Buoni propositi. Anno Domini 2017

Buoni propositi. Anno Domini 2017

Buoni propositi. Anno Domini 2017

Si, lo so.

Vi starete chiedendo cosa centra sta foto con quello che vi ho scritto nel titolo ma, non trovavo nulla di adatto.

Narcisismo portami via!

Comunque, dato che abbiamo superato la metà di questo 2017 travolgente, ho pensato di mettere Nero su Bianco i miei progressi.

Ammetto che a ricordarmelo, non è stato il caldo afoso ma la mia Streghetta preferita! Seli ha pubblicato da poco i suoi aggiornamenti e ho preso anche io la palla al balzo.

Inizialmente avevo fatto un video (qui) dove vi parlavo di alcuni buoni propositi con l’aiuto immancabile di Regia.

Poi però, i propositi sono aumentati e mi sembra doveroso elencarli, dando magari un’ordine.

Sempre rubando l’idea della mia Streghetta, li divido tra: le mie cose personali e Libri

IO:

1. Fare un tatuaggio
2. Bere di più
3. Fare un pò di movimento
4. Prendermi cura di me stessa
5. Far crescere i capelli
6. Partecipare ad una cerimonia importante
7. Trovare un vestito che mi faccia sentire bene
8. Passare più tempo con Regia
9. Essere più tranquilla e prendere le cose con filosofia
10. Mangiare meno dolci
11. Vedere almeno venti film al cinema Ջ 3/10
12. Andare al cinema da sola

LIBRI:

1. Leggere cento libri (no fumetti) Ջ 60/100
2. Leggere 10 pagine al giorno
3. Accettare meno letture dalle Case Editrici
4. Partecipare a meno Blogtour/Review/Release
5. Seguire meno challenge
6. Mettere via 2€ per ogni libro letto per conto di una CE e 1€ per un libro mio Ջ € 113
7. Concludere/Mettermi al passo con delle saghe Ջ 0/9
8. Comprare meno libri Ջ 51 giorni
9. Leggere dei libri comprati prima del 2017
10. Leggere dei classici
11. Ascoltare un audiolibro
12. Rimettermi a scrivere
13. Fare video per il canale con costanza
14. Andare in biblioteca
15. Togliere dalla libreria i libri che mai leggerò/che non mi sono piaciuti

Mi rendo conto solo adesso che di cose da fare, ne ho veramente una caterva ma che sotto sotto, non sto andando poi così male.

OK: Partendo dall’inizio, con l’attività fisica non sto alla grande ma qualcosa sto facendo. Rispetto al nulla cosmico, direi che è comunque una cosa molto positiva. Anche prendermi cura di me stessa, non succede effettivamente ogni volta che vorrei ma ho finalmente preso il ritmo con due o tre accorgimenti. Non so dirvi se alla fin fine stanno dando i loro frutti ma almeno, l’impegno c’è.

Con i capelli, lo sapete. Non vado dal parrucchiere da quasi un’anno… sono cresciuti anche se non come vorrebbero ma se fosse per me, via tutti! Tengo duro.

Incredibile ma si, ho deciso di mangiare meno dolci e tranne per qualche sfizio, non è una cosa così tragica. Ne mangio un pezzo quasi tutti i giorni ma non in quantità esagerate come prima…

Sul fronte libri, le cento letture non sono una cosa impossibile. Non mi piace vincere facile ma puntare nuovamente su 180 titoli, con dentro fumetti e simil, mi sembrava una cosa troppo semplice. Così invece è sicuramente abbordabile ma più soddisfacente.

Seguire meno challenge è stato facile. Bastava ignorare le varie richieste! Non le ho nemmeno lette in modo da non cadere in tentazione ed è una grande liberazione. Belle ma troppo impegnative alla lunga.

Mettere via dei soldi per le letture fatte, mi serve sicuramente per mettere via dei soldi ma è anche divertente. Divertente perché so che mi serviranno per un’evento speciale e uso qualsiasi “scusa” per non fermarmi!

Una cosa che mi ha lasciato esterrefatta, sono i 51 giorni lontana dalle casse delle librerie. Che siano virtuali o fisiche, credo di non essermi mai trattenuta così tanto. Certo, prima di fermarmi sono andata a Tempo di libri e al Salone di Torino ma in generale, ho veramente comprato meno. So già che domani cadrò in tentazione, amazon è già pronto ma in questi giorni ho imparato a trattenermi perché oggettivamente, non ne ho bisogno. Un po perché voglio veramente risparmiare per novembre e un po perché ho già tanto da leggere.

