Gli Inadottabili. The Unadoptables

Gli Inadottabili. The Unadoptables

Gli inadottabili
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 60% 60%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 70% 70%

Gli Inadottabili. The Unadoptables

Recensione: All’orfanotrofio del Piccolo Tulipano, in momenti differenti, arrivano nel modo più disparato cinque neonati.

Già dalla loro prima descrizione, si capisce subito che sono esserini speciali e com’è giusto che sia, durante la crescita diventano amici inseparabili. Certo, aiuta tantissimo il fatto che fra tutti gli orfani che passano nell’orfanotrofio, loro siano praticamente gli unici ad esser rimasti inadottati per così tanto tempo. 

La signora Gassbek, direttrice del posto, è stufa di averceli tra i piedi e tra minacce e punizioni, alla fine trova qualcuno disposto a prenderseli tutti. Milou però, grazie al suo sestosenso infallibile, capisce che l’uomo davanti a loro non ha per loro dei buoni propositi e visto che il suo sogno è quello di ricongiungersi alla sua famiglia, farà di tutto per scappare da quella prigione insieme ai suoi amici. 

Così, con dei documenti falsi e delle coordinate, il gruppo riesce a scappare ma presto scopriranno che le bugie hanno le gambe corte, e che mentire diventa sempre più pericoloso. 

Effettivamente mi ha ricordato Una serie di sfortunati eventi, perchè il piccolo gruppo ne deve passare di tutti i colori prima di trovare una Gioia fatta e finita, però non ho avuto la sensazione che fosse una copia e la cosa è decisamente ottima. 

Milou è l’unica del gruppo a presentare un’abbandono all’orfanotrofio molto strano. Motivo per cui nel corso della crescita si convince che i suoi genitori l’abbiano lasciata lì solo in modo temporaneo. Il suo proposito è quello di rimaner lì il puù tempo possibile in modo che loro possano trovarla una volta tornati al Piccolo Tulipano. Quando questo non succede, quando si trova davanti ad una scelta difficilissima, è costretta a prendere in mano le redini ed esser lei a cercare loro. In fondo, nella marionetta che ha da sempre, trova un piccolo orologio con delle coordinate. Vorrà pur dire qualcosa, no? Non sono mai riuscita a capire del tutto il suo attaccamento a questa cosa. Come le dice Oval una volta, i loro genitori li hanno abbandonati quindi alla fine non si meritano questo amore e questa fedeltà. Magari sono lì con la speranza di aver un futuro migliore, ma l’abbandono è l’abbandono. Meglio guardare al futuro.

Fra tutti e cinque, Oval forse è quello che più mi è piaciuto, quello per cui ho provato empatia. Il suo sogno è quello di voler scoprire le sue origini, dato che è l’unico ad aver un aspetto così orientale. Vorrebbe capire, per essere in futuro una persona stabile e lo capisco perchè solo scoprendo le proprie radici si può esser emotivamente più stabili. 

La storia è un sisseguirsi di sfighe, molto irrealistiche la maggior parte delle dinamiche visto che sono solo dei bambini, eppure ero decisamente curiosa sul cosa sarebbe successo nel futuro. Mi è piaciuto quel tocco finto fantasy, che mi ha fatto sperare in un colpo di scena fino all’ultima ma alla fine, l’unica cosa che spero con tutto il cuore è che ci siano altri libri, perchè con il finale che ho trovato io pretendo delle risposte. 

Molto carino e molto scorrevole, una lettura adatta ad ogni età.

INFO

Autore: Hana Tooke
Pagine: 350
Prezzo: € 17
Uscita: 01/09/2020
Genere: Avventura
Casa Editrice: Rizzoli

TRAMA

Amsterdam, 1892. All’orfanotrofio del Piccolo Tulipano arrivano cinque neonati abbandonati nelle maniere più diverse, chi in una cesta a forma di bara, chi dentro un secchio per il carbone. Tutti modi comunque inaccettabili per la direttrice, l’arcigna e puntigliosa signora Gassbeek. Milou, Dita, Oval, Finny e Sem diventano presto gli “inadottabili”, casi disperati di cui la direttrice non riesce a liberarsi. Loro, però, sono uniti come fratelli e hanno trovato nell’amicizia la forza di resistere. Una speranza sembra profilarsi quando i ragazzi compiono dodici anni e un commerciante di zucchero, un certo signor Rotman, propone di prenderli con sé. Indossa abiti eleganti, ma ha baffi che fremono e un sorriso sbagliato. Per i cinque amici è l’inizio di un’avventura che richiederà tanto ingegno quanto coraggio. In un paese incantevole, tra i canali di Amsterdam e i mulini a vento del vasto polder, la loro fuga sarà costellata di atmosfere da brividi, messaggi segreti e colpi di scena.

