La Sirenetta. Infelici e scontenti – Halloween

La Sirenetta. Infelici e scontenti – Halloween

Ebbene si, siamo arrivati al 31 Ottobre, ovvero, il giorno di Halloween.

Ogni anno cerco sempre di portarvi qualcosa di carino ma dopo un pò, più che proporvi i soliti film o le solite letture… beh, anche io voglio cambiare.
Così, con l’aiuto di alcune Blogger e la disponibilità di Alice, oggi vogliamo proporvi la risposta ad una semplicissima domanda; Perchè odiamo determinate principesse?

La Disney ormai punta più sulle storie di
animali che sui principi azzurri, per non
creare false aspettative alle donne di
domani.

Come quasi tutti, anche io sono cresciuta a pane e disney.

Ci sono moltissime principesse che mi affascinano e che guardo ancora oggi ma a mente fredda, dobbiamo ammettere che spesso, non sono da prendere come esempi.

Dovendo sceglierne una, tra le tante che ormai odio, vi direi Ariel.

Capelli rossi e fluenti, felice e apparentemente libera.

Ariel è il simbolo di come l’amore non conosca confini e di come si riesca a fare tutto, se spinti dal giusto sentimento.

Per anni, ho pensato fosse uno dei cartoni più significativi della Disney perché Ariel sfida molte insidie per il suo uomo, però… all’alba dei 27 anni (ma anche prima), devo pormi e porvi alcuni quesiti.

Prima di tutto, decidere di cambiare se stessi, in modo così radicale, non è estremista?

Ariel cede la sua coda per un paio di gambe perché crede che sia l’unico modo per entrare in contatto con il suo amato. Non importa se vuol dire rinnegare la sua famiglia e tutto il suo regno, per lei, esiste solo Eric! Senza contare che, sempre per amore, cede la sua splendida voce e firma un contratto con la cattiva Ursula.

Siamo sicuri però, che la donna polpo sia effettivamente un personaggio cattivo?

Dal mio punto di vista, Ariel trasmette un tipo di messaggio assolutamente furori moda.

In primis, perché abbandona se stessa per un’uomo.

Capisco che l’amore abbatta ogni barriera e che per l’Amore vero, siamo disposti a tutto ma Ariel è il classico esempio di come per farsi accettare, bisogni diventare per forza uguali alla massa. Non c’è sconto di pena, non ci sono mezze misure… lei diventa Umana e tanto per dire, quando avrà una figlia, sarà la povera piccola a dover scoprire le sue vere origini.

Una tristezza infinita.

Trovo che mutare sia inevitabile ma rinnegarsi, no.

Seconda cosa assurda è che fa tutto lei.

Fa, inforca e disfa alle spalle di Eric ma a conti fatti, nemmeno lui si sbatte in modo particolare per star vicino alla ragazza silenziosa. Credo sia l’uomo più ottuso al mondo e infatti, nella versione originale della Sirenetta, lui giurerà amore alla donna sbagliata.

Una cosa bella del libro di Alice è che riscrive i destini delle principesse.

Ci racconta una versione attendibile di quello che succede dopo il “E vissero felici e scontenti”. Perché dai, lo sappiamo che il #maiunagioia non è appannaggio solo nostro… Con Ariel ad esempio, ci parla di un dettaglio di non secondaria importanza.

Vero che l’amore non conosce limiti ma madre natura, si.

Cosa succede quando un’essere geneticamente modificato, cerca di riprodursi con qualcuno che non è della sua stessa specie?

BUON HALLOWEEN!
Hell Fest [FILM]

Hell Fest [FILM]

Hell Fest [FILM]

Siamo in periodo di Halloween, siamo carichi di aspettative e stiamo già progettando una serata fuori dal comune.

Uscite con amici, costumi, intrugli dai nomi strani, film e magari, qualcosa fuori dal comune.

La cosa più classica però, che mette di comune accordo un gruppo di amici con gusti diversi è vedere un film di paura. Anche i più fifoni, si fanno convincere in un periodo come questo.

Hell Fest promette tantissime cose, tra cui l’idea di uno scenario comune.

