Il giro del mondo in 80 giorni.  Around the World

Il giro del mondo in 80 giorni. Around the World

Il giro del mondo in 80 giorni. Around the World

Dopo tutto questo tempo, si torna al cinema. 

Oggi, per la Notorious Pictures, esce un film per bambini dalla storia un pò datata ma sembre ricca di fascino. 

Il giro del mondo in 80 giorni, è una storia del 1872, scritta da Jules Verne. Racconta di come l’abitudinario Phileas Fogg, insieme ad un piccolo gruppo di amici, decide di imbarcarsi nell’impresa epocale di girare il mondo in appena ottanta giorni, insieme al suo nuovo maggiordomo Passepartout. 

Nel film appena uscito, Passepartout è una piccola scimmia che porta nel cuore la voglia di scoprire il mondo come il suo autore del cuore, ma con una madre che per non vederlo allontanare mai l’ha portato lontano dalla giungla, su un’isola priva di qualsiasi stimolo. Il karma però, che i fatti suoi non si fa mai, porta su quell’isola sperduta una rana dal fascino esotico; Phileas Frog. 

I due, per una serie di vicissitudini non troppo cristalline, intraprenderanno insieme questo viaggio ma saranno anche in fuga, dato che Phileas sembra esser accusato di rapina. Tra disavventure al limide dall’assurdo e fughe fatte con estrema classe, entrambi impareranno a superare i loro limiti e le loro convinzioni, riuscendo a portare a termine l’impresa. Non quella che loro immaginavano, ma un’avventura è comunque un’avventura, no?

Quello che solitamente amo dei film per bambini, è che sono raccontati con estrema semplicità, senza però esser banali. 

Passepartout è sicuramente una piaga terribile perchè non avendo mai visto il mondo, si emoziona per tutto e se da un lato è una cosa veramente tenera, dall’altro è un pericolo per tutti perchè non capisce quando è il momento di stare in silenzio e quando ormai è tardi, non sa come reagire, passando quindi per il “peso morto” della situazione. Eppure, in qualche modo il suo entusiasmo è così contagioso che alla fine Phileas, sempre abituato a vivere alla giornata ed in solitudine, capisce quanto sia bello aver qualcuno vicino. I due sono come il bianco ed il nero, che imparano l’importanza dei grigi.

La visione è stata divertente anche se non molto emozionante, ovviamente però non faccio parte del target e quindi, la cosa non mi porta a penalizzarlo. Sono convinta che ai bambini possa piacere molto, anche perchè l’arma segreta per una fuga ad effetto e sicura, con la pistola spara gelatina, saprebbe conquistare il cuore di tutti!

Il giro del mondo in 80 giorni Regia di Samuel Tourneux_Selfie
Il giro del mondo in 80 giorni Regia di Samuel Tourneux
INFO

Genere: Animazione

Data: 09/09/2021
Durata: 1 h 21 min
Regia: Samuel Tourneux
Musiche: Norbert Gilbert
Distribuzione: Notorious Pictures

CAST

Julien Crampon
Emmanuel Garijo
Damien Ferrette
Véronique Augereau
Gabriel Le Doze

TRAMA

Passepartout, una scimmietta ingenua ma vivace, ha sempre sognato di partire per un’avventura. L’opportunità arriva sotto forma di Phileas Frog, un esploratore e artista della truffa, e una scommessa multimilionaria: stabilire il nuovo record del giro del mondo in 80 giorni.
Da deserti in fiamme a giungle misteriose, da intrepide principesse a locuste adoratrici di vulcani, Passepartout scoprirà quanto vasto, meraviglioso e folle sia il mondo.

Playmobil: The Movie [FILM]

Playmobil: The Movie [FILM]

Playmobil: The Movie [FILM]

Marla e Charlie sono due fratelli molto uniti, che amano inventare mille storie nel mondo di Playmobil. Sono una squadra molto affiatata ed il sogno di entrambi, è quello di viaggiare e di vivere mille avventure. 

Una sera però, la realtà bussa alla loro porta e ogni progetto sembra andare in fumo. 

Ci vorranno quattro anni ed un viaggio incredibile, per riallacciare il rapporto tra i due e per riaccendere la fantasia e la voglia di sperimentare di Marla. 

Considerato il target, mi aspettavo una storia un pelo differente. 

