Vi Keeland

Vi Keeland

Vi Keeland

Vi Keeland-Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Con più di due milioni di copie vendute, si è affermata come una delle autrici di maggiore successo della sua generazione e i suoi romanzi sono tradotti in dodici lingue. Vive a New York con il marito e tre figli.

LIBRI PUBBLICATI

  • Ricco e ribelle di Rush Series Vol. 1 di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Mister Money di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Scrivimi ancora di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Ho imparato a odiarti di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Un perfetto bastardo di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Il mio bastardo preferito di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Bastardo fino in fondo di Vi Keeland e Penelope Ward
  • Bossman KeelandMania Vol. 1 di Vi Keeland (qui)
  • The player: L’amore è un gioco pericoloso KeelandMania Vol. 2 (qui)
  • Beautiful mistake: Amarti è un meraviglioso errore KeelandMania Vol. 3 di Vi Keeland (qui)
  • Sex, not love KeelandMania Vol. 4 di Vi Keeland
  • The naked truth KeelandMania Vol. 5 di Vi Keeland
  • Egomaniac KeelandMania Vol. 6 di Vi Keeland
  • Love challenge KeelandMania Vol. 7 di Vi Keeland
  • The boy next door KeelandMania Vol. 8 di Vi Keeland
  • Inappropriate KeelandMania Vol. 9 di Vi Keeland
  • The Rivals KeelandMania Vol. 10 di Vi Keeland

Vi Keeland

Stephen King

Stephen King

Stephen King_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

King, Stephen (propr. Stephen Edwin). – Scrittore statunitense (n. Portland, Maine, 1947). Specializzato in romanzi e racconti horror, la sua prolifica carriera è cominciata nel 1974 con il romanzo Carrie, per poi affermarsi con The Shining nel 1977 e continuare con una grande produzione di scritti che ha fatto di K. uno degli autori più popolari del suo tempo, popolarità raggiunta anche grazie alla sua attività di sceneggiatore, produttore e attore cinematografico.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • L’istituto di Stephen King
  • Pet Sematary di Stephen King
  • Doctor Sleep di Stephen King
  • Desperation di Stephen King
  • 11.22.63 di Stephen King
  • The Outsider di Stephen King
  • Elevation di Stephen King (qui)
  • Misery di Stephen King
  • Gli occhi del drago di Stephen King
  • Le notti di Salem di Stephen King
  • Quattro dopo mezzanotte di Stephen King
  • It di Stephen King
  • La bambina che amava Tom Gordon di Stephen King
  • Fine turno di Stephen King
  • Shining di Stephen King
  • Carrie di Stephen King
  • Stagioni diverse di Stephen King
  • Joyland di Stephen King
  • Mr. Mercedes di Stephen King
  • Revival di Stephen King
  • L’ombra dello scorpione di Stephen King
  • La zona morta di Stephen King
  • A volte ritornano di Stephen King
  • The dome di Stephen King
  • Sleeping Beauties di Stephen King
  • On writing. Autobiografia di un mestiere di Stephen King
  • Scheletri di Stephen King
  • La tempesta del secolo di Stephen King
  • Il Talismano di Stephen King
  • Insomnia di Stephen King
  • L’Ultimo Cavaliere La Torre Nera I di Stephen King
  • La chiamata dei tre – La Torre Nera II di Stephen King
  • Terre desolate – La Torre Nera III di Stephen King
  • La sfera del buio – La Torre Nera IV di Stephen King
  • I lupi del Calla – La Torre Nera V di Stephen King
  • La canzone di Susannah – La Torre Nera VI di Stephen King
  • La Torre Nera – La Torre Nera VII di Stephen King
  • La leggenda del vento – La Torre Nera di Stephen King
  • Torno a prenderti di Stephen King
  • La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King (qui)
  • Notte buia, niente stelle di Stephen King
  • La lunga marcia di Stephen King
  • The body di Stephen King
  • The sun dog di Stephen King
  • Rose Madder di Stephen King
  • Colorado Kid di Stephen King
  • L’acchiappasogni di Stephen King
  • Il bazar dei brutti sogni di Stephen King
  • Tommyknocker – Le creature del buio di Stephen King
  • Odio volare di Stephen King
  • Il miglio verde di Stephen King
  • Cujo di Stephen King
  • Cose preziose di Stephen King
  • The langoliers di Stephen King
  • Chi perde paga di Stephen King
  • Mucchio d’ossa: Una storia d’amore maledetta di Stephen King
  • Duma Key di Stephen King
  • Cell di Stephen King
  • Incubi & deliri di Stephen King
  • Low men in yellow coats di Stephen King (qui)
  • L’uomo in fuga di Stephen King
  • La metà oscura di Stephen King
  • L’occhio del male di Stephen King
  • L’incendiaria di Stephen King
  • La casa del buio di Stephen King
  • Christine – La macchina infernale di Stephen King
  • Blaze di Stephen King
  • Buick 8 di Stephen King
  • I vendicatori di Stephen King
  • The mist di Stephen King
  • Al crepuscolo di Stephen King
  • Danse Macabre di Stephen King
  • Il gioco di Gerald di Stephen King
  • Billy Summers di Stephen King
  • Later di Stephen King
  • Se scorre il sangue di Stephen King