Playmobil: The Movie [FILM]

Playmobil: The Movie [FILM]

Playmobil: The Movie [FILM]

Marla e Charlie sono due fratelli molto uniti, che amano inventare mille storie nel mondo di Playmobil. Sono una squadra molto affiatata ed il sogno di entrambi, è quello di viaggiare e di vivere mille avventure. 

Una sera però, la realtà bussa alla loro porta e ogni progetto sembra andare in fumo. 

Ci vorranno quattro anni ed un viaggio incredibile, per riallacciare il rapporto tra i due e per riaccendere la fantasia e la voglia di sperimentare di Marla. 

Considerato il target, mi aspettavo una storia un pelo differente. 

Lo so, passo per quella che critica ogni singola cosa, ma alla fine il mio compito è anche questo, no? Parlare sicuramente di quello che mi ha trasmesso ma essere anche oggettiva. Non potrò mai dire di aver apprezzato qualcosa, solo perchè non ho dovuto pagarla. 

Marla è dovuta crescere all’improvviso, rinunciando così al suo sogno di viaggiare e Charlie, sembra non capire appieno il perchè. Recrimina la mancanza di fantasia che un tempo invece scorreva a fiumi, arrivando addirittura a fuggire di casa per poter fare ciò che vuole. Ed è durante questa passeggiata notturna che va incontro al destino, trascinando controvoglia la sorella.

I due punti di vista, sono lineari con l’età dei personaggi e questo fa sicuramente piacere agli adulti, perchè rende la visione del film un momento piacevole, mentre i giovani spettatori, potrebbero arrancare nel capire perchè certi personaggi fanno certe cose.

Il senso di questa visione dovrebbe essere che anche nelle situazioni più difficili, c’è bisogno di fantasia e risate, in modo da non farsi schiacciare, però dovrebbe far capire che la vita è fatta anche di compromessi e che ad un certo punto, bisogna prendersi le proprie responsabilità, rispettando lo sforzo altrui. Un doppio insegnamento, adattabile ad ogni età. Peccato che io abbia percepito solo il primo passaggio. Marla passa per la persona stressante e rigida, quasi l’ombra di ciò che era.

In un certo senso, Marla è la nuova Wendy di Peter Pan, quella che voleva far seguire le regole a tutti i costi. 

Ora la smetto, giuro. 

Per il resto, il film è veramente godibile, a tratti molto divertente e mamma Cristina D’Avena, mi ha fatto un pò commuovere. Le canzoni sono spiritose, soprattutto quelle del cattivo Massimo (J-Ax del mio cuor) e canticchiabili (quel tipo di ritmo che ti entra nel cervello e passi i mesi successivi ad intonare qualsiasi testo) ma lo ammetto, nel mio cuore c’è posto principalmente per il mostro cattivissimo dell’arena e anche del piccolo robot, che è un Wall-e sotto copertura. 

L’ambientazione è da sogno, assolutamente coerente con l’idea di Playmobil e la sua facilità nel creare mille mondi. 

Lo consiglio vivamente, anche se per me c’è quella pecca. 

Alla fine, potrebbe essere solo un problema mio e poi, molto probabilmente ci sarà un seguito e un pò ci spero, perchè potrebbe esserci un intreccio molto tenero.

Playmobil. The Movie_Regia di Lino DiSalvo
INFO

Genere: CommediaAnimazioneAvventuraFantasticoMusical

Data: 31/12/2019
Durata: 1 h 30 min
Regia: Lino DiSalvo
Musiche: Heitor Pereira
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

J-Ax
Cristina D’Avena
Anya Taylor-Joy
Daniel Radcliffe
Jim Gaffigan
Gabriel Bateman