Lo so, passo per quella che critica ogni singola cosa, ma alla fine il mio compito è anche questo, no? Parlare sicuramente di quello che mi ha trasmesso ma essere anche oggettiva. Non potrò mai dire di aver apprezzato qualcosa, solo perchè non ho dovuto pagarla. 

Marla è dovuta crescere all’improvviso, rinunciando così al suo sogno di viaggiare e Charlie, sembra non capire appieno il perchè. Recrimina la mancanza di fantasia che un tempo invece scorreva a fiumi, arrivando addirittura a fuggire di casa per poter fare ciò che vuole. Ed è durante questa passeggiata notturna che va incontro al destino, trascinando controvoglia la sorella.

I due punti di vista, sono lineari con l’età dei personaggi e questo fa sicuramente piacere agli adulti, perchè rende la visione del film un momento piacevole, mentre i giovani spettatori, potrebbero arrancare nel capire perchè certi personaggi fanno certe cose.

Il senso di questa visione dovrebbe essere che anche nelle situazioni più difficili, c’è bisogno di fantasia e risate, in modo da non farsi schiacciare, però dovrebbe far capire che la vita è fatta anche di compromessi e che ad un certo punto, bisogna prendersi le proprie responsabilità, rispettando lo sforzo altrui. Un doppio insegnamento, adattabile ad ogni età. Peccato che io abbia percepito solo il primo passaggio. Marla passa per la persona stressante e rigida, quasi l’ombra di ciò che era.

In un certo senso, Marla è la nuova Wendy di Peter Pan, quella che voleva far seguire le regole a tutti i costi. 

Ora la smetto, giuro. 

Per il resto, il film è veramente godibile, a tratti molto divertente e mamma Cristina D’Avena, mi ha fatto un pò commuovere. Le canzoni sono spiritose, soprattutto quelle del cattivo Massimo (J-Ax del mio cuor) e canticchiabili (quel tipo di ritmo che ti entra nel cervello e passi i mesi successivi ad intonare qualsiasi testo) ma lo ammetto, nel mio cuore c’è posto principalmente per il mostro cattivissimo dell’arena e anche del piccolo robot, che è un Wall-e sotto copertura. 

L’ambientazione è da sogno, assolutamente coerente con l’idea di Playmobil e la sua facilità nel creare mille mondi. 

Lo consiglio vivamente, anche se per me c’è quella pecca. 

Alla fine, potrebbe essere solo un problema mio e poi, molto probabilmente ci sarà un seguito e un pò ci spero, perchè potrebbe esserci un intreccio molto tenero.

Playmobil. The Movie_Regia di Lino DiSalvo
INFO

Genere: CommediaAnimazioneAvventuraFantasticoMusical

Data: 31/12/2019
Durata: 1 h 30 min
Regia: Lino DiSalvo
Musiche: Heitor Pereira
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

J-Ax
Cristina D’Avena
Anya Taylor-Joy
Daniel Radcliffe
Jim Gaffigan
Gabriel Bateman

TRAMA

È la storia di Marla, una ragazza che viene risucchiata nel fantastico mondo di Playmobil, dove niente è come sembra, insieme al fratellino Charlie. La giovane si ritrova trasformata improvvisamente da umana a giocattolo e catapultata in un universo parallelo, nel quale la magia è all’ordine del giorno. Purtroppo in questo passaggio dalla realtà a quella parallela di Playmobil, Marla ha perso suo fratello, finito chissà dove con un aspetto diverso rispetto al solito.
Nel frattempo Charlie è diventato un guerriero vichingo dotato di una super forza, a causa della quale viene rapito da qualcuno di non ben identificato. Per ritrovare il fratello prima che finisca nei guai, Marla si avventura in un viaggio nei mondi fantastici di Playmobil, aiutata dall’autista di food truck Del e dall’agente segreto Rex Dasher. La spia informa gli altri due che molti sono i personaggi spariti nel nulla negli ultimi mesi. Mentre i tre si mettono sulle sue tracce, Charlie è costretto a lottare come gladiatore nell’arena dell’imperatore Massimo, deciso a farlo combattere con bestie mostruose fino alla morte. Riusciranno Marla e i suoi nuovi amici a salvare il piccolo Charlie prima che sia troppo tardi?