Gli Audiolibri sono il male. Dopo tanto tempo ho preso la palla al balzo (sempre amazon) e ho ascoltato Alien e Alice nel paese delle meraviglie. Il primo, sembrava un film che non potevo vedere e il secondo, avrei preso a schiaffi chi leggeva. Saranno pure comodi ma per me è NO.

No come andare in biblioteca. Per carità, comoda e abbastanza fornita ma non fa esattamente al caso mio perché devo continuamente rinnovare la richiesta di possesso di un libro e poi non posso comunque fare le pieghe o metterci dei segni. Di sicuro, mi ameranno perchè comunque ciò che tolgo io dalla mia libreria, va a loro ahahahahahah
Ho anche voluto provare l’ebrezza di andare da sola al cinema. Una cosa decisamente particolare ma ammetto che mi è piaciuto molto. Solitamente faccio quasi tutto con altre persone e mi piace condividere questi momenti ma è bello anche stare da soli e secondo me, tutti dovremmo vivere queste esperienze in solitudine…

NOPE: Alcune cose non sono spuntate per questioni di tempo. Il tatuaggio che al momento non posso fare oppure la cerimonia che si terrà a Novembre… Altre cose invece, stanno andando discretamente maluccio.

Tipo l’essere più tranquilla. Con il fatto che voglio essere il più sincera possibile, non riesco proprio a non scatenare anche delle discussioni… Anche sul fronte film, faccio schifo. Il cinema mi piace moltissimo ma ci vado veramente poco ed è una cosa che mi spiace parecchio. In cinque mesi, magari riesco a recuperare ma se conto che da gennaio ad oggi, ho visto solo 4 film in generale… la vedo grigia.

Anche gli impegni che mi prendo, sono veramente troppi. Avevo sognato di fare poco e godermi tutto ma non è così. Per carità, mi sto divertendo comunque ma in sei mesi ho fatto talmente tanti Blogtour/Review/Release che ho smesso di segnarli sull’agenda. Anche le saghe, sto messa malissimo ma giuro che voglio provarci fino alla fine!!!

Rimettermi a scrivere è un proposito a cui tengo molto ma da un lato, fa anche paura. La storia che sto scrivendo mi fa paura e riprenderla vuol dire moltissime cose… con l’arrivo delle vacanze, conto di farlo veramente.

Direi che al momento è tutto.

A dicembre spero di portarvi notizie migliori!

Unicorno che fa le puzzette

Sempre molto (troppo) seria

Vergogna. Rivelare di essere una Blogger?

Vergogna. Rivelare di essere una Blogger?

Abbiamo iniziato il 2017 con mille buoni propositi.

Comprare meno e leggere il giusto.

Fare le cose con più tranquillità e spendere meno in ansiolitici.

Credere di più in me stessa a trovare quella serenità che tanto vi consiglio ma che spesso mi evita.

Ecco.

Oggi vi parlo proprio di questo.

Prendendo la palla al balzo, dopo aver letto il post di Emanuela, vorrei parlarvi di come mi sento.

Quando qualcuno mi chiede quanto leggo, non ho problemi a gestire la loro incredulità. Faccio parte di quella piccola percentuale di folli letto ma, non riesco a dire a cuor sereno che sono una Bookblogger.

Non so gestire le facce, non so gestire i commenti, non so gestire il pregiudizio.

Essere Bookblogger, vuol dire ricevere libri gratis.

Non vuol dire leggere per passione.

Non vuol dire parlare per condividere qualcosa.

Non vuol dire far parte di una grande famiglia.

Bookblogger, vuol dire leggere a scrocco.

Quando sono approdata su questi schermi, avevo compiuto da poco ventun’anni.

Avevo appena iniziato a lavorare, stavo vivendo una relazione difficile e stavo ancora cercando di capire come sopravvivere ad un mondo che conoscevo ancora poco.

Aprire un blog, per me fu una salvezza.

Un rimedio contro la pazzia autodistruttiva.

In questi anni, ho tirato fuori le palle e questa cosa si è estesa anche alla vita di tutti i giorni.

Ho pianto quando ho perso tutto, ho riso incontrando persone meravigliose, ho saltato di felicità quando mi è stata offerta una possibilità particolare, mi si è riempito il cuore quando sono stata omaggiata di pensieri dettati dal cuore. Ho fatto tante bellissime esperienze che porterò nel cuore tutta la vita anche quando magari, non avrò più il blog.

Essere qui, mi ha aperto molte strade e se credessi in un qualsiasi Dio, lo ringrazierei ogni giorno.

Però sono anche una persona che vive perennemente con gli attacchi di ansia. Mi faccio muovere spesso dalle emozioni e non sempre è una cosa positiva.

