Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Il diario di un'inguaribile F.R.A.N.A. di Jen Carney
  • Personaggi 50% 50%
  • Worldbuilding 40% 40%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 30% 30%
  • E il finale 60% 60%

Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.

Recensione: Che io sia un pò troppo grandicella per certi libri, ormai lo sanno anche i muri. Questo è uno dei motivi per cui non leggo molto spesso questo genere di storie, anche perchè non ho figli e nipoti con cui condividere un momento “felice”.

Non stupirà quindi, il mio pensiero tremendamente negativo su Il diario di un’inguaribile F.R.A.N.A.. Anche se ci sono dei punti estremamente validi, delle tematiche di tutto rispetto, non posso trovare una giusta empatia con Fiona e il suo voler essere sempre al centro dell’attenzione. Se penso alla mia infanzia, sicuramente non posso dire di esser sempre stata un fiore ma, nemmeno così detestabile. (spero)

Comunque, oggi in realtà sono più per ripercorrere un determinato aspetto dell’infanzia e della scuola; N.egativitá: momenti no a scuola.

L’evento dedicato al libro, vuole in realtà ripercorrere un pò quel periodo, anche perchè sappiamo bene che le nostre recensioni vengono lette più dai genitori che dai bambini. Quindi, è a voi che ci rivolgiamo ed è sempre a voi che dobbiamo far capire se il libro alla fine merita di esser preso o no.

Lo so, ho appena finito di dire che non mi è piaciuto, quindi perchè sono comunque qui a parlarvene? IO sono troppo grande, IO non ho trovato un punto in comune con il personaggio, questo però non vuol dire che non ci sia nulla di interessante.

Fiona racconta un pò le sue avventure a scuola, descrivendo la noia dello spelling e i problemi delle regole ferree sulle merende. Racconta dei problemi di amicizia con la sua BFF e dell’arrivo di una nuova compagna. Insomma, racconta un pò quello che tutti noi abbiamo passato.

La cosa che mi ha fatto sorridere, è la percezione dei suoi problemi. Cose che per me oggi sono delle bazzeccole, ai tempi erano problemi insormontabili. Ricordo che anche per me era difficile combattere contro la noia di certe materie (tutte, però lasciamo perdere) e l’idea dei compiti a casa mi sconfortava un mucchio. Mi chiedevo perchè fosse così necessario saper scrivere bene certe parole, tanto poi bastava solo capirsi. Cuore era cuore, cosa cambiava se scrivevo quore? Quello che però era di vitale importanza, era l’amica del cuore ed il suo giudizio. Stare sempre insieme era la regola d’oro, non potevano esserci altri amici del cuore e se per una volta si faceva coppia con altri, giù a pensar le peggio cose. Un pò come Fiona, anche per me non esisteva il concetto del “può esserci altro”. Penso che questa esclusività sia normale nei bambini, a prescindere dal come si è cresciuti (in certi casi, questo disagio permane anche negli adulti).

Una cosa che mi dispiace, è che crescendo abbiamo perso un pò il contatto su certe emozioni e quando abbiamo davanti dei bambini che piangono per una cosa apparentemente insulsa, non ci ricordiamo mai anche anche noi eravamo così.

INFO

Autore: Jen Carney
Pagine: 272
Prezzo: € 13
Uscita: 6/05/2021
Genere: Narrativa Bambini
Casa Editrice: Garzanti

TRAMA

A dieci anni, Fiona Rose Anna Newton Abbot è certa di una cosa: odia la scuola. Sopravvivere alle verifiche è un’impresa per lei che detesta i dettati e ne combina una più del diavolo. Non è un caso che i compagni la soprannominino «frana» per quel suo modo di fare tutto al contrario e di mangiare i biscotti separando la frolla dal ripieno. Per fortuna che c’è Cindy, la sua migliore amica, l’unica che la capisca davvero. Ma ora, nella sua classe, è arrivata una nuova compagna. Si chiama Peggy Porter ed è quanto di più sgradevole esista su questo pianeta. Ha voti altissimi e un fascino francese con cui la stravaganza fantasiosa di Fiona non può competere. Cosa ancora peggiore, ha in mente un piano diabolico: rubarle Cindy! Assolutamente inaccettabile. E Fiona è pronta a tutto per impedire che la nuova arrivata le soffi la migliore amica da sotto il naso. Perché già la vita a scuola non è proprio rose e fiori, se poi dovesse affrontarla senza la gioia dell’amicizia più importante, sarebbe una vera e propria catastrofe.

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls di Rory Power
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 65% 65%

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Recensione: Wilder Girls è un libro che va preso con le pinze.

Da un lato abbia l’attualità della nostra pandemia che va a braccetto con il Tox del libro, dall’altro abbiamo il fatto che mi abbia ricordato per molti aspetti Annientamento di Jeff VanderMeer

Il che non è che sia un bene. 

Sull’isola di Raxter, nel ridente Maine, c’è un collegio per sole ragazze.

