Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Hunter Killer. Caccia negli abissi [FILM]

Una grandissima lattina di latta, pronta ad esplodere, sotto il vasto mare.

Parliamone.

Hunter Killer, che esce domani nelle sale italiane, è più o meno l’incubo della maggior parte delle persone sane di mente. L’idea di stare in un posto così isolato, lontano da ogni aiuto più o meno repentino, mi fa venire un senso di claustrofobia che normalmente non ho.

Eppure, lì c’è un’intera squadra di persone pronte a viver così per tanti (troppi) giorni.

Joe Glass è stato nominato per andare a recuperare un sottomarino statunitense sparito ma, oltre a non trovar superstiti, si rende conto che l’attacco risulta troppo devastante e imprevisto. Durante questa ricerca, succederanno due cose assai insolite.

La prima è il ritrovamento di un secondo sottomarino attaccato ma, devastato direttamente dall’interno e soprattutto, Russo.

Hunter Killer Joe Glass

La seconda è il comando di recuperare il Presidente Russo e proteggerlo, per scongiurare una nuova guerra politica.

Una situazione difficile da gestire ma che il giovane Capitano, affronterà con la freddezza necessaria e questo, alla fine porterà ad essere ben voluto dalla squadra a cui è stato assegnato.

Joe Glass: Sono il vostro capitano! Vi sembrerà che vi conosca meglio dei miei predecessori ed è così. Ho passato la vita sott’acqua, mi sono perso cinque elezioni, sette Superbowl, il matrimonio di mia sorella e il funerale di mio padre

In parallelo inoltre, ci sono cinque “fantasmi” mandati inizialmente sul campo per controllare la situazione e poi, incaricati di recuperare fisicamente il Presidente Russo perchè si, Joe Glass può anche metterlo a sicuro ma loro quattro, devono sporcarsi le mani in modo… discreto.

Del film, ho adorato le riprese.

Sembra una sciocchezza ma, ne sono stata rapita perchè mi davano l’idea che fossero immagini reali di un documentario e non, scene “da film”. Certo, mi avrà aiutato il fatto che le conversazioni in Russo, per la maggior parte non sono state tradotte, però devo dire che ne sono rimasta incantata.

Non ero particolarmente convinta del risultato finale, per la verità non lo sono nemmeno ora però, ci sono stati dei punti a suo favore che mi portano a consigliare il film anche a chi non ama esattamente questo genere.

In primis, i Navy Seal, la squadra fantasma.

Quasi tutti veterani che giocano a far diventare più forte il membro più giovane di tutti. Che poi, io dico “giocare” ma non è affatto vero.

Sono militari esperti, che vengono scelti per un compito delicato. Sono compatti, si aiutano a vicenda e sono veramente disposti a lasciarci le penne per portare a termine il lavoro richiesto.

La loro bontà è decisamente dubbia, sono capaci di usare ogni mezzo per ottenere il risultato sperato ma Martinelli, il cucciolo del gruppo, si riscatta veramente solo alla fine e ho goduto come un riccio perchè a parere mio gli è stato concessa la parte migliore.

Hunter Killer Navy Seal

Anche Joe Glass calca un punto importante.

Il rispetto.

Per quanto non provi simpatia per i Russi, non vuole uccidere persone inutilmente, motivo per cui risparmia la vita del capitano Sergi Andropoyov e che poi, gli chiede di aiutarlo nell’impresa che gli è stata assegnata. La cooperazione tra i due, per quanto tentennante, dimostra che da ambo le parti possono esserci sempre persone dal buon cuore.

Questa cosa mi ha fatto tremare, forse perchè nel periodo in cui siamo, la prospettiva di una guerra non è poi così campata per aria. Credere che ci sia ancora del buono, rende tutto un pò più sopportabile.

