone ma preferisce farlo da così lontano che i volti non saprebbe come riprodurli. Il suo talento è innegabile, le permette di sentirsi libera e l’aiuta a sopportare il fatto di non avere un padre. Perché il suo più grande cruccio è proprio questa mancanza.

La madre non vuole parlarle di quel periodo, ogni volta che Nuvola cerca di tirar fuori l’argomento trova un muro invalicabile e ciò la fa soffrire, perché è terribile non sapere se il padre l’ha abbandonata oppure è solo ignaro della sua presenza. 

Tommaso è il classico ragazzo bellissimo dal fisico scolpito, fidanzato con la ragazza perfetta. Sempre in mezzo alla gente a divertirsi, senza però ricoprire la parte dello stronzo insensibile. Semplicemente la famiglia pretende da lui dei risultati scolastici, sportivi e mondani, e lui li accontenta. A quale scopo però? Lui ama fare quello che fa, ma non sopporta le aspettative ferree del padre, che non ammette il minimo errore. Lui non si sente libero, non si sente felice della vita agiata che conduce. 

Ed è con questi dubbi che si incontrano e successivamente si cercano, fino a fondersi in una cosa sola. Fino a perdersi al momento del distacco forzato. 

Una storia d’amore forte, che ha un finale agrodolce. 

Un finale che ho tanto odiato, seppur capito e un pò apprezzato. 

INFO

Autore: Valentina Sagnibene 
Pagine: 305
Prezzo: € 14.90
Uscita: 16/06/2021
Genere: Narrativa
Casa Editrice: De Agostini

TRAMA

Nuvola ha passato diciassette anni della sua vita a evitare gli altri. Ai pettegolezzi, preferisce il rumore del vento. Alla movida delle serate milanesi con le amiche, sostituisce il disegno. Il suo posto è il tetto della scuola, a tredici metri d’altezza, dove vede tutto e nulla la raggiunge. Tommaso invece i diciotto anni li ha trascorsi lasciandosi travolgere da un fiume di persone che reclamava il suo talento, i sorrisi, il futuro. Il suo posto è la pista d’atletica, dove si allena tra le dritte del coach e gli incitamenti dei compagni. Nuvola e Tommaso frequentano lo stesso liceo, gli stessi corridoi, aule quasi vicine. Ma la ragazza più invisibile e il ragazzo più in vista della scuola non si sono mai visti. Non si conoscono. Fino al giorno in cui si ritrovano nello stesso luogo speciale e proibito, a tredici metri d’altezza. Entrambi per motivi diversi, entrambi per un segreto. Entrambi in fuga da qualcosa. Forse Nuvola e Tommaso non hanno nulla in comune, forse sono due punti opposti dello stesso emisfero.

Catena Alimentare

Catena Alimentare

Catena Alimentare di Stefano Tevini
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Catena Alimentare

Recensione: I miracoli succedono.

Avrei dovuto parlarvi di questo libro molti (troppi) mesi fa ma, non ci sono riuscita. Un pò per gli impegni presi, un pò per il timore di dire poi qualche cazzata, un pò per non riuscire a dire tutto quello che avrei voluto. La mia mente non riesce a stare al passo con le dita che battono sulla tastiera.

Mi sento ancora impreparata, però.

Se sarai il tuo fan numero uno, sarai il primo di un’orda.

Gootchi è lo sfigato per eccellenza. Sottomesso e bullizzato dal capo che vuole perennemente “giocare a chi l’ha più lungo”; Deriso dalle donne, soprattutto per il fatto che la sua forma fisica… non esiste; Deriso anche dalla vita stessa. Eppure, dopo l’ennesima sconfitta sul ring dell’ufficio, un suo amico online gli consiglia di provare a sentire Gooroo, il life coach che sembra far miracoli. Tanto non ha di meglio da fare, perché non provarci?

L’incontro tra i due segna una svolta ma, il vero cambiamento, arriva durante i primi incontri. Picchiare a sangue, fino alla morte, si rivela una cosa non così tragica da fare e anzi, risveglia in Gootchi un certo fuocherello. Forse, il suo posto non è dentro una misera azienda.

Forse, la sua vera vocazione è quella di dominare il grande schermo. A suon di cadaveri.

Solitamente, le letture che faccio hanno per protagonista una persona fondamentalmente buona, che da persona insoddisfatta o insulsa, trova finalmente la sua strada e diventa l’eroe della sua vita.

