Alexandra Bracken

Alexandra Bracken

Alexandra Bracken

Alexandra Bracken_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Alexandra Bracken (1987) è nata e cresciuta a Scottsdale, in Arizona. Si è laureata in letteratura inglese e storia in Virginia e per sei anni ha lavorato a New York nel campo dell’editoria. Ha raggiunto il successo con la trilogia The Darkest Minds e con la serie Passenger, pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer. Nel 2018 ha pubblicato Il malefico caso Alastor contro Redding (Piemme) e nel 2019, sempre per Piemme, L’ultima vita del principe Alastor.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Darkest Minds di Alexandra Bracken (film)
  • Darkest Minds. Una ragazza pericolosa di Alexandra Bracken (qui)
  • Darkest Minds. L’ultimo bagliore di Alexandra Bracken
  • Darkest Minds. La fuga di Alexandra Bracken (qui)
  • Passenger di Alexandra Bracken
  • Traveller di Alexandra Bracken
  • Il malefico caso Alastor contro Redding di Alexandra Bracken
  • Star Wars. La principessa, la canaglia e il giovane fattore di Alexandra Bracken
  • L’ ultima vita del principe Alastor di Alexandra Bracken
Alexandra Bracken

Jay Kristoff

Jay Kristoff

Jay Kristoff_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Kristoff è nato a Perth in Australia nel 1973. Si è laureato in lettere. Ha lavorato nel campo della pubblicità per la televisione per undici anni prima di iniziare la sua carriera letteraria. Vive a Melbourne in Australia con sua moglie.

 

LIBRI PUBBLICATI

  • Illuminae di Amie Kaufman & Jay Kristoff (qui)
  • Gemina di Amie Kaufman & Jay Kristoff
  • Obsidio di Amie Kaufman & Jay Kristoff
  • Aurora Rising di Amie Kaufman & Jay Kristoff (qui)
  • Aurora Burning di Amie Kaufman & Jay Kristoff
  • Nevernight: Mai dimenticare di Jay Kristoff
  • Nevernight: Alba oscura di Jay Kristoff
  • Nevernight: I grandi giochi di Jay Kristoff
  • L’ impero del vampiro di Jay Kristoff (qui)
Alexandra Bracken

Amie Kaufman

Amie Kaufman

Amie Kaufman_Autor

NOTE BIOGRAFICHE

Amie Kaufman è autrice bestsellers del “New York Times”. Vive a Melbourne, in Australia, insieme al coniuge, due cani e una scorta abbondante di caffeina.

 

LIBRI PUBBLICATI

Hellboy [FILM]

Hellboy [FILM]

Hellboy [FILM]

Martedì sera, sono andata a vedere l’ignorantata più tamarra del 2019 (premio meritato con gran anticipo ma fidatevi, nulla potrà superarlo).

 

Hellboy è un personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola nel 1993 ed il primo adattamento cinematografico, approda nelle nostre sale nell’ottobre 2004, seguito dal sequel nel 2008, dal titolo Hellboy: The Golden Army.

Dopo undici anni dall’ultimo film, torna nella sale il nostro Red preferito, ma con qualche cambiamento.

Essendo un reboot, alcuni aspetti sono stati modificati e ammetto di non esser arrivata veramente pronta alla proiezione e di aver capito la sua collocazione temporale, solo dopo una ripassata alle prime due trame. Quanto c’è di diverso, in questa storia?

 

Ok, ditelo pure. Cosa cacchio frega a voi dell’estetica? Sì, tipica tara femminile ma nel complesso, devo dire che di solito l’aspetto fa moltissimo nelle prime impressioni. Le differenze estetiche non sono pochissime, perchè questo nuovo Anung Un Rama risulta indubbiamente più umano e meno demoniaco (anche se deve comunque limarsi le corna con una certa frequenza, un pò come gli uomini che si fanno la barba). Non so dirvi se il nuovo volto mi piaccia oppure no, però posso dire che è sicuramente meno “perfetto” rispetto a prima perchè la panzetta e gli occhi infossati ci sono, ed il volto risulta più stanco di prima.

Quello che non posso far passare in secondo piano, è il carattere un pò differente.