Hunter Killer. Caccia negli abissi_Regia di Donovan Marsh
INFO

Genere: ThrillerAzione

Data: 08/11/2018
Durata: 2 h 00 min
Regia: Donovan Marsh
Musiche: Trevor Morris
Distribuzione: Eagle Pictures

CAST

Gerard Butler
Gary Oldman
Common
Linda Cardellini
Toby Stephens
Carter McIntyre
Zane Holtz
Caroline Goodall
Alexander Diachenko
Michael Nyqvist
Mikhail Gorevoy
Ilia Volok
David Gyasi
Ryan McPartlin
Michael Trucco
Shane Taylor
Jurij Kolokol’nikov
Igor’ Žižikin
Corey Johnson
Cosmo Jarvis
Michael Jibson
Gabriel Chavarria
Adam James

TRAMA

Nelle profondità del Mar Glaciale Artico, il Capitano di un sottomarino americano, Joe Glass, è alla ricerca di un sottomarino statunitense in pericolo quando scopre che un segreto colpo di stato russo è all’orizzonte, minacciando di distruggere l’ordine mondiale. Con il suo equipaggio e l’intera nazione a rischio, il Capitano Glass deve mettere insieme una squadra speciale di Navy SEALs per recuperare il Presidente russo preso in ostaggio e infiltrarsi nelle acque nemiche per impedire la Terza Guerra Mondiale.

Sei ancora qui. I Still See You [FILM]

Sei ancora qui. I Still See You [FILM]

Sei ancora qui. I Still See You [FILM]

Giovedì 27 settembre, nelle sale italiane, esce finalmente Sei ancora qui – I Still See You.

Veronica Calder fa parte di quella vasta cerchia di persone che ha perso qualcuno durante l’Evento. Da quel giorno, gli spettri delle vittime ripetono all’infinito un momento particolare della loro vita, che sia il momento della morte o qualcosa a cui erano particolarmente legati.

La cosa spesso non le importa molto, come molti altri, ormai è abituata e veder ogni mattina il padre e anche se è solo per poco, in fondo la conforta ma, l’arrivo improvviso di un ragazzo biondo nel suo bagno, la getterà nel panico.

Con l’aiuto di un compagno di classe, cercherà di andare a fondo del mistero perchè per anni, a tutti è stato insegnato che i fantasmi non potevano interagire con i vivi ma a loro la cosa non torna. Troppi cambiamenti stanno avvenendo e non tutti sono in positivo.

Credo sia la prima volta che mi capita di vedere il film, prima del libro in libreria.

Sei ancora qui è l’anteprima super nel 2018 e quindi, sono arrivata in sala con il vuoto cosmico nel cervello.

Amo i thriller ma forsi ne ho visti un pò troppi, perchè il finale non mi ha stupito in maniera particolare però, l’ho apprezzato molto perchè alla fin fine è originale.

Bella Thorne, che interpreta Veronica Calder, l’ho trovata molto coinvolta nel suo personaggio. Oltre al fatto che l’ho trovata molto bella con il frangettone nero, mi è sembrata un buon mix tra la tipica adolescente e un’anima tormentata dalla perdita del padre. Perchè se ci pensiamo, deve essere veramente dura veder sempre lì quelle anime che non ci sono più. Deve essere triste vedere e non poter interagire, soprattutto quando ci si sente in colpa per la loro morte.

Ronnie è una ragazza qualsiasi che all’improvviso, si trova a dover fare i conti con un segreto a cui la gente difficilmente crederà.

Sei ancora qui Richard Harmon e Bella Thorne

Ci sono stati degli sprazzi azzeccati, come la battuta delle tenaglie nello zaino di lui o la genialata del vicolo ma, questi momenti posso contarli sulle dita di d’una. Richard Harmon, che invece interpreta Kirk Lane, non mi ha convinta appieno. Sicuramente possiede un certo tipo di fascino ombroso però, l’ho visto spesso e volentieri come un ragazzo perennemente fuori posto e non credo fosse quello il risultato che volevano.

Ho invece apprezzato il motivo che lo spinge alla ricerca di vere risposte sui “redivivi”. Ancora non mi è chiaro del perché abbiano voluto usare proprio questo escamotage, la spiegazione finale mi sembrava un pò rafforzata ma in generale l’ho trovata un buon movente.

Arriviamo però alla rivelazione del secolo e non per la parlantina fluente.

Ok, ammetto che di primo acchito l’ho notato per il fisico asciutto ma muscoloso però, andando avanti nel tempo il suo non comunicare in modo canonico, mi ha fatto cambiare idea. Si, come oggetto di arredo sarebbe interessante ma proprio per questo, sorprende. Thomas Elms, che interpreta Brian, non spiccica quasi nessuna parola ma fidatevi se vi dico che è inquetantissimo.