I più avvezzi a questo mondo, spesso sono stanchi di veder situazioni al limite del fantascientifico ed ammettiamolo, spesso è facile dominare la paura con un semplicissimo “ma tanto è impossibile che possa accadere nella realtà”. Per capirci, The Ring fa paura ma quante possibilità ci sono che nella realtà, una bambina morta annegata salti fuori dalla televisione del salotto?

Hell Fest ci piazza uno squilibrato senza volto, in un parco a tema horror. Tanto, ormai siamo consapevoli che gli effetti speciali sono così accurati che sembrano veri. Saremmo capaci di distinguere un morto vero, in una stanza con poca luce e tanti manichini in pose equivoche?

Quindi, le promesse ci sono.

Natalie e Brooke, sono amiche di vecchia data e proprio nel periodo di Halloween, dopo un lungo periodo di separazione, si incontrano nuovamente. Al duo, si aggiunge anche Taylor, personaggio molto schietto e poco gradito da Nataline ma anche lei, insieme ad altri due ragazzi, è stata invitata da Gavin a partecipare alla festa itinerante più esclusiva e paurosa del paese.

Sono praticamente tre coppie (o quasi) pronte a provare il piacevole ed afrodisiaco brivido di terrore.

Non tutto andrà come previsto ed uno ad uno, usciranno di scena.

Come dicevo, le premesse oggettivamente c’erano. L’idea di entrare in un posto normale e all’improvviso beccarsi il sociopatico che vuole la tua morte… Beh, ti fa vedere con occhi diversi ogni cosa ma, non ne sono stata minimamente coinvolta.

In generale ne sono rimasta abbastanza delusa.Horror psicologico? Abbastanza probabile ma, per chi? Le uniche due scene di vera violenza, le conoscevo già, poi è stato tutto un coltellaccio e risate. Alcune scene sono state interessanti e fatte molto bene, incutevano un po’ di timore ma nulla che ti si aggrappasse addosso per più di due minuti.

Probabilmente è perché voglio una quantità di sangue spropositata ma comunque, non ha giocato a favore l’idea di non aver scoperto un perché. Qualcuno potrà apprezzarlo, potrà provare l’idea di essere il killer ma secondo me, aver qualcuno che sceglie senza un motivo le vittime, è troppo dispersivo.

Mi spiace moltissimo, mi aspettavo scintille ma ho sentito solo pernacchie. L’ho quasi sentito come lo Scary Movie dei nostri giorni.

Adesso ho solo paura che ci sia un seguito, cosa molto probabile dato il finale.

Hell Fest Killer

Hell Fest_Regia di Gregory Plotkin
INFO

Genere: Horror

Data: 31/10/2018
Durata: 1 h 29 min
Regia: Gregory Plotkin
Musiche: Bear McCreary
Distribuzione: Notorius Pictures

CAST

Amy Forsyth
Reign Edwards
Bex Taylor-Klaus
Christian James
Matt Mercurio
Roby Attal
Tony Todd
Michael Tourek
Courtney Dietz
Stephen Conroy
Elle Graham

TRAMA

Preparati per il tuo ultimo giro di giostra… E’ Halloween e per l’occasione arriva in città l’Hell Fest, un festival itinerante a tema horror, con labirinti, giostre e attori mascherati che spaventano i visitatori. Natalie, Brooke e i loro amici partecipano alla serata per assaporare la paura e vivere l’adrenalina con altre migliaia di persone.

Ma per una mente deviata l’Hell Fest non è solo un’attrazione: è l’opportunità di uccidere davanti agli occhi inebetiti dei visitatori, troppo presi dal macabro divertimento per capire che qualcosa di orribile sta succedendo davvero…

Valerian e la Città dei mille pianeti [FILM]

Valerian e la Città dei mille pianeti [FILM]

Valerian e la Città dei mille pianeti [FILM]

Il mese scorso è finalmente uscito un film di cui mi sono innamorata: Valerian e la Città dei mille pianeti.

In questo caso, il film è diretto da Luc Besson, uomo dai mille film. 

A far scalpore però, sono i due protagonisti. Dane DeHaan, che interpreta il giovane e sfacciato Valerian e Cara Delevingne, che invece interpreta la giovane e diligente Laureline. 

Ho avuto l’onore di vedere questo film in anteprima e non vi nascondo che sono tornata al cinema a vederlo perché, mi ha esaltato moltissimo. 

I due agenti speciali Valerian e Laureline, sono in missione. 

