A Private War [FILM]

A Private War [FILM]

A Private War [FILM]

Marie Colvin era un a giornalista con i contro coglioni.

Non posso iniziare a parlare di questo film, in nessun altro modo.

Non è sicuramente stata l’unica ad aver messo in gioco la sua vita per poterci parlare della vera guerra ma, era indubbiamente una delle poche a spingersi così oltre. Considerando che era una donna in terre particolarmente maschiliste, possiamo anche solo intuire la sua forza.

Iraq, Afghanistan, Libia, Siria… Sono solo alcuni dei posti che ha visitato.

Questa pellicola ripercorre in modo molto veritiero quelli che sono stati i suoi ultimi anni.

Non era facile vivere la sua vita.

I giornalisti che parlano di guerra, prima o poi ne diventano dipendenti e come per ogni “droga”, ci sono effetti collaterali che ad un certo punto, iniziano a corroderti anche all’esterno.

Fumo, Alcol, Incubi.

Marie avrebbe voluto vivere una vita normale ma questo suo desiderio di parlare di verità, la spingeva ad essere sempre in prima linea. Niente relazioni troppo durature, nessuna possibilità di diventare madre ma soprattutto, nessun modo per uscire dagli incubi di morte.

Questa vita sempre al limite, pare una manna ed una condanna.

Sul suo cammino, incontrerà Paul Conroy, un fotografo freelance dalle ottime capacità che la seguirà fino alla fine dei suoi giorni (e che ha seguito le riprese del film, aiutando Jamie Dorman ad impersonare meglio il suo personaggio).

Tra i due si instaurerà una sorta di amicizia che li spingerà a viaggiare insieme perché così, potranno esser più forti.

Lui fotografa il dolore, Lei lo racconta con la scrittura.

A Private War Marie Colvin e Paul Conroy

Non la conoscevo, non sapevo nulla del suo lavoro e della sua vita.

Sono arrivata totalmente impreparata e mi ha emozionato tantissimo. Non tanto lei ma come vive e tratta il dolore altrui. Il modo duro di sbatter in faccia la verità sulla sofferenza e il rispetto della sofferenza delle vittime, la rendevano perfetta per qualsiasi lavoro.

Non era perfetta, non aveva un bellissimo carattere quando doveva rimaner ferma ma insomma, la perfezione non esiste, no? No.

Vi dirò che è un film che andrebbe visto a prescindere, una di quelle visioni che rende un po’ più consapevoli del mondo.

Inoltre, ho rivalutato moltissimo Jamie Dorman.
Anche solo per lui, ne varrebbe la pena e no, non parlo per una questione estetica ma per l’intensità di recitazione. Lui era Paul, era quella spalla fragile e forte che serviva a Marie, che si addolorava per la sofferenza di un genitore che aveva perso il figlio ma che rideva come un bambino quando fregavano alla frontiera i militari con una banalissima tessera della palestra.

A Private War Jamie Dorman

A Private War, che esce il 22 Novembre nelle sale italiane, è mix doloroso e divertente che ne vale.

A private war_Regia di Matthew Heineman
INFO

Genere: Drammatico; Biografico

Data: 22/11/2018
Durata: 1 h 50 min
Regia: Matthew Heineman
Musiche: H. Scott Salinas
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

Rosamund Pike
Jamie Dornan
Tom Hollander
Stanley Tucci
Faye Marsay
Greg Wise
Nikki Amuka-Bird
Corey Johnson
Alexandra Moen
Hilton McRae
Raad Rawi
Fady Elsayed
Jérémie Laheurte
Amanda Drew

TRAMA

Biopic sulla coraggiosa reporter di guerra Marie Colvin, che lavorò per il settimanale britannico The Sunday Times dal 1985 al 2012. Il film racconta il suo intrepido impegno presso i luoghi distrutti dalla guerra, Iraq, Afghanistan e Libia, fino a quando all’età di 56 anni, inviata ad Homs per seguire la guerra in Siria, venne tragicamente uccisa insieme al fotografo francese Rémi Ochlik durante un’offensiva dell’esercito locale.

Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Una grandissima lattina di latta, pronta ad esplodere, sotto il vasto mare.

Parliamone.

Hunter Killer, che esce domani nelle sale italiane, è più o meno l’incubo della maggior parte delle persone sane di mente. L’idea di stare in un posto così isolato, lontano da ogni aiuto più o meno repentino, mi fa venire un senso di claustrofobia che normalmente non ho.

Eppure, lì c’è un’intera squadra di persone pronte a viver così per tanti (troppi) giorni.

Joe Glass è stato nominato per andare a recuperare un sottomarino statunitense sparito ma, oltre a non trovar superstiti, si rende conto che l’attacco risulta troppo devastante e imprevisto. Durante questa ricerca, succederanno due cose assai insolite.

La prima è il ritrovamento di un secondo sottomarino attaccato ma, devastato direttamente dall’interno e soprattutto, Russo.

Hunter Killer Joe Glass

La seconda è il comando di recuperare il Presidente Russo e proteggerlo, per scongiurare una nuova guerra politica.

Una situazione difficile da gestire ma che il giovane Capitano, affronterà con la freddezza necessaria e questo, alla fine porterà ad essere ben voluto dalla squadra a cui è stato assegnato.

Joe Glass: Sono il vostro capitano! Vi sembrerà che vi conosca meglio dei miei predecessori ed è così. Ho passato la vita sott’acqua, mi sono perso cinque elezioni, sette Superbowl, il matrimonio di mia sorella e il funerale di mio padre

In parallelo inoltre, ci sono cinque “fantasmi” mandati inizialmente sul campo per controllare la situazione e poi, incaricati di recuperare fisicamente il Presidente Russo perchè si, Joe Glass può anche metterlo a sicuro ma loro quattro, devono sporcarsi le mani in modo… discreto.

Del film, ho adorato le riprese.

Sembra una sciocchezza ma, ne sono stata rapita perchè mi davano l’idea che fossero immagini reali di un documentario e non, scene “da film”. Certo, mi avrà aiutato il fatto che le conversazioni in Russo, per la maggior parte non sono state tradotte, però devo dire che ne sono rimasta incantata.

Non ero particolarmente convinta del risultato finale, per la verità non lo sono nemmeno ora però, ci sono stati dei punti a suo favore che mi portano a consigliare il film anche a chi non ama esattamente questo genere.

In primis, i Navy Seal, la squadra fantasma.

Quasi tutti veterani che giocano a far diventare più forte il membro più giovane di tutti. Che poi, io dico “giocare” ma non è affatto vero.

Sono militari esperti, che vengono scelti per un compito delicato. Sono compatti, si aiutano a vicenda e sono veramente disposti a lasciarci le penne per portare a termine il lavoro richiesto.

La loro bontà è decisamente dubbia, sono capaci di usare ogni mezzo per ottenere il risultato sperato ma Martinelli, il cucciolo del gruppo, si riscatta veramente solo alla fine e ho goduto come un riccio perchè a parere mio gli è stato concessa la parte migliore.

Hunter Killer Navy Seal

Anche Joe Glass calca un punto importante.

Il rispetto.

Per quanto non provi simpatia per i Russi, non vuole uccidere persone inutilmente, motivo per cui risparmia la vita del capitano Sergi Andropoyov e che poi, gli chiede di aiutarlo nell’impresa che gli è stata assegnata. La cooperazione tra i due, per quanto tentennante, dimostra che da ambo le parti possono esserci sempre persone dal buon cuore.

Questa cosa mi ha fatto tremare, forse perchè nel periodo in cui siamo, la prospettiva di una guerra non è poi così campata per aria. Credere che ci sia ancora del buono, rende tutto un pò più sopportabile.