In bilico tra l’essere una presenza inopportuna ed essere la chiave del mistero, il biondo muto suscita interesse.

Sei ancora qui Thomas Elms

Ve lo dico subito, per la fine che abbiamo visto, ci sarà per forza un seguito quindi se avete delle domande da fare, per ora vi converrà aspettare l’uscita del libro (2 ottobre edito da Sperling & Kupfer). Sicuramente, ci saranno più informazioni e meno “love story”.

In generale però il film è riuscito ma dal canto mio non tanto come thriller ma come spunto di riflessione.

Il vero mistero sta nella psiche dell’uomo e non nella presenza dei redivivi. Perchè ammettiamolo, il colpevole di tutto questo si intuiva già dopo mezz’ora dall’inizio del film, quello che è stato strabiliante invece è stato l’aiuto che la giovane Ronnie ha avuto dalle… persone meno quotate.

Sei ancora qui. I Still See You_Regia di Scott Speer
INFO

Genere: FantascienzaThriller

Data: 27/09/2018
Durata: 1 h 35 min
Regia: Scott Speer
Musiche: Bear McCreary
Distribuzione: Eagle Pictures

CAST

Bella Thorne
Dermot Mulroney
Richard Harmon
Louis Herthum
Shaun Benson
Amy Price-Francis
Sara Thompson
Hugh Dillon
Darcy Fehr
Thomas Elms

TRAMA

Alla sedicenne Ronnie piace fare colazione ogni mattina con suo padre. Beh, più che altro con la reminiscenza spettrale, o “redivivo”, di suo padre, che in realtà è stato ucciso dieci anni prima insieme a milioni di altri abitanti del nord degli Stati Uniti quando un esperimento scientifico top secret è finito catastroficamente in tragedia.

Quando un redivivo a lei sconosciuto inizia a seguirla – provocando effetti sul mondo reale del tutto insoliti per uno di loro – Ronnie cerca aiuto dal suo fidato insegnante Mr. Bittner. Non soddisfatta delle sue spiegazioni fa squadra con il suo compagno di classe Kirk, un ragazzo solitario e dal passato misterioso, per capire cosa possa volere da lei il redivivo.

Le loro ricerche li portano nel laboratorio di Chicago dove avvenne l’incidente, e lì assistono alla messa in scena, da parte di un gruppo di redivivi, di un tremendo omicidio. Aiutata da queste nuove informazioni, Ronnie torna nella sua fredda casa di periferia per confrontarsi con il tormentato assassino, ormai deciso a volerla uccidere.

Darkest Minds [FILM]

Darkest Minds [FILM]

Darkest Minds [FILM]

Nella settimana di ferragosto, nelle sale italiane uscirà finalmente un film ME.RA.VI.GLIO.SO; Darkest Minds.

Ho avuto il piacere di vederlo con due settimane di anticipo, anche se tale onore è stato pagato con il sudore e l’afa del pomeriggio d’agosto in orario di punta.

Dettagli.

La storia parla di Ruby e del suo essere una bambina non solo sopravvissuta all’epidemia ma, anche particolarmente speciale.

In un nuovo mondo, dove gli unici bambini che sopravvivono sono quelli dotati di particolari poteri, i Rossi e gli Arancioni devono morire perchè considerati troppo pericolosi da gestire. Ruby veste il colore verde ma dopo anni di prigionia nel campo dedicato a quelli come lei, un’infiltrata vuole aiutarla ad evadere perchè non è l’unica ad aver scoperto il suo segreto.

“The Darkest Minds tend to hide behind the most unlikely faces.”

The Darkest Minds

 Il film, tratto dal libro “Darkest Minds” di Alexandra Bracken edito dalla Sperling & Kupfer, riesce ad avere già dal trailer tutte le caratteristiche per diventare una bomba. Per quanto il libro sia uscito il 24 Luglio, non ho ancora avuto modo di leggere il libro ma, una delle ragazze che ha visto il film con me, mi assicura che tranne per qualche dettaglio, la trasposizione è fedele.

Considerando che ho riso e pianto per quasi tutto il tempo, credo che questa sarà una delle letture e visioni migliori del 2018.

Valutando in senso generale, mi sono piaciuti bene o male tutti i personaggi, anche se ho avuto le mie simpatie e le mie antipatie.

