CASA PLUTONE: Focus On. Golden Son

CASA PLUTONE: Focus On. Golden Son

L’istituto è una scuola d’élite in cui sono ammessi solo i migliori Oro, scelti molto attentamente attraverso test fisici e mentali. Il numero degli studenti ammessi viene successivamente dimezzato durante il “Passaggio“: una pratica sanguinaria in cui due studenti si trovano a combattere l’uno contro l’altro per la vittoria – o ti arrendi o muori.

Casa Plutone è una tra le più misteriose.

Senza stendardo e con pochi nomi, fa parte di quelle cose misteriose che non ci è dato sapere.

Non conosciamo la maggior parte degli studenti e per quelli che vediamo, fanno comunque un’apparizione fugace.

Conosciamo i “Boneriders” ma non sappiamo da chi sia formato questo gruppo di guerrieri d’élite che seguono una delle figure più misteriose di Casa Plutone.

Tra i vari partecipanti, incontriamo Lilath au Falthe.

Giovane ragazza non particolarmente bella, si è distinta per la particolarità di metter delle ossa tra i capelli (tinti di nero) e per la sua freddezza. Trova molto divertenti gli atti di crudeltà e non si risparmia nulla.

Sui vari siti e direttamente su internet, non sono presenti foto e disegni di questo personaggio. Avendo letto Red Rising e Golden Son, vi posso assicurare che non ci perdiamo assolutamente nulla.

Adrius au Augustus, in arte, Lo Sciacallo.

Figlio di Nero au Augustus e fratello (gemello) di Virginia au Augustus.

Impenetrabile nella sua indolenza. La faccia comune. Occhi come monete levigate, consumate. I capelli colore della sabbia del deserto. L’unica mano rigira tra le dita uno stilo d’argento, come un insetto che guizzi su un terreno devastato, crepa dopo crepa.

Non lo si vede per gran parte del primo libro. Si vocifera della sua presenza ma non sappiamo chi sia in verità.

Quando Darrow lo incontra per la prima volta, la fama lo precede perché il soprannome Sciacallo non è stato dato a caso. Dicono che per sopravvivere, abbia mangiato alcuni dei suoi compagni.

Sicuramente è uno dei personaggi più complicati e difficili dell’intera trilogia o più semplicemente, quello che suscita più compassione perché da arma invincibile del padre, viene poi abbandonato per Darrow.

Anche dopo il duro colpo, cercherà sempre l’approvazione del padre. Quantomeno, fino alla fine di Golden Son.

Golden Son. Il segreto di Darrow di Pierce Brown_Mappa
Golden Son. Il segreto di Darrow di Pierce Brown_Adrius au Augustus. Lo Sciacallo

Adrius au Augustus
In arte, Lo Sciacallo

Vergogna. Rivelare di essere una Blogger?

Vergogna. Rivelare di essere una Blogger?

Abbiamo iniziato il 2017 con mille buoni propositi.

Comprare meno e leggere il giusto.

Fare le cose con più tranquillità e spendere meno in ansiolitici.

Credere di più in me stessa a trovare quella serenità che tanto vi consiglio ma che spesso mi evita.

Ecco.

Oggi vi parlo proprio di questo.

Prendendo la palla al balzo, dopo aver letto il post di Emanuela, vorrei parlarvi di come mi sento.

Quando qualcuno mi chiede quanto leggo, non ho problemi a gestire la loro incredulità. Faccio parte di quella piccola percentuale di folli letto ma, non riesco a dire a cuor sereno che sono una Bookblogger.

Non so gestire le facce, non so gestire i commenti, non so gestire il pregiudizio.

Essere Bookblogger, vuol dire ricevere libri gratis.

Non vuol dire leggere per passione.

Non vuol dire parlare per condividere qualcosa.

Non vuol dire far parte di una grande famiglia.

Bookblogger, vuol dire leggere a scrocco.

Quando sono approdata su questi schermi, avevo compiuto da poco ventun’anni.

Avevo appena iniziato a lavorare, stavo vivendo una relazione difficile e stavo ancora cercando di capire come sopravvivere ad un mondo che conoscevo ancora poco.

Aprire un blog, per me fu una salvezza.

Un rimedio contro la pazzia autodistruttiva.