Scorbutico come sempre, sempre pronto a far feste (e casino) ma anche molto piagnone e oggettivamente, proprio non me lo aspettavo! Ripeto, ho un ricordo un pò relativo dei primi due film però non penso proprio fosse così. Hellboy Versione demoniacaInizialmente, quanto è stato modificato? Abbiamo imparato ad adorare un personaggio diverso da quello dei fumetti? Piace più così, oppure come nel primo film?  Ho evitato il fumetto, cosa che indubbiamente continuerò a fare, però dovendo essere il più vicino possibile alla storia originale, sta cosa mi fa pensare moltissimo.

All’anteprima, molti ne sono usciti scontenti e dopo l’iniziale euforia, devo mettermi la mano sul cuore e accodarmi alle perplessità. Il film continua ad essere la tamarrata spaziale che è sempre stata, gli effetti speciali sui demoni sono una gioia per gli occhi (tranne il sangue, che è fintissimo anche se tolgo gli occhiali) e la violenza c’è a pacchi, perchè tra lance elettrificate e combattimenti a corpo a corpo, non ne possiamo esser delusi eppure, qualcosa proprio non torna.

Dovrei rivederlo in italiano, magari seguiti dagli altri due (perchè a mio avviso questo è il primo) e prendermi del tempo con Regia, per elaborare meglio tutto quanto.

Però nì, la trama mi lascia alquanto perplessa, come se mancasse qualcosa o come se mi stessero dicendo che le uniche certezze che avevo in realtà, fossero delle boiate astronomiche.

Hellboy Sparatoria

 Ho invece adorato Ben Daimio, il soldato sfigurato che deve lavorare con Red.

 

ADORO. Stronzo e puccioso al punto giusto, molto indicato per questa parte anche se si parla molto poco di lui e del suo passato.

Mi spiace, ve lo dico seriamente, perchè in qualche modo anche la sua parte meritava di risaltare molto di più dato che c’è un grandissimo conflitto dentro di lui. Il tema della tolleranza tra umani e “bestie” poteva esser messo in risalto con qualche dialogo in più e qualche frignaccia in meno.

Molto carine tutte e due ma la prima, l’antagonista, non ha fatto chissà quali prodezze però, la rivediamo sicuramente nel film Hellboy: The Golden Army e in fondo, glielo posso perdonare.Nimue, Regina di Sangue e Alice Monaghan mi lasciano un pò perplessa.

Alice è invece la ragazza cazzuta che dal nulla è capace di darsi in tutto e per tutto, per salvare l’amico, senza perdere il suo essere una giovane ragazza che fa uscire le anime dei morti dalla bocca. Molto carina ma anche lei, molto marginale se non per un paio di scene dove le sue capacità, diventano indispensabili.

Baba Yaga è invece il mostro per eccellenza, anche se abbastanza inutile in questo momento.

Fatta da dio, decisamente inquietante rispetto ai vari mostri che vediamo e tra tutte le apparizioni, è quella che mi ha disturbato più. Solo che boh, utile come lo shampoo per un pelato.

 

In sintesi, se non partite con l’idea di voler vedere qualcosa di impegnativo, Hellboy è il film che fa per voi. Se invece, odiate o mal sopportate i film cazzari, vi consiglio la visione di Green Book.

Hellboy_Regia di Neil Marshall
INFO

Genere: AzioneFantascienzaFantasticoAvventuraHorror

Data: 11/04/2019
Durata: 2 h 00 min
Regia: Neil Marshall
Musiche: Benjamin Wallfisch
Distribuzione: M2 Pictures

CAST

David Harbour
Milla Jovovich
Ian McShane
Sasha Lane
Daniel Dae Kim
Douglas Tait
Troy James
Thomas Haden Church
Penelope Mitchell
Sophie Okonedo
Brian Gleeson
Alistair Petrie
Kristina Klebe
Ashley Edner

TRAMA

Hellboy è un semi-demone che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano. Evocato sul nostro pianeta nel 1944 dal malvagio stregone russo Grigorij Efimovic Rasputin per conto dei nazisti, Hellboy viene salvato dagli Alleati e affidato al Professor Trevor Bruttenholm, che lo cresce come un figlio. Una volta adulto, Hellboy inizia a dare la caccia a lupi mannari, vampiri e creature mitologiche di ogni tipo, diventando uno dei migliori detective del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense). In questa nuova avventura, l’eroe demoniaco sarà impegnato in una missione a Londra per fronteggiare l’antico spirito di una strega malvagia tornato sulla Terra dal mondo dei morti.

