Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Wilder Girls di Rory Power
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 60% 60%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 65% 65%

Wilder Girls [ANTEPRIMA]

Recensione: Wilder Girls è un libro che va preso con le pinze.

Da un lato abbia l’attualità della nostra pandemia che va a braccetto con il Tox del libro, dall’altro abbiamo il fatto che mi abbia ricordato per molti aspetti Annientamento di Jeff VanderMeer

Il che non è che sia un bene. 

Sull’isola di Raxter, nel ridente Maine, c’è un collegio per sole ragazze.

La sua ubicazione è perfetta per rendere il luogo un fortino perfetto, dato che tre lati danno sugli scogli e solo uno, quello dell’ingresso, su una fitto bosco. Insomma, un’oasi di pace per poter studiare senza distrazioni e anche il luogo perfetto per un confinamento con i fiocchi. E noi ci lamentiamo di dover stare tappati in casa.

Il Tox, un parassita che attacca qualsiasi cosa sia vivo, prima prende la vegetazione e gli animali e poi, intacca anche le persone. Questa cosa maledetta che non è visibile all’occhio umano, non uccide semplicemente le persone, le muta. 

Le tre protagoniste, sono state baciate dalla fortuna; a Hetty si è fusa una palpebra ma sembra ci sia dell’altro, a Reese è venuta una mano megagigante modello Godzilla e una treccia luminescente, a Byatt ha donato ossa in più perché è sempre meglio che in meno. 

Con questo spirito di gioia, misto al puzzo della morte, si snoda il primo libro di una duologia che forse non vedrà una fine. 

Solitamente io sguazzo molto volentieri in storie particolari, dove la morte è perennemente presente e le stranezze sono una cosa “normale”. Eppure, ho faticato tremendamente a leggerlo. 

Non è una sorpresa che ultimamente io stia facendo fatica, però riponevo molte speranze in questa storia. Sia per la copertina, sia per il fatto che fosse un libro a tema LGTB a sfondo horror. Invece no.

L’introduzione credo che sia la cosa meglio fatta ma, anche la peggiore. 

Nel senso che trovo sia dovuto spiegare cos’è quel posto e perché siano in poche, sensatissimo raccontare anche in modo piuttosto veloce come sia stato il decorso del Tox su di loro, però buon dio mi sono addormentata dopo tre pagine e la voglia di non proseguire è stata tanta. Che poi, ci sono tanti lati positivi, certe scene mi sono piaciute per la loro crudezza, eppure aleggiava troppo spesso la lentezza della situazione e come dicevo all’inizio, mi ricordava un pò troppo Annientamento.

Non tanto per il fatto che mi sia sembrata una copia sputata, ma ci sono molte similitudini. 

La parte romantica ivece, non è stata presa molto seriamente. Lo so che non è un romance, so perfettamente che non era il punto cardine di tutto ma non mi aspettavo questo nulla cosmico. Va bene trattarlo con delicatezza, va benissimo non farlo diventare estremo ma un minimo di approfondimento sarebbe stato gradito. Sofferto, perchè insomma, però gradito.

INFO

Autore: Rory Power
Pagine: 301
Prezzo: € 17.90
Uscita: 23/02/2021
Genere: Narrativa; Ragazzi; Horror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno.

Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro.

Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

Wilder Girls di Rory Power_Immagine Donna con fiori
Factory

Factory

Factory di Tim Bruno
  • Personaggi 80% 80%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 90% 90%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 80% 80%

Factory

Recensione: I libri per bambini possiedono una poesia e una crudezza, che spesso noi adulti ci dimentichiamo. 

Come si spiega che, l’allveamento intensivo ed il rispetto per gli animali, sono cose da prendere in considerazione e che sono cose reali? 

In nostro aiuto, arriva Scorza. 

Un vecchio topo un pò scontroso, che visita la Factory con regolarità per mangiare a sazietà e stare al caldo durante i periodi freddi. Insieme a lui, c’è Vibrissa, la sua coscenza sempre un pò scomoda che passerà tutto il tempo a mettere i puntini sulle I e a fagli notare cose che lui, preferirebbe evitare. 

Durante uno dei suoi soliti pasti, incappa in un problema di erogazione e finisce giù, tra le zampe delle mucche e dei vitelli. Da qui, partirà il suo viaggio alla scoperta dei segreti di questo posto immenso e senza nome.

Conoscerà A550, un vitellino dalla macchia bianca; B313, una maialina gioiosa; C707, una giovane pecora nera con il vello morbido. Questi tre nuovi amici, legheranno con l’aiuto del topo e svilupperanno sempre grazie a lui, una grande voglia di vedere il mondo. Ma la Factory li rende schiavi, e convincerli ad andare via da lì sarà estremamente difficile. 