In questi anni, ho tirato fuori le palle e questa cosa si è estesa anche alla vita di tutti i giorni.

Ho pianto quando ho perso tutto, ho riso incontrando persone meravigliose, ho saltato di felicità quando mi è stata offerta una possibilità particolare, mi si è riempito il cuore quando sono stata omaggiata di pensieri dettati dal cuore. Ho fatto tante bellissime esperienze che porterò nel cuore tutta la vita anche quando magari, non avrò più il blog.

Essere qui, mi ha aperto molte strade e se credessi in un qualsiasi Dio, lo ringrazierei ogni giorno.

Però sono anche una persona che vive perennemente con gli attacchi di ansia. Mi faccio muovere spesso dalle emozioni e non sempre è una cosa positiva.

Quando ho intrapreso questo viaggio, non sapevo se avrei continuato o meno.

Per la verità, non sapevo nemmeno come muovermi.

Non sapevo come relazionarmi con gli altri blogger e nemmeno sognavo di collaborare con qualcuno.

Poi sono arrivate le prime email, le prime domande e le prime opportunità. Sono arrivati però anche i primi dubbi e ho dovuto fare delle scelte.

Ora, non sto a raccontarvi tutti i dettagli ma facendo un sunto, sapete quanto lavoro c’è dietro ogni post? Quanto bisogna pianificate per fare tutto senza dover rinunciare alle cose che si amano?

Sono una pendolare. Ogni giorno esco di casa alle 7 e rientro che sono già passate le 21.

Sono una Fidanzata. Viviamo insieme e quindi ci vediamo tutti i giorni ma non abbiamo molte ore da poter viverci.

Sono una Figlia. I miei genitori sono separati e quindi devo dividermi in due per vederli tutti.

Sono un’Amica. Trovare due ore o un pomeriggio da dedicare alle uscite non è una passeggiata.

Sono infine una Lettrice. Certo che ogni momento è buono per leggere ma con moderazione.

Non voglio e non posso rinunciare a nulla ma per tante ragioni, devo giostrare il mio tempo per fare tutto (e magari farlo bene).

Vivo con un’agenda in borsa, mi sono comprata un PC per sfruttare al meglio i miei rientri a casa, pianifico con largo anticipo tutto quello che posso.

Leggo, prendo appunti e scrivo.

Ci vuole tempo, ci vuole testa, ci vuole volontà.

Lo faccio perché mi piace condividere le mie emozioni. Lo faccio perché qualche volta mi sento importante. Lo faccio perché ad oggi, ancora posso permettermelo.

Il punto però, è che mi vergogno di essere una Bookblogger.

Mi vergogno del fatto che io debba giustificare i libri che mi vengono regalati.

Mi vergogno del fatto che persone della mia stessa “famiglia” si comportino in modo scorretto.

Mi vergogno del fatto che qualcuno sia convinto di potermi comprare con una copia di qualsiasi formato.

Mi vergogno del fatto che per collaborare con una Casa Editrice, debba vendere il culo solo perché prima di me ci sono state persone inaffidabili.

Mi vergogno se devo scrivere una seconda email a qualcuno che non mi risponde nemmeno dopo un mese.

Mi vergogno a chiedere di poter leggere un libro prima dell’uscita (anche quando non ho mai chiesto niente prima).

Mi vergogno quando vengo generalizzata.

Mi vergogno del fatto che si riesca a snaturare una passione.

Mi vergogno del fatto che mi si possa giudicare come un’approfittatrice.

So che non sono come alcuni e so che in ogni ambito ci sono persone che lo fanno le cose senza la passione ma questo non cambia il fatto che se mi presento, anche solo per caso, come una Bookblogger… la gente mi guarderà male.

Unicorno che fa le puzzette

Gli Unicorni conquisteranno il mondo

Dal film al romanzo. Tomb Raider – I diecimila immortali

Dal film al romanzo. Tomb Raider – I diecimila immortali

Gioia o Dolore?

Sono cresciuta con mia madre che giocava a Tomb Raider sulla playstation 1. Ho passato anni a ingabbiare il povero maggiordomo e tentando di finire il gioco.

Invano.