Hellboy_Regia di Neil Marshall - Anung Un Rama

Hellboy / Anung Un Rama

Hellboy Nimue Regina di Sangue Alice Monaghan

Nimue, Regina di Sangue

Captive state [FILM]

Captive state [FILM]

Captive state [FILM]

Anno 2019, gli extraterrestri si stanno impossessando di Chicago e non risparmiano tutti quelli che cercano di scappare. La famiglia di Gabriel cerca di scappare ma viene giustiziata. Rimangono in vita lui e suo fratello Rafe.

Otto anni dopo, la dittatura dei “legislatori” vive sul precario equilibrio tra accettazione e ribellione.

Il comandante della polizia William Mulligan crede che un gruppo di resistenza, Phoenix, sia ancora a piede libero, anche se teoricamente, dovrebbe esser stato scoperto e smantellato. L’uomo contatta Gabriel per avere informazioni, visto che il fratello Rafe faceva parte della cricca, ma il giovane non sa nulla e poi, odia gli sbirri.

Il ragazzo sfortunatamente, anche se vorrebbe solo scappare da un posto di sfruttamento, finisce con avere realmente contatti con l’organizzazione e ritrova il fratello. La rimpatriata però non va a buon fine, perchè si viene a scoprire che Phoenix è ancora attiva e che a breve partirà all’attacco verso gli extraterrestri.

Il piano sembra andare a buon fine, ma è solo apparenza. I “cacciatori” dei  legislatori trovano parte dei colpevoli e così, inizia l’interrogatorio ma sarà Gabriel, convinto di salvare il fratello a portare il messaggio al Capo banda.

Mulligan scoprirà finalmente i traditori e smantellerà la resistenza, ottenendo così un temporaneo ruolo privilegiato agli occhi dei legislatori.

Gabriel dovrà salutare nuovamente il fratello, questa volta per sempre, ricevendo in cambio però una scheda di memoria di un vecchio telefono, che contiene un vecchio filmato della sua famiglia e di alcuni amici. Forse, Phoenix non è morta del tutto.

Captive State_Regia di Rupert Wyatt - Fumo rosso

Questo è uno di quei film che capisci solo alla fine, anche se io ho dovuto far passare un pò più di tempo per far sedimentare le idee.

Sarà che l’ho visto in inglese e io non lo parlo/leggo, sarà che ci sono molte scene in movimento e questo rende tutto più “nauseante”, sarà quel che sarà ma non è stato lampante.

Scene veramente spaziali, coinvolgimento ben ricercato ma boh.

Ok, il “boh” non vuol dire assolutamente nulla, però è la cosa migliore per descrivere l’iniziale stordimento e il successivo momento di complottismo.

A mente fredda, non posso dire di aver capito dove volessero andare a parare, sapevo in fondo come sarebbe finito ma ho apprezzato i tentativi di sviarci, anche la quantità di ansia che ho provato (oltre alla nausea). Non ho empatizzato molto con i personaggi, anche se ci sono momenti dolci o di estrema ansia. Non lo vedo però come un punto negativo, ho comunque apprezzato la visione nell’insieme e probabilmente, essendo concentrata su altro, ci ho fatto caso solo in un secondo momento.

Captive State_Regia di Rupert Wyatt
INFO

Genere: ThrillerFantascienza

Data: 28/03/2019
Durata: 1 h 49 min
Regia: Rupert Wyatt
Musiche: Rob Simonsen
Distribuzione: Adler Entertainment

CAST

John Goodman
Ashton Sanders
Jonathan Majors
Machine Gun Kelly
Vera Farmiga
Alan Ruck
James Ransone
Kevin Dunn
Madeline Brewer
Kevin J. O’Connor
Lawrence Grimm
Ben Daniels
D. B. Sweeney
Ta’Rhonda Jones

TRAMA

Ambientato a Chicago dieci anni dopo un’invasione extra terreste, quando il mondo è governato dagli alieni. Gli umani si dividono in due fazioni, coloro che accettano il nuovo governo e coloro che invece si oppongono dando vita alla Ribellione.