A spasso con Willy [FILM]

A spasso con Willy [FILM]

A spasso con Willy [FILM]

I film per bambini sono un campo minato, dato che molto spesso sono storie semplici e/o senza un vero senso logico, se non l’idea di farli divertire.

A spasso con Willy però, mi sembrava un’idea abbastanza vincente dato che il giovane protagonista avrebbe dovuto imparare a cavarsela da solo, in condizioni fuori dal normale. Diciamo che può benissimo rappresentare la transizione dall’essere bambini a giovani adulti.

Ad essere sincera però, se avessi un figlio, molto probabilmente non lo porterei al cinema a vederlo e come prova della mia tesi, sono state le reazioni dei tre bambini che c’erano in sala con me (di diverse età).

A spasso con Willy Willy e Buck

Willy, è un giovane bambino in viaggio per l’universo insieme ai genitori. Durante una tempesta di asteroidi, le cose si mettono male e sono costretti a ricorrere alle capsule di salvataggio ma, le due vengono sparate in diverse direzioni.

Willy si ritrova così ad atterrare su un pianeta sconosciuto e dopo l’iniziale sconforto, decide di reagire ed esplorarlo, insieme al robot di salvataggio Buck. In fondo, i genitori sono due esploratori e sicuramente, quando verranno a salvarlo, saranno orgogliosi del lavoro di catalogazione. Parte quindi così, il viaggio dei due pionieri ma faranno subito conoscenza di creature tutt’altro che pacifiche.

A spasso con Willy Willy e animali strani

L’ambientazione è molto bella e varia, mi ha ricordato un pò il film “Viaggio al centro della terra” ma meno pericolosa.

Gli animali che lo abitano, sono spesso molto buffi e la vera componente pericolosa è la vegetazione perchè, non conoscendola, non si sa quali cose possono esser buone e quali no. Ho adorato un pò tutti gli esseri che abbiamo visto, la magia che si è creata nella ricerca della foto perfetta ma, come dicevo sopra, per quanto sia stato caruccio, io ad un bambino non glielo avrei fatto vedere.

Metto le mani avanti e dico che non c’è nulla di sconvolgente, però ecco, i tre bambini in sala si sono messi a piangere in situazioni differenti.

Willy è un bambino un pò incosciente e un pò troppo frignone per i miei giusti. Non ho mai voluto la perfezione però ci sono state un paio di scene dove avrei voluto dargli una sacchettata di scarpate del fondoschiena. Adesso faccio spoiler, perchè tanto so che i bambini non mi vengono a leggere e che ai genitori, spesso importa poco sapere cosa succede in un film che tanto vedranno con “interesse” solo i loro figli.

Se però, non volete saper esattamente cosa succede, fermatevi qui e ponderate voi se andarlo a vedere o meno.

Sono sperduti su un pianeta lontano chissà quanto, in un luogo che nemmeno loro san dove sia. Per aver qualche possibilità di sopravvivenza, Buck deve portarsi sempre dietro un’antenna e sperare che una sonda passi velocemente attorno a loro ma per far questo, deve rimanere sempre acceso. Peccato che all’inizio, quando sbarcano dalla navicella di salvataggio, i due vengono attaccati da dei granchi di pietra e che le batterie di scorta, rimanga vicino a loro. Logica vuole che più tempo passa e più batteria venga consumata, soprattutto se Buck deve usarla per proteggere Willy.

Ad un certo punto del film, il droide deve mettersi in modalità risparmio energetico ed il piccolo esploratore, parte con una sceneggiata melodrammatica che avrebbe annervato anche un santo. Si, stiamo parlando di un bambino ma, non è di difficile comprensione capire che se si spegne, ciao ciao possibilità di tornare a casa. Questo è un tipo di comportamento che proprio mi annerva anche perchè lui non sarebbe comunque solo, dato che Flash si è già unito al gruppo.

Quello che però mi ha mandato a male, è stato quando per far una foto ad un animale, con la sua incoscienza gli fa del male.

L’essere è dotato di un corno che usa per comunicare/chiedere aiuto in caso di necessità e Willy, usando il flash lo spaventa e lui, si ribalta e lo spezza. Viene successivamente “riparato” in qualche modo ma è un danno che alla lunga potrebbe ripresentarsi e perdonatemi ma, proprio non lo reggo. Di cavolate i bambini ne fanno tantissime, però non è che “bacio passa tutto”.