Quando ho intrapreso questo viaggio, non sapevo se avrei continuato o meno.

Per la verità, non sapevo nemmeno come muovermi.

Non sapevo come relazionarmi con gli altri blogger e nemmeno sognavo di collaborare con qualcuno.

Poi sono arrivate le prime email, le prime domande e le prime opportunità. Sono arrivati però anche i primi dubbi e ho dovuto fare delle scelte.

Ora, non sto a raccontarvi tutti i dettagli ma facendo un sunto, sapete quanto lavoro c’è dietro ogni post? Quanto bisogna pianificate per fare tutto senza dover rinunciare alle cose che si amano?

Sono una pendolare. Ogni giorno esco di casa alle 7 e rientro che sono già passate le 21.

Sono una Fidanzata. Viviamo insieme e quindi ci vediamo tutti i giorni ma non abbiamo molte ore da poter viverci.

Sono una Figlia. I miei genitori sono separati e quindi devo dividermi in due per vederli tutti.

Sono un’Amica. Trovare due ore o un pomeriggio da dedicare alle uscite non è una passeggiata.

Sono infine una Lettrice. Certo che ogni momento è buono per leggere ma con moderazione.

Non voglio e non posso rinunciare a nulla ma per tante ragioni, devo giostrare il mio tempo per fare tutto (e magari farlo bene).

Vivo con un’agenda in borsa, mi sono comprata un PC per sfruttare al meglio i miei rientri a casa, pianifico con largo anticipo tutto quello che posso.

Leggo, prendo appunti e scrivo.

Ci vuole tempo, ci vuole testa, ci vuole volontà.

Lo faccio perché mi piace condividere le mie emozioni. Lo faccio perché qualche volta mi sento importante. Lo faccio perché ad oggi, ancora posso permettermelo.

Il punto però, è che mi vergogno di essere una Bookblogger.

Mi vergogno del fatto che io debba giustificare i libri che mi vengono regalati.

Mi vergogno del fatto che persone della mia stessa “famiglia” si comportino in modo scorretto.

Mi vergogno del fatto che qualcuno sia convinto di potermi comprare con una copia di qualsiasi formato.

Mi vergogno del fatto che per collaborare con una Casa Editrice, debba vendere il culo solo perché prima di me ci sono state persone inaffidabili.

Mi vergogno se devo scrivere una seconda email a qualcuno che non mi risponde nemmeno dopo un mese.

Mi vergogno a chiedere di poter leggere un libro prima dell’uscita (anche quando non ho mai chiesto niente prima).

Mi vergogno quando vengo generalizzata.

Mi vergogno del fatto che si riesca a snaturare una passione.

Mi vergogno del fatto che mi si possa giudicare come un’approfittatrice.

So che non sono come alcuni e so che in ogni ambito ci sono persone che lo fanno le cose senza la passione ma questo non cambia il fatto che se mi presento, anche solo per caso, come una Bookblogger… la gente mi guarderà male.

Unicorno che fa le puzzette

Gli Unicorni conquisteranno il mondo

Un anno di Libri: 2016

Un anno di Libri: 2016

Anno nuovo, stesse domande! Ormai è qualche tempo che vi ripropongo questo piccolo elenco annuale. Come sempre, tirare le somme è sempre divertente e anche questa volta, i numeri sono esorbitanti….

1. Quanti libri hai letto per intero nel 2016?

Secondo Goodreads ho letto 169 libri. All’incirca undici in meno rispetto a quelli che mi era prefissata a Gennaio dello scorso anno. Volevo puntare sui manga ma qualcosa è andato storto ahahahahahahah

2. Quanti ne hai abbandonato?

Normalmente mi rode abbandonare dei libri ma devo dire che a questo giro, posso “citarne” uno solo. In realtà, non mi ricordo il titolo ma so che era di uno scrittore self. Era successo anche nel 2015 e da un lato mi spiace ma… non mi chiamo Maria Maddalena!

3. Quanti scrittori e quante scrittrici?

Scrittrici: 65
Scrittori: 48

4. Il migliore?

Devo dire che ho fatto delle buone letture nel 2016 ma poche sono riuscite ad esaltarmi. Tra quelle poche, non posso non citarvi “Red Rising”!

5. La cover migliore e peggiore dell’anno?

Allora, secondo me, una delle copertine più belle è sicuramente “Progetto Kinetics”. Adoro ogni dettaglio di questa copertina! Per quella peggiore invece, nomino “Diario di un cinico gatto”, non perché faccia orrore… anzi. Solo che è molto semplice, anche troppo e messa in confronto a quella che secondo me è la migliore…

6. Il libro peggiore in assoluto? L’hai letto fino alla fine?

Ho letto dei libri brutti. Inevitabile visto che leggo molto e ormai fa parte delle esperienze che faccio anno dopo anno. Spero sempre di imparare la lezione e cerco di convincermi dicendomi che le brutte letture mi permettono di capire cosa evitare, eppure, ogni volta mi smentisco. All’apice della bruttezza, mi spiace dirlo ma c’è “Over. Un’overdose”.