Poi sono arrivati i due film con una Lara Croft da urlo interpretata da quel tronco di gnocca di Angelina Jolie. Scusate l’espressione ma la trovavo meravigliosa e ancora oggi, dopo quindici anni, lo credo ancora.

Dicevo.

La donna che io ricordo, era forte ed affascinante.

Intelligente e matura ma anche spericolata ed avventuriera.

L’icona perfetta per delle giovani bambine che sognavano di vivere delle vere e proprie avventure come protagoniste e non come parte dell’arredamento.

Quando qualche mese fa ho visto che sarebbe uscito un libro su di Lei. Gioia.

Non ho saputo resiste e questo blogtour era l’occasione perfetta per poterlo leggere, rivangando meravigliosi ricordi.

La Lara Croft del libro è giovane e al momento, in “ferie”. Dopo aver finito uno scavo archeologico, si prende del tempo per dimenticare quello che è veramente successo a Yamatai e per combattere gli attacchi di panico che la perseguitano ad ogni rumore improvviso.

Già dalle prime pagine, ho capito che il mio ricordo di Lara nei film avrebbe fatto a cazzotti con quella letteraria.

Chiariamoci, il libro mi è piaciuto ma il personaggio mi è indigesto.

Lara è una ciuciapocce.

No, tranquilli, non è un insulto in greco antico. Semplicemente i due personaggi cozzano e preferisco quella che ho imparato ad amare con Angelina.

So che la storia che ci viene raccontata si piazza, cronologicamente parlando, tra due giochi (Tomb Raider del 2013 e Rise of the Tomb Raider del 2015) e oggettivamente io non ricordo il carattere di Lara su quel frangente ma l’ho trovata molto insicura e largamente immatura.

Capisco che sia comunque giovane ma alcuni modi di fare si discostano dal film e anche banalmente parlando, il modo in cui vive è diverso rispetto al film. Per esempio, vive in un appartamento con la sua amica Sam, mentre nei film vive in una residenza che ancora oggi sogno insieme a quel povero disgraziato del Maggiordomo (che nel gioco veniva immancabilmente chiuso nella ghiacciaia mentre nel film tentava inutilmente di addomesticare Lara e doveva pulire tutto ciò che distruggeva).

Da un lato posso capire la differenza tra il vedere una storia e leggerla ma dall’altro, veramente… ho in mente un personaggio molto più forte.

Vista da fuori, probabilmente sembrerebbe una “ragazza cazzuta” ma il pregio di poter leggere i suoi pensieri in questo caso si trasforma in difetto.

Se nei film, vediamo solo le sue azioni e ascoltiamo le sue parole, nel libro veniamo a conoscenza di tutte le pippe mentali e queste, fan si che si perda parte del fascino.

Ora però fatemi chiarire una cosa.

Il libro l’ho trovato interessante anche se si piazza tra due giochi. Non è una palla e scorre liscio.

Se non avessi in mente i film, probabilmente avrei apprezzato di più il personaggio. Mi rendo conto che è una fisima tutta mia…

In definitiva però, continuo a preferire i film!

Tomb Raider. I diecimila immortali di Dan Abnett e Nik Vincent_Angelina in Lara Croft film
Tomb Raider. I diecimila immortali di Dan Abnett e Nik Vincent_Videogioco

Un anno di Libri: 2016

Un anno di Libri: 2016

Anno nuovo, stesse domande! Ormai è qualche tempo che vi ripropongo questo piccolo elenco annuale. Come sempre, tirare le somme è sempre divertente e anche questa volta, i numeri sono esorbitanti….

1. Quanti libri hai letto per intero nel 2016?

Secondo Goodreads ho letto 169 libri. All’incirca undici in meno rispetto a quelli che mi era prefissata a Gennaio dello scorso anno. Volevo puntare sui manga ma qualcosa è andato storto ahahahahahahah

2. Quanti ne hai abbandonato?

Normalmente mi rode abbandonare dei libri ma devo dire che a questo giro, posso “citarne” uno solo. In realtà, non mi ricordo il titolo ma so che era di uno scrittore self. Era successo anche nel 2015 e da un lato mi spiace ma… non mi chiamo Maria Maddalena!

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?

Scrittrici: 65
Scrittori: 48

4. Il migliore?

Devo dire che ho fatto delle buone letture nel 2016 ma poche sono riuscite ad esaltarmi. Tra quelle poche, non posso non citarvi “Red Rising”!