Io boh.

Ho invece apprezzato la crescita emotiva del robot, che fino a quando rimane attivo, cerca in tutti i modi di entrare in sintonia con Willy e cerca di capire veramente cosa possa renderlo felice anche se la sua programmazione alla fine non glielo chiede.

Giungiamo poi al finale, che è agrodolce.

Per tornare a casa, deve lasciar qualcosa e la decisione è sofferta ma una volta voltate le spalle, ciao ciao.

I bambini in sala, si sono chiesti perchè proprio quella decisione e questo ha contribuito a farli andar via con un pò di muso (che se sommati alle lacrime precedenti, non è che sia un gran che). Quindi, alla fine, non è stata una brutta visione per me (adulta) ma ho visto film nettamente migliori.

A spasso con Willi_Regia di Eric Tosti
INFO

Genere: Animazione

Data: 18/04/2019
Durata: 1 h 30 min
Regia: Eric Tosti
Musiche: Olivier Cussac
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

Timothé Vom Dorp
Edouard Baer
Marie-Eugénie Maréchal
Guillaume Lebon
Barbara Tissier

TRAMA

E’ la storia del giovane Willy, che – a seguito della distruzione della loro navicella – viene separato dai genitori con cui viaggiava nello spazio. La sua capsula di salvataggio atterra su un pianeta selvaggio e inesplorato. Con l’aiuto di Buck, un robot di sopravvivenza, dovrà cavarsela fino all’arrivo dei soccorsi. Nel frattempo Willy, Buck e Flash, una creatura aliena con cui hanno stretto amicizia, scopriranno il pianeta, la sua fauna, la sua flora… ma anche i suoi pericoli.

Asterix e il segreto della pozione magica [FILM]

Asterix e il segreto della pozione magica [FILM]

Asterix e il segreto della pozione magica [FILM]

Asterix e Obelix sono due personaggi che vedo da moltissimi anni in televisione ma questo film, è il primo che vedo al cinema. 

Ne sono rimasta un pò delusa e non perchè sia ormai troppo grande per godermi film di questo genere, ma proprio per la trama. Teoricamente parlando, semplificando per fare un bigino, il nostro amato druido Panoramix si accorge di esser diventato vecchio e deve trovare un apprendista per potergli insegnare la ricetta della pozione magica. Parte così per la Gallia, in un viaggio difficile e lungo, dove dovrà fare i conti anche con un suo acerrimo nemico, che vorrebbe spodestarlo. L’apprendista trovato però, potrebbe non essere ciò che è sempre stato. 

Asterix e il segreto della pozione magica druido Panoramix

Un pò di mistero e un pò di riflessioni sembravano essere il fulcro, e la simpatia doveva farla da padrona ma è stata quel tipo di comicità scadente, che faceva ridere proprio perchè era sciocca.

Non mi sono ritrovata né come adulta ma nemmeno come bambina (over 7). Ricordavo i personaggi un po meno saccente e/o irritanti, più equilibrati ed intelligenti, eppure sono stata delusa su tutti i fronti, anche se sicuramente non potevo aspettarmi una cosa filosofica.

L’unica cosa che mi ha fatto vagamente cambiare idea, è che forse c’è una remota possibilità che tra i druidi, un giorno possa entrare anche una donna. 

Per il resto, bocciato.

Asterix e il segreto della pozione magica_Regia di Louis Clichy e Alexandre Astier
INFO

Genere: AnimazioneCommedia

Data: 07/03/2019
Durata: 1 h 45 min
Regia: Louis Clichy e Alexandre Astier
Musiche: Philippe Rombi
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

Christian Clavier
Bernard Alane
Daniel Mesguich
Alex Lutz
Alexandre Astier
Élie Semoun
Gérard Hernandez
Guillaume Briat
François Morel
Lionnel Astier
Florence Foresti

TRAMA

Il druido Panoramix il punto di riferimento del villaggio di Asterix, con la sua pozione magica che permette al guerriero di acqsuisire i super poteri con cui difende la loro terra, cade da un albero. Per i druidi questo è segno che sta invecchiando e che deve trovare un giovane erede al quale insegnare come preparare la pozione magica. Aiutato da Asterix e da Obelix, Panoramix trova la sua erede nell’adolescente Pectin.