Vi Keeland

Alexandra Bracken

Alexandra Bracken

Alexandra Bracken_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Alexandra Bracken (1987) è nata e cresciuta a Scottsdale, in Arizona. Si è laureata in letteratura inglese e storia in Virginia e per sei anni ha lavorato a New York nel campo dell’editoria. Ha raggiunto il successo con la trilogia The Darkest Minds e con la serie Passenger, pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer. Nel 2018 ha pubblicato Il malefico caso Alastor contro Redding (Piemme) e nel 2019, sempre per Piemme, L’ultima vita del principe Alastor.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Darkest Minds di Alexandra Bracken (film)
  • Darkest Minds. Una ragazza pericolosa di Alexandra Bracken (qui)
  • Darkest Minds. L’ultimo bagliore di Alexandra Bracken
  • Darkest Minds. La fuga di Alexandra Bracken (qui)
  • Passenger di Alexandra Bracken
  • Traveller di Alexandra Bracken
  • Il malefico caso Alastor contro Redding di Alexandra Bracken
  • Star Wars. La principessa, la canaglia e il giovane fattore di Alexandra Bracken
  • L’ ultima vita del principe Alastor di Alexandra Bracken

Daniel Speck [INCONTRO/18]

Daniel Speck [INCONTRO/18]

La storia della mia vita era fatta di una serie di separazioni. Ed erano sempre state le donne a prendere in mano il loro destino. I bambini ne pagavano il prezzo.

Volevamo andare lontano racconta una storia comune a tutti, anche a chi non ha vissuto la guerra e ciò che è venuto subito dopo.

Tre generazioni che si raccontano e che dipingono la loro anima attraverso ciò che hanno vissuto. 

Vincent e Giulietta, che si incontrano a Milano per lavoro e subito si crea un’alchimia difficile da ignorare. Vincenzo e la moglie, si sono incontrati e scontrati in un momento particolare della loro vita che ha causato solo la meraviglia di Julia, che da adulta, fiera ed indipendente, insegue il suo sogno di diventare stilista ma che non riesce ancora a far pace con il vuoto che sente nel cuore.

Tutti (o quasi) i personaggi hanno nomi collegati con le auto, come Vincenzo (Vincenzo Lancia pilota automobilistico e imprenditore italiano, fondatore della casa automobilistica Lancia) o Giulietta (Alfa Romeo Giulietta è un’autovettura prodotta dal 1955 al 1966 dall’Alfa Romeo) e poi Julia (Alfa Romeo Giulia (Tipo 105) è un’autovettura prodotta dall’Alfa Romeo dal 1962 al 1977. Nata come erede della “Giulietta”, è stata proposta in numerose varianti di carrozzeria, nelle tipologie berlina, coupé, cabriolet e spider) che essendo il nome della nipote di Giulietta, sembra creato a doc per questa storia. Vincent invece, si scosta poco dalle case automobilistiche ma rimane un’oggetto fatto per spostarsi in comodità ma anche per correre veloci (Vincent Black Shadow è una motocicletta prodotta dalla Vincent dal 1948 al 1955. Con prestazioni molto superiori rispetto alle altre concorrenti dell’epoca, divenne ben presto un mito negli USA). L’idea era di inserire degli elementi un po’ maschili, un po’ duri e concreti, giuso per non cadere nel clichè del romanzo d’amore sempre troppo sdolcinato. 

L’idea di raccontare attraverso anche gli occhi di due donne, non è stato un problema perché essere sceneggiatori aiuta a sviluppare una mente ed una fantasia camaleontica. 

Forse per impersonare una donna devo fare uno sforzo in più, però direi che in loro c’è sempre qualcosa che trovo anche in me. Quando ero un giovane sceneggiatore vivevo come Julia, sacrificando tutto alla mia passione: questi sentimenti non sono solo femminili. Non mi sono sentito un inventore, ma un testimone di una storia vera, come se questi personaggi fossero effettivamente vissuti. 
Incontro molte persone e scrivo tante storie, per cui non mi è poi così difficile mettermi nei panni di una donna.

Per quanto però possa essere una buona scuola, fare il lavoro dello sceneggiatore è anche molto costrittivo e lo scoglio più grande è il budget. 

Io qui scrivo che i personaggi si trovano in piazza del Duomo a Milano, negli anni Cinquanta, ma un produttore cinematografico mi direbbe “Sei pazzo? Duecento comparse, i costumi, le auto d’epoca…” e questa frase tradotta al cinema costerebbe un milione di euro.

Scrivere un romanzo invece, vuol dire non porsi limiti ed è liberatorio poter scrivere senza dover tenere conto dei dettagli su cui il regista invece, non vuole e non può transigere.

Non è comunque facile passare dall’essere uno sceneggiatore ad uno scrittore. 
I modi di raccontare sono completamente diversi e mentre nel primo devi essere molto secco perché poi, sarà l’attore a doverci mettere l’anima, nel secondo bisogna essere più naturali perché non ci sarà nessuno a dare un’anima ai personaggi. 