5. La cover migliore e peggiore dell’anno?

Allora, secondo me, una delle copertine più belle è sicuramente “Progetto Kinetics”. Adoro ogni dettaglio di questa copertina! Per quella peggiore invece, nomino “Diario di un cinico gatto”, non perché faccia orrore… anzi. Solo che è molto semplice, anche troppo e messa in confronto a quella che secondo me è la migliore…

6. Il libro peggiore in assoluto? L’hai letto fino alla fine?

Ho letto dei libri brutti. Inevitabile visto che leggo molto e ormai fa parte delle esperienze che faccio anno dopo anno. Spero sempre di imparare la lezione e cerco di convincermi dicendomi che le brutte letture mi permettono di capire cosa evitare, eppure, ogni volta mi smentisco. All’apice della bruttezza, mi spiace dirlo ma c’è “Over. Un’overdose”.

7. I preferiti?

Ho cercato solo i libri a cui ho dato cinque stelline. Devo dire che sono più di quelli che mi immaginavo ma sono felice, perchè vuol dire che se dovessi fare un bilancio, l’ago andrebbe più sulla parte buona che su quella cattiva.

Comunque, i vincitori sono: “Firebird – La caccia”, “Forever”, “Star Wars. Lost Stars”, “Scrivere è un mestiere pericoloso”, “Piccole sorprese sulla strada della felicità”, “Red Rising – Il canto proibito”, “Progetto Kinetics – Onda zeta”, “Vita con Lloyd. I miei giorni insieme a un maggiordomo immaginario”, “La tentazione di essere felici”, “La tristezza ha il sonno leggero”, “Quelle belle ragazze” e “Fra me e te”.

8. Il libro più vecchio che hai letto?

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón (2004)

9. E il più recente?

Speciale oroscopo Natale di Ginny Chiara Viola (15 Dicembre 2016)

10. Qual è il libro con il titolo più lungo?

L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

11. E quello col titolo più corto?

D-Ice di Samantha Baldin

12. Miglior libro di un esordiente?

Mi chiamo Susan Forbes di Rosalba Vangelista

13. Quanti libri hai riletto?

Anche in questo caso, devo più che altro acclamare il miracolo! Ho riletto, anche se molto velocemente, uno dei libri di Zafon.. ovvero L’ombra del vento (visto che è uscito l’ultimo di questa quadrilogia)

14. L’anno prossimo quali vorresti rileggere?

Come dico sempre, non sono una persona da rilettura MA il 2017 sarà pieno di cose nuove, tra le quali anche delle riletture. Ad oggi non ho bene in mente quante saranno ma una di sicuro.

15. Il maggior numero di libri letti dello stesso autore quest’anno?

Il 216 è stato all’insegna di mille letture tutte diverse e quindi difficilmente ho letto due libri dello stesso autore… al momento ho quattro autori che possono rientrare nella domanda.

Fausto Brizzi; Alice Basso; Valentina Bellettini; Lorenzo Marone

16. Quanti libri scritti da autori italiani?

Questa volta ne ho letti circa sesanta! Non sono la metà ma sono comunque molti…

17. Quanti dei libri letti quest’anno sono stati prestiti della biblioteca?

Incredibile ma vero, ho letto solo un libro che mi è stato prestato (la biblioteca non sa nemmeno della mia esistenza!) e confermo il fatto che no, non mi piace come cosa… preferisco avere i miei bimbi.

18. Quanti dei libri letti quest’anno erano ebook?

Ormai dovreste saperlo che io se adoro un libro, poi me lo compro. Infatti ad oggi posso annoverare solo 36 ebook letti ma se devo considerare la prima lettura, sarebbero 49!

19. Un libro che avresti voluto leggere a tutti i costi, ma che ancora non hai letto?

Scherziamo? Ho più di trecento libri da dover ancora leggere… non posso certo nominarveli tutti! ahahahahahahahahahahahhahahahah

20. Quante saghe hai iniziato e quante ne hai portate a termine?

Iniziare una saga nuova è fin troppo facile. Finirla invece è un’impresa per pochi!