Ciccio e Zu sono dei personaggi spalla molto carini e a modo loro, assolutamente necessari per creare un pò di momenti di “svago” e quel senso di famiglia trovata che tanto serve data la loro situazione.

Amandla Stenberg, che interpreta Ruby Daly, mi è piaciuta moltissimo anche se alcuni suoi modi di fare risultano particolarmente… sciocchi? So che nel libro una determinata scena non c’è, però nel film lei cerca di tornare a casa, dalla sua famiglia. Ora, quando vedrete il film, converrete con me che non è una cosa particolarmente intelligente e come direbbe Ciccio “non sei molto sveglia per essere un Verde”.

Harris Dickinson, che invece interpreta Liam, è la rivelazione del secolo.

Non è decisamente il classico bel ragazzo a cui siamo abituati a vedere ma, il suo livello di tenerezza è spropositato.

Liam è il “padre” e guida di questo piccolo gruppo di fuggiaschi. Un Blu disposto a qualsiasi cosa per proteggere gli altri e renderli liberi di vivere una vita serena e sicura.

La love story con Ruby è molto platonica per ovvie ragioni ma non è il fulcro del film. Ho apprezzato i loro sorrisi, il loro cercarsi ed il loro viversi in modo così approssimativo però, per quanto io abbia pianto, ho apprezzato il modo così disperato con cui cercano di proteggersi.

Il film è coinvolgente, combattivo e spiazzante.

Non è ancora uscito, dovremo aspettare fino al 14 Agosto ma, già vorrei vederlo in loop, mentre attendo il seguito. So che il periodo di uscita non è tra i migliori però seriamente, ne vale la pena!

The Darkest Minds_Regia di Jennifer Yuh Nelson - Harris Dickinson

“The most important thing you ever did was learn how to survive. Do not let anyone make you feel like you shouldn’t have.”

The Darkest Minds

The Darkest Minds_Regia di Jennifer Yuh Nelson
INFO

Genere: ThrillerFantascienza

Data: 14/08/2018
Durata: 1 h 45 min
Regia: Jennifer Yuh Nelson
Musiche: Benjamin Wallfisch
Distribuzione: 20th Century Fox

CAST

Amandla Stenberg
Harris Dickinson
Skylan Brooks
Miya Cech
Patrick Gibson
Wade Williams
Mandy Moore
Gwendoline Christie
Golden Brooks
Wallace Langham
Mark O’Brien
Bradley Whitford
McCarrie McCausland

TRAMA

Quando Ruby si era svegliata il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei era cambiato. Qualcosa di abbastanza allarmante da spingere i genitori a chiuderla in garage e chiamare la polizia. Qualcosa che l’aveva fatta arrivare a Thurmond, un duro “campo di riabilitazione” del governo. Anche se Ruby era scampata all’epidemia che aveva ucciso la maggior parte dei bambini in America, la misteriosa malattia aveva lasciato in lei e negli altri sopravvissuti qualcosa di gran lunga peggiore: spaventose capacità che non erano in grado di controllare.

Ora, a sedici anni, Ruby è considerata pericolosa. Quando la verità che aveva celato viene a galla, riesce per un pelo ad evadere da Thurmond. La ragazza fugge, alla disperata ricerca dell’unico rifugio sicuro per quelli come lei: East River. Ruby si unisce a un gruppo di ragazzi, anch’essi in fuga dai “campi”. Liam, il loro coraggioso leader, è molto preso da lei ma, per quanto lo desideri ardentemente, Ruby non può rischiare di avvicinarsi troppo. Non dopo quello che è successo ai suoi genitori. Quando arrivano a East River, nulla è come appare, men che meno il misterioso leader del rifugio. Ma ci sono altre forze in gioco, persone disposte a tutto pur di usare Ruby nella loro lotta contro il governo. Ruby dovrà compiere una scelta terribile, una scelta che potrebbe portarla a rinunciare all’unica possibilità di avere una vita degna di essere vissuta.