TRAMA

È la storia di Marla, una ragazza che viene risucchiata nel fantastico mondo di Playmobil, dove niente è come sembra, insieme al fratellino Charlie. La giovane si ritrova trasformata improvvisamente da umana a giocattolo e catapultata in un universo parallelo, nel quale la magia è all’ordine del giorno. Purtroppo in questo passaggio dalla realtà a quella parallela di Playmobil, Marla ha perso suo fratello, finito chissà dove con un aspetto diverso rispetto al solito.
Nel frattempo Charlie è diventato un guerriero vichingo dotato di una super forza, a causa della quale viene rapito da qualcuno di non ben identificato. Per ritrovare il fratello prima che finisca nei guai, Marla si avventura in un viaggio nei mondi fantastici di Playmobil, aiutata dall’autista di food truck Del e dall’agente segreto Rex Dasher. La spia informa gli altri due che molti sono i personaggi spariti nel nulla negli ultimi mesi. Mentre i tre si mettono sulle sue tracce, Charlie è costretto a lottare come gladiatore nell’arena dell’imperatore Massimo, deciso a farlo combattere con bestie mostruose fino alla morte. Riusciranno Marla e i suoi nuovi amici a salvare il piccolo Charlie prima che sia troppo tardi?

Hellboy [FILM]

Hellboy [FILM]

Hellboy [FILM]

Martedì sera, sono andata a vedere l’ignorantata più tamarra del 2019 (premio meritato con gran anticipo ma fidatevi, nulla potrà superarlo).

 

Hellboy è un personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola nel 1993 ed il primo adattamento cinematografico, approda nelle nostre sale nell’ottobre 2004, seguito dal sequel nel 2008, dal titolo Hellboy: The Golden Army.

Dopo undici anni dall’ultimo film, torna nella sale il nostro Red preferito, ma con qualche cambiamento.

Essendo un reboot, alcuni aspetti sono stati modificati e ammetto di non esser arrivata veramente pronta alla proiezione e di aver capito la sua collocazione temporale, solo dopo una ripassata alle prime due trame. Quanto c’è di diverso, in questa storia?

 

Ok, ditelo pure. Cosa cacchio frega a voi dell’estetica? Sì, tipica tara femminile ma nel complesso, devo dire che di solito l’aspetto fa moltissimo nelle prime impressioni. Le differenze estetiche non sono pochissime, perchè questo nuovo Anung Un Rama risulta indubbiamente più umano e meno demoniaco (anche se deve comunque limarsi le corna con una certa frequenza, un pò come gli uomini che si fanno la barba). Non so dirvi se il nuovo volto mi piaccia oppure no, però posso dire che è sicuramente meno “perfetto” rispetto a prima perchè la panzetta e gli occhi infossati ci sono, ed il volto risulta più stanco di prima.

Quello che non posso far passare in secondo piano, è il carattere un pò differente.

Scorbutico come sempre, sempre pronto a far feste (e casino) ma anche molto piagnone e oggettivamente, proprio non me lo aspettavo! Ripeto, ho un ricordo un pò relativo dei primi due film però non penso proprio fosse così. Hellboy Versione demoniacaInizialmente, quanto è stato modificato? Abbiamo imparato ad adorare un personaggio diverso da quello dei fumetti? Piace più così, oppure come nel primo film?  Ho evitato il fumetto, cosa che indubbiamente continuerò a fare, però dovendo essere il più vicino possibile alla storia originale, sta cosa mi fa pensare moltissimo.

All’anteprima, molti ne sono usciti scontenti e dopo l’iniziale euforia, devo mettermi la mano sul cuore e accodarmi alle perplessità. Il film continua ad essere la tamarrata spaziale che è sempre stata, gli effetti speciali sui demoni sono una gioia per gli occhi (tranne il sangue, che è fintissimo anche se tolgo gli occhiali) e la violenza c’è a pacchi, perchè tra lance elettrificate e combattimenti a corpo a corpo, non ne possiamo esser delusi eppure, qualcosa proprio non torna.

Dovrei rivederlo in italiano, magari seguiti dagli altri due (perchè a mio avviso questo è il primo) e prendermi del tempo con Regia, per elaborare meglio tutto quanto.

Però nì, la trama mi lascia alquanto perplessa, come se mancasse qualcosa o come se mi stessero dicendo che le uniche certezze che avevo in realtà, fossero delle boiate astronomiche.

Hellboy Sparatoria

 Ho invece adorato Ben Daimio, il soldato sfigurato che deve lavorare con Red.

 

ADORO. Stronzo e puccioso al punto giusto, molto indicato per questa parte anche se si parla molto poco di lui e del suo passato.