La sua ubicazione è perfetta per rendere il luogo un fortino perfetto, dato che tre lati danno sugli scogli e solo uno, quello dell’ingresso, su una fitto bosco. Insomma, un’oasi di pace per poter studiare senza distrazioni e anche il luogo perfetto per un confinamento con i fiocchi. E noi ci lamentiamo di dover stare tappati in casa.

Il Tox, un parassita che attacca qualsiasi cosa sia vivo, prima prende la vegetazione e gli animali e poi, intacca anche le persone. Questa cosa maledetta che non è visibile all’occhio umano, non uccide semplicemente le persone, le muta. 

Le tre protagoniste, sono state baciate dalla fortuna; a Hetty si è fusa una palpebra ma sembra ci sia dell’altro, a Reese è venuta una mano megagigante modello Godzilla e una treccia luminescente, a Byatt ha donato ossa in più perché è sempre meglio che in meno. 

Con questo spirito di gioia, misto al puzzo della morte, si snoda il primo libro di una duologia che forse non vedrà una fine. 

Solitamente io sguazzo molto volentieri in storie particolari, dove la morte è perennemente presente e le stranezze sono una cosa “normale”. Eppure, ho faticato tremendamente a leggerlo. 

Non è una sorpresa che ultimamente io stia facendo fatica, però riponevo molte speranze in questa storia. Sia per la copertina, sia per il fatto che fosse un libro a tema LGTB a sfondo horror. Invece no.

L’introduzione credo che sia la cosa meglio fatta ma, anche la peggiore. 

Nel senso che trovo sia dovuto spiegare cos’è quel posto e perché siano in poche, sensatissimo raccontare anche in modo piuttosto veloce come sia stato il decorso del Tox su di loro, però buon dio mi sono addormentata dopo tre pagine e la voglia di non proseguire è stata tanta. Che poi, ci sono tanti lati positivi, certe scene mi sono piaciute per la loro crudezza, eppure aleggiava troppo spesso la lentezza della situazione e come dicevo all’inizio, mi ricordava un pò troppo Annientamento.

Non tanto per il fatto che mi sia sembrata una copia sputata, ma ci sono molte similitudini. 

La parte romantica ivece, non è stata presa molto seriamente. Lo so che non è un romance, so perfettamente che non era il punto cardine di tutto ma non mi aspettavo questo nulla cosmico. Va bene trattarlo con delicatezza, va benissimo non farlo diventare estremo ma un minimo di approfondimento sarebbe stato gradito. Sofferto, perchè insomma, però gradito.

INFO

Autore: Rory Power
Pagine: 301
Prezzo: € 17.90
Uscita: 23/02/2021
Genere: Narrativa; Ragazzi; Horror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno.

Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro.

Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Wilder Girls di Rory Power_Immagine Donna con fiori

Factory

Factory

Factory di Tim Bruno
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Factory

Recensione: I libri per bambini possiedono una poesia e una crudezza, che spesso noi adulti ci dimentichiamo. 

Come si spiega che, l’allveamento intensivo ed il rispetto per gli animali, sono cose da prendere in considerazione e che sono cose reali? 

In nostro aiuto, arriva Scorza. 

Un vecchio topo un pò scontroso, che visita la Factory con regolarità per mangiare a sazietà e stare al caldo durante i periodi freddi. Insieme a lui, c’è Vibrissa, la sua coscenza sempre un pò scomoda che passerà tutto il tempo a mettere i puntini sulle I e a fagli notare cose che lui, preferirebbe evitare. 

Durante uno dei suoi soliti pasti, incappa in un problema di erogazione e finisce giù, tra le zampe delle mucche e dei vitelli. Da qui, partirà il suo viaggio alla scoperta dei segreti di questo posto immenso e senza nome.

Conoscerà A550, un vitellino dalla macchia bianca; B313, una maialina gioiosa; C707, una giovane pecora nera con il vello morbido. Questi tre nuovi amici, legheranno con l’aiuto del topo e svilupperanno sempre grazie a lui, una grande voglia di vedere il mondo. Ma la Factory li rende schiavi, e convincerli ad andare via da lì sarà estremamente difficile. 

Faccio parte di quella categoria di persone, che mangia carne anche se adora gli animali. 

Per certe persone, è impensabile questo mio modo di vivere perchè vedono questo tipo di alimentazione, come una cosa aberrante e in certi casi, anche contro natura. Poi c’è la branca di persone che preferisce rimaner ignorante, e non vuole sapere da dove arriva ciò che mangiano, in modo da evitare alla radice i sensi di colpa. 

Alla fine ci sono io e quelli come me, che continuiamo ad aver un’alimentazione varia ma che cerca di rispettare l’ambiente che ci circonda. 

Quando ho iniziato a leggere qusto libro, sapevo dove saremmo andati a finire. 

Difficile non comprendere il senso etico di questa storia, e lo ammetto, ne avevo paura. Un pò perchè non volevo trovarmi per le mani una storia troppo semplice e riduttiva e un pò, temevo le ideologie sollevate poi da me. 

Non mi voglio quindi soffermare sulla corretta alimentazione da seguire, non è il mio lavoro, ma ci tengo a sofferarmi sulla questione dell’esser coscienti di quello che si fa. 

