FreeBook #2

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Quando Taffo smette di giocare. Diario di una quarantena di Riccardo Pirrone
General Informations

Autore: Riccardo Pirrone
Genere: Narrativa
Pagine: 21
Amazon: Link

Riccardo Pirrone
Quando Taffo smette di giocare
Diario di una quarantena

General Informations

Autore: Martin Rua
Genere: Giallo; Thriller
Pagine: 36
Amazon: Link

Torino, 1868. In una gelida serata, spazzata da una bufera di neve, un misterioso biglietto viene recapitato a un ispettore di pubblica sicurezza in Questura: in esso, un indovinello esoterico preannuncia un imminente delitto. L’ispettore non può far altro che lanciarsi a caccia del bizzarro autore del messaggio. Una corsa contro il tempo che lo porterà nei sotterranei di Torino, il cuore esoterico dell’antica capitale sabauda.

I sotterranei di Torino. Il prequel de Il cacciatore di tarante di Martin Rua
Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes

Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes

Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 75% 75%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes

Recensione: Ormai ci siamo abituati a conoscere due versioni di Sherlock Holmes.
Quella originale di Arthur Conan Doyle, e quella cinematografica di Robert Downey Jr, che pur essendo lo stesso personaggio, hanno caratteristiche differenti. Il secondo, è realmente tanto diverso dal primo? Sotto molti punti di vista, mi verrebbe da dire che effettivamente ci siano molte differenze ma, c’è un dettaglio che li accomuna anche se nella versione letteraria non si vede praticamente mai.
Arthur Conan Doyle ha creato un personaggio pensatore, un tipo di persona che ha studiato solo ed esclusivamente quello che solleticava il suo interesse e ignorato tutto il resto. Però, il dettaglio che lo accomuna a  Robert Downey Jr, è il combattimento.

Lo so, chi ha letto i suoi libri si starà chiedendo se ho sbattuto la testa ma, nel 1903 uscì L’avventura della casa vuota.

«Quando raggiunsi l’estremità ero in trappola. Non estrasse un’arma, ma si scagliò contro di me e mi avvinghiò con le sue lunghe braccia. Sapeva che la sua partita era persa, ed era soltanto ansioso di vendicarsi su di me. Vacillammo insieme sul bordo della cascata. Io avevo, tuttavia, qualche nozione di baritsu, ovvero il sistema di lotta giapponese, che mi è stato più di una volta assai utile. Scivolai attraverso la sua presa, ed egli con un orribile grido scalciò furiosamente per alcuni secondi ed artigliò l’aria con entrambe le mani. Ma con tutti i suoi sforzi non riuscì a trovare l’equilibrio e andò giù. Con il viso oltre il bordo lo vidi cadere per un lungo tratto. Poi colpì una roccia, rimbalzò e cadde in acqua con un tonfo.»

In questa scena, venne descritto questo tipo di combattimento chiamato Baritsu, che nella realtà si dovrebbe chiamare Bartitsu ed era considerato il the gentleman’s martial art.

La disciplina nacque nel 1898 da Edward William Barton-Wright, dopo aver passato tre anni in Giappone. 
Il Bartitsu era (ed è) un mix di varie discipline “Quando si affermò a Londra, l’arte si espanse per incorporare tecniche di combattimento delle scuole di Jūjutsu Tenjin Shinyō, Fusen e Daito, come anche il pugilato britannico, lo schwingen svizzero, la savate francese e uno stile difensivo con la canne (combattimento con il bastone) sviluppato dallo svizzero Pierre Vigny. Il bartitsu comprendeva anche un sistema completo di allenamento di cultura fisica.”.
Ed ecco quindi il collegamento insolito tra i due personaggi. 
 
Tra l’altro, il Bartitsu non era solo per gli uomini. Molte donne vennero invogliate ad apprendere quel tipo di difesa dato che non c’era bisogno di usare le armi e che ogni oggetto poteva essere molto utile (quindi un delicato ombrellino di pizzo, usato nel modo corretto, poteva trasformarsi nell’arma perfetta). 
 