7. I preferiti?

Ho cercato solo i libri a cui ho dato cinque stelline. Devo dire che sono più di quelli che mi immaginavo ma sono felice, perchè vuol dire che se dovessi fare un bilancio, l’ago andrebbe più sulla parte buona che su quella cattiva.

Comunque, i vincitori sono: “Firebird – La caccia”, “Forever”, “Star Wars. Lost Stars”, “Scrivere è un mestiere pericoloso”, “Piccole sorprese sulla strada della felicità”, “Red Rising – Il canto proibito”, “Progetto Kinetics – Onda zeta”, “Vita con Lloyd. I miei giorni insieme a un maggiordomo immaginario”, “La tentazione di essere felici”, “La tristezza ha il sonno leggero”, “Quelle belle ragazze” e “Fra me e te”.

8. Il libro più vecchio che hai letto?

L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón (2004)

9. E il più recente?

Speciale oroscopo Natale di Ginny Chiara Viola (15 Dicembre 2016)

10. Qual è il libro con il titolo più lungo?

L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

11. E quello col titolo più corto?

D-Ice di Samantha Baldin

12. Miglior libro di un esordiente?

Mi chiamo Susan Forbes di Rosalba Vangelista

13. Quanti libri hai riletto?

Anche in questo caso, devo più che altro acclamare il miracolo! Ho riletto, anche se molto velocemente, uno dei libri di Zafon.. ovvero L’ombra del vento (visto che è uscito l’ultimo di questa quadrilogia)

14. L’anno prossimo quali vorresti rileggere?

Come dico sempre, non sono una persona da rilettura MA il 2017 sarà pieno di cose nuove, tra le quali anche delle riletture. Ad oggi non ho bene in mente quante saranno ma una di sicuro.

15. Il maggior numero di libri letti dello stesso autore quest’anno?

Il 216 è stato all’insegna di mille letture tutte diverse e quindi difficilmente ho letto due libri dello stesso autore… al momento ho quattro autori che possono rientrare nella domanda.

Fausto Brizzi; Alice Basso; Valentina Bellettini; Lorenzo Marone

16. Quanti libri scritti da autori italiani?

Questa volta ne ho letti circa sesanta! Non sono la metà ma sono comunque molti…

17. Quanti dei libri letti quest’anno sono stati prestiti della biblioteca?

Incredibile ma vero, ho letto solo un libro che mi è stato prestato (la biblioteca non sa nemmeno della mia esistenza!) e confermo il fatto che no, non mi piace come cosa… preferisco avere i miei bimbi.

18. Quanti dei libri letti quest’anno erano ebook?

Ormai dovreste saperlo che io se adoro un libro, poi me lo compro. Infatti ad oggi posso annoverare solo 36 ebook letti ma se devo considerare la prima lettura, sarebbero 49!

19. Un libro che avresti voluto leggere a tutti i costi, ma che ancora non hai letto?

Scherziamo? Ho più di trecento libri da dover ancora leggere… non posso certo nominarveli tutti! ahahahahahahahahahahahhahahahah

20. Quante saghe hai iniziato e quante ne hai portate a termine?

Iniziare una saga nuova è fin troppo facile. Finirla invece è un’impresa per pochi!

Nel 2016 ho iniziato 31 nuove saghe di cui però devo fare delle distinzioni:

– Abbandonate: 10 (ho comunque letto i primi libri di queste saghe ma non essendomi piaciute…)
– Interrotte: 2 (per fortuna ne ho incontrate pochissime)
– In lettura: 19 (di cui però alcune, non è ancora stato tradotto il seguito e quindi sono “in pari”)

21. Quanti manga hai letto quest’anno?

Tra fumetti, manga e graphic-novel, devo dire che in modo o nell’altro mi sono data da fare. In un’anno ho letto 55 titoli ma come sempre, avrei voluto fare molto di più… però, pian piano procedo! Anche perchè mi sono messa in pari con alcune cose che sto seguendo, quindi…

22. Quanti libri vorresti leggere nel 2017?

Nell’anno appena finito, avevo deciso di puntare molto alto e devo dire che è stato un pò un rischio perchè tra una cosa e l’altra, ho faticato ad arrivare alla fine.