Mi spiace, ve lo dico seriamente, perchè in qualche modo anche la sua parte meritava di risaltare molto di più dato che c’è un grandissimo conflitto dentro di lui. Il tema della tolleranza tra umani e “bestie” poteva esser messo in risalto con qualche dialogo in più e qualche frignaccia in meno.

Molto carine tutte e due ma la prima, l’antagonista, non ha fatto chissà quali prodezze però, la rivediamo sicuramente nel film Hellboy: The Golden Army e in fondo, glielo posso perdonare.Nimue, Regina di Sangue e Alice Monaghan mi lasciano un pò perplessa.

Alice è invece la ragazza cazzuta che dal nulla è capace di darsi in tutto e per tutto, per salvare l’amico, senza perdere il suo essere una giovane ragazza che fa uscire le anime dei morti dalla bocca. Molto carina ma anche lei, molto marginale se non per un paio di scene dove le sue capacità, diventano indispensabili.

Baba Yaga è invece il mostro per eccellenza, anche se abbastanza inutile in questo momento.

Fatta da dio, decisamente inquietante rispetto ai vari mostri che vediamo e tra tutte le apparizioni, è quella che mi ha disturbato più. Solo che boh, utile come lo shampoo per un pelato.

 

In sintesi, se non partite con l’idea di voler vedere qualcosa di impegnativo, Hellboy è il film che fa per voi. Se invece, odiate o mal sopportate i film cazzari, vi consiglio la visione di Green Book.

Hellboy_Regia di Neil Marshall
INFO

Genere: AzioneFantascienzaFantasticoAvventuraHorror

Data: 11/04/2019
Durata: 2 h 00 min
Regia: Neil Marshall
Musiche: Benjamin Wallfisch
Distribuzione: M2 Pictures

CAST

David Harbour
Milla Jovovich
Ian McShane
Sasha Lane
Daniel Dae Kim
Douglas Tait
Troy James
Thomas Haden Church
Penelope Mitchell
Sophie Okonedo
Brian Gleeson
Alistair Petrie
Kristina Klebe
Ashley Edner

TRAMA

Hellboy è un semi-demone che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano. Evocato sul nostro pianeta nel 1944 dal malvagio stregone russo Grigorij Efimovic Rasputin per conto dei nazisti, Hellboy viene salvato dagli Alleati e affidato al Professor Trevor Bruttenholm, che lo cresce come un figlio. Una volta adulto, Hellboy inizia a dare la caccia a lupi mannari, vampiri e creature mitologiche di ogni tipo, diventando uno dei migliori detective del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense). In questa nuova avventura, l’eroe demoniaco sarà impegnato in una missione a Londra per fronteggiare l’antico spirito di una strega malvagia tornato sulla Terra dal mondo dei morti.

Hellboy_Regia di Neil Marshall - Anung Un Rama

Hellboy / Anung Un Rama

Hellboy Nimue Regina di Sangue Alice Monaghan

Nimue, Regina di Sangue

Nowhereland

Nowhereland

Nowhereland di Federico Pelissero
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 83% 83%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 75% 75%
  • E il finale 70% 70%

Nowhereland

Recensione: Hev non è mai uscita dai confini della fattoria dove abita con il nonno. Anche perchè, cosa potrebbe vedere al di fuori di quella staccionata? Il mondo non è più popolato dagli uomini e i pochi sopravvissuti sono sparsi e solitari tranne per il mercante, colui che si ferma una volta ogni tanto per commerciare.

Solo che a Hev quel posto sta diventando sempre più stretto e sa che suo nonno, non le dice sempre tutto. Quali pericoli cela la radura? Perchè il Mercante non può vederla? Perchè nella libreria, ci sono dei libri vietati? Perchè non ci sono più persone?

Troppe domande per una bambina come lei a cui però, serve una risposta perche quando nonno Jim, finalmente decide di svelarle il suo grande mistero, muore.

Inizia così il suo grande cammino, verso la scoperta di se stessa e senza un bagaglio culturale, presto si troverà ad affrontare muri che non credeva che esistessero.

Se non amate gli spoiler, vi dico da subito che dopo queste righe, ne troverete.

Se non amate gli spoiler, vi posso dire che il libro avrebbe molto potenziale ma no, ci sono ancora troppe domande ed un finale fin troppo veloce.

