La repubblica dei ladri. The Gentlemen Bastard

La repubblica dei ladri. The Gentlemen Bastard

La repubblica dei ladri. The Gentleman Bastard di Scott Lynch
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 65% 65%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 70% 70%

La repubblica dei ladri. The Gentlemen Bastard

Recensione: Siamo giunti a quella che per me sarebbe dovuta essere la fine.

Cercate di capirmi, quando ho iniziato a leggere questo libro ero assolutamente certa che stessimo parlando di una trilogia decisamente cicciosa. Anche perché, sono volumi corposi e l’idea di andare troppo oltre mi fa un pò paura. 

Non sono una grande appassionata delle saghe eterne, solitamente mi annoio a nemmeno metà del percorso, come ad esempio La Casa della Notte, che ho mollato dopo l’ottavo libro e già ero arrivata più in là di quello che avrei voluto. Per la stessa solfa, anche il Trono di Spade non rientra nel mio cuore, anche se avrebbe tutti i requisiti per farsi amare. 

Comunque sia, La repubblica dei ladri è stato il volume che meno mi ha colpito. 

Locke e Jean rimangono i Bastardi del mio cuore, ormai sono una coppia rodata che ho imparato ad amare ma, questa volta facciamo la conoscenza effettiva di Sabetha. 

Lei è l’amore indiscusso di Locke e si vedono le conseguenze. Su di lui. 

Sappiamo che l’amore smuove mari e monti, così Scott Lynch mentre ci racconta una nuova avventura, decide che è arrivato il momento di entrare nel profondo del passato di questi personaggi. 

I flashback sono forse la parte che ho più apprezzato, più per il fatto che ho trovato interessante saper qualcosa in più di come loro sono diventati a pieno titolo dei Bastardi. Interessante anche il presente, eppure a mio avviso manca qualcosa. 

Mi capita spesso di parlarvi di libri di transizione, quelli che subiscono in peso dell’essere più che altro storie di passaggio. 

Ero tanto contenta la volta scorsa di non esser incappata in un macigno noioso, che il fato mi ha voluto pungolare. Non è un brutto libro, anzi, solo che io mi annoio troppo velocemente.

Lo so, lo so.

Ci sono combattimenti, intrighi e amore, come posso dire di essermi annoiata?

Il problema è sempre lo stesso; il modo. 

Una storia può aver tutti i twist del mondo ma se per qualche ragione, manca qualcosa, quel vuoto io lo sento fortissimo. Posso non capire esattamente dove sia la mancanza, però sento che c’è e qui, l’ho sentita.

Quello che più mi fa paura, è aver notizie reali per il prossimo, visto che non è ancora uscito in lingua anche se in teoria viene segnata una data già passata e capire come verrà gestita questa megastoria. Perché insomma, se sono veramente sette libri così grandi, io pretendo che poi ci sia la ricerca del sacro Grall.

Come minimo.

INFO

Autore: Scott Lynch
Pagine: 732
Prezzo: € 18
Uscita: 01/12/2020
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un… clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un’opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l’operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l’amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n’è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all’unica persona che sia in grado di tenergli testa – nel gioco dell’amore e in quello degli inganni – Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.

Bastardi Galantuomini. I pirati dell’oceano rosso

Bastardi Galantuomini. I pirati dell’oceano rosso

Bastardi Galantuomini. I pirati dell oceano rosso di Scott Lynch
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 70% 70%

Bastardi Galantuomini. I pirati dell’oceano rosso

Recensione: Siamo arrivati a metà della storia e com’è giusto che sia, mi sono trovata tra le mani un volume che solitamente considero “di passaggio”. 

Nelle Trilogie o nelle saghe, i libri di mezzo sono spesso usati come intermedi per spiegare o preparare il lettore alla fine. Se sul primo è tutta una scoperta e si può passar sopra ad una serie di buchi di trama, con il seguito c’è una muta convinzione di trovare pagine e pagine un po noiose ma necessarie. 

Con settecento pagine quindi, mi sarei dovuta stupire? No. 

I pirati dell’oceano rosso si è indubbiamente rilevato più interessante del previsto ma comunque, più sottotono rispetto al precedente. 

A salvare la situazione, ci sono Locke Lamora e Jean Tennan. Un duo  di galantuomini che pur essendo pirati dediti alle scorribande, sono sempre mossi da dei valori morali veramente forti che è impossibile non apprezzare. 