Gootchi invece, nasce come un personaggio da tappezzeria e finisce come il Re dei reality violenti. Un percorso che non ero del tutta pronta a seguire.

Quello che ho maggiormente apprezzato di questo libro, è la non paura nell’usare un certo tipo di linguaggio e alla fedeltà del personaggio. Mi è capitato di leggere libri “cattivi” ma, tutti avevano un gran difetto; alla fine qualcuno diventava immancabilmente buono e automaticamente sparivano i peccati commessi. Il motivo per cui le 120 giornate di sodoma è uno dei miei libri preferiti, non è perché io sia una pazza disagiata ma, per il linguaggio sempre in linea con tutto e per il fatto che si inizia con un branco di depravati e si finisce sempre con un branco di depravati. Con catena alimentare, ho trovato molta di quella fedeltà.

Come mi è piaciuto il concetto del coach. Prendi quello che vuoi, fallo perché puoi, le vite degli altri non sono cazzi tuoi.

L’estremizzazione che ne consegue, mi ha fatto molto ridere perché trovo che sia una cosa già abbastanza in uso ai giorni nostri.

Nella storia, vengono toccati vari argomenti sensibili. Il capo che schiavizza il dipendente che appare più debole tra tutti e nessuno fa qualcosa; La donna oggetto; La violenza in ogni dove, ben accettata e pubblicizzata. C’è un più o meno vago accenno di droghe, alcolismo e istinti sessuali un pò particolari.

Ciò che mi preoccupa, è che sono sempre più persone che la pensano come Gootchi e non come Gooroo. Infatti, il coach ad un certo punto si rende conto del gran problema che ha lui stesso creato (e grazie ar ca). Non solo ha scoperto di aver allevato una tigre fin troppo pericolosa ma, ha capito di non aver più nessun controllo su di lui. Praticamente, una mina a piede libero che sa come ammazzare la gente e che non ha il minimo rimorso nel farlo. Anzi.

Il finale è quello che più mi ha lasciato interdetta, infatti è uno dei motivi per cui ho preferito far sedimentare i pensieri fino ad oggi.

Ovviamente non mi è permesso dirvi cosa succede ma lì per lì, mi sarei immaginata tutt’altra cosa. Poi però, ho capito che era quello il finale giusto e non perché abbia qualcosa di dolce o poetico.

Gootchi non è un dio, anche se arriva a pensarlo.

INFO

Autore: Stefano Tevini 
Pagine: 174
Prezzo: € 13
Uscita: 22/06/2020
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Plesio Editore

TRAMA

Nel mondo di domani, i governi hanno chiuso i battenti e la legge ha dichiarato fallimento. Le uniche regole sono vendere e comprare, e il valore della vita umana si misura in potere contrattuale. Prospera il più forte e nulla è proibito. In questo clima Gootchi, vittima perenne di mobbing e ignorato dal sesso femminile, incontrerà Goo Roo, il dio dei corsi di automiglioramento. Ma la strada che va da impiegatuccio a star di reality violenti è lastricata di soldi e di cadaveri.

CavolQuest

CavolQuest

CavolQuest di Roberto Gerilli - Giacomo Bernini - Stefano Cappanari
  • Personaggi 55% 55%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 55% 55%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 60% 60%

CavolQuest

Recensione: Per chi non fosse avvezzo alla categoria dei librogame, penso sia doveroso partire con un piccolo preambolo. 

opera narrativa che invece di essere letta linearmente dall’inizio alla fine, offre al lettore la possibilità di partecipare attivamente alla storia, decidendo tra alcune possibili alternative, mediante l’uso di paragrafi o pagine numerate.

Questo vuol dire che mentre state leggendo il libro, arrivati davanti ad un bivio, a scegliere sarete voi e non il protagonista. In base alla direzione presa, possono esserci più percorsi diversi da scegliere e quindi, più finali. 

La scelta però, non è limitata solo al dover scegliere se andare a destra oppure a sinistra.

In questa specifico caso, CavolQuest annuncia da subito che bisogna munirsi di dadi (oppure l’applicazione che li simula) e carta e penna, perché bisogna scegliere due qualità da assegnare al protagonista avventuriero che serviranno nel corso del tragitto. 

Un pò macchinoso se si è alla prima esperienza ma è anche per questo motivo che queste letture vengono promosse solo in versione cartacea.

Non per me.

