Matteo B. Bianchi

Matteo B. Bianchi

Matteo B. Bianchi

Matteo B. Bianchi_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Matteo B. Bianchi ha pubblicato diversi romanzi. Per sette anni è stato autore del programma quotidiano Dispenser di Radio Due RAI. Attualmente è uno degli autori dello show televisivo Very Victoria, in onda su MTV. Insieme al regista Max Croci ha realizzato sei cortometraggi: Volevo sapere sull’amore, Cheesecake, Golden Hays, Babbo a spillo, Vedo cose e Castigo divino (gli ultimi cinque prodotti da Sky Cinema). Scrive su Linus, Rolling Stone e D di Repubblica e dirige on-line la sua personale rivista di narrativa ‘tina

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Maria accanto di Matteo B. Bianchi (qui)
  • Yoko Ono. Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio di Matteo B. Bianchi
  • Tu Cher dalle stelle. Una favola di Natale di Matteo B. Bianchi
  • Gatta gatta di Matteo B. Bianchi
  • Apocalisse a domicilio di Matteo B. Bianchi
  • Esperimenti di felicità provvisoria di Matteo B. Bianchi
  • Generations of love di Matteo B. Bianchi
  • Fermati tanto così di Matteo B. Bianchi
  • Sotto anestesia. Furibonde avventure new wave di provincia di Matteo B. Bianchi
  • Mi ricordo di Matteo B. Bianchi
Matteo Bianchi [INCONTRO/17]

Matteo Bianchi [INCONTRO/17]

Matteo Bianchi [INCONTRO/17]

Che fareste se ad un certo punto della vostra vita vi apparisse la Madonna?

Matteo Bianchi è uno scrittore italiano e appassionato di Musica.

Dopo aver terminato il servizio civile in un istituto per la cura di bambini psicotici, nel 1993 scrive alla casa editrice Stampa Alternativa facendo finta di aver scritto un rapporto sull’esperienza appena vissuta. Gliene manda due pagine (le uniche effettivamente scritte) e viene contattato inaspettatamente dal direttore editoriale M. Baraghini, che vuole pubblicare tutto il memoriale.

Oggi, dopo 24 anni, Matteo ritorna nelle librerie con Maria accanto.

Betty, la protagonista del libro, è una semplice ragazza di Milano che ad un certo punto inizia a vedere cose strane, fino a quando nella sua camera appare Maria, che le chiede di essere semplicemente sua amica. Ma appena arriva Maria, qualcosa cambia nella vita di Betty, e sarà la stessa protagonista a guardare il mondo da un altro punto di vista.

Il libro, come ha affermato lo stesso autore, tocca dei temi importanti, senza mai andare in profondità.

Il fatto che nel libro, Maria si vesta con i jeans la rende parte del nostro mondo, più umana. La nostra immaginazione ci fa credere che ciò che fa parte del Cielo non ci appartenga: ciò non è vero, siamo noi invece che non facciamo parte del Cielo e non capiamo. Non è facile comprendere questa unione tra Cielo e Terra

Tra una domanda e l’altra sulla trama ed i personaggi, non poteva assolutamente mancare la curiosità più comune. Com’era nato il libro?

Ero con un amico regista, Max Croci, ad un festival di cinema a Maiorca. Una mattina, al tavolino di un bar chiuso sulla riva del mare, mentre eravamo alla ricerca di ispirazione per il prossimo film, mi è venuto da raccontare tutta la storia, che come cortometraggio non poteva andare bene. Ne ero così preso che mi spiaceva lasciarla lì, a prender polvere in un cassetto e quindi, decisi di scrivere un romanzo

Dice di non aver abbandonato assolutamente l’idea di farlo diventare un film ma la vede dura non essendo una storia facilmente etichettabile (cosa di cui è particolarmente orgoglioso).

Orgoglioso anche perché scrivere, per lui, è una sofferenza ma in questo caso, è fiero del lavoro finale. Lo dimostra anche nei piccoli dettagli, come l’inserimento dell’artista teologo Jan Knap, che aveva scoperto molti anni prima e che ha voluto inserirlo perché  “ci stava bene e dipingeva una Madonna non divina ma umana”.