Certo, al momento prettamente mossi dalla vendetta, ma questo è un piccolo dettaglio.

Lynch, pur avendo cambiato scenario, riesce a stimolare la curiosità nel lettore anche se il suo esser prolisso, questa volta ha avuto ancora meno fascino su di me. Sono assolutamente convinta che tutto sia indispensabile alla storia per creare il climax idoneo, però anche meno. Cammor era una Venezia cupa e stupenda, necessitava di un’adeguata descrizione anche solo per farci capire in che modo erano cresciuti i vari personaggi ma torre di Peccapicco a mio avviso poteva essere gestita in modo molto più leggero. Parliamo di una casa del gioco estremamente complicata e pericolosa, ammetto di essermi persa più di quello che avrei voluto e pur rileggendo certi passaggi, dei dettagli li ho persi per sempre. Capisco che però sia un difetto mio. 

Come per Gli inganni di Locke Lamora, i personaggi hanno carattere da vendere e alla ribalta troviamo un Jean che non subisce il peso dell’essere un personaggio secondario. La sua forza e irriverenza in questa nuova avventura si fanno sentire più che mai, senza però esser “troppo” e di troppo a Locke. Anche la comparsa delle donne mi ha conquistato, soprattutto perché non ricoprono in tutto e per tutto il clichè delle fanciulle diafane da salvare ogni due secondi. Anzi. 

Adesso ci manca solo l’ultimo passo. Temo non sarà una cosa facile da gestire.

Per me, non sicuramente per Lynch.

INFO

Autore: Scott Lynch
Pagine: 811
Prezzo: € 18
Uscita: 01/12/2020
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all’estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato.

Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri… e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c’è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte.

Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani… su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo…

Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare…

Bastardi Galantuomini. I pirati dell'oceano rosso di Scott Lynch_Disegno di Locke Lamora
Bastardi Galantuomini. Gli Inganni di Locke Lamora

Bastardi Galantuomini. Gli Inganni di Locke Lamora

Bastardi Galantuomini. Gli Inganni di Locke Lamora
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 65% 65%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 75% 75%

Bastardi Galantuomini. Gli Inganni di Locke Lamora

Recensione: Siete pronti per una nuova strabiliante avventura?

Con questa trilogia finiamo questo anno tragico nel migliore dei modi. Una “famiglia” di ladri sopraffini, reclutata da Padre Catena (un sacerdote del Tredicesimo Dio), viene usata per muovere intrighi delicati e altamente rischiosi, quasi fossero la parte nera di Robin Hood.

Rischiosi, soprattutto se si è in mezzo a due fazioni, che come fine ultimo vogliono assolutamente far saltare la testa al nostro protagonista Locke Lamora. Oddio, anche a tutti gli altri, perchè i panni sporchi vanno lavati con discrezione e poi, chi alzerebbe un polverone per dei “ladruncoli” che stanno sempre dove non dovrebbero?

Camorr è una Venezia cupa con un misto di olezzo degli uomini e fragranze signorili, è il teatro di questo primo libro che in realtà è uscito nel 2006 ma che rivede la sua nascita (e finalmente, fine) quest’anno.

Lamora è un protagonista difficile da odiare, perchè in qualche modo il suo lato fedele verso la nuova famiglia ci spinge a simpatizzare con lui, anche se poi a conti fatti è un Bastard sotto quasi tutti i punti di vista.

Innamorato di un personaggio che ancora non abbiamo visto, prendiamo atto di come sia stato arruolato come ladruncolo e successivamente, venduto ad un sacerdote tutt’altro che portavoce del Dio benevolo che noi conosciamo. La battaglia tra Capa Barsavi e il misterioso Re Grigio porterà i nostri Gentiluomini a dover spremere le loro meningi al massimo, perchè venirne fuori salvi sembra praticamente impossibile (e infatti… forse..). Ho letto e adorato praticamente ogni cosa, ogni intrigo tra le due fazioni e ogni mezzo usato (sempre molto dubbi e illegali) per raggiungere il fine.

Alla fine sembra esserci una fine alla storia, una conclusione che ha un sapore decisamente amaro ma che secondo me verrà riaperto in seguito, perchè io lo so che la sfiga ci vede benissimo.

INFO

Autore: Scott Lynch
Pagine: 612
Prezzo: € 18
Uscita: 01/12/2020
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.