Come potevo sperare di raggiungere lo stesso obiettivo del 2015 con la stessa facilità? Che mi sia di lezione.

Per questo nuovo anno punto a cento libri letti, esclusi i fumetti/manga e simil. Vediamo cosa riesco a fare!

Red Kedi in pace con i libri

Il recap porta sempre una grande soddisfazione

che, c’ho scritto Giocondo? Disagio di una Blogger

che, c’ho scritto Giocondo? Disagio di una Blogger

Ciao a tutti, mi chiamo Kedi e sono ben 58 giorni che non faccio post acidi.

Lo so, vi state già sfregando le mani pregustando l’ennesima raffica di cose che pensate anche voi ma che tendenzialmente, non dite.
Perché si, avrò anche fifa di fare dei video e forse mi verranno anche maluccio ma, se devo parlare di cose che fanno inacidire, allora non mi batte nessuno (o quasi). Un pò di tempo fa mi è stato chiesto cosa mi spingesse a leggere in maniera così ossessiva. Ossessiva, si. La risposta più semplice è che voglio vivere altre vite e non solo quella di cui dispongo adesso. Con i libri posso essere chiunque e vivere avventure comodamente seduta sul letto (so pigra). Diciamo che questa è la risposta standard che il 90% di noi usa con il mondo ma è una mezza minchiata perché dai, lo sappiamo tutti che c’è molto di più ma che non abbiamo voglia di metterci a spiegare e gli altri non vogliono stare a sentire. Il succo però è che leggo in modo ossessivo e continuo, prendendomi poche pause e sovraccaricando il mio povero cricetino. Cosa mi spinge? Si, la voglia di vivere altre cose ma è anche un modo per non ascoltare la gente che mi circonda. Ovvio, non tutti eh… ma lo sapete quanti rintronati ci sono al mondo? Lo sapete che ho una calamita per i casi umani? Ma si dai, io lo so che sapete cosa ci può essere sparso nel mondo… comunque sia, lo faccio in automatico senza nemmeno rendermene conto ed i lati positivi, per me, sono molti. (se insistete però poi ve li scriverò tutti!) Vi starete chiedendo, perché allora la mia premessa, se fino ad ora sto sviolinando cose positive? Ebbene, io amo, nella maniera più folle, scovare nuove letture. Quelle chicche che solitamente il lettore medio snobba. Sto parlando di piccoli autori che solitamente si auto finanziano per inseguire il proprio sogno. Come blogger, ho il piacere e l’onore di aver a che fare con quel tipo di categoria e devo dire che tra alcuni dei miei libri preferiti in assoluto, c’è qualcosa di loro. Però ecco, mi sono un pò scassata i maroni del fatto che ad ogni email che mi arriva, io debba preoccuparmi del LORO orgoglio e non di ciò che vorrei io. Come blogger, ho creato una pagina con poche REGOLE per aiutare me e chi decide di contattarmi. Pare però, siano cose troppo difficili perché il 90% delle persone che mi scrivono, se ne infischia! MA che coglioni. Posso dirlo? No? Pazienza, lo faccio comunque. Insomma, i dati salienti del libro mi servono per decidere se è una lettura che mi interessa o meno. Non mi sono ancora attrezzata per la lettura mentale e lo so che è una grossa pecca mia, chiedo venia, però come trovate la mia email… c’è pure il resto.

“Ciao, ti seguo da molto tempo e dato che ho appena pubblicato “titoloimpronunciabilechedovrebbefarfigo” vorrei avere l’onore di vedere il mio libro presentato da te”
(e poi già dal titolo vedi che è un genere che non leggi praticamente MAI)
“Cara blogger, sono un autore emergente e vorrei sapere se fosse possibile avere una recensione da parte tua”
“Cara blogger, ti lascio il link del mio ultimo libro in modo che tu possa vedere se è di tuo gradimento”