Una colonizzazione non autorizzata si sta espandendo al centro di Alpha, città intergalattica multiculturale, minaccia l’intera cittadina. I due agenti sono a conoscenza di pochissimi dettagli e ben presto, capiscono subito che qualcosa non torna ma non hanno nessun tipo di inzio. 

Nel frattempo, devono sistemare la questione e rimanere uniti. 

Ammetto che ho avuto molti dubbi su Cara perchè per quanto sia un’attrice interessante, non ha un repertorio particolarmente fornito di espressioni ma per questo ruolo, molte scene sembrano state realizzate appositamente per lei. 

Valerian e la citta dei mille pianeti Dane DeHaan

Ho invece apprezzato Dane DeHaan. Dopo un’iniziale incertezza dovuta al suo aspetto quasi bambinesco, ammetto che tra di noi è scoccata la scintilla. Sarà per lo sguardo, sarà per il sorrisetto appena accennato ma la parte di Valerian è cucita sulla sua pelle. 

Gli effetti speciali tolgono il fiato e anche se ho passato due ore e venti a destreggiarmi tra le azioni ed i sottotitoli, è innegabile la quantità di lavoro che è stato fatto. Tra lo spazio sconfinato e  la città intergalattica Alpha, sembra di esser risucchiati in questo mondo multietnico. Però, se devo esser sincera, ho amato alla follia le musiche!

Sempre rimanendo nella sincerità, ancora non ho capito il ruolo di Rihanna. 

Per carità, bellissima ed emozionante ma al fine della storia… non capisco tutto il brusio nella sua partecipazione. 

Valerian e la citta dei mille pianeti Alieni

Valeria e la città dei mille pianeti_Regia di Luc Besson
INFO

Genere: AvventuraAzioneFantascienza

Data: 15/09/2017
Durata: 2 h 17 min
Regia: Luc Besson
Musiche: Alexandre Desplat
Distribuzione: 01 Distribution

CAST

Dane DeHaan
Cara Delevingne
Clive Owen
Rihanna
Ethan Hawke
Sam Spruell
Kris Wu
Alain Chabat
Mathieu Kassovitz
Herbie Hancock
Rutger Hauer

TRAMA

Valerian e la Città dei mille pianeti è uno strabiliante, psichedelico viaggio intergalattico tra culture aliene e terre incontaminate, al fianco degli agenti speciali operativi Valerian e Laureline. Incaricati di mantenere l’ordine nel vasto universo, i due giovani agenti fanno squadra sotto le direttive del governo dei territori umani, imbarcandosi in mirabolanti imprese ai confini della galassia. Quando la loro missione li conduce alle porte della città di Alpha, una metropoli rivoluzionaria in continua espansione, e dove esemplari di specie provenienti da diversi angoli dell’universo vivono in un regime pacifico di condivisione del sapere, assistono con i loro occhi ai risultati dell’incredibile progresso tecnologico e scientifico, che emerge dal diffuso benessere della comunità. Tuttavia, dopo secoli di pace e prosperità, qualcuno sta tentando di frenare tale progresso e innescare il crollo dell’intero sistema. Il comandante delle forze umane concede agli agenti sul campo meno di dieci ore di tempo per individuare ed estirpare l’origine della minaccia. Intanto Valerian, che ha fama di incorreggibile dongiovanni spaziale, non si lascia sfuggire occasione per corteggiare l’avvenente compagna di squadra, nemmeno se braccato da micidiali nemici o in fuga da creature mostruose.

La signora dello zoo di Varsavia [FILM]

La signora dello zoo di Varsavia [FILM]

La signora dello zoo di Varsavia [FILM]

Giovedì, nelle sale italiane, esce finalmente La signora dello zoo di Varsavia

Dopo quasi un mese dalla visione, posso parlarvi di questo film emozionante e spettacolare. 

Non sono mai stata una grande amante dei film storici e dei film tratti da storie vere. I primi di solito mi annoiano un sacco mentre gli altri, mi angosciano in un modo talmente profondo che poi, mi ci vuole una vita a “riprendermi”. 

Questa storia però, mi ha fatto piacere vederla, perché per quanto mi abbia commosso per ben due ore (e più), trovo che sia una realistica bellezza a metà tra il tragico ed il speranzoso. Ci fa capire la portata dell’amore e del coraggio della gente di tutto il mondo e che anche in un momento buio, non bisogna mai darsi per vinti. 