La bravura dello Scrittore sta nel calarsi appieno nel personaggio principale, facendo sì che il lettore non si accorga né del sesso e dell’età differente di chi vive e chi scrive la storia.

Non mi sono posto tantissimo il problema dell’età, quanto quello della normalità. 
“Maria accanto” parla di una ragazza che fa quelle cose che forse facciamo un po’ tutti, anche un po’ vergognandoci, come andare al centro commerciale di sabato pomeriggio per prendere due cose, andare a fare la spesa, comprare vestiti in Corso Buenos Aires. Insomma un po’ le cose di una persona qualsiasi. 
Il problema per Betty è vedersi da fuori: improvvisamente tutto quello che fa, avendo Maria accanto, le sembra stupido, troppo banale. 
C’è una scena in cui vanno a un concerto insieme e lei si guarda intorno e pensa che chiunque altro potrebbe essere più adatto di lei, perché forse è l’effetto che avremmo tutti: perché io?
Tutte hanno una storia più interessante della sua. Forse, più drasticamente, tutte hanno una storia, punto. 
Betty no. 
Cos’ha da raccontarle una che cerca tra gli appuntamenti sul giornale le cose interessanti da fare, perché di suo non ha alcuna idea?

Il bello della storia sta anche nel fatto che Betty si rende conto all’improvviso che la sua vita è addirittura banale, mentre Maria è proprio alla ricerca di quella semplicità che noi, nemmeno apprezziamo più. 
Uno scambio inconsapevole e semplice tra due donne che hanno sempre e molto da imparare.

Riassumendolo in maniera molto semplice: Maria non è spaventata dalla banalità che invece terrorizza Betty perché le sembra quasi uno spreco avere lì la Madonna e farle vedere H&M, ma in realtà la vita di tutti noi è fatta così, di questo tipo di banalità. Non abbiamo mediamente esperienze eccezionali però se lo fossero, allo stesso tempo, sarebbero meno significative per Maria perché rappresenterebbero delle eccezioni. 
La frase che ho scelto da inserire sul retro della copertina è: Siamo tutte ragazze qualsiasi. Sono le nostre esperienze a renderci speciali.

Come tutte le cose però, anche in questo caso si è arrivati alla fine ma non in modo triste. L’ultimo capitolo dona una quiete che porta a dire “è giusto che sia finito così”.

Per la prima volta in vita mia non ho mai avuto la sensazione che fosse finito perché ne ho scritto una versione che era ancora più breve, consapevole che non fosse sufficiente però ho dovuto confrontarmi con l’editor della casa editrice, con un po’ di persone, perché io capivo che sarei dovuto andare avanti per questa strada ma avevo bisogno che qualcuno dall’esterno mi desse dei riscontri effettivi. 
Io poi sono anche uno che non scrive in ordine cronologico: cioè io non scrivo dall’inizio per arrivare alla fine, sono capace di scrivere prima il quinto capitolo poi il ventesimo e poi l’ottavo perché devo mettere giù dei punti importanti e poi dopo, come nella Settimana Enigmistica, unisco tutto e capisco cos’è successo. Quindi in questo caso ho fatto lo stesso: ho posto i punti fondamentali per poi sistemare il resto. Sono andato avanti a sistemarlo praticamente fino al momento in cui è andato in stampa e avevo proprio la sensazione che avrei potuto continuare all’infinito. Ora, però, mi sembra concluso e ne sono soddisfatto.

Matteo B. Bianchi_Autor
Maria accanto di Matteo B. Bianchi
Artista teologo Jan Knap - Bambini con tenda

Maria accanto – [ANTEPRIMA]

Maria accanto di Matteo B. Bianchi
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 70% 70%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 70% 70%

Maria accanto – [ANTEPRIMA]

Recensione: Betty è una giovane ragazza come tante.
Una di quelle persone dalla vita normale, senza particolari stramberie o segreti da nascondere. Fidanzata da anni, con una madre vecchio stampo ed un lavoro fisso ma non particolarmente adorato.
Eppure, un giorno le appare la Madonna e le chiede di esser semplicemente amiche.
Da quella richiesta, la vita di Betty diventa un miracolo ma non in senso divino.
Detto tra noi, pensavo fosse un libro umoristico.
Già solo dalla copertina e dall’idea della trama, c’erano tutte le carte per farlo diventare una di quelle commedie estive che tanto piacciono.
Eppure no.
Matteo ha voluto rompere gli schemi e fare qualcosa di indefinibile, qualcosa che non si riesce ad etichettare facilmente.