The Darkest Minds_Regia di Jennifer Yuh Nelson - Doti

Mirko Zilahy [INCONTRO/18]

Mirko Zilahy [INCONTRO/18]

Gli occhi fanno cilecca, pieni di lacrime e sudore, ma la testa torna lucida man mano che il tempo scorre. Il cuoio che adesso ha sulla faccia aderisce a quello che gli chiude la bocca. Ma questo ha una forma…come una maschera. Sul davanti è allungata, è aperta, quasi fosse…Signore Pietà. …per una bestia. Cristo Pietà. Quattro passi ed eccolo ancora.Signore, Pietà. Non riesce a metterlo a fuoco. Lo sfavillio delle candele deforma le proporzioni dell’ambiente e quella cosa resta in penombra. Ma lui, Frà Girolamo, lo capisce subito. Li scorge lo stesso, li vede scintillare in mezzo a una faccia irreale. Sono gli occhi che lo paralizzano. In quegli occhi c’è qualcosa che non va.

Gli incontri belli, fatti in posti particolari ed accompagnati con una bella birra. 

Mirko Zilahy lo rincorro da un pò di tempo, all’incirca da quando ho avuto modo di conoscere Romano De Marco per l’uscita di “L’uomo di casa“. Quando uno scrittore parla bene di un suo collega, drizzo le antenne e sondo il terreno. 

È così che si uccide, La forma del buio, Così crudele è la fine.
Trilogia che conta 1250 pagine ed è tradotta in tutta Europa (da poco in spagna è uscito il secondo). L’associazione con il destino della Rowling è stato fulmineo perchè anche il suo talento è stato scoperto per caso anche se, le cose sono andate diversamente. 
Era fermo, il lavoro non girava e qualcosa doveva fare così, spinto dalla stanchezza e dall’erosione dei nervi per il futuro, mandò le prime ed uniche 60 pagine scritte ad un’amica che faceva l’agente letteraria. La risposta fu quasi fulminea ma come poteva vendere un libro che oggettivamente, non aveva ancora scritto? Eppure, così successe. 
Con ben 100 pagine, riuscirono a piazzare È così che si uccide. 

Mirko è una sagoma. 
Sicuramente non un’adone ma irradia un certo magnetismo che strega chi lo ascolta. Anche dopo aver tagliato i capelli, anche se sostiene di esser prolisso, conferma che in ogni pagina scritta è stato attento ad ogni dettaglio (motivo per cui è lento nello scrivere ma, glielo concediamo visto i risultati). 

Ed è uno dei motivi per cui mi sono messo a scrivere thriller, perché era il momento di riportare il thriller a una forma che fosse più simile a quella dei maestri che l’hanno inventata.

Una cosa che mi ha particolarmente colpito, è che ascolta. 
Ho incontrato molti Autori e devo ammettere che pochi si interessano veramente dell’opinione di chi è lì per intervistarli. Lui invece, chiede e se provi a deviare su un’argomento differente, non molla. 
Legge anche tutte le recensioni che compaio su Amazon, anche se non è sempre una passeggiata dato che qualcuna, sembra inventata a tavolino. 

Quello che ho percepito, durante l’aperitivo, è che gli piace moltissimo quello che fa. 
Non è una cosa così scontata, alcune persone non danno peso al fatto che stanno presentando un loro libro mentre altre, reagiscono in modo talmente tanto spropositato che risultano finti ma, in questo caso, traspira soddisfazione da ogni parola e anche se in ogni libro lascia un pezzo di sè, anche se parla di morte e oscurità, alla fine gli occhi rivelano tutto. 

Sono grata alla Longanesi per avermi dato la possibilità di incontrarlo e data l’indiscrezione fatta dopo una meravigliosa birra (parliamo di quelle del birrificio di Lambrate, roba di alto spessore), spero di incontrarlo nuovamente per… 

Mirko Zilahy_Autor
Così crudele è la fine di Mirko Zilahy

American Assassin [FILM]

American Assassin [FILM]

American Assassin [FILM]

Domani, nelle sale italiane, esce finalmente American Assassin.

Ieri sera, con la presenza di Regia, abbiamo avuto modo di vedere il film in anteprima.

Come spiegarvi il mio tentennamento?

La storia non è tra le più semplici che ci possano essere, soprattutto in un periodo come questo ma con quasi due ore di film, di politica ne ho vista abbastanza poca. Questo è un bene? Da un lato, vi direi di si perché fondamentalmente parliamo più di un thriller che un film politico ma detto tra noi, c’erano moltissimi appigli per fare qualcosa di più incisivo.

Rimanendo però nella mezza lacuna politica e scene insensate di alcuni passaggi, il film è pieno di azione ed è del tipo che piace a me.