Hunter Killer. Caccia negli abissi_Regia di Donovan Marsh
INFO

Genere: ThrillerAzione

Data: 08/11/2018
Durata: 2 h 00 min
Regia: Donovan Marsh
Musiche: Trevor Morris
Distribuzione: Eagle Pictures

CAST

Gerard Butler
Gary Oldman
Common
Linda Cardellini
Toby Stephens
Carter McIntyre
Zane Holtz
Caroline Goodall
Alexander Diachenko
Michael Nyqvist
Mikhail Gorevoy
Ilia Volok
David Gyasi
Ryan McPartlin
Michael Trucco
Shane Taylor
Jurij Kolokol’nikov
Igor’ Žižikin
Corey Johnson
Cosmo Jarvis
Michael Jibson
Gabriel Chavarria
Adam James

TRAMA

Nelle profondità del Mar Glaciale Artico, il Capitano di un sottomarino americano, Joe Glass, è alla ricerca di un sottomarino statunitense in pericolo quando scopre che un segreto colpo di stato russo è all’orizzonte, minacciando di distruggere l’ordine mondiale. Con il suo equipaggio e l’intera nazione a rischio, il Capitano Glass deve mettere insieme una squadra speciale di Navy SEALs per recuperare il Presidente russo preso in ostaggio e infiltrarsi nelle acque nemiche per impedire la Terza Guerra Mondiale.

MYBEAUTYBOX – Ottobre

MYBEAUTYBOX – Ottobre

MYBEAUTYBOX – Ottobre

Siamo finalmente arrivati ad Ottobre.  

Ora è tempo di castagne e di pensare a prepararci al freddo più pungente.
Con la box di questo mese, ci siamo soffermati principalmente sui capelli, che effettivamente ne risentono parecchio, soprattutto l’umidità e il passaggio da caldo/freddo artico.

BIODERMA Hydrabio Gel-Crème come si può evincere dal nome, questa è una crema viso lenitiva e idratante.
Queste Box pensano sempre al benessere della nostra pelle, almeno un prodotto deve esser per quella categoria ma se fino al mese scorso, era principalmente per combattere e/o nutrire dopo l’esposizione alla luce del sole, in questo caso serve per mantenerla ben morbida e luminosa. Freddo non ti temo!
Quello che mi ha colpito è stato che, a prescindere dalla pelle che abbiamo, va bene a tutti. Saranno per caso i semi di mela, che stimolano l’attività delle acquaporine? In fondo, l’acqua serve per mantener bella la nostra pelle!

VICHY LIFTACTIN Hyalu Mask  Siete quel tipo di persone che adorano prendere il sole ma che, una volta arrivato l’inverno, vi arrabbiate per le rughette in più?
Questa maschera, che contiene soprattutto agave ed estratto di liquirizia, dovreste poter tamponare senza grossi problemi quella scocciatura. Certo, dovete far la maschera almeno tre volte a settimana e continuare per un mese ma, chi bella vuol apparire, un pò deve soffrire.
Per quello che interessa a me, è una maschera come altre. Non metto in dubbio il risultato del prodotto ma parliamoci chiaro, alla mia età ho solo rughe d’espressione e lì, non c’è santo che tenga… inoltre, la confezione è di 15ml, quindi non è abbastanza per fare almeno due settimane (se conto il loro consiglio di farlo tre volte a settimana).

HEMP CARE Hand Balm – Crema Mani Nutriente con Olio di Canapa Italiana Bio avete mani secche peggio del deserto? Anche a voi, durante l’inverno, siete costretti a fare bagno d’olio d’oliva per poter sopravvivere senza uccidervi? Se la risposta è sì, probabilmente siete imparentati con mi madre.
Io soffro solo di mani ghiacciate e rosse. Non ho l’abitudine di usare creme, sono una pigra senza speranza ma ho voluto comunque provarla sulla mia pelle, ogni volta che mi ricordavo. L’odore non è cattivo, anche se non lo trovo particolarmente piacevole. Quello che però mi ha un pò scocciato è che non è veloce ad asciugarsi, quindi bisogna stare un paio di minuti con le mani ferme ed è uno dei tanti motivi per cui non riesco a farlo entrare nella mia routine. Di primo acchito, le mani sembrano oleose e dopo, quando finalmente si possono muovere, ho la sensazione che siano anche troppo secche!