Scorza è un pò una parte di noi; ignoriamo volutamente certi meccanismi che ci circondano e anzi, spesso quando ci mettono davanti al naso le cose, rispondiamo “ed io cosa ci posso fare?”. Noi siamo lui, lui è noi.

Vibrissa è invece il nostro grillo parlante; cinica ma una nostra estensione. Lei è affilata e tentatrice, ma ha voce perchè siamo noi a dargliela. 

Questa “coppia” ci mostra come sia importante cercare di rendere il mondo un posto migliore e che ogni vita va trattata con rispetto, anche se poi la sua fine, può risultare prematura e non necessaria per qualcuno. 

Ottima lettura, anche se comunque con qualche remora per i più piccoli, perchè Scorza solleva domande a cui poi, bisogna rispondere e credo che non tutti i genitori, siano pronti a questo confronto.

INFO

Autore: Tim Bruno
Pagine: 192
Prezzo: € 16
Uscita: 12/05/2020
Genere: NarrativaRagazzi
Casa Editrice: Rizzoli

TRAMA

La Factory è uno stabilimento di animali sottoposti alla più grigia routine produttiva. Da molte stagioni Scorza, un ratto solitario, ha scoperto il modo di entrarvi, aprendosi un varco in una grata di ferro arrugginito. È così che riesce a rubare il foraggio destinato agli animali d’allevamento. La Factory è diventata la sua dispensa privata: cibo a volontà e tepore anche in inverno. Ma un giorno il ratto cade sul tapis roulant che riempie i trogoli e si ritrova muso a muso con A550, un vitello chiazzato da una macchia bianca proprio al centro della fronte. Scorza scopre così che quel corpo fumante di vapore è in grado di parlare e di provare emozioni. È l’inizio di un’amicizia e l’amicizia, si sa, fa la rivoluzione. 

La luce degli abissi

La luce degli abissi

La luce degli abissi di Francess Hardinge
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 80% 80%

La luce degli abissi

Recensione: La miriade è un arcipelago in cui gli dèi un tempo regnavano sovrani attraverso il terrore e la paura, fino al cataclisma che ne provocò la morte. Da allora, si è creata un’industria in cui il “godware” è fortemente ricercato.

Questi frammenti divini, valgono moltissimo e questo fa nascere anche il contrabbando, ma suggeriscono che forse gli incubi, non sono stati resi inoffensivi.

All human fear runs down into the Undersea, just as streams and rivers run into the sea. Human fear has a terrible power. It changes everything, distorts everything, maddens everything. Fear is the dark womb where monsters are born and thrive.

In questa storia cupa e fantastica, troviamo Hark, orfano e dalla vita non esattamente semplice e Jelt, amico e tiranno del primo. Questa amicizia tossica è alla base della storia, e ci offre mille sfaccettature sulla crescita personale e sulla consapevolezza di sè stessi. 

Una delle cose che mi sono piaciute di più del libro, sono le sfumature nere che si intrecciano in tutto. 

Oltre alla complessità del mondo che è stato creato (e ragazzi, c’è tutta una struttura che permetterebbe di ambientare altre cento storie), oltre alla caratterizzazione dei personaggi principali e secondari (che hanno un ciclo di crescita sofferto ma graduale, e tutti hanno bene o male il tempo giusto per farsi vedere al lettore), la mostruosità delle divinità e dell’animo umano è affascinante e ben bilanciata, pur rimanendo un libro per giovani lettori. 

Ma c’è ancora bisogno di categorizzarli veramemte? 

Io, che adolescente non lo sono più, mi sono appassionata a questa storia e ne consiglio la lettura a chi ha voglia di provare qualche brivido, senza però sentire il peso opprimente tipico dei romanzi horror (e grazie al cavolo, non lo è!).  

Non è solo un libro che parla di metamorfosi. 

La luce degli abissi porta anche ad un mistero da svelare e narra anche la storia degli dèi.

Una favola dark, che ho trovato piacevole leggere di notte.

INFO

Autore: Frances Hardinge 
Pagine: 456
Prezzo: € 17
Uscita: 21/06/2020
Genere: FantasyRagazziHorror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l’Abissomare, l’antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l’arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l’ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un’esplosione di follia si distrussero a vicenda. Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l’amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo.

La luce degli abissi di Francess Hardinge_Fondale marino

Maz Evans

Maz Evans

Maz Evans

Maz Evans_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Ha iniziato la sua carriera di scrittrice come giornalista, critica televisiva e sceneggiatrice. Come docente, ha fondato un programma di scrittura creativa, che ha portato nelle scuole e nei festival letterari di tutta l’Inghilterra. Il suo primo libro Chi ha liberato gli dei?, è diventato un bestseller in Inghilterra dopo una sola settimana dalla pubblicazione ed è stato tradotto in diciassette paesi. Maz vive nel Dorset, con il marito e i quattro figli.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Chi ha liberato gli dei? di Maz Evans (qui)
  • Eroe cercasi di Maz Evans