Ora, non mi sento chissà chi. Sono prima di tutto una lettrice che espone sempre e solo le proprie opinioni su un determinato libro. Non faccio il critico letterario, anche perché se così fosse, ogni giorno farei una strage che nemmeno potete immaginarvi… io, semplicemente, parlo di ciò che penso e provo. Quindi, chiarito questo, comunque mi sento presa per il culo da chi se ne fotte delle mie richieste perché santissimo altissimo, mi devo sbattere come una fossennata per una cosa che spetterebbe ad altri? A me, cosa ne viene in tasca? Qual è il mio ritorno? Visto che ormai, il tutto si riduce a questo, allora mi adeguo. Io offro uno spazio gratuito, riporto io i dati del libro e faccio sì che arrivi a più persone possibili. Io offro la possibilità di avere un’opinione sincera e sempre la possibilità di esser letta da più persone possibili. In sintesi, offro una vetrina in modo gratuito spendendo solo il mio tempo per preparare le cose. Certo, anche lo scrittore spende il suo tempo a scrivere la storia e diciamo, spende del tempo per cercarci ma fino a prova contraria, anche lui lo fa in modo gratuito. Io non chiedo soldi per un’anteprima ma chiedo almeno, i dati base. Non è il mio lavoro cercare il sito dello scrittore, non è compito mio chiedere sempre se c’è un booktrailer o una pagina Facebook dedicata. Diciamo che la prima email che l’autore manda è un po’ come il curriculum che la gente manda normalmente per farsi assumere. Logica semplice, no? Non parliamo poi delle recensioni che madonna, un fil horror in confronto è na passeggiata, fa meno paura. A quanto pare, secondo la media dello scrittore self, se ricevono un commento negativo allora in automatico io sono una brutta persona. Ebbene, signori e signore, lo dico qui davanti a tutti… IO SONO BRUTTISSIMA. Bruttissima perché se un libro, secondo me è scritto male, allora lo dico. Eh si, la sincerità è una pessima cosa da dover debellare al più presto. Il punto è che molti di loro, dovrebbero volare basso. Fine. Anzi, dovrebbero essere abbattuti perché si rendono ridicoli. Sempre tornando a quello che ho scritto prima, io sono una lettrice e quindi, parlo di ciò che a me piace. Il mondo è bello perché è vario e quello che non piace a me, potrebbe piacere ad un’altra persona. Però no, il loro libro deve assolutamente piacere a tutti perché loro sì che sono degli scrittori validi! La cosa tragica è che comunque, certi elementi ci credono veramente nel loro talento e se da un lato vabbè, ci può stare… dall’altro, minchia. Insomma, anche lo scrittore più famoso al mondo, sbaglia. Però loro hanno alle spalle persone che revisionano ogni cosa. Non escono “già imparati” quindi, figuriamoci cosa può venir fuori da una persona che ha solo fatto leggere il proprio libro solo agli amici (persone che oggettivamente non vi diranno mai cosa pensano veramente solo per non rovinare il bel rapporto che avete con loro). Ok, ok. Sto nuovamente parlando senza filtri e magari, potrei offendere qualcuno. Chiedo venia. Anzi no. Viva il bipolarismo ma non è poi così vero è che sono stufa di dovermi mordere la lingua per non offendere qualcuno. Insomma, offendono me ed il mio lavoro. Mi rivolgo a tutti gli scrittori che magari, stanno leggendo le mie parole. Io apprezzo la forza di volontà delle persone che inseguono il proprio sogno. Apprezzo il coraggio che ci mettono quando propongono il proprio sogno a gente che non conoscono. Apprezzo la possibilità di leggere o anche solo far conoscere qualcosa di inedito. Mi piacciono molte cose ma odio, dal più profondo del cuore, chi cerca di obbligarmi a fare qualcosa. Odio quando vengono ignorate le mie richieste che dovrebbero semplificate tutto perché in fondo, vuol dire che è stato guardato il blog e quindi come lavoro. Qual è il senso di propormi una lettura di un genere che non tratto mai? Perdete tempo voi a chiedermelo e tendenzialmente io, a rispondervi. Odio quando mi si propone di fare una recensione ma il libro devo prendermelo io. Voglio essere libera di poter comprare quello che più mi aggrada senza dovermi sentire obbligata… vero che io lo faccio gratuitamente ma non esageriamo. Chiedi il mio aiuto? Quantomeno dammi la possibilità di farlo. Io non pago te, tu non paghi me. Odio quando ad uno scrittore non piace la mia recensione solo perché è negativa. Scherziamo? Io devo e voglio esser libera di dire cosa penso. Non sono e non voglio essere obbligata a mentire solo per non distruggere l’ego di qualcuno. Odio quando poi, gli scrittori si lamentano di blogger maleducate quando poi sono i primi ad esserlo. Ringraziarci, quando facciamo qualcosa per voi, non vi ucciderà. Non vi ucciderà far sapere ad altre scrittrici che siete soddisfatti da noi. Non vi ucciderà condividere con altri la nostra recensione. Io so che ci sono persone stupende. Ne ho trovate alcune ma per ogni persona così, ne esistono almeno tre che preferirei evitare. Facciamoci un bel discorso interiore e vediamo di far pace con noi stessi ed il prossimo. Vorrei aprire una parentesi velocissima (se, credeteci) su tutto il mio sproloquio. Non dico tutto questo perché sono stata presa di mira. Solo che ultimamente, sono giunte voci sul fatto che ci siano autori indispettiti da noi blogger. Dato che però, sono i primi a non esser corretti con noi, mi sembrava carino rinfrescare un po’ la memoria a chi mi legge.