Jan e Antonina gestiscono uno splendido zoo a Varsavia. Sono mossi da un grande amore verso gli animali e lo si capisce sia dalle persone che lavorano per loro, sia dagli animali che si fidano fino al punto di poterli tenere abbastanza liberi. 

La coppia vive in un angolo di paradiso, fino al giorno in cui le truppe naziste iniziano a bombardare la capitale e lo zoo viene decimato. Quello però, sarà solo l’inizio di un periodo buio. 

Nel 1942, con l’inizio delle deportazioni, Jan e Antonia  vengono messi davanti ad una scelta difficile. Scappare e vivere con la paura alle calcagna oppure, rimanere e tener duro? 

 

Troppo legati al posto dove vivono, decidono di rimanere e mossi dall’amore per la vita, mettono a disposizione degli ebrei casa loro. Il piano è pericoloso, soprattutto perché il loro capo Lutz Heck è molto vicino a Hermann Göring e vuole usare il loro zoo per allevare gli Uri ma, grazie al debole che prova per Antonina, questo dettaglio può girare a loro favore. 

La folle corsa non durerà per sempre e la guerra viene combattuta su ogni fronte e da tutti. 

Lo zoo, riuscirà a sopravvivere, insieme a tutti i suoi occupanti? 

Le sentite le mie lacrime? 

Sentite come scorrono velocemente?

Jessica Chastain, nei panni di Antonina, credo che sia una cosa indescrivibile. Un personaggio delicato, pieno di speranza e amore del prossimo che viene interpretato magistralmente e che coinvolge lo spettatore in modo discreto. 

Il suo personaggio è uno dei più riusciti perché inizialmente parte quasi come una piccola ragazza viziata che vive nel suo mondo fatato ma nel corso della storia, alcune di queste caratteristiche si rivelano utili e poi muta, cresce ma non perde di vista se stessa, anche se è costretta a fare cose che mai avrebbe immaginato di dover fare. 

 

Johan Heldenbergh, che interpreta Jan, è invece una scoperta. 

Non è certo un’uomo bellissimo e prestante ma, possiede dentro di sè un magnetismo che si consolida man mano che il film procede. 

Lui è un marito che ama la sua donna, un’uomo alla mano che ama quello che fa nello zoo ma è anche un’uomo che non può sopportare le ingiustizie. 

Il suo modo di recitare ed il suo modo di trasmettere la sofferenza è quasi poetico, fa venire “il mestolino” a molti ed è difficile non perdonargli lo svarione di gelosia quando capisce che Lutz Heck è invaghito della moglie (caro, tranquillo che anche noi avremmo voluto spellarlo vivo in quella scena… e anche in tante altre!). 

Quello che mi ha più scosso, è il fatto che la storia sia realmente accaduta. 

Chiariamoci, anche se fosse stata inventata avrebbe fatto un certo effetto ma guardare determinate scene e saper della loro veridicità, rende tutto più abominevole e difficile da dimenticare. 

Come la scena in cui Jan, mentre è nel ghetto, vede la giovane Urszula mentre viene portata via da due soldati tedeschi. 

 

C’è anche un’altra scena che mi ha profondamente angosciato ma in questo caso, avevo già avuto modo di star male mentre leggevo “La ragazza dei fiori di vetro”. 

In questo caso, troviamo sempre Jan che raggiunge il Dr. Janusz Korczak sulla banchina mentre sta accompagnando i bambini che cura su un vagone. 

Jan si offre di farlo scappare ma il Dottore, non vuole lasciare soli i bambini e gli chiede una mano per far si che nessuno si spaventi più del dovuto. 

Anche in questo caso, sappiamo che cosa sta per succedere e anche se non vediamo nulla, l’intensità della scena è veramente alle stelle. 