 
Passiamo però, al volume di oggi. 
Questa è una raccolta di racconti su Sherlock, scritta però da vari autori che hanno dato il proprio tocco personale al personaggio. 
Dato che sono tanti, ci siamo suddivisi i racconti e abbiamo avuto tutti all’incirca lo stesso numero di titoli. A me, sono toccati: Il ricercato (pag 35), I gioielli marziani della corona (pag 307), Ancora una volta per pura fortuna (pag 517), L’attrice sconvolta (pag 673) e La south sea soup company (pag 915).
La cosa che più mi è piaciuto di questi racconti, è la nuova visione che c’è stata di un personaggio e di un mondo che già conosco. Non sono un’esperta di Sherlock, non ho nemmeno una memoria formidabile ma, per farvi un esempio, vederlo in veste di marziano su Marte… Beh, mi ha fatto immensamente ridere. In ogni storia rimane immutato il suo carattere un pò altezzoso e l’immenso acume, eppure appaiono sfumature irreali e allo stesso tempo estremamente adeguate. Non c’è stato un racconto che mi sia parso “fuori luogo”.
INFO

Autore: Vari Autori
Pagine: 982
Prezzo: € 28
Uscita: 27/10/2020
Genere: AntologiaGialliThriller
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Il più grande investigatore di tutti i tempi vide la luce dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle nel 1887 ed è stato protagonista di quattro romanzi e oltre 50 racconti, che non sono bastati a narrarne tutte le vicende. Quella lacuna viene colmata da altri scrittori tutti di grande calibro che si sono cimentati con il personaggio da cui è nata la letteratura poliziesca. Da Neil Gaiman a Stephen King, passando per Anne Perry, Antony Burgess e molti altri, sono in tanti ad aver voluto regalare nuove vite all’investigatore di Baker Street. I loro racconti sono riuniti in questo volume.

Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes Bartitsu
Poirot a Styles Court. La prima indagine di Poirot

Poirot a Styles Court. La prima indagine di Poirot

Poirot a styles court di Agatha Christie
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 60% 60%
  • E il finale 70% 70%

Poirot a Styles Court. La prima indagine di Poirot

Recensione: Questa volta, ci troviamo tra le mani un libro interessante sotto molti punti di vista. 

Agatha Christie ci parla per la prima volta di Poirot, e ci aiuta a seguire il suoi pensieri e deduzioni, attraverso la voce narrante di Arthur Hastings.

L’uomo, un giovane ufficiale che sta scontando ancora la guarigione, viene invitato a passare il resto del suo tempo libero nella residenza in capagna di famiglia. I due si conoscono da un pò e quindi, l’offerta viene subito accettata. Com’è ovvio però, il morto ci doveva scappare e questa volta, è proprio della proprietaria del posto; Emily Inglethorp. La dipartita sembra non lasciar dubbi, la donna è morta per avvelenamento e dato che nella sua vita era entrato da poco un giovane che i figli non accettavano, tutto sembra esser semplice. Ma troppe cose non tornano. 

Così, Arthur Hastings si rivolge a Poirot, che aveva giusto incontrato per caso qualche tempo prima. 

Nulla è come sembra, Poirot ci insegna ancora una volta a non dar mai nulla per scontato.

Si nota che è una prima avventura, lo stesso ometto dal baffi a punta è un pò diverso rispetto a quello che ho visto in altre storie ma l’ho trovato affascinante, molto più che nella lettura precedente. I suoi modi di assimilare le informazioni e vagliarle, sono un pò come le magie, dove ogni cosa appare impossibile fino a che non ti viene spiegata.