Nel 2016 ho iniziato 31 nuove saghe di cui però devo fare delle distinzioni:

– Abbandonate: 10 (ho comunque letto i primi libri di queste saghe ma non essendomi piaciute…)
– Interrotte: 2 (per fortuna ne ho incontrate pochissime)
– In lettura: 19 (di cui però alcune, non è ancora stato tradotto il seguito e quindi sono “in pari”)

21. Quanti manga hai letto quest’anno?

Tra fumetti, manga e graphic-novel, devo dire che in modo o nell’altro mi sono data da fare. In un’anno ho letto 55 titoli ma come sempre, avrei voluto fare molto di più… però, pian piano procedo! Anche perchè mi sono messa in pari con alcune cose che sto seguendo, quindi…

22. Quanti libri vorresti leggere nel 2017?

Nell’anno appena finito, avevo deciso di puntare molto alto e devo dire che è stato un pò un rischio perchè tra una cosa e l’altra, ho faticato ad arrivare alla fine.

Come potevo sperare di raggiungere lo stesso obiettivo del 2015 con la stessa facilità? Che mi sia di lezione.

Per questo nuovo anno punto a cento libri letti, esclusi i fumetti/manga e simil. Vediamo cosa riesco a fare!

Red Kedi in pace con i libri

Il recap porta sempre una grande soddisfazione

Rogue One: A Star Wars Story [FILM]

Rogue One: A Star Wars Story [FILM]

Rogue One: A Star Wars Story [FILM]

Solitamente non racconto mai le mie impressioni dei film che vado a vedere, soprattutto se non hanno in combinazione un libro (mannaggia a loro) e se sono particolarmente conosciuti (tipo questo). 

Oggi però, faccio un piccolo strappo alla regola e vi dico che sabato sono andata a vedere l’ultimo film di Star Wars (primo film della serie Star Wars Anthology, una collezione di film a sé stanti ambientati nell’universo di Guerre stellari). 

Come molti, sono cresciuta con questa saga e posso dire che fanno parte di me in modo massiccio e non solo in parte come invece è Harry Potter (storia che comunque adoro). 

Ne sono ossessionata ma se proprio devo essere sincera, lo sono sempre stata. 

Solo che adesso, ho “scoperto” la moltitudine di libri e se mi conoscete anche solo in parte, saprete cosa vuol dire. 

SHOPPING. 

Facendo due conti molto approssimativi, in lingua ne sono usciti più di ottanta. 

OTTANTA. 

Il mio portafoglio ringrazia il fatto che io non sappia leggere in altre lingue altrimenti, sarei decisamente più poverah di adesso!

Oddio, non che quelli in italiano siano meno eh… Ogni anno ne vengono fuori sempre due o tre, quindi, fatevi un conto!

Comunque, torniamo al film.

Come ormai saprete tutti, il 15 Dicembre è uscito Rogue One ed io, ovviamente, non potevo non andare a vederlo. 

Detto tra noi, non mi aspettavo chissà che cosa dal film dato che nel “Il risveglio della Forza” per quanto mi sia piaciuto, non mi aveva convinto fino alla fine (troppe domande senza risposta!). 

Certo, ero gasata perché avrei rivisto Darth Vader, però nulla di così sconvolgente. 

Abbiamo scelto il penultimo spettacolo, un pò perché mangiando sempre tardi per noi è quasi impossibile arrivare presto ed un pò perché davanti a noi c’era un branco di ragazzotti e volevo gustarmi il film (sarebbe stato impossibile con loro, quindi…). La sala comunque era abbastanza vuota, cosa che io amo. 

Non vi racconto il film, non saprei come fare. 

Lo so che essendo una Blogger abituata a recensire, dovrebbe venirmi quasi spontaneo farlo ma con un film così complesso… beh, dai. Stiamo parlando del mondo di Star Wars! 

Posso parlarvi invece di quello che ho provato. 

Rogue One

Partiamo dal fatto che in un modo o nell’altro tutti i personaggi mi sono piaciuti. 

Chi più e chi meno ma alla fine ho apprezzato buoni e cattivi. 

Non è un film particolarmente eccitante o almeno, è sicuramente movimentato ma se penso all’adrenalina non mi verrebbe da nominare questo. La storia però è composta da mille intrecci e da un vedo non vedo che cattura praticamente all’istante. 