Se non amate gli spoiler, vi dico che Hev è un personaggio molto ben riuscito sotto l’aspetto umano e che Gemini è l’uccellaccio che vorrei nella mia vita.

Se non amate gli spoiler e avete il libro in casa, leggetelo che un pò merita comunque.

Se invece, non vi interessano gli spoiler, sarete i miei amici.

Ho preso questo libro un pò per la cover e un pò per la trama. Mi stuzzicava l’idea di un mondo post apocalisse semi naturale, dove le donne erano ormai considerate creature mitologiche.

Ovviamente, non poteva esser così, altrimenti la storia non sarebbe mai iniziata.

Da subito, sono incappata in un inizio abbastanza lento, fatto di immensi punti di domanda. Perchè Hev veniva tenuta nascosta? Perchè il nonno Jim non voleva che gli uccelli delle praterie la vedessero? Perchè non era a conoscenza di nulla della loro situazione? Perchè trattarla sempre e sono come una bambina, dandole l’idea di esser tutti assessuati? Perchè si, la diversificazione sessuale era solo per gli animali ma allora, perchè loro due erano diversi? Insomma, una base sarebbe stata più utile a prescindere da tutto, considerando come poi sono andate le cose.

Comunque sia, le cose sono diventate interessanti con la norte di nonno Jim (ovviamente, le gioie non fanno parte del libro) e l’arrivo di Gemini, uno degli uccelli/esseri che teoricamente dovrebbe evitare come la peste. Con lui, Hev trova tre diari che le permetteranno di capire come sono andate più o meno le cose.

Ad un certo punto, nel passato, la nascita delle donne ha incominciato a calare drasticamente e dato che non siamo in grado di fare le cose fatte bene, al posto di migliorare il più possibile la situazione, sono iniziati gli esperimenti mortali e gli stupri. Così è nata una guerra tra gli Uomini che avrebbero voluto possederle come animali rari e le Donne, stufe e pronte a tutto. Il risultato? Un mondo diviso a metà con ciò che resta della popolazione.

L’ultimo diario parla dell’arrivo di Hev e di come la natura sia in grado di uccidere ma anche di creare.

Dopo il gran fattaccio e la conseguente divisione, Uomini e Donne sono riusciti a trovare il modo da creare la vita in provetta ma lo scotto da pagare, è la sterilità.

Gli Uomini non lo sanno e anche se non vedono una Donna dai tempi di caligola, il loro sogno/bisogno è quello di poterne trovare una e figliare mentre le Amazzoni, ne sono ben consapevoli e si trastullano con Uomini viaggiatori e innoqui che vengono sapientemente trattenuti nella loro città.

La piccola Hev avrà modo di vedere tutte e due le realtà ma il suo cuore la spinge verso Sofia, l’ultima città della terra. Solo lì capirà che la strage è stata portata a totale compimento da un pazzo e genio della genetica, vissuto per secoli e ora pronto a tutto per averla e poter ripopolare il mondo.

Se non fosse stata per la sconfitta del cattivo, avvenuta in ben sei righe, avrei potuto dire che tutto sommato era un bel libro. In fondo, leggiamo di un futuro oggettivamente palusibile e anche il comportamento dell’umanità, sarebbe in linea con la realtà.

Uomini che al posto di troteggere le donne, le usano per i loro secondi fini e le da in moglie al miglior offerente e Donne stufe di questo sfruttamento, pronte ad uccidere anche i propri figli per la guerra/rivoluzione.

Però poi ecco la stoccata, di lui che perde perchè Gemini finalmente svela che può parlare e sveglia la piccola Hev, che arriva direttamente da un lavaggio del cervello. Aprono i cancelli di Sofia e tutte le creature create in laboratorio, possono acegliere cosa fare della loro vita e già che son lì, fanno esplodere i laboratori. Così gli uomini non possono più esser creati e le donne continueranno a far nascere bambine sempre più deboli.

In pratica, Hev è l’unica che potrebbe mettere al mondo dei bambini con Adam, un ragazzo che ha incontrato per caso di cui non sappiamo se sia sterile o meno.

Il mondo viene lasciato in mano a due che continuano a non aver risposte e che non sanno se un giorno potrebbero essere una famiglia. Ottimo.

Il tutto in un capitolo, dopo trecento pagine di viaggio.