Come blogger, mi capita di ricevere delle letture da parte delle Case Editrici e la lettura di oggi, è stata gentilmente fornita da Plesio. 

Leggere un librogame in digitale è, per ovvie ragioni, uno sclero. 

Il foglio di carta, che normalmente sarebbe già allegato al libro, me lo sono presa io e va bene così però, un dispositivo per la lettura e il telefono in combo, non sono stati il massimo (il livello pro è stato leggerlo dall’applicazione sul telefono, quindi avevo tre pagine aperte che diciamocelo, sono il male assoluto). Ma queste cose sono bazzecole, se messe a confronto con la scomodità di cambiare posizione ogni volta che mi trovavo davanti ad un bivio. O peggio. 

Il bello di questi “giochi”, è provare tutte le combinazioni e morire, penso che sia la cosa più facile in assoluto. Il nostro avventuriero, ad un certo punto si trova davanti ad una scelta difficile; evocare o no Cthulhu? Ovviamente, io l’ho fatto ed ero perfettamente conscia che sarei morta (l’ho fatto perché l’intero libro è scritto in modo molto da “presa per il culo” e quindi mi sono detta che le risposte ovvie potevano non esser effettivamente tali. Non mi sarei stupita se l’evocazione di Cthulhu mi avesse poi portato ad un twist interessante). Però. 

PERO’.

Leggere in digitale significa che una volta raggiunta la morta, bisognerebbe tornare all’inizio e ripartire. Per ovviare al problema, bisogna appuntare la pagina/posizione di dove si è arrivati in modo da poterci tornare appena possibile. Su un cartaceo, piazzi semplicemente il dito lì e via.

Lamentele sulla praticità a parte, l’ho trovato una lettura divertente (a volte forse un pò troppo umoristica) che in situazioni normali, impegna poco tempo ma fa staccare molto la testa.

Prudenzio Guardiapolli (sì, è il nome del protagonista e no, non chiedetevi da dove sia nato) vuole esser guidato verso la fama. Con l’aiuto di un gruppo di personaggi improbabili e l’aiuto (proprio) di una spada magica, dovrà far vedere quanto è valoroso e che le sue umili origini non fanno di lui un fallito (ma ndo vai, con sto nome…). Il problema è che nessuno ci crede, nessuno si prende seriamente e quindi, l’epopea può solo andare peggio. Anche ergendosi a persone mature, nemmeno il nostro intervento riesce a portare un pò di serietà.

Che poi, è veramente necessario? Perché insomma, se nella tabella dei segnapunti, è stata aggiunta la voce del “barometro”… Facciamoci due domande.

Per me non è stata una lettura particolarmente agevole e quindi, non serbo un grande trasporto ma, non lo sconsiglio affatto.

INFO

Autore: Roberto Gerilli, Giacomo Bernini e Stefano Cappanari
Pagine: 304
Prezzo: € 13.50
Uscita: 04/11/2020
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Plesio Editore

TRAMA

Attenzione, questa è la tua avventura! Sarai artefice del tuo destino e dovrai vedertela con nemici decisi a farti la pelle. Emozionante, non trovi? Avrai a disposizione centinaia di strade, ma solo due finali ti permetteranno di raggiungere la gloria. Cosa? Troppo difficile? Avvicinati, ti svelo un segreto. Ma non dirlo a nessuno, intesi? Qui barare è lecito. Aspetti questo giorno da tutta la vita. Stai per partire per la tua prima avventura. Agi, ricchezze e titoli nobiliari ti aspettano alla fine del viaggio. Per raggiungerli devi solo scegliere la tua missione, assoldare la tua compagnia e salvare il regno di Solis da… be’ questo lo saprai quando sarà il momento. Non vorrai mica degli spoiler, giusto? Come dici? Pensi che questo sia un librogame fantasy come tanti? I soliti mostri, la solita quest, i soliti personaggi, le solite regole, la solita lunghissima e noiosissima scheda del personaggio? No, allora non hai capito. Questo non è un librogame fantasy! Questo è un librogame del cavolo!

Sorcery of thorns

Sorcery of thorns

  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 85% 85%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 85% 85%

Sorcery of thorns

Recensione: Elisabeth Scrivener venne abbandonata davanti ad una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, quando ancora era in fasce. Unica bambina in mezzo a tanti guardiani, cresce selvaggia tra i grimori che sussurrano nel suo orecchio. 

Il suo destino sembra già esser tracciato; diventare una guardiana come la Direttrice che l’ha accolta. 

