Fourt Wing_Quotes

Gen 22, 2024 | Eventi

Lui lo osserva con la bocca serrata e poi annuisce una volta. «Ingegnoso, anche se direi che ci sono diverse altre ragioni per cui non sei ancora morta.» Prima che possa ribattere, sposta il suo sguardo sulla mia gola e socchiude gli occhi, osservando quella che immagino sia l’impronta violacea di una mano. «Avrei dovuto ucciderlo più lentamente.»
«Sto bene.» Non è vero.
Riporta l’attenzione sul mio viso. «Non devi mai mentirmi.» Lo dice con una tale ferocia, a denti stretti, che non posso fare a meno di annuire.
«Fa male», ammetto.
«Fammi vedere.»
Apro e chiudo la bocca due volte. «È una richiesta o un ordine?»
«Scegli tu, basta che mi lasci controllare se quello stronzo ti ha rotto le costole.» Stringe le mani a pugno.

«Lui cosa?»
«Ha sigillato la tua porta», ripete Liam con un tono un po’ più basso.
«Solo tu puoi aprirla.»
Merda. Non so come dovrei sentirmi al riguardo. È decisamente
dispotico e fuori luogo, ma anche… dolce. «Ma, dal momento che è stato Xaden a sigillarla, allora anche lui può entrare, giusto?»
«Be’, sì.» Liam scrolla le spalle, mentre i professori Markham e Devera scendono le scale, dirigendosi verso la cattedra. «Ma Riorson non ti vuole uccidere.»
«Giusto. È che non mi sono ancora abituata a questo cambio di rotta.»
La penna d’oca mi cade a terra, ma prima che possa chinarmi, alcune ombre sotto il banco si sollevano per porgermela come un’offerta. La prendo e mi volto a guardare Xaden.
È impegnato in una conversazione con Garrick e non sembra prestarmi la minima attenzione.
Invece, a quanto pare, lo sta facendo.

«Non riuscirò a guardare», mi dice Dain, riportando la mia attenzione sui suoi lineamenti forti. La barba perfettamente curata fa da cornice alle labbra carnose e arricciate.
«Allora chiudi gli occhi.» Ho un piano, un piano di merda, che però vale la pena mettere in atto.
«Che cosa è cambiato dopo il Parapetto?» mi domanda Dain con una tale ricchezza di emozioni negli occhi che non mi permette d’interpretare la sua espressione. Be’, ha paura, questo lo so. Non ho bisogno di studiarlo.
«Io.»

«Immaginavo di trovarti qui ad aspettare.» Mi porge una delle tazze come offerta di pace. «È caffè. Sgaeyl dice che non hai dormito.»
«Non sono affari di Sgaeyl se dormo o no», gli dico. «Ma grazie.»
Prendo la tazza. Lui ha l’aspetto di uno che ha riposato per otto ore di fila ed è stato in vacanza. «Scommetto che tu invece hai dormito come un bambino.»
«Smettila di riferire a Sgaeyl che non chiudo occhio la notte», brontolo a Tairn.
«La tua richiesta non è degna di una risposta.»
«Il mio drago preferito è Andarna.»
Tairn sbuffa.

Fourt Wing di Rebecca Yarros_Andarna e Violet

«Non hai intenzione di occuparti di me?» grido, inarcando le
sopracciglia per la sorpresa.
«Non stasera!» risponde lui, scrollando le spalle.
Io insisto. «Che cosa aspetti?»
«Non è divertente se te lo dico», replica, incamminandosi nell’oscurità.
«Ora torna a letto prima che il tuo capo d’ala si accorga che sei fuori dopo il coprifuoco.»
«Cosa?» Lo seguo con lo sguardo. «Sei tu il mio capo d’ala!»
Ma è già scomparso nell’oscurità, lasciandomi a parlare da sola come una stupida.

«Capisco.» È così esasperatamente calmo, mentre io non riesco a contenere neanche una tra le miriadi di emozioni che provo ora.
«No, tu non puoi capire. Starai esultando perché io morirò e tu non dovrai nemmeno prenderti il disturbo di uccidermi.»
«Ucciderti non sarebbe un problema, Violence. È lasciarti in vita che, a quanto pare, mi procura molti guai.»
Alzo gli occhi per guardarlo in viso, ma la sua espressione è
indecifrabile, avvolta nell’ombra. Ovvio.
«Scusa se sono una seccatura.» Grondo sarcasmo.

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