C’è una morale religiosa in tutti questo? Mi pare ovvio. La piccola Eva ed l’ignaro Adamo.

INFO

Autore: Federico Pelissero
Pagine: 396
Prezzo: € 10
Uscita: 08/02/2016 
Genere: Fantascenza, Avventura
Casa Editrice: Watson Edizioni

TRAMA

La Terra ha vissuto giorni migliori. A causa di una grave malformazione del genoma femminile il genere umano non è più in grado di procreare. L’estinzione è alle porte ma la scienza, che ha compiuto grandi passi in avanti, è ora in grado di creare la vita, esseri umani quasi perfetti, purtroppo sterili. Il pianeta è divenuto un’immensa terra desolata a causa delle guerre e del malaffare delle case farmaceutiche che, senza scrupoli, hanno devastato l’intera popolazione. Immense praterie, mari sconfinati e deserti a perdita d’occhio sono i panorami che Hev, la protagonista del romanzo, si trova difronte. Cresciuta da un nonno che ha sempre cercato di mascherare le sue sembianze femminee, per nasconderla dalle forze dei Predatori, esperimenti mal riusciti di quella nuova tecnica che è la clonazione, Hev affronterà il suo destino con il coraggio di una vera Amazzone e con il cuore di una vera donna. Sarà costretta ad avventurarsi per le praterie di Nowhereland per raggiungere il valico Damascene, unica strada per Sofia, ultimo sprazzo di civiltà ancora esistente sulla Terra. Scoprirà presto di essere l’unica speranza per il futuro dell’essere umano.

Nowhereland di Federica Pelissero_Luogo abbandonato

Star Wars. The last Jedi [FILM]

Star Wars. The last Jedi [FILM]

Star Wars. The last Jedi [FILM]

Non tutti sanno che ho da sempre un’amore per Star Wars.

Si, vi avevo accennato qualcosa lo scorso anno dopo l’uscita di Rogue One ma, non capite esattamente la portata della cosa.

Star Wars per me è come Harry Potter (con ovviamente, le dovute differenze).

L’amore per la saga e per i personaggi è veramente immensa ma soprattutto, amo il senso di famiglia che sono riusciti a creare.

Quindi, nulla di strano se vi dico che ieri sera, ho convinto Regia a portarmi al cinema.

L’ottavo capitolo, si porta appresso parecchie croci.

La maledizione di essere un film “di mezzo” e quindi, non particolarmente vivace; il fatto che sia diventato molto “Disney”; il fatto che ci sia un Cattivo troppo ridicolo.

La lista sarebbe quasi infinita, un pò come lo spazio.

Io però, l’ho trovato molto avvincente, anche se a tratti, un filo assurdo.

Rey è una delle nuove eroine che anima i cuori di moltissime ragazze. Arrivata dal nulla, possiede una Forza sempre più elevata ed un coraggio puro.

Diciamo che si trova spesso nel posto sbagliato e al momento sbagliato ma non avendo radici ed essendo profondamente contraria alle ingiustizie, cerca sempre di fare al meglio le cose, donandosi senza remore.

Abbiamo poi Kylo Ren, il cattivo più ridicolo della storia ma, solo per le orecchie. Nel settimo film, quando lo vediamo per la prima volta, suscita parecchia ilarità perché non è esattamente il villan che speravamo di vedere (uomini compresi!) ma, in questo nuovo capitolo, assume un’aria più posata e più sincera. Del cattivo ha solo i “cinque minuti” ma non perde mai il barlume di umanità che lo spinge a non uccidere la madre. Il suo problema fondamentalmente, sta nel fatto che è ancora troppo mosso dall’incertezza e il Leader Supremo Snoke non si fa scrupolo a farla diventare un’arma per i suoi piani. Che poi, forse non è poi così cattivo, qualche spiegazione ci arriva ma come dicevo prima, la croce dei film di mezzo sta nel fatto che le risposte non arrivano ancora. Ho apprezzato che i due personaggi vengano messi in discussione rispetto al film precedente e che abbiano un contatto particolarmente sincero.

Star Wars. The last Jedi Disney

Questo però, ci porta alla piaga attuale. 

Mi è già capitato di sentir dire che il film è troppo “Disney”, come se fosse un insulto e non un normale mutamento delle cose. 