Faccio parte di quella categoria di persone, che mangia carne anche se adora gli animali. 

Per certe persone, è impensabile questo mio modo di vivere perchè vedono questo tipo di alimentazione, come una cosa aberrante e in certi casi, anche contro natura. Poi c’è la branca di persone che preferisce rimaner ignorante, e non vuole sapere da dove arriva ciò che mangiano, in modo da evitare alla radice i sensi di colpa. 

Alla fine ci sono io e quelli come me, che continuiamo ad aver un’alimentazione varia ma che cerca di rispettare l’ambiente che ci circonda. 

Quando ho iniziato a leggere qusto libro, sapevo dove saremmo andati a finire. 

Difficile non comprendere il senso etico di questa storia, e lo ammetto, ne avevo paura. Un pò perchè non volevo trovarmi per le mani una storia troppo semplice e riduttiva e un pò, temevo le ideologie sollevate poi da me. 

Non mi voglio quindi soffermare sulla corretta alimentazione da seguire, non è il mio lavoro, ma ci tengo a sofferarmi sulla questione dell’esser coscienti di quello che si fa. 

Scorza è un pò una parte di noi; ignoriamo volutamente certi meccanismi che ci circondano e anzi, spesso quando ci mettono davanti al naso le cose, rispondiamo “ed io cosa ci posso fare?”. Noi siamo lui, lui è noi.

Vibrissa è invece il nostro grillo parlante; cinica ma una nostra estensione. Lei è affilata e tentatrice, ma ha voce perchè siamo noi a dargliela. 

Questa “coppia” ci mostra come sia importante cercare di rendere il mondo un posto migliore e che ogni vita va trattata con rispetto, anche se poi la sua fine, può risultare prematura e non necessaria per qualcuno. 

Ottima lettura, anche se comunque con qualche remora per i più piccoli, perchè Scorza solleva domande a cui poi, bisogna rispondere e credo che non tutti i genitori, siano pronti a questo confronto.

INFO

Autore: Tim Bruno
Pagine: 192
Prezzo: € 16
Uscita: 12/05/2020
Genere: NarrativaRagazzi
Casa Editrice: Rizzoli

TRAMA

La Factory è uno stabilimento di animali sottoposti alla più grigia routine produttiva. Da molte stagioni Scorza, un ratto solitario, ha scoperto il modo di entrarvi, aprendosi un varco in una grata di ferro arrugginito. È così che riesce a rubare il foraggio destinato agli animali d’allevamento. La Factory è diventata la sua dispensa privata: cibo a volontà e tepore anche in inverno. Ma un giorno il ratto cade sul tapis roulant che riempie i trogoli e si ritrova muso a muso con A550, un vitello chiazzato da una macchia bianca proprio al centro della fronte. Scorza scopre così che quel corpo fumante di vapore è in grado di parlare e di provare emozioni. È l’inizio di un’amicizia e l’amicizia, si sa, fa la rivoluzione. 

La luce degli abissi

La luce degli abissi

La luce degli abissi di Francess Hardinge
  • Personaggi 75% 75%
  • Worldbuilding 85% 85%
  • Fluidità 70% 70%
  • Cover 80% 80%
  • E il finale 80% 80%

La luce degli abissi

Recensione: La miriade è un arcipelago in cui gli dèi un tempo regnavano sovrani attraverso il terrore e la paura, fino al cataclisma che ne provocò la morte. Da allora, si è creata un’industria in cui il “godware” è fortemente ricercato.

Questi frammenti divini, valgono moltissimo e questo fa nascere anche il contrabbando, ma suggeriscono che forse gli incubi, non sono stati resi inoffensivi.

All human fear runs down into the Undersea, just as streams and rivers run into the sea. Human fear has a terrible power. It changes everything, distorts everything, maddens everything. Fear is the dark womb where monsters are born and thrive.

In questa storia cupa e fantastica, troviamo Hark, orfano e dalla vita non esattamente semplice e Jelt, amico e tiranno del primo. Questa amicizia tossica è alla base della storia, e ci offre mille sfaccettature sulla crescita personale e sulla consapevolezza di sè stessi. 

Una delle cose che mi sono piaciute di più del libro, sono le sfumature nere che si intrecciano in tutto. 

Oltre alla complessità del mondo che è stato creato (e ragazzi, c’è tutta una struttura che permetterebbe di ambientare altre cento storie), oltre alla caratterizzazione dei personaggi principali e secondari (che hanno un ciclo di crescita sofferto ma graduale, e tutti hanno bene o male il tempo giusto per farsi vedere al lettore), la mostruosità delle divinità e dell’animo umano è affascinante e ben bilanciata, pur rimanendo un libro per giovani lettori. 