VIANEK Tonico Normalizzante da strofinare per la Cute siamo donne e quindi, ci teniamo moltissimo alla nostra chioma. Maschere, balsamo, oli, shampoo di ogni tipo sono i nostri alleati migliori e quando vediamo che iniziamo a perderne più del solito; panico!
Io in questi mesi ho avuto periodi stressanti, quindi mi sono rivolta al classico metodo della Bioscalin. Tra pastiglie e oli, ho cercato di correre ai ripari, perchè già mi vedevo calva! Andando avanti con le settimane, non ho visto grandi cambiamenti ma è anche vero che ad un certo punto, mi sono rasata. Trovo però che poco, sia meglio di niente e questo tonico, anche se non fa miracoli, sicuramente aiuta!
Sarebbe da fare almeno tre volte all’anno, giusto per dare una spintarella amichevole.

CURASEPT Spazzolino Soft ancora mi sto chiedendo il senso di questo prodotto.
Intendiamoci, uno spazzolino in più non fa mai male però, in box come queste, troverei più logico un dentifricio particolare o come è già successo, delle cicche.

Questo mese, abbiamo anche un paio di campioncini in più, per i nostri amati capelli.
BIOCLIN Shampoo Post Colore e BIOCLIN Maschera Post Colore sono per ovvie ragioni, dedicati a chi si colora (o decolora) i capelli ma vanno bene anche a tutte le persone che li stressano con piastre e simili.
Devo ancora usare la miriade di campioncini che ho ricevuto in questi mesi però, apprezzo molto averli trovati perchè usando l’hennè, anche io ho bisogno di coccolarli un po. Non bastano i Tonici per farli crescere più forti, devo anche nutrirli!

Il mio giudizio finale è che con questa ottava box, mi è andata molto bene. Posso urlare al miracolo, dato che uso praticamente tutto!
La box Autumn Beauty Cocoon nel suo complesso, dovrebbe costare circa €52 ma come dico dall’inizio, ne ho messi molto meno.

 

BOX PRECEDENTI: MarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre

 

Foto dei prodotti nella box di ottobre 2018_MyBeautyBox
MyBeautyBox

Nozze di lana o Rame

Nozze di lana o Rame

Ci sono date che ci porteremo dentro per sempre. Date che, ogni volta che si ripeteranno, ci procureranno uno scuotimento incontrollato.

Il titolo lascia poco scampo alla fantasia ma, devo frenare ogni scintilla di auguri pieni di arcobaleni.

Non so nemmeno da dove iniziare.

Sette anni fa, sono entrata nel mondo dei blogger e l’ho fatto con mille sogni e tante convinzioni. Ho incominciato a creare le basi per una relazione frizzante ma lo ammetto, non credevo potesse trasformarsi in una cosa così duratura e sentita.

Oggi, come in un matrimonio che si rispetti, festeggio i nostri sette anni. Dicono che se arrivi a festeggiare questo traguardo, allora nulla potrà più dividerci e se mi guardo indietro, devo proprio darmi una pacca sulla spalla.

Prima copertina del Blog Emozioni in Bianco e Nero

Nel novembre del 2011, pubblicai il mio primo post.

Era una cosa sciocca, solo un misero avviso con cui mi scusavo per il disordine.

Sono arrivata qui senza saper nulla, senza aver nessun tipo di esperienza e con mille paranoie scritte negli occhi. Emozioni in Bianco e Nero, doveva essere il canale perfetto per creare un contatto sano con il mondo, senza timori e ripercussioni. Perchè alla fin fine, avevo paura di farmi vedere, di far vedere i sentimenti fragili che sentivo in quel momento.

Un blog, offriva l’anonimato che bramavo.

Per quasi due anni, in modo caotico e senza un freno, ho condiviso tutto quello che facevo.

Recensioni, compere compulsive, Tag, fatti miei (ma fino ad un certo punto)… In quei primi tempi, ho creato un’accozzaglia di cose che descrivevano perfettamente cosa non ero.

Tranquilla.

Volevo tutto, volevo far tanto rumore, volevo esser notata ma volevo anche farlo in modo nascosto per preservare quel minimo di dignità che credevo di avere.