Il legame tra Jyn Erso e Cassian Andor è alquanto particolare ed è una di quelle cose che si apprezza solo alla fine e non esattamente durante la storia perché muta e forse è questo che più mi è piaciuto. 

Bello perché ciò che nasce tra di loro non è il perno della storia ma solo un “più” e questo mi ha permesso di viverlo come qualcosa di delicato e non prepotente come spesso accade nei film. 

 

K-2SO è il droide della mia vita. 

La mia versione meccanica. 

L’essere dall’intelligenza senza filtri che sa relazionarsi quasi come una vera persona. Un versione galattica di pinocchio, solo molto più simpatica che mi fa capire che forse anche le macchine sanno coltivare dei sentimenti (sono due giorni che coccolo gli elettrodomestici!) 

Chirrut Îmwe e Baze Malbus sono forse i personaggi più geniali che io abbia mai incontrato. 

Il primo è un guerriero cieco ed il secondo un guerriero armato. Il gatto zen ed il cane caciaro. 

Due portenti che anche se diversi che si proteggono a vicenda… insomma, sono una coppia che vorrei avere al mio fianco!

Ci sono altri personaggi che vorticano in questa storia, che a loro modo sono assolutamente indispensabili. Tipo Galen Erso, colui che ha progettato la Morte Nera ma che in un impeto di ribellione ha nascosto un micro falla. 

Anche solo la presenza di Dart Fener fa la differenza (anche se quella voce italiana… orrore) e riporta in superficie sentimenti che erano rimasti assopiti per molti mesi. 

Mi è piaciuta l’idea di raccontare la storia di come nasce la Morte Nera e di come riescono a trovare il modo per distruggerla. 

Un anello di congiunzione che non stona assolutamente con i film pre e post a questo (cronologicamente parlando).

Il finale è un misto di orgoglio e tristezza che difficilmente provo guardando un film. Mi rendo conto che non poteva finire diversamente ma il sacrificio che è stato fatto per portare a termine la missione non riesco a sopportarlo. 

Trovo che sia stata uno un prezzo troppo alto da pagare, che si meritavano più tempo e più possibilità. Una mattanza di questo livello non mi capitava da parecchio tempo e sono certa che quando riguarderò il film, spererò ancora una volta in un finale diverso. 

Bellissimo ma struggente. 

Ho quasi pianto per colpa delle mille sensazioni che vorticavano freneticamente nel mio cuore.

Distruzione della morte nera

Per il 2017 mi aspetto un ottavo film degno di far parte di questa saga ma nel frattempo vedrò di dedicarmi alla lettura folle di tutti gli arretrati di Star Wars. Chissà, magari ritroverò i personaggi che ho salutato sabato… 

Rogue One. A Star Wars story_Regia di Gareth Edwards
INFO

Genere: FantascienzaAzione

Data: 15/12/2016
Durata: 2 h 13 min
Regia: Gareth Edwards
Musiche: Michael Giacchino
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

CAST

Felicity Jones
Diego Luna
Ben Mendelsohn
Donnie Yen
Mads Mikkelsen
Alan Tudyk
Riz Ahmed
Jiang Wen
Forest Whitaker

TRAMA

Rogue One è il primo capitolo di una nuova avventurosa serie cinematografica che esplora i personaggi e gli eventi che ruotano intorno alla saga di Guerre Stellari. Il film racconta la storia di un improbabile gruppo di eroi che intraprendono, in un periodo di conflitto, una missione per sottrarre i piani della più potente arma di distruzione di massa mai ideata dall’Impero, la Morte Nera. Questo evento, fondamentale per la storia di Star Wars, spingerà delle persone ordinarie a unirsi per realizzare imprese straordinarie, diventando parte di qualcosa di più grande. Rogue One è dunque ambientato prima degli eventi narrati in Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza e si discosta dai film della saga, mantenendo comunque una certa familiarità con l’universo di Star Wars. Rogue One si inoltra in nuovi territori, esplorando il conflitto galattico da una diversa prospettiva militare mantenendo l’atmosfera dei film di Star Wars che i fan conoscono bene.

Rogue One. A Star Wars story_Regia di Gareth Edwards - K-2SO

K-2SO