Star Wars è una saga che vuol riunire adulti e bambini e quindi, bisogna sempre trovare una via di mezzo. Anche perchè, se questi nuovi film fossero la copia esatta dei precedenti, tranquilli che le lamentele ci sarebbero comunque. Però, dovendo riunire età differenti, credo sia normale che i personaggi di spicco abbiano avuto dei cambiamenti di stile. 

L’uomo di colore; L’uomo forse gay; L’eroina che sa menar forte; Il cattivo non cattivo; Il vero cattivo non attento al dettaglio… Si, potrebbero esserci delle similitudini ma no, non vedo dove sia il problema. 

I film sono divertenti e non ridicoli, fanno ancora emozionare, riuniscono gente, forgiano di buoni propositi i bambini di queste ultime generazioni e si meritano anche sonore bestemmie in caso di eventi eclatanti e/o catastrofici. 

Star Wars si è un pò ingentilita? Fregacazzi, che poi non è nemmeno così vero. 

Parla di schiavitù, ingiustizie, soprusi, guerra, ma anche di speranza, sacrificio e amore. Come si fa a sminuire tematiche così forti, lo sanno solo gli altri. 

 

Ammetto che comunque, ci sono dei dettagli che meh. 

Poe Dameron è veramente una mina vagante che però, ha fegato da vendere. Muove le mani prima di connettere il cervello, non è sicuramente un segreto, quindi perché non viene informato dei piani dal Viceammiraglio Amilyn Holdo? Non dico che tutti debbano esser sempre informati di tutto ma più volte, si è dimostrato pronto all’azione e quindi, credevano veramente che a sto giro, sarebbe stato zitto e fermo? Seri?

Luke Skywalker invece, mi scade nel modo più becero che ci sia. Anzi, per la precisione, fa vedere che anche le Leggende possono sbagliare ma il metodo che usa per dissuadere Rey, mi fa cascare i bal. Ok, la ragazza è un prodigio e istintivamente è portata a fare le cose giuste ma, tre giorni di “addestramento” mi sembrano una gran buffonata. 

L’arrivo di Yoda però, spazza via l’iniziale delusione, affermandosi per l’ennesima volta come personaggio più riuscito di tutti i tempi. 

 

Comunque, alla fine voglio dirvi che ancora una volta, merita. 

Star Wars rimane una garanzia e poi, vogliamo parlare di tutti i stracazzo di dubbi che ancora oggi abbiamo? 

 

Sono sinceramente curiosa perché tecnicamente, esiste una trilogia che racconta del “buco” tra il sesto ed il settimo film (circa), dove ci viene presentata una dinamica che cozza assai con il settimo episodio. O almeno, le cose non tornano con le informazioni che ad oggi abbiamo e che ci terreno ancora per un pezzo… Volete sapere di che libri parlo? Beh, per non fare magari degli spoiler vi dico solo che potete trovarli su Amazon e che sono stati pubblicati dalla mia amatissima Multiplayer Edizioni.

 

Pronostici per il prossimo film?
FAVILLE. 

Nel frattempo, per attende il film del 2018, metterò in loop i precedenti film e via di ship! 

Star Wars. Gli ultimi Jedi_Regia di Rian Johnson
INFO

Genere: FantascienzaAzioneAvventura

Data: 12/12/2017
Durata: 2 h 31 min
Regia: Rian Johnson
Musiche: John Williams
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

CAST

Mark Hamill
Carrie Fisher
Adam Driver
Daisy Ridley
John Boyega
Oscar Isaac
Andy Serkis
Lupita Nyong’o
Domhnall Gleeson
Anthony Daniels
Gwendoline Christie
Kelly Marie Tran
Laura Dern
Benicio del Toro

TRAMA

Dopo aver mosso i primi passi in Il Risveglio della Forza, la coraggiosa Rey prende in mano le redini del suo destino nel secondo capitolo della nuova trilogia ambientata trent’anni dopo Il Ritorno dello Jedi, Star Wars: Gli ultimi Jedi.
La Forza scorre nella giovane mercante di rottami, ma ha bisogno di un maestro che le insegni a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker, la ragazza attraversa l’universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell’isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l’Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l’allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l’ex assaltatore Finn, il pilota di X-wing Poe Dameron, l’occhialuta aliena Maz Kanata e il Generale Leia Organa. Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall’ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren , influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke. 

Star Wars. The last Jedi Kylo Ren e Rey art

Immagine di » Koogai Anime Couples