Di quel periodo, rimango affezionata a qualche post, come: Il delirio di una giornata, un paio di timide uscite su quello che stavo scrivendo, un momento di sfogo e la scoperta di Michela Monti che fa parte di una delle pochissime letture meravigliose di quel tempo.

Poi però, l’idillio morì e anche una parte di me.

Chi mi conosce da tanto, sa che ad un certo punto, qualcuno entrò nella mia posta e cancellò tutto. Avevo dei sospetti ma non ho mai avuto modo di approfondire la cosa però, non avrebbe cambiato le carte in tavola. Il mio posto sacro era tornato vuoto.

Non vi parlo della rabbia, dello sconforto e di quella voglia nemmeno troppo sottile di mandare a fanculo tutto.

Si, avevo ricevuto molto ma il colpo era personale.

Non mollai, anche grazie a Regia.

Nel giugno del 2013 nacque Il Bianco… Il Nero. Emozioni di una Musa.

Seconda copertina del Blog Il Bianco e il Nero. Emozioni di una Musa

Quello che era successo, non mi aveva insegnato a darmi una calmata. Lo dicevo, anche spesso, poi però non lo mettevo in pratica perché c’erano troppe cose da fare e da provare.

Per altri cinque anni, sono andata avanti con quello che forse non sapevo fare benissimo ma che mi dava molta pace.

Pian piano sono uscita dal mio guscio.

Ho cominciato a cercare ed accettare collaborazioni, mi sono messa in gioco tantissime volte fino al punto di aprire un canale Youtube (qui), dove le cose belle da vedere siamo io e Regia che ci sfottiamo.

In questi 84 mesi, sono cambiate mille cose.

Sono cambiata io e la mia voglia di affrontare il mondo.

Sono cambiate le persone che mi sono vicine.

Sono cambiati i miei traguardi.

Io sono Kedi e ho 28 anni.

Mi porto dentro ancora tante insicurezze e non troverò mai pace, ma posso lavorare per vivere comunque una vita piena.

Ho capito che bisogna mettersi in gioco il più spesso possibile e che non devo prendermela se le persone che credevo amiche, mi girano le spalle.

Ho capito che sto diventando troppo vecchia per credere nelle favole sul nostro mondo, ma che l’evoluzione anche qui arriverà.

Ho capito che in questi sette anni, tutte le persone che ho incontrato mi hanno lasciato qualcosa dentro e che il modo migliore per essere sempre fedeli a se stessi, è quello di lasciar andare chi non vuole restare.

Ho capito che ho sempre tempo da dedicare a chi rompe i coglioni, perchè se lasci correre adesso, poi non risolvi più nulla.

Ho capito che non mi accetterò mai però, so che ogni giorno sarà un’avventura interessante.

Ho capito che qui, in questo nuovo posticino, posso portare solo quello che mi da qualcosa, solo quello che io, Red Kedi, reputo valido.

Ho fatto un salto nel buio, sono ripartita da zero ma con un bagaglio cinico e tanti rossetti belli.

Oggi, voglio prima di tutto ringraziarmi, se non avessi deciso di lanciarmi in quest’avventura avrei perso tantissime cose ma, voglio anche dare una pacca sulla spalla a tutte le persone che in un modo o nell’altro, mi sopportano e mi supportano perchè è anche grazie a voi che riesco ad alimentare quel poco di fiducia che ho in me.

Grazie.

Grazie per tutte quelle volte che volete intavolare un discorso con me.

Grazie per le volte che vi fidate del mio giudizio.

Grazie per i complimenti improvvisi.

Grazie per le domande.

Grazie anche per le volte che parlate con me.

Grazie a chi mi confida i suoi segreti.

L’anniversario è l’eco del tempo che passa. Inesorabilmente.

Red Kedi nuda in bianco e nero con due colonne di libri

La spammerò ovunque?
La spammerò ovunque.

MYBEAUTYBOX – Settembre

MYBEAUTYBOX – Settembre

MYBEAUTYBOX – Settembre

Abbiamo salutato Agosto e la box di Dream Again.