La signora dello zoo di Varsavia Dr. Janusz Korczak
La signora dello zoo di Varsavia_Regia di Niki Caro
INFO

Genere: Drammatico; Biografico

Data: 16/11/2017
Durata: 2 h 07 min
Regia: Niki Caro
Musiche: Harry Gregson-Williams
Distribuzione: M2 Pictures

CAST

Jessica Chastain
Daniel Brühl
Johan Heldenbergh
Val Maloku
Michael McElhatton
Iddo Goldberg
Goran Kostic
Shira Haas
Efrat Dor

TRAMA

Ispirato alla storia vera di Jan e Antonina Zabinski, La signora dello zoo di Varsavia è un racconto di eroismo civile in tempo di guerra, e insieme una dichiarazione d’amore per la natura e gli animali. Sul finire del 1939, le truppe naziste bombardano la capitale polacca, riducendo il famoso zoo a un cumulo di macerie. Il direttore della struttura e sua moglie assistono impotenti all’occupazione del Paese e alla costruzione del ghetto ebraico. Ma con l’inizio delle deportazioni, nel 1942, la coppia si mobilita per nascondere intere famiglie di Ebrei all’interno del giardino zoologico, mascherato da allevamento di maiali. La villa degli Zabinski e le vecchie gabbie ancora intatte diventano un rifugio segreto al riparo dai feroci nazisti. “La casa sotto la folle stella”, com’era chiamato lo zoo al tempo del suo massimo splendore, viene ricordata per aver salvato circa trecento Ebrei dal genocidio.

La signora dello zoo di Varsavia_Regia di Niki Caro - Lutz Heck

Daniel Brühl

La signora dello zoo di Varsavia_Regia di Niki Caro - Jessica Chastain

Jessica Chastain

La signora dello zoo di Varsavia_Regia di Niki Caro - Johan Heldenbergh

Johan Heldenbergh

Buoni propositi. Anno Domini 2017

Buoni propositi. Anno Domini 2017

Buoni propositi. Anno Domini 2017

Si, lo so.

Vi starete chiedendo cosa centra sta foto con quello che vi ho scritto nel titolo ma, non trovavo nulla di adatto.

Narcisismo portami via!

Comunque, dato che abbiamo superato la metà di questo 2017 travolgente, ho pensato di mettere Nero su Bianco i miei progressi.

Ammetto che a ricordarmelo, non è stato il caldo afoso ma la mia Streghetta preferita! Seli ha pubblicato da poco i suoi aggiornamenti e ho preso anche io la palla al balzo.

Inizialmente avevo fatto un video (qui) dove vi parlavo di alcuni buoni propositi con l’aiuto immancabile di Regia.

Poi però, i propositi sono aumentati e mi sembra doveroso elencarli, dando magari un’ordine.

Sempre rubando l’idea della mia Streghetta, li divido tra: le mie cose personali e Libri

IO:

1. Fare un tatuaggio
2. Bere di più
3. Fare un pò di movimento
4. Prendermi cura di me stessa
5. Far crescere i capelli
6. Partecipare ad una cerimonia importante
7. Trovare un vestito che mi faccia sentire bene
8. Passare più tempo con Regia
9. Essere più tranquilla e prendere le cose con filosofia
10. Mangiare meno dolci
11. Vedere almeno venti film al cinema Ջ 3/10
12. Andare al cinema da sola

LIBRI:

1. Leggere cento libri (no fumetti) Ջ 60/100
2. Leggere 10 pagine al giorno
3. Accettare meno letture dalle Case Editrici
4. Partecipare a meno Blogtour/Review/Release
5. Seguire meno challenge
6. Mettere via 2€ per ogni libro letto per conto di una CE e 1€ per un libro mio Ջ € 113
7. Concludere/Mettermi al passo con delle saghe Ջ 0/9
8. Comprare meno libri Ջ 51 giorni
9. Leggere dei libri comprati prima del 2017
10. Leggere dei classici
11. Ascoltare un audiolibro
12. Rimettermi a scrivere
13. Fare video per il canale con costanza
14. Andare in biblioteca
15. Togliere dalla libreria i libri che mai leggerò/che non mi sono piaciuti

Mi rendo conto solo adesso che di cose da fare, ne ho veramente una caterva ma che sotto sotto, non sto andando poi così male.

OK: Partendo dall’inizio, con l’attività fisica non sto alla grande ma qualcosa sto facendo. Rispetto al nulla cosmico, direi che è comunque una cosa molto positiva. Anche prendermi cura di me stessa, non succede effettivamente ogni volta che vorrei ma ho finalmente preso il ritmo con due o tre accorgimenti. Non so dirvi se alla fin fine stanno dando i loro frutti ma almeno, l’impegno c’è.