Red Kedi - Lo scazzo negli occhi

Ma davvero facciamo?

MwRadio

MwRadio

Cosa ci facevo lì? 

Questa è facile…

Bravi! Ero in radio. 

A far che vi chiederete… ma lo so che in fondo, avete già una risposta a questo quesito. 

Settimana scorsa sono stata invitata da Alice Chimera a registrare con lei una puntata dedicata alla Blogsfera. Gioia e Onore per questa possibilità e come dico sempre, queste esperienze meritano di esser vissute anche se non sono andata su una Radio che conoscono tutti nel mondo. Ma alla fine, cosa mi importa veramente? Certo, lo sappiamo che mi porterebbero più visibilità ma volete mettere la possibilità di andare in un posto considerarlo “casa”? 

Comunque sia, mi sono divertita molto e mi sono resa conto che un’ora non basta nemmeno per farmi conoscere, figuriamoci a tirar fuori il vero nocciolo della puntata. Certo, The Bookshelf si districa in puntate illimitate e quindi, le cose che abbiamo toccato noi non andranno perse ma sinceramente, avrei potuto dire molto di più perché diciamocelo, nel mondo dei Blog non possiamo annoiarci mai. 

Ve lo leggo nelle menti, io so che state pensando alla stessa cosa, altrimenti avreste già chiuso il post e ciao.

In sintesi quindi, cosa ci siamo detti? 

Avete presente no, le solite domande per rompere il ghiaccio? 

Quelle che dovrebbero mettere a proprio agio qualcuno ma che su di me sortiscono l’effetto opposto? Ecco, quelle. Semplici cose a cui rispondo con il culo, infilando qualche parolaccia giusto per sottolineare che cazzo, non sono una principessina. Appunto. 

Perché ho aperto un blog? Da quanti anni? Cosa significa il suo nome? Da quanto collabori? 

Come spiegare, senza mettermi a ridere, che ho cominciato per caso e che sono entrata “in attività” praticamente da subito? Dirlo oggi, dopo quasi cinque anni, mi fa capire che è un po ridicolo e va contro quello che sostengo (la gavetta cazzo, bisogna assolutamente farla!) ma è tragicamente vero. Ricordo che ho iniziato con timore e andando a tastoni perché non sapevo assolutamente nulla ma i primi approcci sono andati a buon fine e quello che ho tirato su ne è un esempio.

Comunque si, lo so che detta in questo modo distrugge un pò la magia che magari ero riuscita a creare e vi assicuro che questo angolino non è privo di sentimento ma ecco, è nato per caso. Diciamo pure che in quel periodo, il Karma voleva saldare qualche debito con me. 

Lo step successivo, consiste nel chiedere e capire come vanno le cose tra di noi. Tra colleghi intendo. 

Su dai, chi mi conosce almeno in parte, si sta già immaginando un bagno di sangue. 

Fate bene. 

Sono stata una Signora, concedetemelo. Non ho fatto nomi ma dio, quanto ci sarebbe da dire. 

Abbiamo tutti qualche scheletro nell’armadio ma devo dire che qualcuno si impegna in modo particolare. 

Cosa intendo?

Entrate in un qualsiasi gruppo di Facebook, guardatevi intorno e poi ditemi se non ho ragione. 

Non devo nemmeno sforzarmi nel indicarvi dove guardare perché tanto, in un modo o nell’altro, qualcosa in vacca lo troverete. Sicuro. 

No, non sono pessimista ma realista. O forse un filino stronza e non ne faccio passare una. Capita, sapete? Sono per il “vivi e lascia vivere” ma ho un limite anche io. Mica sono Santa, anche perché per diventarlo, prima dovrei farmi accoppare. 

Avete presente quando iniziate a conoscere delle persone e tutto sembra andare bene? 

Quando ci parli ogni giorno e ti chiedi “come ho fatto a stare senza di loro fino ad ora”?

Quando fai qualsiasi stronzata e sono le prime che vuoi aggiornare?

Quando vedi un qualsiasi cosa a tema libresco e vorresti prenderlo per regalarlo? 

In sintesi, avete presente quando vi innamorate? 

Bon, prendete questo concetto e curatelo, nutritelo, viziatelo… 

Quando è ben radicato in voi, prendetelo e yettatelo dalla finestra, senza preavviso. Fa male, vero? 