Betty è un concentrato di luoghi comuni ed insicurezze e la Maddalena, in fondo la sceglie proprio per quello. Vuole aggiornarsi, capire come vivono nella realtà le persone mortali.
La giovane ragazza però, per moltissimo tempo non riesce ad accettare la semplice risposta di Maria e si fa mille problemi, vergognando si un pò della sua quotidianità così…. banale.

La storia mi è piaciuta perché in realtà è molto semplice. Certo, ci sono degli spunti per riflessioni profonde ma la storia, nel complesso, non richiede una concentrazione particolarmente alta.
Maria accanto è una lettura veloce, a tratti divertente e a tratti tranquillizzante.

Mi è piaciuta l’idea di creare un personaggio così pieno di cliché, perché permetterà a molte persone di rivedersi in Betty.
Lo so che solitamente è una cosa che odio ma per questa storia, dove non dobbiamo focalizzarci direttamente sul personaggio ma su ciò che la circonda, beh… ci sta.
Ho apprezzato anche la figura della Madonna che in questo caso non viene vista sempre e solo come figura mistica ma anche con dei tratti normali, molto più umani rispetto a quelli che solitamente vediamo (e che a detta sua, nemmeno lei si riconosce).

Il percorso di Betty, non è un’escalation di rivelazioni.
Non ritrova una vena di fede che pensava di aver perso, non fa cambiamenti drastici come prendere i voti o mollare tutto per darsi al volontariato folle in posti particolarmente disagiati.
Eppure, per quanto si sforzi nel rimanere com’era prima dell’apparizione, il suo modo di vedere il mondo, muta. Diventa più consapevole.
Questo è quello che ho più apprezzato e anche il finale ha il suo fascino! Molto aperto, molto “mistico” ma anche molto dolce.

Un bella scoperta.
Una bella lettura.

Betty osserva Maria che assiste rapita allo spettacolo. Lascia che i Subsonica eseguano due canzoni prima di chiederle:
– Allora, ti piacciono?
Maria scuote la testa. – No – risponde, ma con un sorriso radioso sulle labbra.
È sempre felice, Maria. Questa è una delle cose che impressiona di più Betty. La prova che non è un essere mortale. La pace, l’amore nel suo sguardo. La gioia perenne.
– Non ti piace la musica?
– No, è che non credo di capirla. Non sono abituata a questo tipo di suoni. Ma non importa. Guarda questa gente com’è entusiasta. È bellissimo!

INFO

Autore: Matteo B. Bianchi
Pagine: 260
Prezzo: € 18
Uscita: 18/05/2017
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Fandango

TRAMA

Immaginate una commedia romantica senza love story. Prendete la Santa Vergine Maria e trattatela come una di noi: jeans di H&M e scarpe da ginnastica. Poi lasciatevi stupire. Elisabetta, detta Betty, è una ragazza di venticinque anni senza particolari pretese né ambizioni. E di Milano, vive con la madre nel quartiere di Lambrate e fa la segretaria in uno studio dentistico con un contratto a tempo indeterminato, una vera fortuna se paragonata alle situazioni precarie in cui versano Vero, la sua migliore amica, e Luchino, il suo più stretto confidente. Si divide fra lavoro, fidanzato e serate in compagnia. Una normalità rasserenante. Ma una sera, dopo piccoli avvertimenti a cui non dà peso, le appare Maria, la Madonna, proprio in camera sua. È un’apparizione esclusiva, a carattere privato. Nessun segreto da rivelare, nessuna profezia di catastrofi imminenti. Maria ha bisogno di un’amica. Di una persona semplice, quasi banale, da frequentare e con la quale condividere esperienze quotidiane. Vuole essere una ragazza qualsiasi, ciò che non è potuta mai essere.