Ma c’è ancora bisogno di categorizzarli veramemte? 

Io, che adolescente non lo sono più, mi sono appassionata a questa storia e ne consiglio la lettura a chi ha voglia di provare qualche brivido, senza però sentire il peso opprimente tipico dei romanzi horror (e grazie al cavolo, non lo è!).  

Non è solo un libro che parla di metamorfosi. 

La luce degli abissi porta anche ad un mistero da svelare e narra anche la storia degli dèi.

Una favola dark, che ho trovato piacevole leggere di notte.

INFO

Autore: Frances Hardinge 
Pagine: 456
Prezzo: € 17
Uscita: 21/06/2020
Genere: FantasyRagazziHorror
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l’Abissomare, l’antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l’arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l’ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un’esplosione di follia si distrussero a vicenda. Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l’amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo.

La luce degli abissi di Francess Hardinge_Fondale marino
Darkest Minds. La fuga [ANTEPRIMA]

Darkest Minds. La fuga [ANTEPRIMA]

Darkest Minds. La fuga di Alexandra Bracken
  • Personaggi 70% 70%
  • Worldbuilding 80% 80%
  • Fluidità 80% 80%
  • Cover 50% 50%
  • E il finale 50% 50%

Darkest Minds. La fuga [ANTEPRIMA]

Recensione:  Lo scorso anno, verso agosto, ho avuto il piacere e l’onore di vedere il film dedicato al primo libro della trilogia di Darkest Minds. Sono rimasta così folgorata, che ho voluto subito leggere il libro e da quel momento, ho trovato una storia incredibilmente emozionante. 

Alexandra Bracken ha uno stile di scrittura un pò particolare, che non sempre riesco ad apprezzare ma quando arrivano le parti che adoro, mi trovo catapultata in un mondo vivido e caloroso. 

Con i primi tre libri, abbiamo avuto modo di conoscere molti personaggi, tra cui Ruby, Liam, Ciccio e Zu. Il quartetto era il perno di tutto e a modo loro, sono stati i paladini di una rivalsa sentita da tutti (perchè insomma, chi è rimasto indifferente alla loro storia?). 

Zu però, per molto tempo è rimasta più che altro un grosso punto di domanda perchè, per quasi tutto il tempo sembrava una ragazzina muta. Questo quarto libro, vuole essere la sua rivalsa. 

Dopo cinque anni dall’ultimo capiolo del terzo libro, troviamo una nuova Zu, intenta a fare da portavoce a tutti i bambini PSI. Dopo tanto tempo rinchiusa nel suo mutismo, ora è più convinta che mai a voler far valere i diritti dei ragazzi che come lei, si sono trovati dei poteri non richiesti. Non sono dei mostri, anche loro vogliono vivere una vita “narmale”. 

Eppure, nemmeno dopo la liberazione le cose sembrano andar veramente bene e qualcuno, trama nell’ombra. 

Arriva così, come un fulmine a ciel sereno, l’accusa proprio verso Zu. La vogliono detronificare ma non si farà zittire un’altra volta e con una forza che non avevamo mai visto, cercherà con ogni mezzo di salvare tutti quelli che ama. 

Lo ammetto, mi aspettavo qualcosa di diverso. 

Avevo amato Ruby ed il suo caratterino e per quanto Suzume sia adorabile, credo sia meno “forte” come paladina. Mi ha un pò dato l’idea che gli eventi si trascinino ma, ho comunque apprezzato la storia, ho apprezzato l’idea di rivalsa verso un personaggio che per molto tempo è rimasto un pò nell’ombra. 

Sono comunque scissa tra la voglia di non abbandonare mai questi personaggi, alla voglia di pregare Alexandra nel dedicarsi ad altro. Intendiamoci, promuovo questa lettura ma da un lato non sentivo il bisogno di proseguire questo cammino, perchè avevamo già un finale e creare qualcosa in più, in un probabile futuro, è sempre troppo rischioso. 

Però leggetelo, siamo fieri del fatto che sia arrivato tutto in tempi brevissimi!