Con i capelli, lo sapete. Non vado dal parrucchiere da quasi un’anno… sono cresciuti anche se non come vorrebbero ma se fosse per me, via tutti! Tengo duro.

Incredibile ma si, ho deciso di mangiare meno dolci e tranne per qualche sfizio, non è una cosa così tragica. Ne mangio un pezzo quasi tutti i giorni ma non in quantità esagerate come prima…

Sul fronte libri, le cento letture non sono una cosa impossibile. Non mi piace vincere facile ma puntare nuovamente su 180 titoli, con dentro fumetti e simil, mi sembrava una cosa troppo semplice. Così invece è sicuramente abbordabile ma più soddisfacente.

Seguire meno challenge è stato facile. Bastava ignorare le varie richieste! Non le ho nemmeno lette in modo da non cadere in tentazione ed è una grande liberazione. Belle ma troppo impegnative alla lunga.

Mettere via dei soldi per le letture fatte, mi serve sicuramente per mettere via dei soldi ma è anche divertente. Divertente perché so che mi serviranno per un’evento speciale e uso qualsiasi “scusa” per non fermarmi!

Una cosa che mi ha lasciato esterrefatta, sono i 51 giorni lontana dalle casse delle librerie. Che siano virtuali o fisiche, credo di non essermi mai trattenuta così tanto. Certo, prima di fermarmi sono andata a Tempo di libri e al Salone di Torino ma in generale, ho veramente comprato meno. So già che domani cadrò in tentazione, amazon è già pronto ma in questi giorni ho imparato a trattenermi perché oggettivamente, non ne ho bisogno. Un po perché voglio veramente risparmiare per novembre e un po perché ho già tanto da leggere.

Gli Audiolibri sono il male. Dopo tanto tempo ho preso la palla al balzo (sempre amazon) e ho ascoltato Alien e Alice nel paese delle meraviglie. Il primo, sembrava un film che non potevo vedere e il secondo, avrei preso a schiaffi chi leggeva. Saranno pure comodi ma per me è NO.

No come andare in biblioteca. Per carità, comoda e abbastanza fornita ma non fa esattamente al caso mio perché devo continuamente rinnovare la richiesta di possesso di un libro e poi non posso comunque fare le pieghe o metterci dei segni. Di sicuro, mi ameranno perchè comunque ciò che tolgo io dalla mia libreria, va a loro ahahahahahah
Ho anche voluto provare l’ebrezza di andare da sola al cinema. Una cosa decisamente particolare ma ammetto che mi è piaciuto molto. Solitamente faccio quasi tutto con altre persone e mi piace condividere questi momenti ma è bello anche stare da soli e secondo me, tutti dovremmo vivere queste esperienze in solitudine…

NOPE: Alcune cose non sono spuntate per questioni di tempo. Il tatuaggio che al momento non posso fare oppure la cerimonia che si terrà a Novembre… Altre cose invece, stanno andando discretamente maluccio.

Tipo l’essere più tranquilla. Con il fatto che voglio essere il più sincera possibile, non riesco proprio a non scatenare anche delle discussioni… Anche sul fronte film, faccio schifo. Il cinema mi piace moltissimo ma ci vado veramente poco ed è una cosa che mi spiace parecchio. In cinque mesi, magari riesco a recuperare ma se conto che da gennaio ad oggi, ho visto solo 4 film in generale… la vedo grigia.

Anche gli impegni che mi prendo, sono veramente troppi. Avevo sognato di fare poco e godermi tutto ma non è così. Per carità, mi sto divertendo comunque ma in sei mesi ho fatto talmente tanti Blogtour/Review/Release che ho smesso di segnarli sull’agenda. Anche le saghe, sto messa malissimo ma giuro che voglio provarci fino alla fine!!!

Rimettermi a scrivere è un proposito a cui tengo molto ma da un lato, fa anche paura. La storia che sto scrivendo mi fa paura e riprenderla vuol dire moltissime cose… con l’arrivo delle vacanze, conto di farlo veramente.

Direi che al momento è tutto.

A dicembre spero di portarvi notizie migliori!

Unicorno che fa le puzzette

Sempre molto (troppo) seria