Lei è determinata, niente potrebbe mettersi in mezzo al suo sogno. Nemmeno quando la accusano ingiustamente di omicidio e non credono alle sue parole.

Ferita nel fisico e nell’anima, scortata dal Magister Thorn di cui non si fida, dovrà affrontare l’interrogatorio che decreterà o meno la sua accusa. Se però non è stata lei, chi mai può aver deciso coscientemente di liberare un grimorio tenuto in catene e farlo diventare un mostro? Questo sabotatore, cercherà di mettere a tacere Elisabeth, prima che la interroghino? 

Fermi tutti, questo si è appena aggiudicato il premio del miglior libro letto del 2021 (ma anche del 2020 mi sa). Lo so, siamo appena all’inizio ma non ho grandi dubbi in merito. Vi dico solo che ad un certo punto, durante un momento topico verso la fine del libro, quasi mi sono messa a piangere e stessa cosa è successa quando ho letto le ultime righe. 

Assurdo, eh?

Elisabeth Scrivener è una protagonista insolita, perché crede che il mondo sia un posto buono, pur avendo avuto brutte esperienze. Il suo esser “eroina” comprende anche il sacrificio vero, che non consiste solo mettere la sua vita in mano a qualcosa in cui crede ma, donare parte della sua vita a qualcuno per salvarne un’altra. Quello che mi è piaciuto di lei, cosa effettivamente incredibile, è che durante il corso della storia ha un’evoluzione enorme senza però perdere quella scintilla pura che aveva all’inizio. 

Sicuramente, il cambiamento viene messo in atto anche grazie a Nathaniel Thorn e al suo maggiordomo Silas. 

Questa coppia, che è veramente molto particolare, porterà Elisabeth a rivedere molte delle sue idee. Primo fra tutti, il fatto che i maghi sia tutti dei mostri bevitori di sangue di vergini. 

Protagonista maschile e spalla, rubano quasi completamente il podio a Elisabeth ma in un modo o nell’altro sono tutti necessari a rendere questa storia incredibile. 

Mi è piaciuto il modo in cui si formano i tre legami e come questi permettano a tutti di capire qualcosa di profondo. Amicizia e amore, sono due componenti veramente molto forti ma anche il sacrificio per l’amore di qualcuno, sono potenti. 

C’è il rischio che possa spoilerare qualcosa, però non voglio. 

Dal mio punto di vista, lo spoiler non è una cosa negativa perché la bravura dell’autore risiede nel modo in cui coinvolge il lettore però, in questo caso potrei rovinare qualcosa. 

Il mio personaggio preferito rimane sempre e solo Silas, pur avendo apprezzato anche gli altri.

Il maggiordomo è un essere complicato e qualche volta anche un pò difficile, eppure è riuscito ad entrare nel mio cuore pur non parlando moltissimo. Quello che contano sono i fatti e anche se li fa passare per qualcosa di calcolato e privi di sentimento, non convince né noi e nemmeno Elisabeth. 

Ci sono solo due punti che mi hanno lasciato perplessa e/o fatto storcere il naso. 

Nella battaglia finale, i tre combattono soli anche se il luogo, dovrebbe esser pieno di guardiani (che durante l’apprendistato vengono addestrati all’uso della spada, dovendo difendere i grimori). Solo nell’epilogo viene vagamente detto dov’erano gli altri ma comunque, non è stata una cosa che mi ha soddisfatto. 

Una cosa che invece mi ha fatto storcere il naso, è il fatto che ad un certo punto Elisabeth scocchi una frecciatina sull’essere donna in quel mondo, senza però poi calcare un pò su questo aspetto. Non è una cosa che devo per forza trovare in ogni libro dove c’è una donna come protagonista, però avendo tirato fuori l’argomento, che almeno venga approfondito un pò di più.

INFO

Autore: Margaret Rogerson
Pagine: 444
Prezzo: € 22
Uscita: 19/01/2021
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero. A mano a mano che la sua alleanza con Nathaniel si rafforza, Elisabeth inizia a mettere in discussione tutto quello che le hanno insegnato sui maghi, sulle biblioteche che ama così tanto, e soprattutto su se stessa. Perché Elisabeth ha un potere che non avrebbe mai sospettato, e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare.

Sorcery of thorns di Margaret Rogerson_Elisabeth Scrivener e Nathaniel Thorn
Sorcery of thorns di Margaret Rogerson_Silas