INFO

Autore: Alexandra Bracken
Pagine: 450
Prezzo: € 17.90
Uscita: 18/06/2019
Genere: Fantascienza, Ragazzi
Casa Editrice: Sperling & Kupfer

TRAMA

Sono passati cinque anni, i campi di riabilitazione governativi sono ormai un ricordo, ma la battaglia è tutt’altro che finita. Suzume «Zu» Kimura è diventata la portavoce del nuovo governo e ogni giorno combatte per i diritti dei bambini Psi, un tempo perseguitati per i loro poteri. Sebbene non siano più imprigionati, infatti, i pregiudizi, la diffidenza e la disinformazione nei loro confronti sono ancora una piaga difficile da arginare. Quando Zu viene accusata dallo stesso governo di un atto orribile, è costretta a fuggire di nuovo. Determinata a dimostrare la sua innocenza e ad arrivare alla verità, Zu si imbarca allora in un viaggio pieno di insidie, nel corso del quale dovrà stringere pericolose alleanze e guardarsi dai nemici, nascosti ovunque. Capire di chi fidarsi è impossibile. Ma con il suo futuro e quello di tutti gli Psi a repentaglio, Zu è disposta a correre qualsiasi rischio per salvare se stessa e gli amici che un tempo l’hanno protetta. E che ora hanno bisogno di lei.

Darkest Minds. La fuga di Alexandra Bracken_This is how the end of the world begins
La mia estate Indaco [ANTEPRIMA]

La mia estate Indaco [ANTEPRIMA]

La mia estate Indaco di Marco Magnone
  • Personaggi 65% 65%
  • Worldbuilding 73% 73%
  • Fluidità 78% 78%
  • Cover 70% 70%
  • E il finale 50% 50%

La mia estate Indaco [ANTEPRIMA]

Recensione: Viola è una giovane ragazza che ad un certo punto della sua vita, deve affrontare un tornado di cambiamenti. 

Il trasferimento in una nuova casa, il nonno che non sta bene e delle vacanze totalmente differenti da quelle che immaginava. Un bel cambiamento, un pò difficile da sopportare se oltre a tutto quello, c’è anche il ricordo del Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. 

I quattordicianni però, sono anche l’età dove volendo è facile uscire di casa e seguire una strada a caso, nella speranza di trovare qualcosa. Infatti è così che Viola incontra quelli che poi diventeranno i suoi amici, un gruppo molto strambo con l’aggiunta di un ragazzo molto particolare. Di Indaco si sà ben poco ma una cosa è certa, meglio stargli alla larga perchè girano brutte storie su di lui. Eppure Viola è incuriosita, anche perchè sembra che lui sappia sempre quando intervenire e salvarla dal pozzo nero di ricordi in cui vive. 

Indaco e Viola, in punta di piedi, costruiscono qualcosa insieme che forse potrebbe svanire alla fine dell’estate. O forse no. 

Vorrei fare una veloce premessa, perchè per quello che dirò tra poco, temo servirà. 

Adoro i libri per gli adolescenti, trovo che molto spesso siano il ponte che ormai ci separa da ciò che eravamo e ciò che siamo adesso. Sono anche uno “strumento” che permette all’adulto di comunicare con loro e ai ragazzi serve per capire che non sono mai soli. 

Li adoro, li affronto con gran piacere. 

Eppure, con questo libro, non so bene come comportarmi perchè non so dirvi se la mia delusione viene scaturita dalla storia o se sono entrata così tanto in Viola, da provare un sentimento tutto mio come se le cose successe, fossero successe a me. 

Viola deve affrontare l’improvvisa malattia del nonno, uomo che credeva invincibile. 

Questa nuova situazione però si scontra con una famiglia che vuole proteggerla, cercando di tenerla lontana, a tratti quasi sminuendo l’affetto che lei prova solo perchè è “nipote” e non “figlia”. Trovo questa situazione fin troppo attuale e molto calda (per me) e mi è stato difficilissimo starne fuori. Mi arrabbiavo forse più di Viola ma per questo aspetto, lo trovo positivo perchè non ne sono rimasta indifferente. 

Quello che mi ha perplessa è invece il “Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo”. 

Niente spoiler, anche se mi costa fatica. 

Trovo che la dinamica di quel giorno, per quanto oggettivamente fattibile, non sia stata trattata nel modo migliore perchè fra tutto quello che succede, pensavo fosse la parte con più patos ed invece… Mi ha deluso moltissimo, sopratutto per il fatto che ho una grande opinione di Marco Magnone. 

Un’altro punto sfocato è Indaco, ed il mistero che gira su di lui. La risposta alla domanda non è proprio quella che mi aspettavo e solo per quello ho letteralmente lanciato il libro in fondo alla stanza MA, con mio sommo piacere, Viola reagisce in modo forte e maturo, anche se le provoca un’immenso dolore. 

In generale, questo è un libro estivo che non richiede troppo impegno e che lascia un forte messaggio di amicizia e spunti per il futuro però, non l’ho apprezzato fino in fondo. 

Sarò diventata troppo grande? 

Spero proprio di no!

INFO

Autore: Marco Magnone 
Pagine: 280 
Prezzo: € 17 
Uscita: 11/06/2019 
Genere: NarrativaRagazzi 
Casa Editrice: Mondadori

TRAMA

Viola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.