Per la verità, ormai abbiamo salutato anche Settembre, però non fa così male, perchè il freddo non è ancora entrato nel vivo.
Ma il vero motivo per cui non soffro così tanto, è perchè la box è veramente sfiziosa.

NABLA Rossetto Diva Crine è piccolo come non mai. Questa è la prima volta che vedo un rossetto pigmeo e fa una tenerezza infinita.
Tra le varie tonalità, io ho ricevuto Cosmic Dancer (viola caldo di media tonalità) e prima di tutto voglio dirvi che no, non è a lunga tenuta. Se siete già abituati a dei rossetti come quelli di Maybelline, questo non reggerà il confronto ma è comunque molto pigmentato e confortevole. Se dovete fare una semplice serata tra amici per andare a bere qualcosa, potrebbe essere una buona alternativa ma portatevi dietro uno specchietto per fare dei ritocchi!

MEDUSA MILANO Luxury Eyeshadow Duo poteva arrivarmi in sei combinazioni differenti e tanto per gradire, ho ricevuto Diana. Bianco perlato e Blu notte, con miriadi di brillantini e si, anche molto coprenti.
Fra tutte le combinazioni, non è magari la mia preferita del cuore ma probabilmente la combinazione più giusta per me. L’ombretto è anche a lunga durata e volendo, si può usare in coppia con pennello bagnato ma anche insieme ad altri colori più discreti e con pennelli asciutti (l’effetto sarà meno strong ma comunque molto luminoso). L’unica sua pecca, per il momento, è che perde molta polvere e oltre a mischiarsi tra di loro, si rischia di girare con i brillantini su tutto il corpo.

OXY Peel Off Black Mask sostiene di esser super buona e soprattutto efficace. Come ormai sappiamo tutti, le maschere nere servono per pulire in profondità la pelle e con il loro effetto “strappa ogni cosa”, sarebbero le più indicate per togliere ogni schifezza, anche le più resistenti.

In questo caso, dicono che con i loro 20 ml ci potresti fare tre maschere integrali ma, o sono io ad avere il faccione o sono loro che sono bugiardi. Il problema però non è quante ne puoi fare (dettaglio comunque di una certa rilevanza) ma, il fatto che durante l’applicazione l’odore mi faceva addirittura lacrimare gli occhi. Una volta che inizia ad asciugarsi, perde l’intensità dell’odore ma non posso commuovermi ogni volta, mi sembra un pò esagerato. anche una volta tolta, l’unica nota positiva è che sono riuscita a toglierla in modo uniforme ma, le schifezze sono rimaste al loro posto, sul mio viso.
I casi posso essere solo due. O io ho una pelle MERAVIGLIOSA o non è così efficace come dicono. Però, devo dire che come ceretta non è affatto male!

MAVALA Smalto Mini Color poteva farmi avere ogni tipo di colore ma, ovviamente, mi è capitato quello che più cozza con me.
Duchess Rose è un rosa pallido che quasi non si vede. Per come sono fatta io, che le mezze misure non esistono, metter su lo smalto o meno, così non farebbe differenza. Però, c’è da dire che è molto veloce ad asciugarsi e quindi non rischio di aver sulle unghie qualcosa che assomiglia ad un incubo. Vedrò se tenerlo, per ora però apprezzo il fatto che sia piccolo.

COTTON PLUS SOLUTION 2 in 1 Smake Up è la rivoluzione assoluta in fatto di salviette struccanti. I quadrotti sono in puro cotone, con un cuore di latte detergente che si attiva solo quando la si bagna

Il mio giudizio finale è che con questa settima box, mi è andata decisamente meglio della volta scorsa. Certo, devo reinventare l’utilizzo della maggior parte dei prodotti ma va bene così, l’importante è riuscire ad usarli!
La box Fashion and Beauty nel suo complesso, dovrebbe costare circa €45 ma come dico dall’inizio, ne ho messi molto meno.

 

BOX PRECEDENTI: MarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre

 

 

Foto dei prodotti nella box di settembre 2018_MyBeautyBox
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Maschera OXY Peel Off Black Mask_MyBeautyBox Settembre