INFO

Autore: Agatha Christie
Pagine: 230
Prezzo: € 13
Uscita: 18/05/2018
Genere: NarrativaGiallo
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Un giovane ufficiale inglese ferito viene ospitato da un vecchio amico nella sua lussuosa residenza di campagna. Il soggiorno sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si concentrano sui membri della famiglia. In paese c’è un buffo profugo belga dai grandi baffi…

Poirot. Tutti i racconti

Poirot. Tutti i racconti

Poirot. Tutti i racconti di Agatha Christie
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 68% 68%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 75% 75%

Poirot. Tutti i racconti

Recensione: Per questa mega raccolta, che per ora per me è ancora in fase di lettura, ci siamo divise le varie letture. 

Non avendo una grande cultura in merito, e partecipando ad un evento dedicato alla scrittrice che dura ben dodici mesi (ma magari si farà anche una versione 2.0), ho scelto un pò a caso quali racconti leggere. Anche perchè sapevo che comunque andava, non avrei avuto problemi.

L’ avventura di Natale; lI mistero della pallina del cane; La cattura di Cerbero. La dodicesima fatica di Hercule; Iris gialli; Il segreto di Greenshore.

Questi sono i titoli che mi sono arrivati e non posso nemmeno provare a metterli in scala di preferenza. A modo loro, sono tutti stati eccezionali, anche se ovviamente ho il mio preferito e quello che un pò, mi ha annoiato. 

Sono dei piccoli racconti, ed alcuni nascono come piccini piccini e poi ampliati nel corso del tempo. 

Trovo sempre ammirevole il modo in cui certi autori, si tramandino di generazione in generazione. Questo personaggio, molto noto all’epoca della mia nonna e delle mie bisnonne, approda nuovamente nelle librerie e viene letto volentieri anche dai giovani. 

Non è solo una questione di vederli in televisione o nelle serie di Netflix/Amazon prime, si tratta proprio di trovare stabilità e conforto. L’emozione che Agatha Christie trasmette, è quella di “casa”.

I suoi lavori, che ad oggi non risultano molto spesso pieni di adrenalina come un tempo, conservano un fascino antico. 

Comunque sia, adesso a ritroso me li leggerò come favole pre nanna. 

Lo so, ho dei gusti un pò strani sulle letture rilassanti ma secondo me, non c’è nulla di meglio che un bel polizziesco per rilassarsi. Perchè gira che ti rigira, è sempre stimolante il modo in cui il baffetto a punta riesce a risolvere ogni caso. 

Poi ci sono le preferenze di lunghezza, che sono però una tara (o meno) molto personale. 

Su certi racconti, preferisco siano più brevi mentre altri, preferirei qualche riga in più. Ma non si può aver tutto dalla vita, vero?

Il segreto di Greenshore comunque, è il mio preferito tra questi cinque. L’avevo già addocchiato per l’evento annuale, ma non venne scelto. Per fortuna, ho potuto recuperarlo qui e devo dire che se l’avessi comprato, avrei fatto un buonissimo affare.

INFO

Autore: Agatha Christie
Pagine: 972
Prezzo: € 25
Uscita: 01/09/2020
Genere: RaccontiGialliThriller 
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili “celluline grigie”, nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d’epoca in bianco e nero.

Poirot. Tutti i racconti di Agatha Christie_Poirot in stile Il grande Gatsby

La spedizione Donner

La spedizione Donner

La spedizione Donner di Preston e Child
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 65% 65%
  • E il finale 75% 75%

La spedizione Donner

Recensione: Qualche anno fa, ho avuto modo di “conoscere” Preston  e Child attraverso “Relic” e lo ammetto, fu subito amore. 

Non andai molto avanti con i loro libri, semplicemente perchè sono sempre attratta dalle nuove letture e mi piace cambiare spesso genere. Come forse avrete notato, in questo periodo mi sto dando tanto al Fantasy e al Fantascentifico ma decisamente poco sul resto. Quando mi è stata proposta come lettura, non ho nemmeno letto la trama, perchè ho sentito un forte bisogno di rivedere dei vecchi amici. 

Anche questa volta, ci troviamo a fare i conti con dei personaggi molto forti e ben caratterizzati. 