Non devi descrivere troppo le emozioni. Ci sono romanzi che usano tantissime parole ma in cui non succede niente, e queste storie mi annoiano terribilmente. Forse il linguaggio cinematografico mi ha aiutato a descrivere più le azioni delle emozioni.

Daniel sta comunque lavorando ad un secondo libro, perché questa nuova esperienza gli è piaciuta e pensa di proseguire su questa via ancora per un po’. 
Troveremo ancora una volta una famiglia ma, sarà italiana in Tunisia e racconterà una storia sempre con la ricerca di un tabù famigliare. 

Credo che i tabù siano cose non dette nelle famiglie e che sono più importanti delle cose invece che vengono dette, sono quelli che veramente ci influenzano e questo è un tema che mi interessa molto, ovvero quello della famiglia, delle generazioni esistite prima di noi, quello che grazie a loro abbiamo imparato e a quello che ci lasciano, così come cita la prima frase del libro “La nostra vita non appartiene soltanto a noi. Questa casa che chiamiamo Io e1 abitata da coloro che sono venuti prima di noi. Le loro orme sono impresse nella nostra anima. Le loro storie ci rendono quello che siamo.

Daniel Speck_Autor
Volevamo andare lontano di Daniel Speck

Niccolò Zancan [INCONTRO/17]

Niccolò Zancan [INCONTRO/17]

Niccolò Zancan [INCONTRO/17]

Non erano le cose che mi accadevano a darmi la misura di me stesso, ma vederle riflesse nella considerazione degli altri.

Ogni incontro è qualcosa di magico, soprattutto quando sei lì insieme alle amiche che ormai vedi più spesso della famiglia. 
Ogni incontro è una piccola opportunità, perché permette di essere a contatto con gente nuova e stimolante. 
Ogni incontro è una nuova scoperta.

L’incontro in questione è stato con Nicolò Zancan ed il suo nuovissimo libro, L’undicesimo comandamento.

L’evento è stato un po’ come andare in battaglia. 
Tra bottiglie che cercavano di ucciderci e frullatori che volevano distruggere il mondo partendo dal nostro bar… siamo riusciti a chiacchierare con Nicolò e dopo un inizio un po’ impacciato (facciamo sempre paura!), ci siamo addentrate nella foresta.

Io purtroppo sono un metropolitano nevrotico e anzi, sento questa cosa come un grosso problema personale: la fortuna e la bellezza di poter scrivere è anche quella di immaginare qualcosa di diverso. 
Impossibile non rivedersi in queste parole. Tutti siamo un po’ come Andrea, il protagonista del libro. Tutti siamo nevrotici e sempre attaccati al telefono, sempre pronti a condividere con il mondo quello che facciamo e vediamo. La tecnologia può avvicinare moltissimi cuori ma il passo per diventare un’ossessione è assai breve. Credo che ci sia un forte bisogno di un ritorno alla fisicità. 
Alla fine della giornata voglio sentirmi stanco a livello fisico, per qualcosa che ho fatto: non voglio sentirmi apatico e con gli occhi che bruciano per il troppo tempo passato davanti allo schermo del computer. 
Mi rendo contro che parlare o promuovere attraverso il web, possa sembrare un controsenso però è vero. Arrivare a fine giornata, con gli occhi stanchi, rende spesso le persone scontente.

Essere attaccati a ogni dispositivo però, fa sorgere almeno un paio di domande. 
Quanto coraggio ci vuole ad essere sé stessi? Molto coraggio. Perché apparentemente l’Occidente non è mai stato tanto libero come adesso, ma nel concreto c’è un’omologazione totale. Eppure, l’omologazione non permette di stanare i veri talenti che potrebbero raggiungere il successo…  Innanzitutto bisogna stabilire cosa sia effettivamente il successo, perché ora come ora è una cosa troppo identificata con la visibilità. E qui ritorniamo al condividere qualsiasi cosa con il mondo, perdendo molta della magia del momento e del luogo.

Anche un’altra domanda diventa quasi obbligatoria, soprattutto se si è già avuto il piacere di leggere il libro. Il protagonista, prima della vera fuga, lancia il suo telefono, perdendo così in modo forzato la connessione con tutto. Chissà però quanto può reggere Nicolò…  Non ci sono riuscito del tutto, e anzi, questa esperienza mi ha dato modo di vedere quelli che sono sintomi di una vera e propria nevrosi: il telefono diventa un arto, e quando ce ne separiamo ci sentiamo come se ci mancasse una parte di noi.  Però, la bravura deriva anche da questo. Cercare di immergersi in quello che si vuole raccontare. Solo così si riesce a creare un filo emotivo con il lettore. 

Come mio solito, non posso esimermi dall’ammirare la copertina.

Un bosco dal colore brillante, un po’ come quello che vedo ormai ogni estate ma fondamentalmente…. l’idea di chi è stata? Qualcuno proponeva un bosco autunnale ma no, questa è sicuramente la scelta migliore! 

Niccolò Zancan_Autor
L’undicesimo comandamento di Niccolò Zancan