Bene, nel mondo dei blog questa cosa succede spesso. Fate amicizia con qualcuno, ci legate, sparlate di libri e di persone fino al giorno in cui fate qualcosa di boh e ciao, non più amici come prima. 

Si, sto parlando con il cuore in frantumi, non lo nego ma capita e non solo a me. 

Quello che mi fa un po’ incazzare è la leggerezza della cosa. 

La leggerezza delle persone riguardo all’amicizia virtuale ma non solo, la leggerezza in generale di chi non vuole dare. 

Ok, ci sono persone che iniziano a sentirsi qui e poi diventano amici per la pelle anche fuori, sotto la luce del sole. Esistono e li trovo meravigliosi, un po’ come due amanti che iniziano una storia. Ma sono in percentuale minore rispetto al resto. 

No vabbè, niente sviolinate. Mi sta già salendo la nausea per quello che ho scritto fino ad ora però è vero. 

Vero come il concetto del “ti sto vicina perché sei importante”. Dio, cosa non si fa per la notorietà. 

Che anche qui, cosa diamine ci guadagniamo alla fine? 

Certo, più siamo visibili e più le Case Editrici ci mandano i libri ma veramente è questa la cosa più importante? Non metter mano al portafoglio? Che diamine, peggio dei Genovesi (ed io lo sono eh).

Ovvio che è bello non spendere. Non mi nascondo dietro il buonismo, non dico che mi faccia schifo ma su, mica sto sveglia la notte per ste cose! Io al massimo, sto sveglia per sco… ehm, per il fatto che non mi bastano sei vite per smaltire tutto. 

Prima di tutto io sono una Lettrice e se qualcosa mi interessa, lo prendo. 

Certo, non ho nemmeno problemi di soldi e quindi mi trattengo in modo relativo ma i miei cento o più libri me li compro ogni anno. Alla fine verrò sommersa dai volumi ma morirò felice. No?

Non mi capacito però degli indignati che oddio, che schifo un pdf! Pretendo solo il cartaceo perché insomma noi lavoriamo per voi. 

Oh si, oh no. 

Ma che diamine, questa è una passione, non un lavoro! 

Già ci fanno la santa cortesia di cagarci, moh non arroghiamoci diritti che non ci spettano. Perché sì, il favore lo stanno facendo loro a noi. 

Chi siamo noi? Pubblicità gratuita ma ci tengono buoni con poco.

Chi sono loro per noi? Il nostro vanto, la nostra estensione per il paradiso terreno. 

Perché non la prendiamo per ciò che è? 

PASSIONE.Se devo farmi venire il fegato grosso come una casa, allora lascio perdere. Cos’è i soldi che non ho speso negli anni, mi servirà per curarmi? Siamo seri, almeno per una volta. 

Ho perso il filo del discorso, capita. In radio abbiamo parlato di copie omaggio e sincerità. Inutile dirvi come la penso, vero?Ah, volete che vi rinfreschi la memoria? Ma come, non vedete di tanto in tanto le mie recensioni? Non notate che pullulano di 3 e 2 in certi momenti? Se il libro mi fa cagare, lo dico. A prescindere dal fatto che mi sia stato regalato o no. La prendo sul personale, non vi consiglierei mai un libro che non mi è piaciuto.Poi oh, fate come volete ma dalle mie labbra non sentirete bugie. Perché dovrei? Per far felici gli altri? Mi sentirei tradita nel dirvi che un libro è meraviglioso quando poi a casa, lo sto usando per accendere il camino. (operazione che comunque non soddisfa)

Non faccio mai concessioni. Self o grandi Autori non scalfiscono il mio cuore. Mai. 
A questo punto, vi starete chiedendo il senso di tutto questo sproloquio.In effetti avevo iniziato a scrivere senza un vero filo perché non potevo calcolare fin dove sarei arrivata.Però ecco, il motivo?È che mi sono scassata i maroni. Sono stanca di combattere contro i mulini a vento. 

Questo gioco è vecchio ed il risultato non cambia mai; si perde.Vorrei vivere in modo tranquillo sto posto ma pare chieder troppo. Io si, rimango perché mi ha dato molto ma insomma, il culo non voglio darlo via. Mi piacerebbe tornare qui domani mattina e scoprire che le persone supponenti che ho conosciuto fino ad oggi ricevessero quella stramaledettissima chiamata dal Karma ma ancora no, il fato ancora non mi ascolta. 
Però posso chiedervi una cosa e lo faccio, con il cuore in mano. Guardatevi dentro, fatevi un bel discorso e ditemi, siete veramente soddisfatti di ciò che avete fatto fino ad ora? Siete disposti a mettervi in gioco con sincerità?
Red Kedi perplessa per quello che sente

Non ci redo manco io