La dottoressa Nora Kelly, ricercatrice dell’Istituto di archeologia di Santa Fe, vedova devota e amante incallita del suo lavoro si contende il palcoscenico con l’agente dell’FBI Corrie Swanson, giovane e testarda, amante del suo lavoro ma sempre pronta a fare di meglio. Due caratteri che scoppiano, ma che è difficile non amare perchè per quanto ferree, rimangono estremamente umane. 

Le due donne, lavoreranno per molto tempo in parallelo, senza saperlo. 

La prima viene contattata dallo storico Clive Benton, che dopo aver recuperato il diario perduto di Tamzene Donner, vuole assolutamente far luce sulla disgrazia che si è compiuta durante la spedizione del 1846.

La seconda, viene assegnata al suo primo caso sul campo e da un seplice ricerca ad un profanatore di tombe, diventa di vitale importanza capire perchè c’è qualcuno interessato alla famiglia Parkin (più precisamente, a chi possiede quel cognome).

Passato e presente si fondono, come le superstizioni e la fantasia umana.  

Questo primo libro, che ho adorato anche se inizialmente un pò sottotono, mi ha decisamente ricordato perchè li amavo. 

Per quanto siano due autori, non noto mai chi scrive cosa e questo lo trovo stupefacente. Il modo in cui i due stili si fondono, non ti fanno pensare al fatto che siano in due ma si rimane concentrati sulla storia.

In più, con questo caso partiamo da un fatto storico reale e loro, si sono presi la licenza poetica per creare un libro morbosamente interessante e perfetto per raccontare fin dove può arrivare una persona in difficoltà. Perchè insomma, tutti vorremmo sapere quali orrori sono successi realmente nel terzo accampamento, dato che l’unico soccorritore a tornare vivo alla base, si rifiutò di parlarne… mi rendo conto che la realtà della storia è un pò differente, ma chi lo sa? Quello di cui siamo certi, è che gli atti di cannibalismo, per quanto fuori dal nostro modo di pensare, sia stati gli unici modi sensati per rimaner in vita, ma a che prezzo? I sopravvissuti, con cosa hanno dvuto convivere dopo? Questo aspetto lo trovo molto interessante, ma decisamente difficile da trattare in modo non volgare.

Ora la domanda mi sorge spontanea, anche perchè mi sono già spoilerata qualcosa. 

Quando avremo il secondo?!

INFO

Autore: Douglas Preston & Lincoln Child
Pagine: 384
Prezzo: € 19
Uscita: 04/08/2020
Genere: Gialli, Thriller
Casa Editrice: Rizzoli

TRAMA

Quella della Spedizione Donner è una storia vera che ancora oggi risveglia paure ataviche e curiosità morbose. Rimanda al 1846, quando una carovana di pionieri diretti in California rimase bloccata per mesi dalla neve nella Sierra Nevada. Alcuni di loro morirono di stenti dopo poco tempo. Altri, stipati nello spazio soffocante dei carri, portati alla follia dai morsi del freddo e della fame, si abbandonarono al cannibalismo. Quasi nessuno si salvò. Lo storico Clive Benton, lontano discendente di alcuni sopravvissuti a quell’orrore, è entrato in possesso del diario di uno dei pionieri, giungendo alla conclusione che sia finalmente possibile localizzare il campo perduto della Spedizione Donner e svelarne i misteri. È lui a convincere la dottoressa Nora Kelly, ricercatrice dell’Istituto di archeologia di Santa Fe e già direttrice di molte campagne di scavo sulla Sierra Nevada, a guidare una squadra sulle tracce dell’accampamento. Ma arrivati tra le montagne, i ricercatori scoprono che l’epilogo degli avventurieri della Donner nasconde verità sconvolgenti e atroci, che gettano un ponte tra passato e presente, allacciandosi a un’indagine su alcuni recenti casi di omicidio condotta dall’agente dell’FBI Corrie Swanson. D’un tratto, quella che doveva essere una spedizione scientifica si trasforma in uno spaventoso viaggio di abiezione e follia.

La spedizione Donner di Preston e Child_Foto originale della spedizione