Mitch Rapp, interpretato da Dylan O’Brien, è una mina vagante incurante di ogni tipo di regola e ordine.

Il giovane protagonista, vede morire la propria amata e da quel momento decide di dare la caccia ai colpevoli ma, in proprio. Sarà l’intervento della CIA a cambiare le sorti del ragazzo e a far sì, che possa far del bene e sfogare i suoi istinti.

Il personaggio risulta essere perennemente a filo tra l’eroico patriotico innamorato e lo sconsiderato ottuso se non fosse che il piccolo Dylan, anche se ben cresciuto, non riesce a convincermi del tutto. Chiariamoci, non è assolutamente male, dal primo film che ho visto a questo, trovo che sia migliorato moltissimo e la parte dello squilibrato gli viene particolarmente bene ma, le scene dove dovrebbe essere minaccioso… beh, ho riso moltissimo.

Sfortunatamente la cosa dipende anche dal fatto che c’è Stan Hurley, interpretato da Michael Keaton.

Stan è un personaggio particolare e assolutamente meraviglioso. Ironico, intelligente, matto e totalmente fuori dalle righe, anche se ligio al dovere. Per quanto non sia una montagna e per quanto non sia un bel figliolo, il suo personaggio risulta molto credibile.

Il rapporto tra i due è sicuramente un motore ben rodato, anche se il tempo che passano insieme, sembra molto breve (cosa non vera).

Comunque, le ambientazioni sono variegate e d’effetto.

Passiamo dalla soleggiata Libano alla sempre meravigliosa Roma ma, vediamo pregi e difetti di tutti i posti.

L’unica scena che mi ha letteralmente sconvolta, portandomi al pelo dell’iperventilazione è una di quelle finali, che si svolge su un motoscafo.

Non posso dirvi di cosa si tratta ma fidatevi, l’impatto emotivo è molto alto!

American Assassin Oceano bomba

Per quanto riguarda il finale, non è stato esattamente un fulmine a ciel sereno, io e Regia l’avevamo capito velocemente ma l’abbiamo comunque apprezzato perché Mitch Rapp, rimane comunque fedele a se stesso. Inoltre, l’espressione canzonatoria gli viene così bene che in quel secondo, l’ho trovato perfetto.

Alla fine, cosa dirvi.

Se non avete particolari pretese, American Assassin è un film abbastanza avvincente ma non è tra i migliori film che ho visto nel 2017.

American Assassin_Regia di Michael Cuesta
INFO

Genere: AzioneThriller

Data: 23/11/2017
Durata: 1 h 52 min
Regia: Michael Cuesta
Musiche: Steven Price
Distribuzione: 01 Distribution

CAST

Dylan O’Brien
Michael Keaton
Sanaa Lathan
Shiva Negar
Taylor Kitsch
David Suchet
Navid Negahban
Scott Adkins
Mohammad Bakri
Shahid Ahmed
Charlotte Vega

TRAMA

Dopo decenni di spietata Guerra fredda, gli Stati Uniti si trovano in una posizione sempre più vulnerabile. Thomas Stansfield, veterano e capo della CIA, sa che l’identità del prossimo nemico è più sfuggente che mai. Per combatterlo con le sue stesse armi chiama la sua protetta, Irene Kennedy, e il suo vecchio collega, Stan Hurley, per formare un nuovo gruppo di agenti sotto copertura. Ma quale uomo è disposto a uccidere per il proprio Paese senza indossare una divisa?Irene lo troverà dopo l’attacco terroristico di Lockerbie: 270 vittime in una fredda notte di dicembre e tutti i loro familiari colpiti da una tragedia per cui non sembra esserci conforto. Uno di loro è Mitch Rapp, che ha perso la donna che amava. Ma non cerca conforto. Vuole i colpevoli. Sei mesi di intenso addestramento e Rapp è pronto: dietro lo sguardo d’acciaio dell’ultimo eroe della nazione si nasconde un giovane uomo pronto a diventare un assassino americano. Azione al cardiopalma, ritmo serrato, realismo senza sconti per un political thriller lucido e appassionante: la storia della prima missione di Mitch Rapp, quella che farà di lui l’agente incubo dei terroristi e dei corrotti che ha conquistato migliaia di lettori americani.